Qualcuno le considera il cibo più nutriente al mondo, altri le temono per il contenuto in colesterolo, altri ancora ne apprezzano la versatilità in cucina… sarà forse per la ricchezza in proteine, grassi buoni, ferro, zinco e vitamine, ma qualunque rapporto ci leghi ad esse non possiamo certo negare la loro universale importanza nell’alimentazione umana, stiamo parlando delle uova Le uova sono un alimento molto utilizzato nella cucina italiana ed internazionale, sia assolute che come ingrediente di numerose ricette Quante volte abbiamo sentito pronunciare la frase “non sono bravo in cucina, non so cucinare nemmeno un uovo sodo”? Eppure non si tratta di un’operazione particolarmente complicata, ma come tutte le ricette semplici anche la preparazione delle uova sode richiede attenzione e qualche regola che vale la pena di seguire. Una su tutte l’acqua, che non deve essere mai in piena ebollizione, ma bollire dolcemente. Inoltre raffreddare le uova sode immediatamente, permette di evitare quell’alone verde che è sintomo di un’eccessiva cottura, ma anche di un uovo non particolarmente fresco. Decorare le uova sode è un modo per rendere speciale non solo l’aperitivo, ma anche un antipasto in occasione di una cena Ogni uovo può diventare un pulcino, una gallinella, un buffo personaggio con capelli, cappello, naso, occhi, bocca. Perfino mani e piedi. Basta ritagliare le formine che volete dalla verdura e applicarle sulle uova.
Categoria: Idee
Il rientro a casa
Un viaggio ricco di colori e profumi… Immergiti nel mondo delle Candele profumate, che passione! Se sei amante dei dettagli che arredano la tua casa. Avete voglia di una casa sempre perfetta, in cui chiunque entri, che sia un ospite o un membro della vostra famiglia, si senta del tutto a suo agio? Volete una casa “calda” e ospitale, che sappia regalare momenti di intenso piacere e benessere? Sappiate che tutto questo non si ottiene con un ordine e una pulizia ossessiva. Certamente avere una casa pulita è importante, così come tenerla in ordine. Quello che serve ad una casa per essere davvero vissuta ed ospitale per chiunque, è l’attenzione per i dettagli. Ciò significa aver cura anche delle piccole cose, inserire dei complementi d’arredo nelle diverse stanze, che ad un occhio distratto potrebbero anche passare inosservati, ma che di certo colpiranno chiunque abbia un pizzico di sensibilità in più ed ami notare le cose belle. Quella sensazione di sentirsi finalmente “a casa”, dopo una giornata di lavoro, è data in gran parte proprio da un senso importante, come l’olfatto. Candele profumate per creare un’atmosfera unica! Concentriamoci proprio su questo senso così basilare ed inserire piccoli dettagli che possano rendere la casa piacevolmente profumata. A questo scopo nulla è più indicato delle candele profumate. Le candele non solo creano atmosfera e aiutano a distendere corpo e mente, ma se sceglierete candele dalle profumazioni piacevoli e delicate, tutta la casa sarà inebriata dalle loro fragranze magiche.
Porcini
Tra i funghi più amati ci sono loro, i mitici porcini: caratterizzati da un cappello carnoso, che può raggiungere un ragguardevole diametro anche 30 cm, hanno un gambo robusto e un gusto inconfondibile. Sono presenti in numerose tipologie e nascono prevalentemente in boschi di conifere e latifoglie, soprattutto ai piedi di querce, castagni e faggi. L’autunno è il la stagione per eccellenza dei funghi, grazie al clima spesso piovoso e umido. Sono il motore trainante di centinaia di persone che cesto alla mano, approfittano in questo periodo per andare a fare una passeggiata nel bosco alla ricerca di queste prelibatezze Alcune semplici regole di base: i porcini vanno raccolti soltanto in condizioni di sicurezza, non improvvisatevi esperti di funghi se non lo siete. Comprateli preferibilmente nella stagione giusta. Ora sappiamo distinguerli, ma…come si puliscono?La cosa fondamentale è non bagnarli in acqua, per non rovinare la riuscita in cottura.Una volta raccolti vanno puliti eliminando con un coltellino la parte finale del gambo e la primissima superficie, spennellando via le tracce di terra.Poi si può procedere con lo staccare la testa del fungo, ruotandola delicatamente e scavando poi nella giuntura per eliminare altre tracce di terra. Infine, conviene passare la superficie del fungo con un panno umido per eliminare gli ultimi residui. E ora sono pronti per essere cucinati! Puliteli molto, ma cuoceteli poco: è importante, sia per questioni organolettiche, sia igieniche, eliminare tutto il terriccio e le impurità. Allo stesso tempo, eccedere nella cottura li farà diventare troppo gommosi e viscidi: se ci volete fare il risotto, non metteteli subito nella pentola. Saltateli per 3 minuti in un tegame a parte con qualche erba aromatica e uniteli al risotto negli ultimi 3 minuti di cottura. Altrimenti gustateli Fritti in abbondante olio di oliva sono una squisitezza…
I segreti della schiacciata con l’uva
L’autunno si avvicina ed è tempo di vendemmia. Qual è il dolce più adatto a questo periodo? Sicuramente la schiacciata con l’uva, prodotto tipico della Toscana. Un dolce povero ma gustosissimo La cucina Toscana, come quasi tutte quelle tipiche, è composta principalmente da piatti poveri. In tal senso, anche la schiacciata con l’uva non fa eccezione. Ricetta fiorentina e chiantigiana tipica del periodo autunnale, la schiacciata con l’uva è un dolce strettamente legato al periodo della vendemmia. Questo pan dolce è diffuso, talvolta con piccole varianti, in molte altre zone della Toscana, una regione dove la coltivazione dell’uva ha una tradizione antica e radicata. La sua origine contadina è testimoniata dalla semplicità degli ingredienti: pasta lievitata, olio d’oliva, zucchero e uva. Un prodotto stagionale gustoso, che viene preparato solo durante un breve periodo dell’anno, seguendo i ritmi della natura, proprio come si faceva una volta. La preparazione di questa schiacciata è legata ad un particolare tipo di uva, molto diffusa in Toscana, conosciuta come uva canaiola. La schiacciata con l’uva è un dolce semplice e composto da pochi ingredienti, che dunque si adatta bene anche ad una produzione casalinga.
Righe orizzontali fanno sembrare grasse?
Se in occasione del cambio stagione aprendo un cassetto vi imbattete in un vestito a righe, vi sarà sorto il dubbio, secondo un’opinione diffusa, che indossare un vestito a righe orizzontali farebbe apparire più grassi rispetto ad un vestito con righe verticali. Questo a causa della nota illusione ottica di Helmholtz. Tuttavia una recente ricerca scientifica ha dimostrato il contrario, notando come i vestiti a righe non solo non farebbero sembrare più grassi, ma darebbero addirittura l’illusione di essere più alti! Secondo lo studio, un quadrato con righe orizzontali deve essere deformato in altezza del 4,5% perché sia percepito come quadrato. Uno con righe verticali, invece, deve essere aumentato in altezza del 7,1% per essere percepito della stessa altezza dell’altro.I ricercatori hanno quindi ripetuto l’esperimento sostituendo al quadrato la figura di una donna, con conclusioni uguali. Si è anche pensato che l’illusione potesse valere solo per figure bidimensionali, ma facendo altri esperimenti con cilindri le righe orizzontali non facevano ingrassare.
Il Lego al cioccolato
Tra i giocattoli preferiti dai bambini di tutto il mondo, già da svariate generazioni, ci sono sicuramente i Lego. Chi non ha in casa un bauletto che al suo interno abbia un quantitativo di mattoncini colorati e non abbia mai espresso la propria creatività costruendo fantasiose strutture? Nonostante ciò i Lego sono sconsigliati ai bambini più piccoli, dato che potrebbero essere ingeriti, a causa delle loro piccole dimensioni… almeno fino ad oggi. Forte di questa affermazione Il designer Akihiro Mizuuchi ha però deciso di cambiare questa brutta reputazione, creando i Lego commestibili. Sicuramente una buona notizia per chi ha figli piccoli, tuttavia c’è anche un aspetto negativo: i nuovi Lego, infatti, non resisteranno a lungo dato che sono fatti di cioccolato. I colori sono quattro, per altrettanti gusti: cioccolato fondente, cioccolato al latte, cioccolato bianco e fregola. Sono perfettamente funzionali ed identici agli originali. L’avvertenza è riportata sulla scatola: sbrigatevi a completare la vostra costruzione, prima che il cioccolato si sciolga!
Festa del Perdono a Terranuova Bracciolini
La grande macchina del Perdono di Terranuova si è messa in moto Squadra che vince non si cambia recita un vecchio detto ed è per questo che la manifestazione è rimasta pressoché immutata nel tempo. La tradizione, infatti, va rispettata e ci sono capisaldi che mai verranno intaccati. Pensiamo, ad esempio, alla Fiera Nazionale degli Uccelli da Richiamo, l’evento clou del Perdono, visitata in media, ogni anno, da centomila persone. Anche quest’anno l’evento è in programma il lunedì della festa presso il parco pubblico attrezzato di viale Europa e il parco fluviale. Anche Valdarno Espone, la fiera dell’artigianato e delle macchine agricole è giunta alla sua 30° edizione. Ecco gli spettacoli di punta di questa Domenica, ore 08:00 Apertura degli Stand espositivi e gastronomici per tutto il paese Nel corso della giornata: Mostra di Cavalli Prosecuzione della Manifestazione Zootecnica Valdarnese e della Mostra Campionaria del Valdarno Spettacoli Equestri e di falconeria Dimostrazione di battitura del grano Esibizioni ginniche in Piazza della Repubblica 21:30 Spettacolo “Gente di Terranuova” in Piazza della Repubblica
Balconi d’autunno
E’ vero che in autunno cadono le foglie…però in autunno fioriscono anche bellissime piante! In questo periodo potete colorare il vostro giardino o il vostro balcone con fiori sgargianti e allegri, che si discostano dai colori tono su tono tipici della stagione. l’erica ama le temperature fresche, ma non si spaventa di fronte al freddo vero e proprio. Abituata ad adattarsi al territorio montano, ricavandosi spazi spesso angusti tra le rocce, è una pianta resistente e dalle poche pretese Aggiungete un pugno di ghiaia alla sua terra, quando la piantate, per evitare che ristagni l’acqua. La sua fioritura inizia proprio in autunno e i suoi colori possono variare dal viola intenso al rosa pallido. Conosciuta e apprezzata sin dall’antichità, i suoi rami erano utilizzati per realizzare delle scope “sacre”, utilizzate per pulire i pavimenti dei templi di culto. Cavoli ornamentali: sono il must della stagione, non potete non averli! Non sono certamente quelli usati per le zuppe: i cavoli ornamentali sbocciano in autunno con un’armonia di colori nelle loro foglie che ne rimarrete incantati. Resistono al freddo, sono molto economici e fioriscono fino a primavera. Perfetti nelle fioriere, non perdono le foglie e con il freddo intensificano i loro colori, che possono variare dal bianco, al verde, al rosa, al viola, a foglia sfumata oppure ondulata, con dimensioni variabili, secondo le vostre possibilità di spazio. La skimmia è un arbusto molto bello, i cui rami si caricano di bacche rosse per tutto l’autunno e tutto l’inverno. Ha foglie verdi e lucide, anche in versione marginata oppure fiorellini bianchi e rossi nella versione Rubella. Può essere piantata a terra oppure in vaso ed è molto resistente. formium: adatto a fioriere di generose dimensioni, il Formium ha lunghe foglie a punta di lancia, davvero singolari. E’ una pianta resistente, vigorosa e con colori d’impatto: nelle loro varietà resistenti al gelo abbelliranno i vostri terrazzi e balconi, purché siano coperte e non prendano la neve!
Le mucche che bevono birra
Ha fatto molto discutere l’idea di un allevatore di nome Hugues Derzelle, della città belga di Chimay, che ha deciso di dare alle sue mucche quattro litri di birra al giorno. Il motivo? La birra aiuterebbe le mucche a stare meglio e migliorerebbe il sapore della carne. L’idea sarebbe venuta all’uomo dopo aver letto che i manzi in Giappone vengono massaggiati, ascoltano musica rilassante e bevono birra. In realtà la storia è una semplice leggenda metropolitana che, però, l’allevatore ha in parte trasformato in realtà. La birra viene servita quotidianamente ai bovini e secondo Derzelle, non sarebbe nociva per la salute degli animali. Quattro litri possono sembrare molti ma, per una mucca adulta di 700kg è una quantità non smisurata. L’allevatore spiega anche che i batteri presenti nel rumine andrebbero a digerire immediatamente l’alcol che raggiungerebbe quindi il sangue solo in minima quantità. Insomma: niente mucche ubriache!
Il rosso che fa moda
L’estate pian piano si allontana. I suoi colori lentamente si confondono con le nuove tinte. E il rosso è sempre in pole position. Anche la collezione moda autunnale lo vede protagonista. Molti i capi che se lo ritrovano già come vicino nel cassetto. Ma non siamo di fronte ad un colore vivo e debole Parliamo di un rosso foglia. E in fondo basta guardare gli alberi in questa stagione per notare le sfumature di questa tinta naturale. Proprio da queste gradazione capiamo che l’autunno è ormai alle porte e decisamente in bella vista sulle vetrine dei negozi che espongono vestiti e accessori coinvolgenti. Non si può restare indifferenti di fronte a questa tonalità non si può resistere al rosso in generale. Intanto, però, il rosso foglia si impone in maniera più intensa sui cappotti a taglio dritto col collo in stile giacca. Ma la nuova versione di Rouge la troviamo anche sui vestiti. Come avrete notato i fiori continuano ad essere dei protagonisti senza ritegno delle passerelle della moda E adesso vanno pure molto a braccetto col rosso. È proprio una bella accoppiata. Ovviamente fino a quando non presenteranno i crisantemi sui tessuti. A quel punto sarà difficile sorridere. Ma pensiamo alle gonne così colorate. Leggiadre e disinvolte, grazie al poliestere, vibrano ad ogni passo. I modelli sono scampanati dai fianchi in giù. Lunghe fino ai polpacci. Il rosso foglia, però, va alla grande. Preferite quelle che si posizionano prima della caviglia o sotto il polpaccio. Con le scarpe stringate e i calzini arrotolati creano un outfit senza tempo. Da una parte ha il sapore dell’adolescenza, dall’altro le pieghe della maturità. Sicuramente è molto comodo. Inoltre per renderlo elegante e pronto per una cena importante, basta indossare degli scomodi tacchi. Dentro le nostre borse, grandi a volte quanto il pozzo di San Patrizio, potete nasconderceli.