Un locale particolare a Roma è l’ Avocado Bar, il primo d’Italia dedicato al frutto originario del Centro America. Nato dall’idea di un gruppo di ragazzi, si propone con un ambiente tropicale e un menu esotico. Con piatti sia salati che dolci dove l’ingrediente principale è proprio l’avocado, cosi come pure nelle bevande Pensato sull’impronta delle esperienze europee e d’oltreoceano si propone come un vero e proprio paradiso del frutto verde. Servito quasi tutti i giorni e ideato anche da asporto o consegnato a casa. Nel locale ci sono 14 coperti, tutte sedute con sgabelli, un bancone e spazi ricoperti con carta da parati disegnati con palme. I piatti del menu hanno un prezzo che varia da sei a dodici euro. La carta è declinata in appetizer, toast, special, smoothie, ovvero i frullati e gelati, tutti ad esaltare le risapute proprietà benefiche e nutrizionali dell’avocado. Contrasta infatti il colesterolo ed è ricco di antiossidanti. Rallenta l’invecchiamento cellulare. Ed è anche un toccasana per prevenire l’Alzheimer oltre a favorire la ripresa dalla depressione ed avere poteri antinfiammatori.
Autore: ferrinigift
Tappi
Vi trovate davanti ai fornelli e dovete aprire una bottiglia di vino bianco per sfumare, operazione che avete rimandato all’ultimo minuto. Nella fretta, il tappo si rompe e nel tentativo di rimediare potreste peggiorare la situazione: il risultato sono dei pezzetti di sughero sparsi in tutta la bottiglia. Pazienza, armatevi di un chiodo, fatelo penetrare quanto più possibile nel tappo è il caso di usare un po’ di delicatezza e sfilate via il tappo dalla bottiglia.
Preparare una tavola invitante
Preparare una tavola invitante, elegante, romantica, simpatica oppure a tema può essere davvero divertente: tuttavia esistono alcune regole di base che dovrebbero essere seguite per non sbagliare nella scelta e nella combinazione dei diversi elementi che compongono una bella tavola apparecchiata. gli abbinamenti dei colori sono oggettivamente importanti. Le tovaglie a fantasia, per esempio, sono belle da vedere ma difficilmente danno buoni risultati e rischiano di essere un elemento troppo forte e a volte confusionario. Le tinte unite oppure le tovaglie decorate in modo molto semplice non hanno paragoni e consentono molta più libertà e originalità nella scelta di tutti gli altri elementi. I contrasto tra colori di solito funzionano, ma è importante non esagerare, la tovaglia deve essere pulita, stirata e della misura perfetta per la tavola. Deve scendere oltre il bordo di almeno 30 centimetri. Se la tavola deve essere elegante, si dovrebbe preferire una tovaglia a tinta unita bianca, avorio oppure con tenui colori pastello. I piatti in una tavola elegante non può mancare il sottopiatto, che deve essere in armonia nel materiale e nel colore con tutti gli altri elementi. Il sottopiatto non va mai presentato vuoto ma deve sempre avere appoggiato almeno un piatto piano. Tra il sottopiatto e il piatto piano è possibile disporre un tovagliolo. Come accade per le forchette, anche l’ordine dei piatti deve seguire l’entrata delle portate principali. Piattini per formaggio, frutta o dessert sono invece portati in tavola all’occorrenza, uno per volta e soltanto quando il piatto precedente è già stato portato via. Il cestino del pane, va disposto in alto a sinistra. Posate, sul lato destro del piatto va disposto il coltello. Se è necessario, a destra del coltello va aggiunto il cucchiaio. L’unica forchetta ammessa sul lato destro è quella per le ostriche. Sul lato sinistro vanno disposte le forchette. Nella zona sopra il piatto si collocano le posate per frutta e dolce
Se si fa questo allora si può fare anche quello
Se si fa questo, anche non tutti i giorni, anche non sempre, allora si può fare anche quello. Inteso come quello che “incoraggia” il New York Times, cioè regalarsi ogni tanto una piccola dose di cibo che consola, per quanto poco sano Se al mattino si è camminato, allora al pomeriggio ci si potrà permettere uno strappo alle regole è la concessione della Pastore Potremo farlo anche 3-4 volte alla settimana, se abbiamo passeggiato 3-4 volte in una settimana. Di sicuro potremo farlo il sabato o la domenica, anche per provare a distinguere i giorni del weekend degli altri. Sempre, però, ricordando che in questa situazione particolare abbiamo bisogno di un minore apporto calorico e anche stando attenti alle porzioni. E a quello con cui scegliamo di “viziarci”. Possiamo insomma lasciarci andare a una sorta di aperitivo casalingo, ma invece di farlo con patatine, noccioline e altri snack del genere, possiamo preparare noi qualcosa di altrettanto soddisfacente per il palato: è il caso dei toast con avocado e salmone , delle pizzette di zucchine o una salsa tonnata per personalizzare dei sandwich oppure ancora dell’hummus, da accompagnare a verdure crude, peperoni, pomodori e pane nero tostato.
Fragranze stagionali
Accendi candele profumate con fragranze stagionali, come mela, frutti di bosco, cannella, per diffondere nella tua casa con il delizioso profumo del puro autunno. Pensa anche all’acquisto di diffusori di oli essenziali, che daranno personalità alla tua casa , diffondendo piacevoli note delicate che fanno vivere più serenamente le ore trascorse fra le pareti domestiche, recuperando energie fisiche e psichiche soprattutto per ambienti come il salotto e la camera da letto
Per una cena veloce e creativa
Come per gli stuzzichini in versione finger food così per le torte salate a base di ricotta c’è l’imbarazzo della scelta. Se avete in casa un rotolo di pasta sfoglia e della ricotta, la cena è fatta! Potete imbottirla con tutto, grazie al sapore neutro e alla adattabilità di questo tipo di formaggio morbido. Realizzerete sia torte vegetariane che non, come la torta salata alla zucca e ricotta oppure ai carciofi e prosciutto, ai funghi e speck, al radicchio rosso, ai fiori di zucca, alle patate, alle cipolle, agli agretti, ai porri, Insomma non c’è verdura che tenga e che resista alla ricotta e in pochi secondi avrete un piatto gustosissimo!
La notte di Halloween
La notte di Halloween è, ormai, una ricorrenza entrata a far parte anche della nostra cultura. I bambini attendono con ansia di poter indossare costumi da mostri. E i più grandi fanno lunghe maratone di film horror e party a tema. Ma quanto sappiamo davvero di questa festa? Molti di coloro che la festeggiano pensano sia un “prodotto” importato direttamente dagli Stati Uniti. E che zucche e mostri ne sianoil simbolo. In realtà sono tantissime le cose che non sappiamo della notte più spaventosa dell’anno. E sono tante le idee sbagliate legate alle origini della festa. Diversamente a quanto pensano in molti, le celebrazioni della notte di Halloween non sono nate negli States. Si tratta, in realtà, di una festa originaria dell’Irlanda che affonda, quasi certamente, le proprie radici nella cultura celtica. Prendeva il nome di Samhain e celebrava la fine dell’estate e l’inizio dell’anno celtico. Nel calendario cristiano, però, la festa coincideva con quella di Ognissanti, il primo di novembre. Il giorno dedicato a tutti i Santi veniva chiamato All Hallows’ Day o Hallowmas. Il 31 ottobre diventava, dunque, la All Hallows’ Eve vigilia di Ognissanti che prese, il nome di Halloween. In quel periodo dell’anno si pensava che il legame tra il mondo dei vivi e quello dei morti fosse molto sottile. La festa si trasformava, dunque, in un modo per commemorare i defunti ed esorcizzare la morte in maniera goliardica.
Ma che bontà…la mug-cake
La mug-cake è la ricetta ideale per un momento di piacere improvvisato: ma cos’è? Nient’altro che una torta in mono-porzione in genere al cioccolato servita direttamente in tazza o ciotola. Letteralmente “mug cake” infatti vuole dire “tazza torta”, quindi potremmo tradurlo con torta in tazza Bellissimo da vedere per deliziarvi con questo dolce che accontenta il palato e scalda il cuore potete usare le tazze che avete già in casa e che sopportano pochi minuti di cottura in microonde o nel forno classico, poi aggiungete sopra come accompagnamento della panna montata, dello zucchero a velo, della frutta fresca o quello che preferite. Il vantaggio di creare queste piccole torte mono-porzione è quello che non sporcherete nient’altro che una tazza, che sarà allo stesso tempo ciotola in cui mescolare l’impasto e contenitore in cui verrà cotto e mangiato il dolce realizzato. In pochi minuti non avrete solo un delizioso dolcetto, ma anche la cucina in ordine. Una ricetta di base prevede di mescolare in una tazza imburrata sei cucchiai di farina con 3 cucchiai di zucchero e 3 di latte, 2 cucchiai di olio, 1 uovo e una punta di lievito per dolci. Prima mescolate gli ingredienti secchi e poi aggiungete gradualmente i liquidi. Preparato l’impasto, “infornate” la mug-cake nel microonde e cuocetela per 4 minuti. Verificate la cottura con uno stuzzicadenti ed eventualmente proseguite la cottura per un altro minuto. Ma potete realizzare queste meravigliose torte nel modo in cui preferite, ce ne è una per tutti i gusti! Ad esempio una crema al pistacchio dove poter immergere dei biscottini oppure alla versione base basterà aggiungere della mela tagliata a dadini e un pizzico di cannella. Ma anche la torta di carote realizzata con carota e cannella e la torta di zucca polpa di zucca , e gocce di cioccolato e sono perfette in versione mug-cake.
Creazioni fantasiose
Se volete sperimentare a casa, creazioni fantasiose più o meno impegnative, per realizzare torte, con decorazioni da presentare ai propri amici in occasione di una cena e perché no poi da fotografare e inserire sui canali web, ecco un suggerimento, Prima cosa imparare a fare questa pasta modellabile e commestibile. Si prepara con i seguenti ingredienti: zucchero a velo 500 gr, miele 50 ml, colla di pesce 5 gr, acqua 40 ml. Si lascia ammorbidire la colla di pesce nell’acqua, per circa 10 minuti. Dopodiché si fa scaldare in una pentola il miele e si aggiunge la gelatina con l’acqua fino a farla sciogliere: non deve assolutamente bollire, si tratta di un passaggio di pochi secondi. Si inserisce quindi lo zucchero a velo in un insalatiera dotati poi di un accessorio da cucina con le lame, e si aggiunge il composto di gelatina e glucosio. Azionando il robot, si vedrà l’impasto prendere una consistenza omogenea, e a questo punto lo si può mettere su una spianatoia spolverata di zucchero a velo e lavorare con le mani fino a che diventa liscio. Naturalmente in assenza di un robot occorrerà impastare tutto a mano dal principio, a questo punto non vi resta che dare spazio alla vostra fantasia e cominciare a creare simpatiche torte









