Piccoli trucchi in Cucina

In cucina utilizzare piccoli trucchi che ci semplificano la vita può diventare davvero indispensabile. Tra i fornelli possiamo sperimentare sempre qualcosa di nuovo, quindi perché non imparare da chi ha fatto della cucina un mestiere? Ecco alcuni suggerimenti rubacchiati a un amico chef Per ottenere una polenta senza grumi, versatela a pioggia nell’acqua calda ma prima che cominci a bollire. Per evitare che il soffritto si bruci, aggiungete all’olio due cucchiai di acqua. Per soffriggere l’aglio ma ottenere un sapore meno forte, utilizzatelo “in camicia, cioè con la buccia. Per mantenere tenera la carne bollita, aggiungete all’acqua due cucchiai di acquavite per ogni mezzo chilo di carne. Per tagliare meglio il petto di pollo, ponetelo nel congelatore per 15 minuti. Per raffreddare più velocemente il vino in un secchiello, aggiungete al ghiaccio una mangiata di sale: in soli 6 minuti sarà raffreddato. Non buttate mai le croste del formaggio specialmente  di grana o di parmigiano: potete usarle per insaporire zuppe e minestre, aggiungendole a metà cottura. Per capire se una torta è pronta utilizzate al posto dello stuzzicadenti  uno spaghetto crudo. Se bollite le patate, non aggiungetele all’acqua già calda: riscaldate insieme all’acqua ancora fredda. Per riscaldare qualcosa che è stato fritto in precedenza, utilizzate il forno con funzione grill.

Agrodolce

Le Pizze più strane ….del mondo

In Italia ne consumiamo più di 3 miliardi l’anno, ma nel resto del mondo non sono da meno! La pizza è indiscutibilmente uno dei piatti più amati e…divorati di sempre. Se in Italia, però, stiamo abbastanza “sul classico” con poche e rare variazioni sul tema, all’estero pare che invece si sbizzarriscano ad inventare gusti davvero…curiosi. Ne abbiamo scovati alcuni pizza burger: come unire due tradizioni culinarie e creare…un mostro!! Una pizza super condita di salsa e mozzarella con l’aggiunta di hamburger, bacon, formaggio cheddar, patatine fritte, polpette di pollo, pane al latte e innaffiata di tutte le salse possibili e immaginabili. Nino’s executive pizza: condita con 6 diverse varietà di caviale, erba cipollina, aragosta fresca e patè pregiati, la potete assaggiare a New York per la modica cifra di 1.500 dollari. Crocodile pizza: una classica base per pizza italiana arricchita da carne di coccodrillo d’acqua salata, peperoni e succo di lime. In Australia piace un sacco! Pizza alle cicale: vi disturbano di notte?? Potete prendervi la vostra rivincita ornando la pizza. Impanate e fritte, negli States sono una bontà sulla pizza, dicono abbiano un gusto che ricorda la nocciola, ma leggermente più stuzzicante grazie alla croccanteza delle zampine…….Pizza al cavolfiore: per i fanatici della linea, ma anche per i vegetariani più convinti  questa è una pizza a zero carboidrati. La base è fatta da cavolfiore bollito, frullato e seccato in forno.M-izza: la pizza con la base di riso bollito e schiacciato, inventata a Taiwan per gli intolleranti al glutine o i fanatici del riso!

Curiosità sul burro

In generale in casa utilizziamo il burro soltanto in cucina. Molto facilmente non siete a conoscenza di tutte le opportunità e gli impieghi che questo prodotto può offrirvi nei lavori domestici che vanno al di là del suo semplice uso in cucina. Vi suggeriamo alcuni impieghi per facilitarvi nei lavori di casa. I nodi che si formano nelle collane sono spesso difficili da districare: più sono lunghe più si intrecciano facilmente e sono quindi più difficili da districare. Per occuparsi di tale questione è sufficiente un semplice rimedio. Sfregate la collana con il burro e massaggiate bene il nodo fino a che non filtri bene dentro. Il burro aiuterà quindi ad ammorbidire il metallo in modo che rimanga scivoloso e che sia dunque facile sciogliere il nodo. Spesso quando usiamo la cipolla in cucina abbiamo bisogno solo di metà. Per evitare che spuntino dei germogli o che si ammorbidisca è sufficiente spalmare del burro sulla metà della cipolla che vogliamo conservare, in modo che duri più a lungo. Molte volte mettiamo l’acqua sul fuoco e non appena ci distraiamo fuoriesce dalla pentola. Un trucco semplice per evitare ciò è mettere un pezzetto di burro nell’ acqua e dire addio all’ acqua che trabocca. Il formaggio è uno di quei prodotti che possono essere mantenuti per un periodo di tempo limitato. Mettendolo nel frigorifero lo esponiamo a determinati fattori che ne accelerano la decomposizione più di quanto possiamo immaginare. Un trucco molto efficace per prolungare la sua vita utile è spalmando del burro sulla porzione di formaggio e conservarla in un recipiente ermetico. Molti alimenti sono spesso appiccicosi a causa degli ingredienti che contengono. Per evitare che si deformino tagliandoli dovete solo spargere un po’ di burro sul coltello.

Il primo lunedì di settembre

Siamo soltanto al primo lunedi di Settembre e le nostre amate ferie si sembrano già un lontanissimo ricordo. Il mare la montagna sembrano ormai dei lontani ricordi, il rientro dalle vacanze può essere per molte persone fonte di ansia e stress, e lo sappiamo bene perché ci siamo passati tutti. Ogni fine ferie suscita quel sentimento di tristezza mista a preoccupazione per il ritorno a casa, ed è un fenomeno che gli psicologi conoscono bene. Un’alta percentuale di vacanzieri, ritiene che le ferie siano sempre troppo brevi, e che il tempo non basti per staccare davvero e rigenerarsi. Se poi già durante le vacanze comincia a salire l’ansia sull’ufficio, i colleghi, e magari l’auto o il treno da prendere, ecco che arriva lo stress prematuro. Ma ci sono dei modi per affrontarlo e tornare sereni. Lo psicologo Giandomenico Bagatin,  suggerisce di fare ordine mentale come prima cosa. Il cervello tende ad andare in tilt quando si lasciano troppi affari aperti dice. “Già prima del rientro bisogna impegnarsi a ritagliarsi del tempo per sé”, continua Bagatin, “fare le cose che si amano di più, per un tempo non troppo ridotto, fa molto bene all’umore”. Un altro modo per tenere vivo il ricordo delle ferie è superare lo stress da rientro è seguire un’alimentazione sana ed equilibrata. Con un segreto infallibile: puntare tutto sulla colazione. Quello della colazione è il momento cruciale delle prime mattine al lavoro: “Molte ricerche dimostrano come saltare la colazione riduca le proprie performance fisiche e mentali”. Il ritorno dalle vacanze mette già a dura prova la nostra salute, con quel mix di svogliatezza e sonno cronico che rende difficile scendere dal letto. Se poi si salta la colazione, addio voglia di riprendere! “Non conta soltanto il cibo, ma anche l’acqua”, per il rientro bere acque ricche di minerali, per recuperare i sali persi durante l’estate e ritrovare tempra ed energia.

Bouquet di vegetali simpatici e originali

State cercando un’idea per un bouquet alternativo e originale per il vostro matrimonio? I bouquet vegetali! Sono simpaticissimi, allegri, green e certamente innovativi. I bouquet vegetali per il matrimonio stanno divenendo sempre più una valida alternativa ai classici bouquet di fiori, rispetto ai quali hanno la peculiarità di essere molto più originali e allegri. Un bouquet con carciofi, cavolfiori o peperoncini, infatti, si può svelare una soluzione che non solo regala alla sposa un tocco di classe e originalità, ma fa divertire anche e soprattutto le amiche della sposa nel fatidico lancio del bouquet, quando si ritroveranno con un bel mazzo di ortaggi invece che con un mazzo di rose rosse! Scherzi a parte, il bouquet vegetale è di tendenza e si può portare per il giorno del sì come alternativa al classico bouquet di fiori, con la stessa classe ed eleganza. Ma come sceglierlo? Il più gettonato tra i bouquet vegetali è quello con il cavolfiore, ovviamente studiato ad hoc da fioristi ed esperti in fatto di addobbi e regali floreali. Esistono, infatti, varie tipologie di cavolfiori le cui piante sono veri e propri fiori e che si prestano alla creazione di bouquet vegetali bellissimi e coloratissimi.Seguono poi, in quanto a originalità e bellezza, i bouquet con carciofi, altri vegetali simili a fiori, dai toni verdi e viola che regalano al bouquet un look campagnolo e green. Per chi non vuole rinunciare al colore caldo del bouquet di matrimonio classico scegliendo però un bouquet vegetale, le possibilità sono tante: dai bouquet con ravanelli a quelli con peperoncini, che tra i bouquet vegetali sono una scelta richiestissima e amata da molte spose. Se l’idea, invece, è quella di avere un richiamo agreste per un matrimonio campagnolo, si può optare per un bouquet vegetale di aromi, come quelli di insalata, basilico, sedano e prezzemolo, contornati da fiori d’aglio e cipolla che sono belli e commestibili.

 

Il tartufo…..bontà e aroma

Essendo un fungo ipogeo, il tartufo cresce e matura nel terreno sottostante accanto alle radici di alcune tipologie di alberi, in special modo querce e lecci con cui il fungo stabilisce un rapporto simbiotico, detto micorriza, attraverso il quale i tartufi producono il prezioso sporocarpo. Un tartufo appena raccolto è parecchio sporco e ricco di terra in eccesso, dato che nasce proprio sottoterra. Eppure la prima operazione da fare non è la pulizia: il fatto che i tartufi in vendita non siano perfettamente puliti non è un errore, bensì una tecnica per conservarlo il più a lungo possibile. La parte esterna e un leggero strato di terra rallentano la deperibilità, aiutano a mantenerlo nelle condizioni ideali e gli permettono di continuare a maturare: ecco perché la pulizia approfondita sarà effettuata solo al momento del consumo. Le uniche eccezioni riguardano i tartufi che saranno conservati sottovuoto o in freezer. Per preservarne al meglio l’aroma, è preferibile riporlo in un frigo non troppo freddo avvolto da carta da cucina, da una garza o da un panno leggero inodore e posto dentro un barattolo di vetro ben chiuso per circa una settimana al massimo se è bianco, per due o tre giorni in più se è nero. La carta dovrà essere cambiata ogni 1/2 giorni per evitare che assorba l’umidità dal tartufo e faccia nascere muffe che possono portare il tartufo a marcire. Per trasferire parte dell’aroma del tartufo a uova o riso, inoltre, possiamo inserirli all’interno del barattolo anche se per un periodo limitato: il riso tende infatti ad assorbire subito i liquidi e per questo rischia di seccare troppo il tartufo. questo punto il tartufo è pronto per essere gustato. Ma come? Esiste una grande differenza tra tartufo bianco e tartufo nero: se il primo dà il meglio di sé crudo e semplicemente grattato, il secondo si esalta in cottura. Quindi per il tartufo bianco le ricette più indicate sono quelle semplici che lo pongono al centro del piatto unito a gusti delicati, come i tagliolini con grattata di tartufo, l’uovo all’occhio di bue, la battuta di carne o i risotti. Il tartufo nero, invece, sprigiona tutto il suo aroma se sottoposto a cotture non troppo intense, ad esempio nei ripieni, cotto insieme ai risotti, nelle polpette, nei soufflé, nei finger food e nei patè. E, perché no, anche con il

Un week end alle terme…gratis !

Le spiagge e il mare  in italiana sono favolosi, in estate. Ma le piscine termali ricche di zolfo, sparse su tutto il territorio, sono ideali per un tuffo in qualsiasi periodo dell’anno.  Dal nord al sud queste terme offrono molte possibilità di relax, ideali per rigenerare il corpo e la mente. Le meraviglie della Toscana non finiscono con i suoi paesaggi magnifici, i borghi incantevoli, i favolosi piatti della gastronomia, l’arte e il vino. Ci sono anche luoghi fantastici e poco conosciuti, come le Terme di Saturnia, fatti di vasche e sorgenti naturali di acqua calda con proprietà curative. Una grande piscina termale naturale all’aperto. La temperatura costante di 37°C ha reso questo posto noto già nell’antichità. Prima gli Etruschi e poi i Romani usavano questi bagni termali come luogo di relax. Secondo il mito, le terme di Saturnia si sono formate dopo una battaglia tra gli dei Giove e Saturno. Le acque di Saturnia hanno molte proprietà dato che nella loro composizione troviamo, tra l’altro, zolfo, carbonio, solfato alcalino e bicarbonato. La buona notizia e che alcune di queste terme sono totalmente gratuite un luogo ideale  per trascorrere un piacevole week end

I fiori da piantare a Settembre

Nonostante ci siano ancora meravigliose giornate di sole che inspirano ad andare al mare, il 22 settembre inizia l’autunno, è il momento ideale quindi per piantare i fiori che sbocceranno in primavera! Approfittiamo di queste splendide giornate di caldo per dedicarci al giardinaggio e garantirci un davanzale ricco di colori e profumi. Questo periodo è particolarmente indicato per piantare i bulbi di croco che sbocceranno tra febbraio e maggio.  Non tutti sanno che l’erba cipollina oltre ad essere una pianta aromatica dal profumo delicato, ottima per preparare salse, unita a delle uova da un  tocco magico alle frittate ed è l’ideale per deliziose ricette a base di pesce, oltre a tutto questo è anche una splendida pianta ornamentale grazie alle sue foglie slanciate e alle sue caratteristiche infiorescenze. Se piantata a settembre la vedremo fiorire in tarda primavera con un’esplosione di colori che vanno dal rosa al violetto. La viola del pensiero è anch’essa una pianta annuale che resiste molto bene al freddo e, se messa a dimora all’inizio della stagione autunnale, i suoi fiori coloreranno giardini e balconi per tutto l’inverno, fino a maggio. Dal color giallo carico, i fiori di giglio possono invece essere coltivati sia in terrazzo che in giardino l’importante è che non prendano troppo sole. Non tutti sanno che i suoi petali e le sue gemme si usano anche per insaporire piatti a base vegetale

Ancora tempo di grigliate… speciali

Tempo di ultime grigliate della stagione! Avete mai pensato di grigliare anche la frutta e prepararci un dessert da leccarsi i baffi?? Le pesche grigliate sono una leccornia: gustose, dolci e saporite, vi stupiranno con un tocco affumicato che mai avreste immaginato. Vediamo come prepararle!! Vi servono pochissimi ingredienti e un barbecue caldo ma spento, altrimenti le pesche bruciano subito. Procuratevi 1 pesca noce bella matura ogni due persone, zucchero semolato, cannella panna fresca da montare e miele.In una ciotola versate la panna fresca fredda da frigo, addolcitela con due cucchiai di miele e una spruzzata di cannella. Montatela a neve e lasciatela in frigo. Tagliate a metà le pesche noci, togliete il nocciolo e passate la parte della polpa sullo zucchero semolato, avendo cura di ricoprire uniformemente tutto il lato. Ponete le pesche sulla griglia calda ma spenta, dalla parte del lato ricoperto di zucchero, che piano piano si scioglierà e si caramellerà. Girate quindi dal lato della buccia e lasciate qualche altro minuto. Servite calde e ricoperte di panna montata!!

 

Conservare le piante aromatiche

In estate il nostro piccolo orto di erbe aromatiche, magari anche nei vasi sul balcone, ha prodotto quantitativi importanti? Possiamo conservare gli odori e i profumi dell’estate anche per l’inverno, basta sapere come fare! Ecco alcuni suggerimenti e idee. Con olio, in freezer: lavate e asciugate accuratamente le erbe aromatiche e, se necessario, sminuzzatele. Ponetene un cucchiaino sul fondo di uno stampo per cubetti di ghiaccio e riempite in seguito ogni spazio con olio extravergine. Surgelate e consumate al bisogno! Con burro, in freezer: il medesimo procedimento sopra descritto, utilizzando burro fuso molto lentamente al posto dell‘olio.Sotto sale, a temperatura ambiente: lavate e asciugate accuratamente le erbe aromatiche. Disponetele a stratati, alternandole a sale grosso, all’interno di barattoli ermetici. Conservate in un luogo fresco, asciutto e lontano dalla luce.Con olio, a temperatura ambiente: in questo caso, potete realizzare un olio aromatizzato molto gradevole e saporito. L’importante è non separare le foglie dai rametti e, dopo averle lavate ed asciugate con cura, potete disporle in un contenitore trasparente che poi riempirete di olio. Lasciate riposare 3 settimane prima di consumarlo: avrà una durata di almeno altri 6 mesi.