Non soltanto per insaporire: il sale grosso è un prezioso alleato in casa. Vediamo alcuni usi alternativi più utili del sale grosso: deumidificare: il sale grosso è un efficace aiuto durante le stagioni più umide. Posto dentro catini posizionati agli angoli delle stanze oppure dentro i cassetti, il sale grosso sarà in grado di assorbire l’umidità presente, alleggerendo l’aria e prevenendo la formazione di muffa. Lucidare l’argenteria ma anche le posate in acciaio inox: immergete in una soluzione di acqua e sale 50 g di sale ogni litro di acqua gli oggetti o le posate che volete pulire. Oltre a lucidarsi, si igienizzeranno. Pulire e disinfettare: per pulire il frigorifero, per esempio, disinfettandolo ed eliminando i cattivi odori, basta sciogliere due cucchiaini di sale in mezzo litro di acqua e spruzzare il liquido ottenuto sulla spugna con la quale pulirete le superfici del frigorifero. Scrub per il corpo: in un barattolo di vetro unite 500 g di sale grosso e olio extravergine di oliva in quantità necessaria a rendere la mistura spalmabile. Aggiungete anche qualche goccia del vostro olio essenziale preferito per ottenere una fragranza piacevole. Rimuovere le macchie di vino dai tessuti: se rovesciate del vino sulla tovaglia oppure sul vestito, asciugate l’eccesso con carta assorbente e coprite la macchia umida con una generosa dose di sale grosso. Per le sue proprietà de-odoranti, può essere utile anche per eliminare i cattivi odori dalle scarpe: versate qualche cucchiaio di sale grosso all’interno delle calzature e lasciate agire per 48 ore.
Categoria: Idee
Rientro a scuola senza stress
Che abbiate trascorso le vacanze in famiglia al mare o in montagna, a settembre potreste soffrire di stress da rientro. Si tratta di un malessere che non colpisce solo gli adulti, ma è sempre più diffuso anche tra bambini e adolescenti, sollecitati da mille attività, in una società in continua trasformazione e sempre in movimento. Il rientro a scuola è uno dei principali fattori di stress che colpisce i bambini, insieme alle discussioni in famiglia e alla pressione dovuta a continui obblighi, orari e attività. Tali doveri e impegni, generano nel bambino un’ansia da prestazione, tipica della società moderna. Tuttavia, lo stress del bambino, in particolare per il ritorno a scuola, seppur involontariamente è spesso trasmesso dal genitore stesso, reso ansioso dal distacco per la fine delle ferie e il ritorno ai ritmi quotidiani. Come tutte le mamme sanno bene, attività fisica e alimentazione corretta hanno un ruolo molto importante per la salute. Occorre, però, equilibrio e, soprattutto, rispetto dei tempi e dei gusti dei nostri figli. Per quanto riguarda il cibo, in vista del rientro a scuola, è buona regola cambiare la dieta estiva incominciando a reintrodurre una maggiore quantità di frutta e verdura e mantenere la buona abitudine delle vacanze a fare un abbondante colazione dove non mancherà una tazza di latte dei biscotti e magari della marmellata preparata dalla nonna, facendo però attenzione a non appesantire i bambini, soprattutto a pranzo e di giorno, quando hanno bisogno di energia e concentrazione. Occorre, tranquillizzarli e ribadire la propria presenza, la propria vicinanza, dedicando tempo, ascolto e dialogo impegnandosi a giocare con loro passare qualche oretta in più al fine che il rientro a scuola sia un modo per imparare, socializzare e divertirsi allo stesso tempo.
Natura e salute
Lavoro. Famiglia. Impegni. Stress. Responsabilità. La lista è infinita. E lo svago, il relax, il benessere, o semplicemente il ricordarsi di respirare ogni tanto vengono, inevitabilmente messi in secondo piano.E se si riesce a prendersi un po’ di tempo da dedicare a se stessi e al proprio benessere fisico e mentale, oggi come oggi, ecco che ci sono quasi sempre elementi che vanno a disturbare quello che dovrebbe essere il tanto atteso momento di puro relax e svago. Puntuali come un orologio, telefonate, messaggi, Facebook, Whatsapp, Instagram prendono il sopravvento e addio salute mentale! E delle volte basterebbe così poco per aiutare noi stessi e il nostro cervello. Anche semplicemente fare una passeggiata in un parco, almeno una volta a settimana, per soli 30 minuti o un pic-nic su un prato godendo ancora del sole di Settembre Un piccolo svago che riuscirebbe a fare davvero tanto. Come ad esempio diminuire il rischio di depressione e soprattutto di pressione alta. Alcuni studi hanno appurato che basterebbero piccole dosi Si, perché proprio di dose si parla. O meglio, di una “dose minima di natura” che garantisce benessere fisico e mentale a chi riesce a trascorrere una mezz’ora alla settimana in mezzo al verde. Il risultato di questo studio è stato raggiunto andando ad analizzare tre principali fattori: la frequenza media delle visite a contatto con la natura nel corso di un anno, la durata media di queste in una settimana e l’intensità della “natura” in questi spazi in proporzione alla quantità di verde presente. Un altro dato molto interessante scoperto grazie a questo studio riguarda la reciprocità. Sembra proprio che ad essere maggiormente solidali ed empatici con gli altri siano proprio le persone che trascorrono buona parte del loro preziosissimo tempo a contatto con piante fiori e animali, una cura meravigliosa a costo zero
Un po’ di spagna in cucina
La cucina spagnola, oltre ad essere una delle più gustose e colorate del mondo, ha il merito di aver introdotto in Europa all’inizio del Cinquecento ingredienti sino ad allora sconosciuti e provenienti dalle Americhe, come patate, pomodoro, mais, cacao e caffè. La cucina delle regioni affacciate sul mare si basa su saporite preparazioni di carne e pesce ed è più ricca e fantasiosa della cucina diffusa nelle regioni interne, basata essenzialmente sulla carne e sui legumi. I piatti tipici e che meriterebbero un assaggio sono moltissimi tra questi le tapas, questo è il nome generico all’interno del quale gli spagnoli fanno rientrare una grandissima varietà di alimenti, freddi o caldi, che vengono serviti prima del piatto principale. Il nome deriva dal verbo tappare che indicava l’antica usanza nelle taverne di coprire il bicchiere di vino con una fetta di pane o di prosciutto. Con il tempo tapa è diventato uno stuzzichino che si gusta assieme a una bevanda, alcolica o analcolica che sia, in preparazione alla cena. Molto gettonate sono le olive i formaggi, la salsiccia fatta di salame tritato e insaporito con paprika cotta nel vino o nel sidro, le polpettine o le patate servite con salsa di pomodoro. Altro piatto leader è la paella: se ne preparano tante versioni diverse, ma i più sostengono che l’originale paella alla valenciana si prepari con riso di Valencia, pollo, coniglio, lumache, fagioli teneri, fagiolini, aglio, pomodoro, paprika, olio e zafferano. Per altri, invece, il pesce non può mancare, e la preparano con l’aggiunta di gamberi, cozze e seppie o calamari. In origine, la paella è nata come piatto di riciclo, per riutilizzare avanzi di carne, pesce e verdure, legandoli insieme in un risotto arricchito con spezie.
La spesa della settimana con menù organizzato
La vita frenetica a cui siamo abituati ci fa tralasciare tantissime cose. Tra queste c’è anche cucinare. È molto difficile trovare il tempo da dedicare alla preparazione dei pasti, tanto meno ad una pianificazione creativa dei menu. Come prima cosa, bisogna avere tanta organizzazione, per non scordare nulla! È utile attrezzare la propria cucina con una lavagnetta, questa vi servirà per annotare in maniera pratica e veloce i prodotti che stanno per finire o quelli che sono già finiti ecc. È cosa utile imparare a organizzare i vari piatti dei giorni della settimana, è una soluzione che ci aiuta a diminuire gli sprechi, e a tenere sotto controllo le cose che ci potrebbero servire. La spesa intelligente, ci permette di dimezzare i tempi grazie all’organizzazione ed evita in modo decisivo gli sprechi. È sconsigliato recarsi a fare acquisti, quando si ha poco tempo o si è di fretta, perché potremmo incorrere nel rischio di vanificare tutto il lavoro fatto. Ricordiamoci di portare sempre con noi la lista delle cose da acquistare e dei sacchetti di plastica o di tela, così eviteremo di acquistarli ogni volta alla cassa e rispetteremo anche l’ambiente. Inoltre per quelli che scelgono un’alimentazione sana e vogliono ritagliarsi del tempo per cucinare, c’è un nuovo modo. Hesser e Stubbs, hanno scritto un libro, A New Way to Dinner. Il sistema di preparazione ha lo scopo di semplificare il processo di spesa, organizzazione del menù e cottura dei cibi La parte più difficile? Decidere cosa cucinare. Il libro consiglia di investire un paio d’ore nel fine settimana per creare pasti, sughi e condimenti da abbinare poi per tutta la settimana. Pianificare il menù di tutta la settimana cinque cene più una manciata di pranzi, vi permetterà di ottimizzare i tempi, facciamo un esempio: se tritate l’aglio, fate il battuto preparate il pomodoro, lo fate una sola volta per tutti i piatti della settimana L’intero obiettivo è quello di rendere il vostro tempo in cucina ben speso e avere sempre squisiti piatti pronti
Piccoli dolcetti irresistibili
Se sull’altra riva del Mediterraneo la parola “dolcezza” fa rima con “loukoum“, il dolcetto popolare in Medio Oriente fatto con miele, mandorle e acqua di rose, sulle sponde dello Stivale è il confetto la ghiottoneria più amata da grandi e piccini: ogni occasione è buona per mangiarne uno, due, tre, quattro, cinque… Croccante e goloso a manciate, racchiude il sapore della festa e la dolcezza dei momenti felici dentro un cuore di mandorla e un guscio di zucchero bianco. Una tendenza sempre più diffusa è quella di chiudere un banchetto nuziale con l’organizzazione di un tavolo per la distribuzione dei confetti. Sarà il trionfo del palato, l’ultima dolce attenzione ai vostri ospiti prima dei saluti. Il modo ideale di proporre una confettata è allestire un tavolo con contenitori di forme diverse: vetro, cristallo, plexiglas, sacchetti in stoffa o iuta. Basterà lasciarsi guidare nella scelta, dallo stile e dai colori che sono stati usati per tutta l’organizzazione del matrimonio. Ogni contenitore avrà all’interno un gusto diverso, segnalato da un apposito cartellino. Sullo stesso tavolo verranno poi posizionati i contenitori che gli ospiti riempiranno con i confetti di loro gradimento. Oggi esistono tantissime varietà di confetti. Sbizzarritevi nella scelta dei gusti, con base alcolica e quelli al gusto di caffè o cappuccino o, ancora, frutti di bosco e cocco. Oltre ormai ai classici che sono: cioccolato al latte, fondente, bianco, gianduia, crema chantilly, zuppa inglese, nocciola, cannella. E se non avete matrimoni, comunioni o battesimi da festeggiare portateli comunque in tavola…nessuno resisterà a questa bontà
E’ tempo di vendemmia..Week end nei vigneti
La vendemmia è già iniziata. La raccolta delle uve quest’anno avviene con circa un mese di anticipo rispetto qualche anno fa. Sono già molti i vignaioli impegnati a raccogliere le uve maturate nuovamente in anticipo. Colpa di Nerone, Caligola e degli altri anticicloni africani che hanno infiammato l’estate 2017. Momento di verità, di bellezza e umanità, di condivisione di un rapporto particolare con la natura, gli amici e le persone che ci circondano, la vendemmia è un’occasione di aggregazione che coinvolge uomini e donne, vecchi e bambini. Un rituale antico e dal fascino tutto particolare, fatto di fatica ma anche di magia, che poche altre occasioni legate al raccolto possono vantare. E il vino è il prodotto di tutto questo. E voi avete mai vendemmiato? Muniti di forbici, cesti, scarponi e grembiuli, siete andati tra le meravigliose vigne che il nostro territorio da nord a sud vanta? E se non avete mai vendemmiato, come vi immaginate questo momento? Inoltre a settembre i Pokemon si andranno a cercare nei vigneti e nelle cantine del Vino Toscano dove sarà festa grande con uno degli eventi più attesi dell’anno, ovvero Cantine Aperte in vendemmia. Un appuntamento che permette a tutti gli appassionati di vino di entrare nelle aziende vitivinicole della Toscana in uno dei momenti più attraenti dell’anno. Dal trekking nei vigneti per imparare come si vendemmia un grappolo d’uva, alle visite guidate nelle cantine già al lavoro per dare vita alla nuova annata, fino al tradizionale pranzo della vendemmia. Ma sarà possibile anche assaggiare il mosto in fermentazione e pigiare l’uva con i piedi, insomma un week end alla scoperta della vendemmia nelle cantine del Vino Nobile
Cani gatti ma non solo
Cani, gatti, ma non solo. Chi ha detto che gli animali da compagnia devono chiamarsi per forza Fido o Ginger? Ci sono cuccioli di diverse specie che hanno lo stesso bisogno di amore e che possono offrire, a modo loro, significative dimostrazioni di affetto e tenerezza. Cani, gatti, furetti, invertebrati escluse api e crostacei, pesci tropicali decorativi, numerose specie di anfibi e rettili, gli uccelli con l’eccezione di alcuni volatili protetti, ed infine roditori e conigli domestici, ecco alcuni esempi Il maialino “pancia a tazza“, ha stregato il cuore di numerosi vip, Si tratta di un suino dalle dimensioni abbastanza contenute, che non supera i 90 kg. Attenzione però: nonostante sia un maialino tascabile ha bisogno comunque dei suoi spazi. Meglio tenerlo solo se si dispone di un ampio giardino. Tenero e grazioso a dispetto dei suoi aculei, il riccio è un animale da compagnia molto affettuoso con i suoi padroni. Vanno rispettate, però, le sue abitudini: è un animale notturno e potrebbe darsi da fare nel corso della notte. Inoltre, naturalmente, va maneggiato con cura, ideale tenerlo in giardino sarà un ottimo guardiano. Insieme a canarini e pappagalli, tra i volatili nelle case italiane c’è il merlo indiano. Vivace e sensibile, assicura compagnia con il suo canto e la sua curiosità. Ci sono poi degli animali da compagnia adatti anche per i più piccoli, il furetto domestico, ad esempio, è un animaletto molto allegro e giocherellone, sempre a caccia di coccole e di attenzioni che è pronto a ricambiare. Non sopporta la solitudine ed è sempre vicino a chi si prende cura di lui. Anche il coniglio nano Nella classifica delle specie più diffuse in Italia, è al terzo posto dietro gli inarrivabili cane e gatto. Molto sensibile e giocoso, è un animale sociale che predilige la compagnia.
Organizzare le giornate
Ti alzi alla mattina e hai davanti a te una giornata colma di impegni. Possono essere di diverso tipo faccende domestiche, lavoro d’ufficio, pagine da studiare e sono proprio noiose. Non hai voglia ma… bisogna farli. Posso organizzarli, ma come? Posso gestire meglio la mia produttività? Ecco qualche suggerimento per aiutarci: perché prima si termineranno i compiti odiati, prima ci si potrà dedicare a quello che amiamo fare. Avere una visione negativa delle funzioni che devi fare è pericoloso. Invece di pensare a loro con disprezzo, considerali con gratitudine. Compilare moduli, studiare, rispondere alle mail, è solo un mezzo per arrivare al lavoro che ti piace. Stabilisci l’elenco di attività da fare e raggruppa quelle simili. Poi lavora, concentrata, per 25 minuti. Metti una sveglia e fai 5 minuti di pausa per ricaricare le batterie. E poi riprendi il ritmo di 25. Dopo aver lavorato per 4 intervalli da 25 minuti avrai staccato per 20. Lavorando in questo modo, spenderai il 75% del tuo tempo in attività e il 25% in riposo. Automatizzare processi noiosi come pagare le fatture può aiutarti nella routine. La maggior parte dei servizi di posta elettronica ti offre anche la possibilità di impostare filtri per ordinare automaticamente i messaggi. Trova il modo di personalizzare il tuo lavoro. Lavori pesanti? Dai loro la priorità. Potrebbero richiedere maggior fatica, maggior creatività, o potrebbero essere quelli che odi di più. All’inizio della giornata i tuoi livelli di self control sono più alti. Quando affronti in blocco attività simili sarai in grado di finirle più velocemente. Ad esempio dedica parte della tua giornata per effettuare tutte le telefonate che devi fare. Il multi tasking è raramente efficace. Pensa a quello che ti rende felice e cerca di collegarlo ai lavori che non ti piacciono. Desideri andare al mare o in montagna? Metti qualche soldo nel salvadanaio ogni volta che finisci un compito pesante e faticoso. Anche se non puoi avere un assistente personale, puoi chiedere aiuto ai tuoi colleghi se il carico di lavoro è davvero pesante. A volte basta un semplice consiglio, magari seduti davanti ad una tazza di caffè.
La borsa vita curiosa di un accessorio straordinario
Se un alieno sbarcasse sulla Terra, quale sarebbe la prima cosa che lo colpirebbe di noi rispetto alle altre specie che vivono sul pianeta? Non il fatto che siamo dotati di linguaggio, o che almeno apparentemente siamo che più intelligenti. Ma il fatto che sembriamo l’unica specie che vive portandosi dietro borse. Nel libro, un professore inglese all’Università di Cambridge osserva con sguardo filosofico gli oggetti apparentemente banali che ci circondano, e riflette sul loro ruolo nella nostra vita. Tra di essi: le borse Le borse significano proprietà, identità, possesso di sé: sono la memoria e il peso di quel che siamo stati. Senza le nostre cose, capita di sentirsi troppo leggeri. Le borse rappresentano questa possibilità, e nelle borse delle donne cosa non troviamo? Tra occhiali, borsette trucchi e profumi dove mai saranno le chiavi di casa o il cellulare? A tutte le donne che non riescono ad avere una borsa ordinata come quella della foto vista ai raggi x , uno studente della Brunel University, in Inghilterra, ha dedicato addirittura uno studio. Progettando una borsetta che si illumina al suo interno ogni volta che si apre. Dotata di pannelli solari, riesce a catturare e accumulare energia in una piccola batteria in fondo alla borsa e la zip funziona da interruttore. La luce si spegne automaticamente dopo 15 secondi che la borsa è stata chiusa.

