Donne e benessere

Donne e benessere sono uno storico connubio: già le antiche regine egizie conoscevano l’arte del piacere e della vanità in armonia con la serenità psicofisica. Nella nostra società frenetica, invece, il tempo a disposizione delle donne per prendersi cura del proprio benessere è sempre più ridotto. Un’idea per sfuggire alle tensioni e allo stress giunge dalle centinaia di Spa che con pacchetti ad hoc riservati all’universo femminile, promettono una completa remise en forme. Una fuga rigenerante alla Thelma e Louise all’insegna dello star bene con sé stesse, in ogni stagione dell’anno con la propria migliore amica. A garantire un soggiorno all’insegna del rinnovamento ci pensano le  Spa, affacciate sul mare, in montagna ma anche le centinaia che si trovano nei pressi di casa vostra, dove principio cardine è l’armonia del corpo e della mente con gli elementi dell’universo. Ampie aree benessere esclusive che rispondono a severi criteri di selezione, dove personale altamente qualificato, tecniche innovative e una grande attenzione per la sapienza olistica si fondono in un tutt’ uno, regalando agli ospiti il meglio di una vacanza in completo relax. Senza dimenticare qualche sfizio culinario con pregiati piatti 

Lavare i piatti in modo perfetto

Ti sembra che i piatti sporchi si accumulino più in fretta di quanto tu riesca a lavarli? Rabbrividisci al pensiero di immergere le mani nell’acqua del lavello, tra i resti della cena che galleggiano? Be’, niente paura: c’è un metodo super semplice per lavare i piatti che è anche efficace e senza seccature. Così potrai sbrigarti in un baleno e trascorrere il dopocena in pieno relax, con la soddisfazione di un lavoro ben fatto.La lavastoviglie fa indubbiamente risparmiare un sacco di tempo, ma è indispensabile saperla usare in modo intelligente per sfruttarne fino in fondo tutti i vantaggi…Elimina i residui di cibo più consistenti, altrimenti potrebbero causare dei blocchi nel ciclo di lavaggio. Inoltre, così le stoviglie risulteranno davvero pulite e brillanti.Disponi piatti e stoviglie nei cestelli in modo adeguato. Organizzare male il carico, infatti, può portare a un lavaggio inefficace. Metti una capsula nell’apposito scomparto oggi esistono in commercio speciali capsule concepite per sconfiggere anche i residui di cibo più duri e ostinati, così puoi lavare insieme sia i piatti sia le pentole con la sicurezza di ottenere risultati davvero brillanti. Scegli il ciclo più adatto. Non sempre hai bisogno di avviare il ciclo di lavaggio più lungo e aggressivo, spesso basta il ciclo ‘economy’ magari dopo aver passato con un panno o sotto l’acqua piatti e bicchieri, e così  lavare i piatti non sarà più una seccatura che porta via tempo e da rimandare a domani.

 

Il giradischi che trasforma i disegni in music

La realtà supera la fantasia? Provare per credere. L’ultima novità, reale ma strana, si chiama discografo e cioè una macchina in grado di trasformare i disegni in musica.L’incredibile invenzione appartiene a tre designer francesi che hanno deciso di creare un’installazione artistica, realizzando un marchingegno davvero particolare: il discografo è in grado di convertire i segni impressi su un mezzo visibile in vere e proprie onde sonore. Vi ricordate i giradischi? Un oggetto passato di moda per molti, per quanto il vinile stia tornando in auge tra gli appassionati di musica. Ma per molti, “la dematerializzazione dei supporti audio ha condotto ad un ignoranza dei principi della registrazione e della riproduzione della musica”, almeno secondo tre designer francesi che hanno creato un installazione artistica piuttosto curiosa: il “discografo”, un apparecchio che trasforma i disegni in musica. Simile ad un tradizionale giradischi, il discografo segue un principio simile, ma se volete modernizzato: al posto della tradizionale puntina, uno scanner ad alta velocità, e al posto del disco in vinile un disco su cui chi lo utilizza può disegnare ciò che vuole. Per questo motivo il discografo consente l’ascolto dei segni incisi sul disco bianco e trasforma così in musica i disegni. Si possono fare veramente tantissime cose. Ad oggi è già possibile trasformare la musica in disegni, creando quadri con le onde sonore… ora potremo fare anche il contrario! I segni sul disco bianco vengono tradotti in musica dall’ apparecchiatura. “È uno strumento che consente di creare sequenze musicali in maniera intuitiva” spiegano gli ideatori, radicata nella musica elettronica, grazie alla rotondità del disco”.

Tutti i rimedi naturali del miele

Sono molti i rimedi naturali a base di miele; la combinazione di questo antibiotico naturale con altri alimenti allevia diversi disturbi Le proprietà medicinali del miele sono state scoperte dagli antichi egizi; da allora, questo prezioso alimento prodotto dalle api è sempre stato utilizzato quale rimedio naturale per trattare diversi disturbi. Il miele contiene potenti componenti antinfiammatori che aiutano a rafforzare il sistema immunitario ed a proteggere dalle malattie. Inoltre questo antibiotico naturale può lenire il mal di stomaco, prevenire la stanchezza, dare sollievo ai muscoli doloranti, togliere i funghi nel piede d’atleta ed aiutare a dimagrire. Vediamo ora alcuni rimedi naturali che si possono preparare comodamente a casa. Per trattare i bruciori allo stomaco si consiglia di unire zenzero e miele; lo zenzero aiuta ad alleviare i sintomi derivanti dall’infiammazione, aiutando la corretta circolazione del sangue. Il miele contiene enzimi essenziali che impediscono ai batteri nocivi, quali Escherichia Coli e Candida, di attaccare l’organismo. Al fine di combattere l’alito cattivo si può preparare un collutorio con miele e cannella, spezia utilizzata come agente aromatizzante nei dentifrici per uccidere i batteri. Per i dolori muscolari si può optare per una bevanda composta da miele e acqua di cocco. Quest’ultima previene la disidratazione, origine di mal di testa, stanchezza e bocca secca; aiuta inoltre a riparare i tessuti danneggiati ed a mantenere le articolazioni sane. Per contrastare il reflusso acido è consigliabile miscelare aceto di mele e miele; gli antibiotici naturali contenuti nell’aceto di mele impediscono all’acido gastrico di entrare nello stomaco  Il connubio sidro e miele aiuta la digestione. Un altro rimedio naturale contenente il miele serve per alleviare il problema della pelle secca; in questo caso bisogna unirlo allo zucchero di canna. La miscela esfolia ed idrata la pelle, combatte l’acne e le rughe, nonché pulisce i pori. Al fine di dare sollievo al mal di denti, infine, si può combinare il miele con i chiodi di garofano; questi contengono un antidolorifico chiamato eugenolo che viene utilizzato per il trattamento del mal di denti e delle gengiviti. Il miele agisce quale antisettico naturale che uccide i germi e batteri

jar of honey with honeycomb on wooden table

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Il galateo… e la scarpetta

ll Galateo vieta e sconsiglia alcuni comportamenti principalmente quando si invitano ospiti o quando si è invitati. Come abbiamo più volte detto, la frase “Buon Appetito!” prima di iniziare il pasto è da evitare. Ma non è l’unica, ci sono altre affermazioni sconsigliate, come per esempio “non fare complimenti”, “vuoi la ricetta?”, “finitelo, altrimenti lo buttiamo…” oppure “non fai il bis?”. Secondo il Galateo, la tavola non deve essere apparecchiata mettendo i tovaglioli dentro i bicchieri ed esclude l’utilizzo di piatti e posate di plastica. È ammesso, invece, il centrino in carta messo sul vassoio d’argento con il quale si servono i dolci. Anche per quanto riguarda le bevande le bottiglie di plastica sono un tabù e, inoltre, non devono essere servite in tavola già iniziate. Assolutamente da evitare l’utilizzo di stuzzicadenti. Questi servono soltanto come mezzo per portare i cibi alla bocca ma solo per gli stuzzichini dell’aperitivo. Non è tollerato usare lo stuzzicadenti in altro modo, quindi è consigliabile non metterli in tavola. Qualora qualcuno avesse la necessità di eliminare qualche residuo di cibo incastrato tra i denti, può farlo recandosi alla toilette dove sarà libero di risolvere il problema. Un’abitudine informale assolutamente da evitare in cene e pranzi formali è la cosiddetta “scarpetta”. Il pane è l’alimento che meglio si presta a essere messo in bocca senza posate. Inoltre, di sicuro ognuno di noi ha ricordi legati al cibo mangiato con le mani: sono spesso ricordi che risalgono all’infanzia, o a momenti trascorsi con amici, vissuti in situazioni e ambienti informali. La scarpetta, in realtà è un vero piacere per il palato ma, purtroppo, il galateo lo vieta. Come vieta di raccogliere, anche solo con la forchetta, l’eventuale condimento della pietanza rimasta nel piatto. Pazienza!

La sposa arriva in ritardo, il prete se ne va

Un matrimonio non è degno di questo nome se la sposa non si fa attendere almeno un po’. Durante uno dei giorni più importanti della propria vita si cerca di curare ogni minimo dettaglio, per questo il ritardo delle spose è spesso ben tollerato. In un recente matrimonio che si doveva celebrare ad Ostia, però, il ritardo pare sia stato davvero esagerato dato che una coppia di sposi è rimasta senza il prete che doveva celebrare il loro matrimonio, andato via per un impegno dato l’eccessiva attesa. Il matrimonio sarebbe dovuto iniziare alle 17,30 ma la sposa si è presentata in chiesa alle 18. Il prete ad un tratto si è allontanato dall’altare, togliendosi i suoi abiti da cerimonia e andando via. Per fortuna un altro prete, venuto a conoscenza dell’accaduto, si è recato subito in chiesa per permettere ai due innamorati di potersi sposare. Nonostante la grande preoccupazione quindi i due sposi hanno potuto coronare il proprio sogno d’amore. Sicuramente questo sarà un giorno che non dimenticheranno mai!

Il camino

L’anno è appena iniziato e questo giro di volta della stagione invernale ci fa già pregustare l’arrivo della primavera, malgrado sappiamo benissimo che sarà ancora lunga, che tante gelate arriveranno ancora e che la neve per qualche altro giorno scenderà su qualcuna delle nostre città. Chi abita in una villetta probabilmente ha già un camino  ma chi abita in appartamento può facilmente trovare delle stufe che ne simulano l’effetto,  di sicuro l’avere un caminetto in inverno fa proprio casa! Il profumo della legna ha un odore molto intenso e che avvisa che l’aria sta per raffreddarsi e che è arrivato il tempo di infagottarsi con cappotti, sciarpa, guanti e cappello per affrontare il freddo per andare a scuola, a lavoro o semplicemente per andare a sbrigare qualche commissione. Che poi il camino, non è solo caldo ma è anche famiglia, intimità, festa, impegno intellettuale e piacere sensoriale! Se c’è un camino acceso una famiglia, all’ora di pranzo o cena ad esempio, avvicina la tavola al camino per poi apparecchiarla e mangiare lì raccolta; è il posto della casa ideale per starvi vicino mentre ad esempio si guarda un film o si ascolta musica, magari col proprio partner se qualcuno vuole perdersi tra le righe di qualche libro, che sia per lavoro, studio o piacere, di sicuro lo scoppiettio dei pezzi di legno tiene buona compagnia; e se si decide di gustare una tazza di cioccolata calda o caldo accompagnati da biscotti sembra che il piacere aumenti con la temperatura fornita dal fuoco. E l’ultimo, ma non per importanza, pregio del camino è anche quello che, una volta acceso e poi si deve uscire, al rientro è la prima fonte di luce che vediamo e che ci chiama per andare a ravvivarlo. Ma è proprio lì il bello del camino:  uscire bisogna uscire ma se c’è un camino che ci aspetta a casa quasi non si vede l’ora di rientrare per riscaldarsi le mani lì davanti Insomma, il camino, è sì bello da soli ma ancor più bello in compagnia: il camino è “social”. Il fuoco, in effetti, ha dato il “la” a una delle prime forme di rete sociale che la storia dell’uomo conosca: pensate semplicemente a quando l’uomo scoprì il fuoco e lo utilizzava per riscaldarsi insieme agli amici e fare le prime “grigliate”.

L’anno del cane

Con scene di felicità e scodinzolii, celebriamo il 2018, l’anno del cane. Per lo zodiaco cinese saranno mesi ispirati all’empatia e all’onestà speciale di questo animale. E all’umanità è data l’opportunità di rendere omaggio a un’amicizia millenaria, a una fedeltà senza pari, a un amore incondizionato che somiglia sempre più a quello materno. la popolazione canina ha appena raggiunto quota un miliardo nel mondo, il nome da cane maschio più diffuso oggi non è più Paco, ma Mario. Sì, Mario. Se la prima notizia apre interrogativi sulla sostenibilità ambientale dell’industria del pet food la seconda è frutto di un’indagine del sito themillennial.it, che ha mandato gli stagisti in giro per i giardini cittadini a scoprire i nomi che i trentenni danno ai loro quattro zampe. In entrambi i casi, dalla scienza alla pseudoscienza, si moltiplicano i segnali  di un fenomeno che per gli amanti degli animali era già una certezza. Ovvero che i cani sono ormai diventati delle “persone”. Non umani, certo, ma persone. Il cane è stato creato dall’uomo. O meglio, come nel caso degli umani, c’è un anello mancante. Prima esistevano scimmioni e lupi. Poi l’evoluzione ci ha portato uomini e cani. Prima i lupi hanno cominciato a seguirci per mangiare gli avanzi di caccia, poi abbiamo iniziato a seguirli noi perché il loro naso portentoso ci portava dove c’erano prede gustose. Fatto sta che adesso il loro naso è portentoso perché porta milioni di follower a sfamare i nostri profili Instagram. In qualche accampamento, in qualche foresta, accanto a un fuoco, dei cuccioli di lupo sono stati adottati dall’uomo. Forse da una donna: erano fragili, magri, rifiutati dal branco Ma sono stati i loro occhi grandi a smuovere istinti di protezione. Il loro sguardo ha continuato a ipnotizzarci per secoli. La scienza lo spiega così: i cani sono “neotenici”, mantengono caratteristiche da neonati anche da adulti. Per esempio i loro occhi rimangono grandi. Essere sicuri che sia andata in questo modo è come chiedersi se davvero quando chiudiamo il frigo la luce si spegne. Nessuno lo sa veramente ma nessuno si chiude nel frigo. Ci fidiamo.

Il mattino ha l’oro in bocca, dice un vecchio adagio.

Ma è davvero così? Sì, secondo diversi manager di successo: svegliarsi prima dell’alba, sostengono, consente loro di concentrarsi prima che inizi il tran tran della giornata Se in molti continuano a essere traumatizzati dalla sveglia che suona alle 7, pensate a cosa significhi alzarsi dal letto ogni giorno alle 4 del mattino. Ma oltre ai contadini, agli assistenti di volo e ai panettieri che devono farlo per lavoro, c’è chi decide di svegliarsi prima del canto del gallo anche solo per essere più produttivo. Mentre la maggior parte delle persone è ancora sotto le coperte a dormire sonni profondi, alcuni iniziano a sbrigare compiti che richiedono non poca concentrazione. Secondo una recente analisi del Wall Street Journal, le 4 del mattino coincidono proprio con l’inizio del momento più produttivo dell’intera giornata. Svegliarsi prima di tutti ha dei chiari vantaggi. Non ci sono distrazioni, perché i bambini sono a letto e non si deve ancora andare in ufficio. Essendo quasi gli unici già in piedi non si riceveranno e-mail e messaggi e ci saranno pure meno contenuti nuovi da controllare sui social network. Attivarsi prima dell’alba consente di essere produttivi anche per le faccende che non attengono ovviamente al lavoro. Le ore comprese tra le 4 e le 7 del mattino possono essere dedicate ad azioni che danno energia e carica per il resto della giornata, come l’esercizio fisico e la crescita personale. Tra chi sperimenta la sveglia alle 4 ci sono anche Michelle Obama, che sfrutta le prime ore del giorno per fare palestra e Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat Chrysler, in piedi già alle 3,30 del mattino. Le attività cui dedicarsi sono tante, dalla meditazione all’esercizio fisico. Scegliere di alzarsi alle 4 può rivelarsi anche un ottimo modo per portarsi avanti con il lavoro. La primissima parte del giorno può essere impiegata per rispondere a tutte le e-mail arretrate che affollano la cartella ‘inbox’ da settimane. L’esperto lancia la sfida: svuotare la cartella entro le 6 del mattino. E per chi di sfide ne cerca altre, c’è la #21earlydays, la challenge lanciata dal manager di c Filipe Castro Matos e che consiste nel riuscire a svegliarsi alle 4,30 del mattino per 21 giorni lavorativi consecutivi. Matos ha documentato sul suo blog i frutti di questo esperimento per convincere i mattinieri di tutto il mondo a raggiungere l’obiettivo di una maggiore produttività. “Una mente riposata e 2 ore di assoluto silenzio mentre il resto del mondo sta ancora dormendo, fanno i miracoli”.

 

La spesa di stagione

La spesa di stagione a gennaio prevede prodotti gustosi, freschi e genuini visto che con molta probabilità saranno coltivati all’aria aperta, e non in serra. Inoltre questi prodotti sono in generale i più economici. Mangiare tanta frutta e verdura, soprattutto quella di stagione, è poi un modo per ritornare in forma dopo gli eccessi alimentari delle feste natalizie. Vediamo insieme qualche consiglio per scegliere i prodotti giusti da mettere nel carrello della vostra spesa di stagione in questo mese così freddo e uggioso. Il finocchio non può proprio mancare nel carrello della spesa di stagione a gennaio. È composto di acqua, da proteine e il da fibre. Conosciuto fin dall’antichità per le sue proprietà aromatiche, il finocchio è molto indicato per chi ha difficoltà digestive. È inoltre diuretico, carminativo, antiemetico, antispasmodico e antinfiammatorio. Una dieta a base di finocchio è ideale per tornare in forma dopo i numerosi pasti e le corpose cene natalizie. La cicoria è una pianta erbacea appartenente alla famiglia Asteraceae. Una verdura invernale che è molto utile per il fegato in quanto ne migliora le funzioni. Si possono preparare tante insalate o squisite pietanze con le cicorie. Qualche esempio? Le fave con le cicorie! Uno dei piatti tipici dell’arte culinaria pugliese. La barbabietola rossa è una pianta appartenente alla famiglia Chenopodiaceae che è ricca di zuccheri, sali minerali e vitamine. Ha proprietà dietetiche e salutari poiché assorbe le tossine dalle cellule e ne facilita l’eliminazione. E’ molto indicata per un’alimentazione sana Il mandarino è uno dei tre agrumi originali del genere Citrus assieme al cedro e al pompelmo. Dei tre è l’unico frutto dolce. Il mandarino ha notevoli proprietà terapeutiche poiché è ricco di vitamina C, fibre, carotene, ferro, magnesio e acido folico. I mandarini hanno un profumo agrodolce e aromatico. Sono consumati come frutta fresca o lavorati nella produzione di marmellate e frutta candita. Il kiwi è un frutto ricco di vitamina C potassio, vitamina E, rame, ferro e fibre. Questo frutto rende la pelle più elastica e riduce le rughe, diminuisce i trigliceridi nel sangue, protegge gengive e denti. In cucina si possono preparare tante ricette con il kiwi