Da una passione travolgente a un pianto a dirotto il sex blues

Capita così… una passione travolgente, uno sguardo, un luogo insolito,una sera davanti a un camino scoppiettante scatta la scintilla e ci troviamo travolti da un turbine di emozioni che finiscono in un appassionante rapporto. Di certo un’esperienza sessuale positiva, è naturale quindi  essere portati a credere che generi benessere, gioia, serenità. Soprattutto il post rapporto, nella visione comune, è spesso raccontato come una fase di totale rilassatezza, un attimo di piacevole benessere. Una sorta di “effetto automatico” riservato a tutti, che appaga e soddisfa non solo dal punto di vista fisico, ma anche da quello mentale. Eppure non è sempre così. Perché può accadere che dopo aver fatto l’amore si viva un momento di stress emotivo, chiamato comunemente “blues post sesso. Questo fenomeno indica quelle sensazioni inspiegabili di tristezza, irritabilità, ansia e malinconia, spesso accompagnate da una irrefrenabile voglia di piangere. Può anche accadere di provare una forte e incontrollabile bisogno di sentirsi protetti, per cui il contatto o la sua mancanza diventano fondamentali. La Dottoressa Biscione, sessuologa e psicoterapeuta, ci aiuta a capire meglio.Intanto avere un rapporto è comunque un momento psicofisico forte e intenso, in cui i cambiamenti fisiologici influenzano l’emotività, producendo sia benessere sia a volte, se troppo intensi, anche ansia e paura di non saper gestire la carica energetica che lo caratterizza. Può dipendere dal tipo di rapporto che si sta vivendo, il significato che diamo all’atto in quel momento. Ma tanto fa anche come si è arrivati a fare l’amore, con che tipo di predisposizione emotiva, bisogni, tensioni, stress o aspettative. In generale però è il corpo che in questa situazione, con le sensazioni generate dall’atto sessuale, guida tutta l’emotività, scombussolandola inaspettatamente. L’energia sprigionata  può trasformarsi, quindi, da molto gratificante e positiva a una bomba di sensazioni che possono destabilizzare o invadere con la loro carica energetica. In quel momento gli input sono molteplici e il risultato può essere un cedere e un lasciarsi sopraffare da sensazioni troppo forti, che trovano nel pianto la più comune reazione. è un rilasciare e scaricare non solo le tensioni muscolari ma anche quelle emotive, che magari non riguardano quel momento o sono trattenute da tempo, e che, in quella sede esplodono tutte insieme”. La vicinanza o la distanza al bisogno emotivo con cui si approccia può fare la differenza. Ma di solito il sex blues può scattare a prescindere dal legame che abbiamo con il partner e riguardare solo noi stessi e il nostro complesso mondo interiore È naturale, non bisogna averne paura, né giudicarlo ma solo accogliere l’emozione che ne deriva. Ovviamente in un rapporto stabile sarà più facile farsi coccolare con un abbraccio rassicurante, senza la paura di sentirsi giudicati da chi non ci conosce abbastanza e potrebbe fraintendere quella reazione. Si è visto, inoltre, che più ci si dedica tempo, ci si decomprime e ci si rilassa prima del rapporto, meno capiterà la disforia”.

 

 

 

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