Ok, non è vero, ufficialmente non è scritto da nessuna parte, ma basta aggirarsi un attimo per il reparto “food news” di qualsiasi meandro di Internet per ritrovarsi travolti da un’onda gialla di notizie a tema. Se siete soliti associare questo simpatico frutto ai Minions, oppure alle battutine goliardiche fra compagni delle medie, è arrivato il momento di ricredersi. Tra la seconda ondata di Peste Nera dei banani, l’universo delle banane è in continuo tumulto, pronto a stravolgere anche una delle poche certezze che tutti noi abbiamo nelle nostre vite: la buccia delle banane non si mangia. Un’azienda nella prefettura di Okayama in Giappone, ha recentemente prodotto delle banane dalla buccia commestibile soprannominate Mongee, ottenute attraverso un processo di coltivazione decisamente peculiare. Grazie a un metodo soprannominato “freeze thaw awakening” “congela, scongela, risveglia”, la D&T tiene le piante congelate a -60° per poi ripiantarle in ambienti a 27°C che di solito sono quelli ottimali per la crescita di quasi tutte le coltivazioni di banana del mondo.Lo sbalzo così rilevante di temperatura porta le banane a crescere in un lasso di tempo davvero breve circa 4 mesi, regalando poi a chi le raccoglie e le mangia una buccia molto più sottile e morbida, nonché un retrogusto infinitamente più dolce le Mongee infatti contengono la bellezza di 24,8 grammi di zucchero anziché i 18 grammi di media delle altre varietà. Inoltre viene garantita l’assenza di pesticidi durante la coltivazione. Ma non è tutto Per rendere la cosa ancora più esclusiva, la D&T consegna solamente 10 banane alla settimana a un grande magazzino di Okayama, alla modica cifra di 4,80 € l’una Ecco, se per caso vi trovate nei dintorni della prefettura e amate particolarmente gli esperimenti gastronomici giapponesi, sappiate che, stando a quanto dice le Mongee sanno di ananas e, più in generale, “hanno un vigoroso sapore tropicale.” Quindi, riepilogando, il 2018 è iniziato da pochi giorni e abbiamo già delle banane che sanno di ananas. Niente male…..
Categoria: Idee
Camminare cambia la vita
Un modo rilassante e stimolante per cambiare aria e beneficiare della luce del sole c’è anche in inverno. Voglia di restare avvolti nel piumone? Bersi una tisana davanti al camino o fare una doccia calda? In inverno vince la voglia di “rintanarsi”, ma esistono almeno 5 motivi per ricredersi, appendere la copertina al chiodo, uscire allo “scoperto” e andare a camminare anche solo mezzora in qualsiasi posto abitate, al mare in montagna ma anche in città Camminare è un ottimo modo per disintossicarsi. Meno stressante per le ginocchia della corsa e molto molto più distensiva per i nervi la camminata si consiglia di camminare per 30 minuti di seguito, un po’ più veloce della passeggiata possibilmente 2/3 volte a settimana è anche un bellissimo esercizio di meditazione e respirazione. Passeggiare soprattutto all’ aria aperta può trasformarsi nell’ abitudine più rilassante che ci sia. Addio Instagram, Facebook e Snapchat. Oltre a polmoni e mente, dopo un mese le gambe si fanno più reattive e toniche e ti sentirai in formissima…. evvai !!
Dormire bene la notte
I trucchi per dormire bene la notte, così come di consigli per dormire subito che tentano di porre rimedio alla sempre maggiore fatica ad addormentarsi, ce ne sono tantissimi e sono variegati come il gelato al cioccolato. Ma la questione resta: dobbiamo migliorare le nostre russate notturne e dobbiamo farlo in fretta. Di possibilità ne abbiamo una marea: mangiare in modo corretto la sera, arieggiare le stanze anche in inverno, optare per il buio completo e il silenzio totale in modo da non avere il sonno interrotto da luce e rumore anche perché spesso riaddormentarsi serenamente è davvero difficile e il sonno compromesso è la cosa peggiore che possa capitare. Anche i rimedi naturali per dormire possono essere utili, ma a sollevarci definitivamente dagli sleep problems arriva una formula matematica che aiuta a conquistare più facilmente lo stato di relax necessario a dormire. Fate così: sottraete 7 o 8 ore all’orario in cui dovreste necessariamente alzarvi la mattina. Aggiungete 15 minuti che calcolerete come extra per prendere sonno. Mettete la sveglia per andare a letto avete capito bene e quando suona rispettate rigorosamente il momento in cui struccarvi, mettervi il pigiama o anche nulla, nudi è anche meglio! e ficcarsi sotto il piumone. Ripetete per 10 giorni senza mai sgarrare, weekend inclusi: riuscirete a ristabilire perfettamente i tempi per dormire e tornare al massimo della produttività giornaliera, svegliandovi freschissimi, riposatissimi e carichissimi. Mollate gli esperimenti tipo clean sleeping e curate di più le vostre dormite: dormire fa bene al cervello. E anche all’autostima, lo sapevate?
I 6 aperitivi migliori d’Italia
Buffet a base di solo sushi, specialità campane, pugliesi, siciliane, cibi casarecci preparati al momento. E chi più ne ha più ne metta. Sono molti i bar italiani che offrono, a prezzi modici, apericena di elevata qualità. Di seguito segnaliamo alcuni fra i locali che offrono gli aperitivi più apprezzati d’Italia, sia per l’originalità della proposta che per l’attenzione alle materie prime. Al d&g Patisserie di Selvazzano, in provincia di Padova, è andato il premio aperitivo dell’anno assegnato da Gambero Rosso. Punti di forza del locale: eleganza della location, vasta scelta di pasticceria dolce e salata e piatti curati in ogni più piccolo dettaglio. Aperitivo al buio – Milano Se vi trovate a passare per la città meneghina non perdetevi l’aperitivo organizzato dall’Istituto dei Ciechi al «Cafénoir». Si tratta di un aperitivo totalmente al buio. Un’esperienza forte per approfondire un mondo che non è tanto quello di chi non vede, ma, soprattutto, quello che non vediamo noi, spesso accecati dagli “sbrilluccichii” della vita quotidiana. Il gioco è riuscire ad indovinare gli ingredienti. Naturalmente senza usare gli occhi. Aperitivo al Caffè La Serra – Venezia Qui, nello splendente contesto di una serra liberty appena restaurata, potete assaporare l’aperitivo più green di Venezia. Da non perdere lo spritz bio, a base di prosecco da agricoltura biologica e centrifugato di frutta. Una gustosa alternativa allo spritz classico a base di acqua e prosecco. Aperitivo al “Bar senza nome” – Bologna Un’idea straordinaria quella dei due ragazzi sordi che hanno aperto a Bologna il “Bar senza nome”, un luogo che punta «sull’integrazione tra cibo e cultura e sull’incrocio di linguaggi differenti». Tra un caffè e un mojito, infatti, il locale ospita mostre, concerti, presentazioni di libri e corsi di yoga. Per ordinare si può scegliere se tentare l’alfabeto dei segni e ricevere uno sconto! o munirsi di post it nell’apposito “Angolo dei cocciuti”. Aperitivo al Lievita Riccione Il locale dotato di una location innovativa e dal sapore europeo abbinata a un concept particolare che prevede la realizzazione in un laboratorio a vista di dolciumi, focacce servite calde, pani speciali cotti a legna nel grande forno in pietra lavica, che si imbottiscono sul momento. Aperitivo allo Stravinskij Bar dell’Hotel De Russie Roma L’ elegante bar all’interno dell’hotel De Russie, lo Stravinskj consiglia una vasta gamma di cocktail, serviti con deliziosi finger food, salumi, formaggi e delicate tartine. E’ perfetto per un appuntamento di lavoro, ma anche per sorseggiare i migliori Martini della città nel leggendario giardino!
Un pezzo di….cioccolato
Versatile, creativo, energetico: pochi alimenti al pari del cioccolato sono coniugabili con qualsiasi momento della nostra vita. Sotto forma di cibo o bevanda, è irresistibile protagonista di dolci, ma anche di primi e di secondi piatti. Può essere arricchito o farcito con ogni forma di spezie, mousse, creme, aromi, frutti, e si presta a un’infinità di lavorazioni diverse. Molti studi dimostrano come l’assunzione di cioccolato stimoli il rilascio di endorfine, in grado di aumentare il buon umore. Uno studio del 2003 promosso dell’Istituto Nazionale Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, sostiene che il cioccolato fa bene al cuore.I risultati hanno rivelato che il fondente aumenta del 20% le concentrazioni di antiossidanti nel sangue, mentre quello al latte non ha alcun effetto; addirittura il fondente perde ogni effetto se accompagnato a un bicchiere di latte. Il cioccolato piace a molti e spesso lo mangiamo con gran piacere ma, a volte, ci tormenta con un senso di colpa perché ci chiediamo se faccia bene alla nostra salute o se sia da evitare. Spesso lo consideriamo come un attentato al nostro peso forma o perfino come alimento dannoso per la nostra salute. Il cioccolato in effetti mantiene ancora oggi un qualcosa di proibito, come da bambini quando ci veniva detto di non mangiarlo; inoltre, il piacere che da mentre lo si gusta è qualcosa di intimo che difficilmente viene condiviso con altri. Infine, da qualche parte dentro di noi, sappiamo che non fa bene e che dovremmo quindi frenare. Ancora oggi vi è una certa confusione e tendiamo ad oscillare fra il considerare il cioccolato il “nettare degli Dei” o il nemico della nostra salute, ma nella confusione ci da immensamente piacere addentarne un pezzo
Il pane fatto in casa …un esperienza da provare
Fare il pane in casa da soli è un’esperienza che va provata almeno una volta. Indubbiamente il suo profumo durante la cottura inonderà la vostra cucina e sulla vostra tavola farà la differenza accompagnando divinamente le vostre squisite pietanze. Ecco alcune accortezze da seguire, sono molto semplici e la pratica attraverso la quale è possibile ottenere una buona sicurezza nel risultato è davvero alla portata di tutti. La farina è importante: sceglietela sempre di qualità. Ricordate che unire diversi tipi di farina, con criterio, può dare al pane un gusto e una friabilità ancora più buoni. Provate, per esempio, a unire in parti uguali farina 0 per panificazione e farina di manitoba La consistenza dell’impasto deve essere morbida ma compatta: se l’impasto è troppo duro, aggiungete acqua tiepida a piccole dosi, altrimenti faticherà a lievitare. Se, al contrario, l’impasto è troppo morbido, aggiungete a poco a poco della farina. Lasciate sempre lievitare l’impasto per il tempo necessario, senza accelerare la preparazione. Anche la temperatura è importante: coprite l’impasto con un canovaccio appena inumidito e lasciatelo riposare su un mobile nella cucina Non mettete il lievito a contatto diretto con il sale. L’acqua è un ingrediente basilare e se presenta impurità nella composizione il risultato ne risentirebbe profondamente La temperatura del forno deve essere inversamente proporzionale alle dimensioni della pagnotta: pagnotte più grandi richiedono temperature più basse e cotture più lunghe Una volta che il pane è lievitato, lavoratelo con estrema cura: è molto delicato in questa fase, pertanto non deve essere sbattuto o toccato troppo.
Il cappuccino dentro la moda
Un look ricercato non può dirsi completo senza un cappuccino. Parola di Ryan Glick, fondatore del blog di urban fashion Swgnt, ma soprattutto mente dell’account Instagram da oltre 300 mila follower @coffeenclothes. L’idea cavalca il fenomeno della latte art, i cappuccini decorati a fantasia che sui social hanno trafugato la scena ai soliti drink, e la unisce a idee di stile nelle forme più brillanti. Nella stessa foto campeggiano una it bag e un cappuccio extra large, un milkshake in primo piano e scarpe griffate sullo sfondo, oppure ancora caffè, latte e una spruzzata di cacao a riprodurre esattamente il logo di una casa di moda. Quelli dedicati a Gucci, Burberry, Yves Saint Laurent, Chanel sono i designer latte che vanno per la maggiore, ma dà spazio anche a cremose riproduzioni delle scarpe da corsa di Nike, delle Converse All Star e degli accessori di Balenciaga. Perché una foto venga scelta da Ryan Glick e postata sull’account, nessun dettaglio deve essere lasciato al caso e non può mancare l’hashtag #coffeenclothes. L’engagement più significativo, fanno sapere gli amministratori della pagina, arriva dagli Stati Uniti, da Toronto, Londra, Parigi e dall’Indonesia, ma è difficile scoprire dove si possono ordinare dei cappuccini “brandizzati”. La popolarità del profilo Instagram ha ovviamente regalato traffico al sito coffeenclothes.com, dove è stata inaugurata anche la sezione e-commerce.
Non sprechiamo il cibo.. l’arte del riciclo
Lo spreco di cibo interessa tutti gli alimenti e vi sorprenderà sapere quante cose buone si possono preparare con quelli che voi chiamate “avanzi”! Come riciclare il cibo di un pranzo? Ecco a voi alcune soluzioni per evitare gli sprechi realizzando nuove ricette facili, veloci e particolarmente gustose! Sebbene ci si impegni nelle dosi delle preparazioni e durante il momento della spesa, può capitare che rimanga del cibo e che restino degli avanzi, soprattutto dopo un pranzo importante o la celebrazione di una festività, o di un compleanno. Niente paura, con qualche trucchetto del mestiere è possibile riciclare gli alimenti e ottenere delle nuove ricette con l’aggiunta di qualche elemento essenziale, senza dover buttare via tutto evitando quindi di sprecare il cibo che al giorno d’oggi è molto prezioso. Hai esagerato con le dosi di spaghetti e dopo una bella mangiata hai degli avanzi? Nessun problema: puoi preparare delle ottime frittate di pasta. Basta aggiungere: 2 uova, formaggio grana padano grattugiato, un pizzico di sale, un cucchiaio di olio d’oliva o una noce di burro per ungere la padella. Se invece è avanzato il risotto del pranzo domenicale, puoi usarlo come impasto per le polpette. Aggiungi al riso: un uovo, della verdura bollita o grattugiata, qualche pezzetto di mortadella, del pangrattato. Forma dei piccoli bon bon e cuocili al forno o fritti nell’olio di semi. Con la stessa modalità puoi creare dei gustosi arancini siciliani con riso bollito, zafferano e pane raffermo. Se hai avanzato della pasta ripiena in brodo o asciutta come tortellini, ravioli e agnolotti, ci puoi fare la farcia per timballi e preparazioni al forno di sfoglia all’uovo.
Un offerta di lavoro da sogno
Da qualche anno le aziende sembrano aver capito che offrire benefit è un modo relativamente economico per tenere alto il morale dei dipendenti e ottenere anche un notevole ritorno di immagine. La lavanderia o il telefono aziendale, ma anche concessioni più banali come il caffè gratis in ufficio, hanno un grande impatto sui dipendenti, e tutto sommato costano meno di un aumento di stipendio. Aziende come Google e Facebook sono riuscite a costruire intorno a questi benefit una piccola mitologia del “posto di lavoro ideale”, che forse ha restituito loro in termini di immagine molto di più di quello che hanno speso. Benché il trend sia in crescita esponenziale, nessuno che si sappia aveva finora toccato i livelli dalla Base camp, un’azienda di Chicago che offre ai suoi dipendenti un pacchetto da far girare la testa. Ecco il trattamento dorato che promettono :Salari vincolati al 5% più alto del mercato Assicurazione sanitaria e dentistica Copertura pensionistica integrale 100 dollari al mese per l’iscrizione alla palestra 100 dollari al mese per massaggi 100 dollari al mese per una postazione in un co-working Settimana lavorativa di 4 giorni (32 ore) in estate Ferie pagate e 3 settimane di vacanza totalmente spesate 1000 dollari all’anno da spendere in formazione o educazione 16 settimane di congedo parentale Un mese sabbatico ogni tre anni Il sito della compagnia tiene anche a evidenziare che il lavoro alla Base camp richiede di aderire a molti meno meeting e rispondere a molte meno mail della media. Pare che il lavoro si svolga in “piccoli team indipendenti” e su “cicli di sei settimane”. Se state già mettendo mano al cv, fermatevi. Quelle che abbiamo descritto finora sono le condizioni generali che si applicano a tutti gli impiegati, ma in questo momento la Basecamp non ha offerte di lavoro aperte. Non vi resta quindi che tenere gli occhi aperti, e monitorare il sito della compagnia.
La calathea una pianta da inverno
La Calathea è la pianta ideale per stagione autunnale che ti regala dei bellissimi effetti di luce È molto elegante ed originale. Ha dei bellissimi disegni sulle foglie in molti colori; verde, marrone, rosso e nelle tonalità del argento, che ricordano le piume del pavone. Non solo è molto bella da vedere, ma rinfresca anche attivamente l’aria e riduce lo stress. Grazie alle sue grandi foglie assimila molta aria, la purifica e la arricchisce con l’ossigeno. Questo favorisce un buon clima per casa tua ed un’aria più sana e fresca.ma non è tutto,…c’è un’altra cosa da scoprire. Durante il giorno le foglie si mostrano in tutta la loro bellezza e durante la sera si avvolgono e si riposano, per poi riaprirsi piene di energia la mattina seguente. La Calathea ama gli ambienti umidi. A partire dalla primavera e fino a settembre, si annaffia abbondantemente mentre durante gli altri periodi dell’anno, il tanto necessario a mantenere il terriccio umido.Per mantenere un ambiente umido intorno alla vostra calathea è buona consuetudine disporre il vaso sopra uno strato di ciottoli dove sarà sempre presente un filo di acqua facendo attenzione a che il vaso non sia a diretto contatto con l’acqua.Quando annaffiate abbiate l’accortezza di non bagnare le foglie.