Capelli morbidi e belli anche al mare

L’estate è forse la stagione peggiore per i nostri capelli: i raggi solari e la salsedine dell’acqua di mare inaridiscono i capelli e li rendono secchi, crespi e opachi. Le attacchi esterni possono rovinare i capelli, facendogli perdere luminosità, colore e morbidezza. I capelli diventano più fragili, si spezzano più facilmente e possono formarsi doppie punte. Per evitare tutto questo, bisogna prendersi cura dei capelli prima ancora di esporsi al sole. Se state per partire evitate quindi di sottoporvi a trattamenti che possano stressare i capelli: tinte, decolorazioni, permanenti, uso eccessivo di piastra e phon indeboliscono i capelli e tendono a seccarli. Se non volete avere capelli fragili, crespi e opachi ancora prima di chiudere le valigie, evitate di tingere i capelli o, se non potete farne a meno, scegliete tinte naturali come l’henné che oltre a colorare, nutrono il capello. Sfruttate il caldo naturale della stagione estiva per usare l’asciugacapelli il minimo indispensabile e spazzolate i capelli solo quando sono asciutti, utilizzando una spazzola con le setole morbide o un pettine in legno a denti larghi. In questo modo eviterete di avere capelli rovinati già prima di partire e limiterete i danni causati da sole e salsedine al mare. Per proteggere i capelli dall’acqua di mare e dal sole sono indicati anche altri oli vegetali come l’olio di argan e l’olio di germe di grano. Oltre a queste indicazioni, per avere capelli idratati, morbidi e lucidi, ricordate di bere almeno due litri di acqua al giorno e di mangiare diverse porzioni di frutta e verdura nel corso della giornata: due buone abitudini che faranno bene a tutto il corpo, non solo ai capelli. Proteggeteli con un cappello, capace di schermare fino al 40% dei raggi solari, è in assoluto il sistema più efficace per proteggere i capelli, optate per un modello di paglia, che lasci respirare la cute e assorba il sudore.

Tenere in ordine i giocattoli

Se avete dei figli piccoli saprete bene che una delle imprese più ardue è riuscire a tenere in ordine la casa. Specialmente le zone come la cameretta ed il soggiorno. Dove i bimbi trascorrono più tempo e che sono dunque spesso letteralmente invase dai giocattoli. Organizzare lo spazio in cui peluche, bambole, macchinette, costruzioni ed ogni altro genere di balocco debba essere riposto si rivela in questi casi fondamentale. Innanzi tutto dobbiamo assicurarci che la cameretta dei bimbi sia dotata di idonei armadi, scaffali, librerie, cassapanche, bauli o altro tipo di mobilia utili a riporre in maniera ragionata e comoda i loro giocattoli. Una scaffalatura a più altezze, ad esempio, sarà perfetta per disporre i giochi a seconda della frequenza di utilizzo. In basso e dunque alla diretta portata dei bimbi andranno quelli con cui amano giocare quotidianamente. E via a salire fino a quelli meno prediletti. Oltre ai mobili, per mantenere in ordine i giocattoli dei bambini, si possono usare delle scatole. Scatole in cui riporre i diversi oggetti dividendoli per tipologia peluche, bambole, etc. I giochi già dotati di propria confezione, come ad esempio le costruzioni o i puzzle, potranno invece essere riposti all’interno delle stesse. Non scordiamo, nell’acquisto di mobili e recipienti di vario tipo, che la loro destinazione d’uso implica che siano conformi a standard di sicurezza a prova di bambino. Dunque angoli smussati e materiali il più possibile privi di rischi. Anche nel caso in cui i più piccoli si trovino soli nella stanza e dunque senza il controllo di un adulto. Ultimo consiglio per i genitori fissati dell’ordine è quello di accogliere serenamente un minimo di caos. Per quanto possiate organizzare la sistemazione dei giocattoli dei vostri figli in maniera ragionata ed impeccabile, i bambini creeranno sempre un po’ di disordine in casa. Nelle ore diurne, poi, mentre giocano: è inevitabile.

Il caffè freddo diventa un cocktail

Passi per il lungo, marocchino, macchiato, freddo o caldo, forse passi anche per il «con tanta o poca schiuma», ma poi c’è anche il «cappuccino tiepido dec con latte di soia.Insomma, la vita del barista ai tempi del caffè personalizzato non è facile. Forse per questo sul caffè freddo, anche in una città e riviere, vige la sobrietà. Ci si ferma a un classico «shakerato». Invece l’Italia anche in fatto di caffè freddo ha le sue varietà e differenze territoriali: in Salento c’è il caffè in ghiaccio, un espresso caldo da versare in un bicchiere di ghiaccio. O il meraviglioso corretto con sciroppo ghiacciato alla mandorla, in Sicilia il mezzo freddo, un espresso con granita al caffé. Da oggi abbiamo una possibilità in più, il cocktail.  Diverso dal caffè, ma a base di caffè, freddissimo, aromatico, in due versioni, alcolica o analcolica. Di gran moda lungo mare  nelle più rinomate balere con tanto di piscina, ombrelloni, cuscinoni, e dj set su una piattaforma galleggiante due nuove tendenze  limited edition studiate appositamente per essere servide fredde e/o con ghiaccio: la miscela Leggero On Ice, aromatica e fruttata e Intensa On Ice, più intensa e tostata, I migliori barman hanno già ideato varie  ricette on ice una più buona dell’altra adesso tocca a voi   scegliete il vostro

Amare se stessi

Oscar Wild disse “Amare sé stessi è l’inizio di una storia d’amore che dura una vita”. In estate si sa, l’obiettivo numero uno del popolo dei vacanzieri è rilassarsi. Riposare dopo un intenso anno di lavoro è sacrosanto. Quando la cornice è idilliaca la mission è sicuramente più facile. Una delle mete calde per quel che concerne le vacanze estive è la Campania che, con le sue perle quali la Penisola Sorrentina e la Costiera Amalfitana, invita a catapultarsi in dimensioni magiche ricche di scorci mozzafiato, profumi inebrianti e indirizzi che urlano silenzio e quiete. Non c’è niente di meglio che aggiungere in agenda, tra un bagno di sole e un tuffo in mare, una sosta in spa sperimentando trattamenti rigeneranti che regalano nuova armonia ed equilibrio ad anima e corpo. Profumi agrumati quelli che si respirano, nella casa sul mare di Cinzia e Antonino Cannavacciuolo. Un luogo  dove coccolarsi con rigeneranti trattamenti e massaggi pronti a eliminare ogni traccia di stress e stanchezza. La natura è complice. A dimostrarlo è la zona benessere con processi come lo scrub viso con fagottini di limone di Sorrento o ancora il massaggio linfodrenaggio con olio d’oliva e oli essenziali di limoni Una vacanza che però non  prescindere dal passeggiare nel centro storico pronti a sorseggiare un caffè in una cornice d’eccezione quale o ancora innamorarsi dei suoi vicoletti ricchi di storia ma anche di negozi e botteghe dal fascino senza tempo. Proprio qui è possibile ammirare all’opera maestri intagliatori e innamorarsi di articoli d’artigianato in legno come cofanetti, scatole, cornici etc. realizzate a mano con creatività, pazienza e fantasia da abili artigiani che invitano di riscoprire la tradizione italiana della falegnameria.

 

Spaghetti a mezzanotte

L’estate è sinonimo di sole, mare e convivialità. Le serate con gli amici più cari, e le notti stellate o illuminate da candele e lanterne. Che sia in riva al mare, lago o montagna, l’importante è godersi in pieno questi momenti di felicità. Tra una risata, un bicchiere di birra, e la lieve brezza notturna, ci starebbe proprio bene una bella spaghettata. Tutti noi ad un certo punto della serata, quando ormai sembra finita, abbiamo urlato a tutti i presenti… “Cosa dite, ce la facciamo una bella spaghettata? “A questo punto tutti all’opera! Chi organizza la tavola, chi corre in cucina e chi invece si preoccupa della birra. Ecco per voi una ricetta rapida e veloce da fare a mezzanotte. Lessare la pasta in abbondante acqua salata. Nel frattempo in una pentola scaldare l’olio e versare alici, pomodorini secchi, capperi e aglio. Quando si saranno sciolte le alici aggiungere il peperoncino. Versare gli spaghetti nel composto e amalgamare il tutto e un po’ alla volta versare il pan grattato per rendere gli spaghetti più asciutti. Ora non vi resta che attendere la serata giusta e organizzare una bella spaghettata di mezzanotte!

Un angolo di paradiso

Se siete così fortunati da avere un giardino, allora prendetevene cura così da trasformarlo in un piccolo angolo di paradiso curate le siepi che circondano il giardino che  impediranno gli sguardi indiscreti di vicini e curiosi, non permetteranno di far passare nessuno quando non vorrete essere disturbati stando distesi sul divano, a leggere un libro o quando vi state abbronzando sul vostro lettino, oppure per  quando avete deciso di fare una cena elegante  a base di pesce nell’occasione servirete il cocktail di gamberi che  è tornato di moda, ma rinnovato negli ingredienti: non più appesantito da una densa maionese rosa, ma accompagnato da frutta e verdura e condito con un leggero frullato ottenuto dalla polpa dell’avocado insaporita con agrumi ed erbe aromatiche. Numerose anche le varianti del cocktail di gamberi: potete sostituire il mango con spicchi di pompelmo rosa sbucciati al vivo, aggiungere sedano a fettine, usare basilico o coriandolo al posto del prezzemolo, insaporire con spezie a piacere. Potete servire il cocktail di gamberi con avocado e mango anche in ciotoline foderate con foglie di lattuga, e poi servire una mega grigliata.

 

 

I fiori di sambuco

Con l’arrivo dell’estate ci sono più opportunità per recarsi a fare delle fantastiche passeggiate, camminare lungo  sentieri ai margini di immense distese di campi di grano, avventurandoci nella campagna, cercando l’aroma dei fiori di sambuco annusando l’aria. I nonni ci insegnano che quando si cammina in un bosco bisogna essere il più silenziosi possibile: non so se questa è una forma arcaica di rispetto per le forze della Natura o semplicemente perché non volessero essere sentiti quando cercavano i funghi, per non rivelare i suoi posti segreti. E’ fantastico però, sentire le  risate emozionate provenienti da sotto le cupole di sambuco, perché finalmente vi trovate  immersi nella natura circondati da uno dei  profumi più intriganti. Aromaterapia all’ennesima potenza. Portatevi un cestino e colmatelo di fiori di sambuco ancora in boccio e appena tornate a casa preparatevi lo sciroppo di sambuco specialità tipica delle regioni del nord Italia, che si prepara in primavera e si gusta durante l’estate. Fioritura tipica del mese di maggio, il sambuco è una pianta spontanea molto diffusa con grandi ombrelli di profumatissimi fiorellini bianchi. Raccoglieteli in luoghi lontani dall’inquinamento, preferibilmente ai margini dei campi o lungo i corsi d’acqua. Le bacche del sambuco si formano più tardi, verso fine agosto e si possono utilizzare per fare un’ottima marmellata. Lo sciroppo di sambuco imbottigliato va conservato in un luogo fresco e buio. E’ un ottimo rinfrescante: gustatelo con acqua e ghiaccio come bevanda estiva oppure preparate il cocktail Hugo: mescolate nel misurino 1/3 di sciroppo di sambuco e 2/3 di spumante o prosecco. Se vi piace unite uno spruzzo di seltz e servite profumando con scorzette di limone e foglie di menta.

Piante antizanzare

Sono piccolissime, eppure in grado di rovinare una serata estiva con il loro fastidioso ronzio e le pruriginose punture: le zanzare possono seriamente compromettere il benessere casalingo se non le si contiene. Senza considerare se vi trovate in giardino distesi su un comodo divano, rischiate di rovinarvi la serata, vi Costringeranno a dire addio alle tanto amate cene in terrazzo, o in giardino agli aperitivi in balcone e le serate in veranda. Ma se per casa basta mettere una zanzariera alle finestre, ed accendere una fila di vasetti alla citronella sul davanzale, ad arginare l’invasione di questi insetti in giardino ci pensano le piante, o almeno alcune di loro particolarmente odiate dalle zanzare. L’aroma di certe erbe, alcuni fiori, foglioline crea una sorta di barriera naturale, che forse non eliminerà del tutto la loro presenza, ma la limiterà di molto. Tra le piante repellenti per antonomasia c’è sicuramente la citronella. Pianta appartenente alla famiglia delle graminacee, crea un cespuglietto molto gradevole di foglie verde tenero che, toccate o sfregate, emanano il caratteristico profumo che ricorda il limone. Da questa pianta di estraggono gli olii essenziali alla base di molti prodotti antizanzara, così come dal geranio, che è un’altra delle amiche verdi di cui dovreste munirvi per creare la barriera naturale. Il geranio è anche un bellissimo fiore profumato e si può scegliere di tantissime sfumature, svolgendo la doppia azione repellente e ornamentale.A proposito di fiori, la calendula è un’altra efficace alleata in questo frangente perché contiene piretro, sostanza spesso utilizzata nei repellenti; il suo odore è intenso. Fiori molto ornamentali sono quelli della monarda, pianta erbacea dal profumo simile all’incenso, e, colorata e profumatissima, è anche la lavanda, altra nemica delle zanzare. Si può integrare la barriera di fiori con una di erbe aromatiche, per un tripudio di profumi che le zanzare non tollerano ma gli umani, mediamente, amano. E’ il caso del rosmarino, profumatissima pianta resistente e repellente, il cui profumo, si sposa perfettamente con l’aroma della lavanda fra l’altro. E del basilico, che con il suo aroma si accorda dolcemente alla citronella e tiene lontane le ospiti sgradite. In generale tuttavia fate attenzione a non peggiorare la situazione coltivando le piantine: il sottovaso con acqua di ristagno è un ottimo habitat per le zanzare, così come le canaline di scolo e i fori delle griglie fognarie; non lasciate mai acqua stagnante a disposizione degli insetti invasori e mettete sempre del materiale drenante alla base del terriccio nei fiori 

 

Arredare con il sorriso

La casa è dove si trova il cuore” Uno dei più grandi sogni nel cassetto è quello di avere uno spazio tutto per sè, un nido in cui sentirsi al sicuro, un microcosmo da personalizzare con cura perché è come una sorta di specchio della propria personalità. Ebbene sì, il compito che spetta a ognuno è quello di costruire con il cuore e con la testa un luogo in grado di emanare calma e pace, stanza dopo stanza, motivo per cui, secondo la neuro-architettura, branca medica che fonde edilizia ed architettura, l’allestimento della casa va a influenzare il cervello e il sistema nervoso ergo l’umore. Uno degli step più importanti riguarda l’illuminazione visto e considerato che può avere grandi ripercussioni sulla salute sia a livello fisico che a livello mentale: per riposare tranquilli è bene eliminare dalla camera da letto l’arsenale di apparecchi ad alto tasso tecnologico quali pc e tv, per lasciare il posto a situazioni più soft, candele lanterne o lampade con luce tenue, insomma quanto basta per migliorare la salute del sonno e svegliarsi di buonumore. Al fine di scansare ogni possibile elemento responsabile di negatività, è cosa buona e giusta eliminare dalla vista tutti quegli oggetti dalla forma appuntita che potrebbero essere causa di turbamento prediligendo invece quelli rotondeggianti che, sarebbero più positivi e stimolanti. Cosa bisognerebbe dunque inserire in casa al fine di contribuire al proprio rilassamento? Oltre a evitare ogni forma di disordine che affatica il cervello, è consigliabile aggiungere tocchi di verde, ovvero rimandi ad ambienti naturali che rappresentano quell’eden caro alla mente, vasi di piante e fiori da posizionare ovunque, anche nei luoghi più impensabili, o ancora poster e quadri che raffigurano paesaggi mozzafiato il cui effetto calmante non è da sottovalutare. Che dire invece dei soffitti? C’è chi gioisce alla vita di grandi altezze perché immagina come poter sfruttare al meglio gli spazi con soppalchi etc.  mentre, chi è alla disperata ricerca di concentrazione, più indicate le stanze dai soffitti bassi. “Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare” invertire l’ordine dei mobili è però una buona abitudine così come cambiare il colore delle pareti di tanto in tanto, o semplicemente modificare qualche dettaglio come i cuscini, le tende etc. idee che giovano all’umore, alleggeriscono la mente e permettono di sentirsi bene nella propria casa

strange living room interior. 3d design concept

Una sveglia migliore

La parte più brutta della giornata: il risveglio. E ci sono giornate in cui è ancora più brutto del solito. La sveglia che suona, la voglia di rimanere a letto, il pensiero delle cose da fare. Però ci sono delle piccole accortezze, in particolar modo per   chi convive con coniuge o partner, che possono aiutarci ad affrontare meglio i primi minuti. Anche perché, lo sappiamo tutti, se si parte male si finisce peggio. Ecco sei piccoli passi per rendere il vostro inizio migliore. Sorridete, guardatevi, parlate, scherzate, abbracciatevi: per iniziare una giornata è tutta questione di piccole, ma straordinarie, azioni…Buongiorno e ciao. Sembrerebbe inutile farlo, ma questo piccolo gesto ha un grande impatto. Anche per chi mugugna e dice non voglio parlare prima del caffè. Già, è indispensabile anche a loro. Impostate l’orologio  10 minuti prima per fare colazione insieme. Niente corsa mattutina alla Fantozzi, meglio le cose fatte con calma. E quei dieci minuti insieme vi aiuteranno ad affrontare la giornata con la dovuta tranquillità. Non sottovalutate il potere del complimento. A volte la routine ci porta a dimenticare tutto quello che l’altro ha fatto per noi. O a scordare tutto ciò di cui ci siamo innamorati. Il ricercatore. Non sfogatevi per le vostre frustrazioni. A volte la serata precedente ha provocato qualche screzio o  l’ansia per alcuni incontri mattinieri ci rende particolarmente suscettibili. Lasciatevi tutto alle spalle, prima di uscire da casa: chiaritevi e abbracciatevi. Iniziare la giornata con rancore e rabbia non giova a nessuno. Guardatevi. All’inizio di un rapporto non si riusciva a fare a meno di sguardi e sorrisi. Poi arriva  la maledetta quotidianità e si dimentica Scherzate, sorridete, ridete. Non solo niente musi, ma abbondate con il riso. Una battuta o un dispetto, uno scherzo o un’azione ridicola: tornare un po’ bambini vi donerà un po’ di serenità in più. Non scordatelo. E che il potere del “buongiorno” sia con voi.