Il mattino ha l’oro in bocca, dice un vecchio adagio.

Ma è davvero così? Sì, secondo diversi manager di successo: svegliarsi prima dell’alba, sostengono, consente loro di concentrarsi prima che inizi il tran tran della giornata Se in molti continuano a essere traumatizzati dalla sveglia che suona alle 7, pensate a cosa significhi alzarsi dal letto ogni giorno alle 4 del mattino. Ma oltre ai contadini, agli assistenti di volo e ai panettieri che devono farlo per lavoro, c’è chi decide di svegliarsi prima del canto del gallo anche solo per essere più produttivo. Mentre la maggior parte delle persone è ancora sotto le coperte a dormire sonni profondi, alcuni iniziano a sbrigare compiti che richiedono non poca concentrazione. Secondo una recente analisi del Wall Street Journal, le 4 del mattino coincidono proprio con l’inizio del momento più produttivo dell’intera giornata. Svegliarsi prima di tutti ha dei chiari vantaggi. Non ci sono distrazioni, perché i bambini sono a letto e non si deve ancora andare in ufficio. Essendo quasi gli unici già in piedi non si riceveranno e-mail e messaggi e ci saranno pure meno contenuti nuovi da controllare sui social network. Attivarsi prima dell’alba consente di essere produttivi anche per le faccende che non attengono ovviamente al lavoro. Le ore comprese tra le 4 e le 7 del mattino possono essere dedicate ad azioni che danno energia e carica per il resto della giornata, come l’esercizio fisico e la crescita personale. Tra chi sperimenta la sveglia alle 4 ci sono anche Michelle Obama, che sfrutta le prime ore del giorno per fare palestra e Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat Chrysler, in piedi già alle 3,30 del mattino. Le attività cui dedicarsi sono tante, dalla meditazione all’esercizio fisico. Scegliere di alzarsi alle 4 può rivelarsi anche un ottimo modo per portarsi avanti con il lavoro. La primissima parte del giorno può essere impiegata per rispondere a tutte le e-mail arretrate che affollano la cartella ‘inbox’ da settimane. L’esperto lancia la sfida: svuotare la cartella entro le 6 del mattino. E per chi di sfide ne cerca altre, c’è la #21earlydays, la challenge lanciata dal manager di c Filipe Castro Matos e che consiste nel riuscire a svegliarsi alle 4,30 del mattino per 21 giorni lavorativi consecutivi. Matos ha documentato sul suo blog i frutti di questo esperimento per convincere i mattinieri di tutto il mondo a raggiungere l’obiettivo di una maggiore produttività. “Una mente riposata e 2 ore di assoluto silenzio mentre il resto del mondo sta ancora dormendo, fanno i miracoli”.

 

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