Coltivazione idroponica

L’idroponica è la vera regina delle coltivazioni fuori suolo. Le piante allevate con questa tecnica non sfruttano le riserve nutritive del terreno, all’opposto quelle contenute in una soluzione acquosa, sapientemente dosata e fornita ad intervalli regolari, in base alle necessità specifiche. Esistono sistemi chiusi che riciclano l’acqua, la filtrano e ne aggiustano il contenuto di fertilizzante, consentendo un notevole risparmio di acqua. Le colture vengono collocate su speciali supporti o su basi inattive lana di roccia, perlite, pomice che consentono alle radici di venire a contatto con l’acqua. Negli impianti professionali i nutrienti che compongono la soluzione, come le condizioni ambientali ore di luce, umidità e temperatura, sono attentamente pesati in base alle esigenze delle piante. Questo consente di ottenere, nel caso di colture orticole o piccoli frutti, raccolti di ottima qualità. Le piante sono più sane, i prodotti più puliti e i cicli più brevi. Sono possibili anche applicazioni di piccola scala, per impianti domestici, come pure utilizzi in casi davvero particolari. La NASA ad esempio sta mettendo a punto dei sistemi di coltivazione idroponica per gli astronauti in missione, veri e propri orti per contadini spaziali!

Come realizzare un giardino fai da te

Anche il vostro giardino può diventare un’oasi di pace e tranquillità oggi parliamo di un giardino in perfetto stile orientale. Il giardino giapponese è un giardino tradizionale che crea paesaggi in miniatura, per il piacere estetico di creare un luogo quasi surreale e idealizzato. Il giardino è legato alla cultura zen giapponese, ed è visto come un luogo dove ritrovare un contatto con sé stessi e la natura che vi circonda. Non esiste un’unica tipologia di giardino giapponese ma ne esistono tanti in base al loro concetto.  Quello legato all’arte del giardinaggio tradizionale è il Karesansui, creato essenzialmente da pietre e sabbia bianca.La semplicità del giardino giapponese rende la sua creazione molto più facile del previsto, perché sono necessari pochi elementi.L’acqua è un elemento molto importante nella creazione del giardino giapponese. Ha lo scopo di donare armonia e contrapporsi alla staticità delle pietre intorno. Lo scorrere dell’acqua inoltre riprende il concetto del “tutto scorre” per indicare il continuo flusso della vita inarrestabile.Non è necessario avere uno spazio grande per creare un piccolo laghetto, e potrà essere delle più svariate forme. Si può decorare con pietre, statue, e piante. Se lo spazio ve lo consente, un piccolo ponte che lo attraversa sarebbe davvero meraviglioso, avvicinandovi ancora di più al tradizionale disegno di questo giardino.Tra le piante da mettere nel vostro giardino giapponese ci sono: il bamboo, il ginepro, la magnolia e i tipici bonsai.

Destinazione…..

Dalla montagna ad una breve crociera, dalla gita in una città d’arte (magari a Firenze per mangiarsi una bella “fiorentina” accompagnata da un  bel bicchiere di  vino Chianti) al fine settimana dedicato alla natura in un rilassante agriturismo, o ancora in vela nel Mar  Mediterraneo, a cavallo di un puro sangue, o di una rombante moto, in un centro olistico per nutrire il corpo e lo spirito. Ogni destinazione richiede l’abbigliamento adatto per sentirsi sempre a proprio agio. Scopri qualche suggerimento indispensabile ed originale da avere in valigia per un fine-settimana… indimenticabile! Spiaggia tropicale e yoga   Non c’è niente di meglio che rilassarsi sulla spiaggia e lasciarsi coccolare dal calore del sole e il rumore delle onde del mare ma se i pochi giorni a disposizione non ti permettono grandi spostamenti il trucco è nel look non dimenticare di inserire nel tuo borsone: fantasie tropicali, stampe di fiori ed animali per sognare di essere in lontani paradisi esotici. Se al contrario da vera sportiva non rinunci a nessuna occasione per allenare il corpo e il tuo rifugio è un ritiro di yoga il consiglio è di utilizzare capi che abbiano il giusto mix di comodità e fascino, grande spazio a capelli e borse di paglia che fanno sempre molto…estate!

La tristezza un malanno passeggiero

La tristezza, come un malanno passeggero, va curata. Ma non sopprimendone i sintomi. Va accolta, accettata, persino assaporata.  A ogni momento di gioia segue, come un’onda, uno d’ombra. Non è necessario obbligarsi a ridere o a stare in compagnia, ma può essere utile far caso a qualche dettaglio e soffermarsi, per apprezzarlo maggiormente, per far sprigionare le sue virtù curative. Pensa alle cose a forma di cuore Il processo di unione tra simboli grafici e concetti astratti attiva, nel nostro cervello, la corteccia prefrontale. È l’area deputata ai all’apprendimento, ai processi decisionali, alla moderazione, all’orchestrazione di pensieri. Ebbene, è anche quella che, in caso di depressione, declina maggiormente, che tende a spegnersi. Forse è per questo che riaccenderla con una serie di piacevoli associazioni unite all’idea di un sentimento scoprendo la forma del cuore nei sassi, nei germogli, nei fili d’erba nella sabbia, procura un delizioso e sottile sollievo, che ci fa sorridere dentro. ll fuoco: sembra un essere vivente. Lo si può osservare, è affascinante. Parla, strepita, tiene compagnia, riscalda e rassicura. Copre dolcemente i momenti di silenzio che potrebbero essere imbarazzanti. Dipinge l’intera stanza, ed è una componente primitiva dell’incontro, della convivialità. In ogni dipinto ideale c’è sempre un fuoco che campeggia sullo sfondo, insieme a tappeti, cuscini e un calice di vino. Il Cioccolato: è tutto bontà, qui  lo schiocco di quando si rompe la tavoletta, la dolcezza che si scioglie tra le dita o a bagnomaria per mezz’ora per fare la cioccolata. Mezz’ora per pregustare un piacere che ormai tutti attribuiscono al cacao una miriade di effetti benefici. Quando ti senti triste senza motivo pensa…e tutto tornerà più sereno

Imparare a dosare e controllare al meglio gli alimenti.

Imparare a gestire la nostra alimentazione, in particolar modo in questo periodo dove la prova costume bussa alla porta è importante. L’estate ci porta tante prelibatezze da portare in tavola ad esempio, per quanto riguarda la frutta: pesche, albicocche, fragole, angurie, ecc. E’ una vera e propria esplosione di colore e di sapore e preparare delle ottime macedonie può essere un modo sano e colorato per approfittarne, tuttavia non è necessario aggiungere zucchero o dolcificanti ai nostri preparati. Inoltre, abbiniamo sempre la frutta a una fonte proteica (vegetale o animale) oppure a un carboidrato complesso, come può essere un panino oppure una porzione di riso. La frutta può essere sfruttata anche per preparare deliziosi smoothie, che sono dissetanti e possono essere altamente detossificanti. Un esempio di smoothie efficaci ma anche gustosi possono essere quelli a base di melone giallo, fragole, zenzero, che assicura un effetto drenante e disintossicante; oppure quello con lime, mela e lamponi, adatto anche a stimolare la circolazione e proteggere capillari e vene. Gli effetti migliori, inoltre, si hanno con gli smoothie di frutta e verdura: spinaci, mango e ananas, per esempio, oppure banana, vaniglia, sedano, il quale è un addensante ed è ricco di fibre e vitamine. Per i più golosi, poi, un gelato fatto in casa a base di banana e cacao può essere una vera terapia, molto più salutare dei gelati che siamo abituati a trovare in giro. Inoltre, è anche molto semplice da preparare: basterà frullare, infatti, ghiaccio, banana e due cucchiai di cacao amaro fino a ottenere una crema omogenea, da mettere poi nel congelatore e da usare come dessert dopo un pranzo, una cena o come spuntino.

 

 

Fare un picnic sul lago

Ci siamo abbiamo finalmente difronte una bella giornata di sole, un picnic sul lago è una splendida scelta per un weekend. l’Italia oltre a essere circondata da spiagge bellissime e mare meraviglioso, vanta anche un apprezzabile numero di laghi, che rappresentano un’eccellente meta per un viaggio di pochi giorni: sul maggiore dei laghi italiani, il Lago di Garda, si può anche tentare di praticare il windsurf  ma ci si può anche accontentare di una più rilassante uscita in pedalò da Riva del Garda, Peschiera o Salò. Sul Lago Maggiore si affacciano deliziose cittadine: Arona, Stresa. Ma non limitatevi ai laghi alpini:in Umbria, il Lago Trasimeno,  è accerchiato da borghi medievali e città d’arte. Per quanto riguarda il picnic, il nostro suggerimento è di non essere monotoni. Lasciate a casa l’insalata di riso le uova  e la carne in scatola. Puntate su un negozietto locale, e fatevi consigliare qualche salume e formaggio del posto: con un costo minimo, metterete insieme un cestino degno del migliore agriturismo.

Funghi porcini

Se siete appassionati di giardinaggio, di gite fuori porta o semplicemente vi intendete di funghi e sapete riconoscerli potreste organizzare un’ uscita, magari in famiglia per andare alla ricerca di funghi, vi raccomandiamo vivamente di non avventuravi a raccogliere funghi se non siete realmente esperti ed in ogni caso è preferibile farli analizzare prima di consumarli, munitevi di un cesto di vimini e recatevi nel bosco che è maggiormente congeniale alle vostre esigenze, l’ ideale è un bosco di castagni, querce o erica, se siete fortunati tornerete a casa con una bella cesta di porcini.  Con il loro sapore intenso e il loro inconfondibile profumo, i funghi porcini sono forse la varietà di funghi più amata. A rendere i funghi porcini così popolari non è solo la loro bontà ma la loro versatilità in cucina. Cucinare i porcini è puro divertimento. Possono essere utilizzati in ogni proposta di cucina: come antipasto, ad accompagnare un primo,  a completare un piatto di carne rossa o come contorno, crudo, in padella o alla brace.Tutto sta nel rispettare il prodotto e alcune regole. Scopriamone alcune  insieme Con un coltellino affilato, eliminate la terra sul gambo, raschiandolo con molta delicatezza. Un volta che il fungo è piuttosto pulito, eliminate i residui di terra sul cappello con un pennello o con un panno. Se il vostro fungo è ancora molto sporco, ma solo in quel caso, passatelo velocemente sotto un getto di acqua corrente molto fredda Per finire, asciugate perfettamente il fungo con un panno, in modo che non rimanga nessun residuo di acqua o terra. I funghi porcini si abbinano molto bene con i sapori dolci e salati, con la carne, il pesce, le verdure ed i legumi. Sapevate che sono buonissimi anche con le mele e altri tipi di frutta? Da crudi sono gustosi ma delicati accostati ad altre verdure in insalata.

Alimentazione tra mode salute e diete

Che la tendenza salutista non fosse affatto una moda passeggera ce ne siamo resi conto già da un po’. I modi della sua evoluzione sono però sorprendenti. La classifica delle  tendenze fondamentali sul nostro modo di alimentarci nel prossimo futuro è stata stilata da New Nutrition Business: perché i mutamenti delle nostre abitudini stanno scuotendo anche il mercato tradizionale del food & beverage. In altre parole, ne vedremo delle belle:  Bevande ridefinite. Sarà boom per le acque vegetali, come quelle di cocco e betulla: entro il 2025 rappresenteranno un mercato da ben quattro miliardi di dollari. Snackification. Dai formaggi agli insetti, trionfo degli snack, senza limiti. Lattiero-caseari 2.0. Prodotti teoricamente tradizionali rinascono nel solco della naturalità. Nuove frontiere del dolce. Spazio a proposte con basso contenuto di calorie e zuccheri. La grande scissione. I consumatori sono sempre più esploratori di cibo, alla ricerca di novità e interessati alla varietà. E sono anche facilmente influenzabili dalle informazioni che ricevono sui temi dell’alimentazione. Naturalmente funzionali. Sarà boom per questi prodotti sono quegli alimenti, freschi o trasformati, naturalmente ricchi di molecole con proprietà benefiche e protettive per l’organismo. Food & beverage di origine vegetale. Una tendenza non guidata solo da convinzioni vegane o vegetariane, ma anzitutto dalla crescente passione dei consumatori per le novità. Già nell’ultimo anno, del resto, il latte di mandorla per esempio ha registrato un incremento delle vendite E-commerce. L’evoluzione del commercio elettronico fornirà una spinta ulteriore anche all’affermazione della tendenza salutista, permettendo alle aziende di rivolgersi senza intermediari ai consumatori.

In forma con la dieta dell’orologio

Non conta solo la scelta del cibo, per dimagrire bisogna rispettare intervalli regolari e digiunare 12 ore al giorno. Tenendo d’occhio l’orologio, quello biologico Avete sempre pensato che gli spuntini di mezzanotte fossero sconsigliabili? Adesso la scienza ce ne dà la conferma definitiva. È stato infatti dimostrato che una delle regole fondamentali per stare in linea è mangiare sempre nelle stesse ore, ad intervalli regolari. E nello stesso arco di tempo: 12 ore. In tal modo si regolarizza il metabolismo, si perdono i chili di troppo e si previene il diabete. A sostenerlo è un gruppo di studiosi del Salk Institute spiegano che per avere un metabolismo in salute ed evitare l’accumulo di grassi è fondamentale permettere all’organismo di smaltire ciò che è stato introdotto. E per far questo il nostro organismo ha bisogno, per l’appunto, di 12 ore di digiuno al giorno. Senza apportare modifiche sostanziali al menu. Ovvio che, se ogni 12 ore ingurgitate dolciumi, patatine o bibite gassate la regola non vale!

Week end a tutto sole!!

E’ in arrivo finalmente un week end a tutto sole !! Sei pronta per il fine settimana fuori città? Ecco qualche suggerimento per partire con il guardaroba ad hoc Campeggio chic e moto glam La tua destinazione è il campeggio immerso nella natura a due passi dal mare, ma non vuoi rinunciare allo stile? La soluzione giusta è scegliere pezzi comodi ma in versione raffinata: l’impermeabile ma nel modello a mantella, gli occhiali di ispirazione vintage ed il borsone ultra-capiente con stampa alla moda e personalizzata. Se invece hai programmato un eccitante weekend su e giù per i tornanti in sella ad una motocicletta puoi dare un tocco femminile al tuo abbigliamento indossando un casco rosa o una classica giacca da motociclista ma con applicazioni e ricami.