Siete alla ricerca di una merenda leggera, con poche calorie, rinfrescante nelle giornate afose, a base di frutta o yogurt e soprattutto senza zucchero? La risposta è: fate i ghiaccioli! Colorati, divertenti e perfetti per l’estate. Prepararli è un gioco da ragazzi. Basta decidere cosa metterci dentro tra frutta, yogurt, latte o verdure, frullare tutto e congelare. E con il caldo che si fa sentire, e la tua voglia di qualcosa di fresco aumenta, l’idea geniale è appunto realizzare i tuoi ghiaccioli con lo spumante saranno l’ideale da servire in occasione di un incontro con amici nel tuo giardino con quello sprint in più per dare il via alla tua estate . Tutto quello di cui hai bisogno è una fruttiera colma di frutti diversi tra cui fragole lamponi, ciliegie, mirtilli e frutti rossi in generale e stampi per i ghiaccioli. Pulisci i frutti rossi sistemali negli appositi stampi riempi con lo spumante aggiungi gli stecchi. Lascia in freezer per almeno 6 ore.
Categoria: Idee
Inizia bene la giornata
Il momento della sveglia è l’attimo in cui si decide se stiamo per iniziare bene la giornata. Paragonato a un termometro,sarà lui a decidere se sarà un buon giorno o se è meglio starci lontani perché saremo di cattivo umore fino a quando non crolleremo a sera inoltrata, stanchi, nervosi ed esausti, sul nostro caro e amato divano o letto. Ma aprire gli occhi e sentirti pieno di carica e ottimismo è possibile anche se fuori il cielo è grigio e minaccia pioggia, o se il sole è rovente, oppure se la tua agenda è fitta di impegni stressanti. Ogni mattino però deve avere gli ingredienti giusti e contenere quel pizzico di delizia e allegria che convinceranno anche i più pigri ad uscire dalla coperte senza troppa fatica. Ogni mattino è nuovo e porta con sé qualcosa di unico e di inaspettato. Inizialo con il sorriso sulle labbra e preparati a cogliere tutto quello che arriverà. Per farlo al meglio metti da parte le solite abitudini: la routine e il tran tran quotidiano rendono a volte difficile trovare lo slancio e gli stimoli giusti per iniziare bene l’avventura quotidiana. Rompi lo schema. Accendi la radio, ti regalerai la carica necessaria per partire alla grande. Al risveglio il corpo e la mente hanno bisogno di rimettersi in moto. La giusta melodia o un ritmo veloce faranno da sottofondo alla tua “partenza”. Corri in bagno sotto la doccia: alterna i getti di acqua fresca a quelli di acqua calda, è un gesto energizzante che ti permetterà di rinfrescarti e di risvegliarti completamente. Scegli un bagnoschiuma dal profumo deciso, massaggia il tuo corpo con una spugna e lascia che il piacevole aroma ti accompagni fino a sera. Cambia il gusto della tua colazione: regalati il tempo di gustarti qualcosa di speciale; la sera prima prepara una macedonia di frutta, potrai gustarla insieme a yogurt e muesli. Se sei goloso basterà aggiungere un po’ di marmellata. Stabilisci dei micro compiti: al posto di pensare a tutto quello che ti aspetta durante il giorno prendi l’abitudine di dividere i tuoi impegni in piccoli step da affrontare uno dopo l’altro. Scegli con cura il tuo abbigliamento: il tuo aspetto esteriore, evidenziato da un abito, dalla scelta del trucco e dall’acconciatura giusta, agisce sulla psiche: quando ti senti bene nei tuoi panni ti guardi con un occhio nuovo e tutto appare subito più piacevole.
Macarons .. e l’aperitivo è fatto
Avete voglia di stupire i vostri amici con un happy hour dal gusto insolito e chic? Ecco un’idea alternativa ai classici rustici: i macarons caprese! Ottimi nella versione salata con salmone e aneto dei famosi macarons dolci, questa volta, stupite i vostri amici con questa prelibatezza francese unendo i sapori ed i colori tipici dell’Italia. I macarons caprese sono una rivisitazione della caprese classica e si presentano come due gusci di meringa, che racchiudono una delicata e candida crema di formaggi, in cui risalta un piacevole sentore aromatico, arricchita da pomodorini e basilico. Il colore rosso acceso ed il sapore fresco del pomodoro completano il connubio di bontà e bellezza, in un mix elegante e profumato. Questo finger food stupirà i vostri ospiti grazie all’insolito contrasto tra dolce e salato, tra cremosità e la sua lieve concrantezza. Accompagnate i macarons caprese con un buon calice di vino apparecchiate il vostro tavolo in giardino in maniera molto semplice per un aperitivo in compagnia e ne rimarrete conquistati!
Pic nic alternativo
Nei parchi delle ville storiche, ai piedi di impetuose montagne, al mare, o in un campo di lavanda, tutti contesti giusti per un pic nic un po’ specialeUna coperta stesa sull’erba, un cestino di vimini, tante golosità e, magari, un paio di calici di cristallo: ecco gli ingredienti base per un delizioso pic nic. Gli amanti di questo classico estivo, versione chic del pranzo al sacco e tradizione molto amata dagli anglosassoni, però, lo sanno: la location è fondamentale. E se è romantica e non eccessivamente affollata, tanto meglio.Ad esempio, il PicNic sotto le stelle cenare in luoghi suggestivi, dove pian piano cala la notte e il cielo si colma di infiniti punti di luce se non volete preparare il vostro cesto da pic nic da soli, ci sono anche location dove si arriva nel luogo dell’appuntamento con un po’ di anticipo, viene consegnato un cestino pieno di leccornie dolci e salate, forniti anche teli per potersi accomodare sull’erba e tutto il necessario per la cena oltre a della buona musica . Per un pic nic con vista mozzafiato, invece, riprendono da settembre gli appuntamenti pic nic Sopra la Galleria. Le piccole piazzole sopra verranno allestite con tappeti d’erba e tovaglie. Ai partecipanti verrà poi consegnato da Foodora, al momento, un cestino preparato dal locale Serendepico. Il costo dell’iscrizione all’evento comprende anche un autista che verrà a ritirarvi a casa e musica live.In caso di intolleranze, no problem: sono previsti anche cestini gluten-free e si può scegliere anche un menù vegano. Se invece la destinazione del pic nic la volete scegliere voi, potete prenotare uno dei cestini di California Bakery. Bagel, centrifugati, insalate e naturalmente le loro famose cake: la catena vi fornirà i loro manicaretti dolci e salati, cuscini, tovaglie e anche la possibilità di opzionare un baby menu.Infine, per veri «picnickers» c’è il portale Areepicnic, che segnala tutte le aree pic nic o barbecue attrezzate in Italia. Una guida veloce, da scaricare anche sullo smartphone per trovare la più vicina, tra le oltre 3000 location selezionate e verificate. Al suo interno, anche una sezione meteo e un blog ad hoc.
La bruschetta..
Che sia prima di una grigliata all’aperto o durante un aperitivo, la bruschetta, regina degli sfizi all’italiana, e in cucina, come nella vita, sappiamo bene che vince la semplicità, che a tavola si traduce sempre con sapori gustosi materie prime genuine e un pizzico di fantasia. La regina dei piatti dove il Made in Italy si può sbizzarrire è senza dubbio la bruschetta. La sua nascita dovrebbe essere legata alla necessità che avevano gli agricoltori di conservare il pane. Buttarlo era un vero e proprio sacrilegio in un periodo in cui la ricchezza era solo un miraggio si tratta di una fetta di pane che viene abbrustolita e arricchita di olio, sale e pomodorini. La base, invece, viene strofinata con dell’aglio. Nel tempo, poi, l’originalità ha trovato spazio con mille altri ingredienti, la potrete gustare come un antipasto delizioso, ottima per ogni evento, festa, ricorrenza, merenda e non esiste inoltre soltanto una versione classica col pomodoro, ma potrete anche prepararla con varianti di crema di asparagi e funghi, con gorgonzola, speck, prosciutto, tonno, peperoni e chi più ne a più ne metta, squisite, buonissime e pronte per deliziare tutti i vostri palati
Week end al mare
Se siete in procinto di partire per le vacanze e vi servono consigli su come preparare la valigia. Ma se si tratta di un semplice weekend vi basterà un borsone, o un piccolo trolley, dunque le esigenze diminuiscono, anche se far stare tutto il necessario in poco spazio potrebbe risultare ancora più complicato. Ecco qualche idea per ovviare ai piccoli problemi da valigia.Scarpe. Sono sempre l’elemento che prende molto spazio ma non si può lasciare a casa. Visto che non sarà possibile dedicar loro una borsa speciale, fate in modo di indossare quelle più ingombranti per il viaggio, mentre l’altro paio o le ciabattine le potete avvolgere dentro una cuffia da doccia, togliendo bene l’aria. Saranno isolate, non sporcheranno e avranno la loro collocazione. Cappelli. Il cappello al mare serve eccome, ma non lo si può certo schiacciare in valigia: riempitelo per bene con la biancheria intima, in modo che da mantenere la forma bombata e non sprecare lo spazio che occupa. Gioielli. Utilizzate delle cannucce di plastica come porta gioielli. Mettetevi dentro una catenina, in modo che all’arrivo non la troverete aggrovigliata, e utilizzate la lunghezza per infilare gli anelli. In valigia troverete molti angolini dove posizionarla evitando di portare un’apposita trousse.Trucco. Il beauty case per il mare dev’essere ridotto all’osso. Lasciate a casa fondotinta, correttore, cipria: fanno sudare, colano con il calore, e con la tintarella rischiano di non adattarsi nemmeno alla vostra carnagione, dotatevi di una borsetta con il kit da aereo dove introdurrete bagno schiuma shampoo e crema.. e via il mare vi aspetta
Uovo sodo piccoli trucchi
Sembra impossibile che una preparazione così elementare sia protagonista di tante discussioni di cucina, preparare delle uova sode non è difficile, ma ci sono decine di micro-passaggi e ‘trucchi’ per renderle più o meno cotte, più o meno sbucciabili. Prima di tutto, se siete incerti sulla freschezza dell’uovo, fate un test. Ponetelo in una ciotola con acqua fredda: se va sul fondo è fresco, se galleggia è meglio non mangiarlo. Se è un uovo di campagna potrebbe essere sporco, ma non dovrete lavarlo o permetterete ai batteri di entrare nel guscio, meglio strofinare via la sporcizia con un tovagliolino di carta. La diatriba più grande sta nell’acqua di cottura: l’uovo va immerso in acqua fredda o già bollente? Ebbene, la cottura funziona con tutti e due i metodi, ma è preferibile immergerlo in acqua fredda, perché l’acqua calda crea uno ‘shock termico’ che fa rompere il guscio più facilmente. In molti consigliano di aggiungere mezzo cucchiaino di sale all’acqua, che farà rassodare l’albume più in fretta ed eviterà che esso fuoriesca eccessivamente in caso di rottura del guscio. A tale proposito, se evitate il passaggio del sale ma vedete che il guscio si sta crepando, aggiungete all’acqua di cottura dell’aceto: farà rassodare subito l’albume che sta per fuoriuscire. I tempi di cottura variano a seconda della compattezza che volete dare al tuorlo: se vi piace ben sodo occorrerà cuocerlo per circa 7 da quando l’acqua comincia a bollire; se amate la consistenza più morbida, 6 minuti basteranno il tuorlo sarà compatto ma morbido al centro. Una volta passato il tempo di cottura, prendete l’uovo e immergetelo in acqua fredda, per far abbassare subito la temperatura e permettere al guscio di staccarsi facilmente dall’albume. Lasciatelo almeno 5 minuti, e poi sbucciatelo rompendo il guscio picchiettandolo su una superficie dura: cominciate dalla parte più grossa, la ‘base’ dell’uovo, dove troverete una piccola cavità con dell’aria che faciliterà l’operazione. Un metodo veloce per sgusciare diverse uova sode insieme o uno solo in mezzo minuto è quello di immergerle in un pentolino con acqua fredda, freddissima, tappare con un coperchio e agitare rapidamente il contenitore da destra a sinistra non dall’alto al basso per circa 20 secondi: quando toglierete il tappo avrete tutte le vostre uova sgusciate.
Cocomero come servirlo
L’anguria è la frutta dell’estate; da qualunque parte prospettiva la si guardi. Colorata, fresca, dal sapore non troppo invadente, arriva sulle tavole senza tante indecisioni.E ancora, è alimento semplice che richiama la voglia di leggerezza dal gusto alla facilità di degustazione. Parliamo dell’anguria, quel frutto ideale 365 giorni l’anno ma che con la stagione calda diventa davvero protagonista. E siccome è così presente nel menu dell’estate, forse vale la pena variare la messa in tavola giocando con tagli e formati diversi. Fette o cubetti? Partendo da alcuni dilemmi: l’anguria, è meglio servirla con o senza buccia? E ancora, è più opportuno scegliere la forma a fette o quella a cubetti? Proviamo a rispondere così. Per prima cosa, il modo più classico per servire un’anguria è appunto quello di dividerla in fette, ed adagiarle su un vassoio. Tagliando l’anguria al centro in due parti uguali, per poi continuare a tagliare in questa direzione. La misura delle fette oppure dei cubetti dipende dalla vostra idea di porzione, e dalla voglia che avete di facilitare il consumo per i vostri ospiti. Il cubetto è più facile da prendere e da mangiare, lo si può infilzare con una forchetta e mangiare direttamente. Per la fetta forse è meglio accompagnare il piatto con forchetta e coltello. E con il tovagliolo, visto che l’anguria è molto succosa. Dal formato solido poi si passa a quello liquido. Qui la possibilità è pensare alla modalità frullata. Per prepararla prelevate la polpa rimuovendo i semi, frullate il tutto, aggiungete una spruzzata di succo di limone filtrato e servite in un bicchiere possibilmente raffreddato in frigo. Il cestino di anguria Altra ipotesi è creare un cestino di anguria nel quale servire la frutta stessa. Per questo processo, tagliate il frutto nella parte superiore, lasciando un segmento di buccia di circa cinque centimetri. Poi togliete la polpa utilizzando un particolare strumento simile al dosatore utilizzato dai gelatai, in modo da formare tante piccole sfere, che una volta svuotato il cestino andranno inserite nuovamente all’interno.
Olio d’oliva uso…. e consumo…..
L’olio d’oliva: immancabile condimento delle nostre insalate, elemento vitale della cucina mediterranea, in ogni cucina italiana che si rispetti è un ingrediente che non manca mai. La nostra penisola offre oltre 400 varietà di olive diverse, e l’olio italiano è, insieme a quello spagnolo e greco, uno dei più rinomati al mondo. Che serva per condire, friggere o cucinare, non c’è altro alimento capace di esaltare i sapori in modo salutare, senza alterarli, come l’olio d’oliva. Avevate mai pensato però di poterlo usare anche in modi alternativi, oltre che per cucinare? Ecco qui una piccola guida per sfruttare al meglio le proprietà e i benefici di questo prodotto speciale. Nutriente per il legno Per far risplendere o lucidare i vostri mobili di legno versate dell’olio d’oliva su un panno e passatelo dolcemente sulla superficie da pulire. Potete aggiungere qualche goccia di succo di agrumi per ottenere un composto perfetto per la lucidatura del legno. Se la superficie interessata presenta aloni potete aggiungere un pizzico di sale per eliminare le macchie. Quando avete finito ricordatevi di utilizzare un panno asciutto per rimuovere l’olio in eccesso. L’olio è perfetto anche per la pulizia di pavimenti in parquet! Elimina gli odori Volete eliminare gli odori che provengono dal lavello della cucina? Dopo averlo pulito accuratamente versate qualche goccia di olio d’oliva nello scarico, e per una piacevole profumazione aggiungete dell’olio aromatico. Ridate splendore alle piante Le vostre piante d’appartamento non hanno più la lucentezza di una volta? Versate qualche goccia d’olio su un fazzoletto e strofinatelo delicatamente sulle foglie, una ad una, in questo modo il verde tornerà a brillare. Inoltre, quando innaffiate le piante aggiungete qualche goccia di olio d’oliva, questo darà loro ulteriore nutrimento. Se avete sporcato di colla del materiale di plastica, del cuoio o del tessuto, niente paura, potrete rimuoverla facilmente usando un panno imbevuto d’olio d’oliva strofinato sull’area interessata.
La sindrome del multitasking
Allattare il bimbo mentre si scrive un articolo, nel frattempo rispondere al telefono e mettersi d’accordo con un’amica per un caffè e, contemporaneamente, mandare un’e-mail. Il tutto mentre si ascolta uno splendido pezzo musicale appena scaricato. È l’era del multitasking, che secondo gli esperti porta alla disattenzione intermittente suscitata dal perenne bombardamento mediatico. Si fa una cosa e, grazie o per colpa di alle nuove tecnologie si possono portare avanti altri tre/quattro compiti. Ma la domanda è: fa bene? E se anche facesse bene, sarebbe naturale per l’essere umano. Il tipo di esperimento eseguito, su un campione di individui destri e nessun mancino e con due compiti da portare a termine che erano simili tra loro, dicono i ricercatori non consente di dire se la divisione dei compiti tra i due emisferi sia casuale o dipenda dal tipo di operazione e dalla dominanza di un emisfero su un altro. Ma i risultati dello studio suggeriscono che il lobo frontale, che ha funzioni esecutive, è limitato a svolgere al massimo due compiti nello stesso momento. «Ecco perché la gente prende spesso decisioni irrazionali quando fa più di due cose insieme», spiega Koechlin: «Possiamo cucinare e stare al telefono, ma non possiamo per natura provare a leggere anche il giornale». Lo studio suggerisce anche che non esagerare nel multitasking è una buona regola non solo per le cose da fare, ma anche per quelle da pensare. Fin dall’inizio della giornata: niente più colazioni brevi e frenetiche, si fa il caffè mentre si accende il computer e si controllano le e-mail sullo smartphone, per dire. Niente cene familiari con la tv accesa. Niente telefonate mentre si legge, si cucina o si lavora. Il nostro cervello non è fatto se non a un caro prezzo per fare troppe cose in una volta, così non è predisposto nemmeno per pensare a troppe cose: anche le scelte devono essere prese su due opzioni alla volta.

