Alzatine…di classe…

Ci sono sembrati oggetti del passato, ma le tante trasmissioni di cucina e pasticceria le hanno portate alla ribalta  tra una sfida e l’altra. Parliamo delle alzatine per dolci in inglese meglio note come cake stand, alias piatti da portata rialzati da un piedino  spesso su più piani  che servono a disporre dolci di ogni tipo biscotti, muffin, cupcake, torte di ogni forma e genere, ma anche antipasti salati o frutta con un effetto sorprendente. Il gioco di altezze creato dalle alzatine per dolci, infatti, colpisce, mette in risalto ciò che abbiamo preparato e crea nuovi spazi in tavola che lasciano senza parole gli invitati. Utilizzate anche dai grandi pasticceri per esibire i meravigliosi prodotti,le alzate per le sono oggetti sfiziosi a cui cedere Ideali non solo per disporre in modo elegantissimo le nostre imprese dolci, ma anche per esporre elegantemente a tavola stuzzichini salati  o a base di frutta fresca. Qualsiasi piccola preparazione, se accuratamente organizzata su un’alzata per torte, risalterà a tavola e sarà un piacere per gli occhi di chi mangia. Certo, di alzatine per dolci ne esistono tanti modelli, quindi diventa imperativo sceglierne uno che più si adatti all’occasione in base a dimensioni, forme, decori e colori perchè abbinare il colore della tovaglia a quello dell’alzatina è il massimo dell’eleganza.

 

Non mangiate impasti crudi

Durante la preparazione di una torta o di biscotti, per tante persone, la tentazione di assaggiare l’impasto crudo a base di farina dalla ciotola è molto forte, anche un modo per capire se le dosi sono corrette o c’è qualcosa da modificare. E’ un’abitudine che abbiamo fin da piccoli, da quando mamme e nonne ci facevano leccare cucchiai e ciotole dei dolci che preparavano con tanto amore. Questa abitudine però può essere dannosa perché l’impasto potrebbe contenere batteri pericolosi per il nostro organismo. E questo non è dovuto solo alla presenza di uova non cotte che possono veicolare la salmonella. Anche la farina cruda può nascondere dei rischi, in quanto potrebbe teoricamente ospitare l’Escherichia coli, un batterio dannoso che provocare infezioni anche piuttosto gravi, che, oltre che essere in agguato in ambienti umidi come la carne per hamburger cruda o non ben cotta, il latte non pastorizzato, le verdure a foglia verde ed il sidro, è in grado di vivere e proliferare anche in ambienti secchi e aridi. La notizia arriva da uno studio condotto presso i Centers for disease. Gli studiosi hanno preso in considerazione i dati riguardanti le cause di un’epidemia di Escherichia coli . Gli esperti si sono resi conto che molti dei pazienti colpiti avevano degustato un impasto fatto in casa non cotto.I ricercatori hanno riscontrato che tutto questo era collegato all’ utilizzo di alcuni marchi di farina ed era significativamente associato alla degustazione di un impasto fatto in casa non cotto, bastava anche una piccola quantità di farina contaminata ingerita a scatenare l’intossicazione.I loro dati hanno mostrato che, sebbene la farina sia un alimento a bassa umidità, cruda può essere un veicolo per i patogeni di origine alimentare.Per eliminare qualsiasi rischio basta gustare i dolci dopo averli cotti: il calore elevato e prolungato infatti uccide i batteri patogeni. Questa ricerca è stata condotta analizzando farine americane. In Italia si spera ci siano ben più certezze.

 

Estate tempo di vacanze

Estate tempo di vacanze e di viaggi. Chi parte chi torna chi non parte…. Finalmente oggi anche l’ultimo scomparto della mia scatola porta tè è completo Sono riuscita a farmi portare da ogni amico che è andato in giro per il mondo, qualche busta di tè o tisana che viene coltivata in quel luogo, e quindi adesso ho del EARL GREY tè nero proveniente dalla Cina dal sapore piccante con leggero gusto di agrumi, ROSA CANINA E IBISCO infuso proveniente da Asia Occidentale  a base di rosa canina e ibisco da gustare sia caldo che freddo BANCHA proveniente dal Giappone adatto anche ai bambini per il basso contenuto di caffeina GEMME SELVAGGE provenienza Cina  gusto intenso particolare con una nota mielata. Domani andrò a curiosare su www.ferrinigift.it e  acquisterò un’altra scatola porta tè perché questa è sicuramente una bella idea, può essere anche un  regalo per qualche parente o amico che magari sa cucinare deliziosi biscottini.

Pensate alla vostra ricetta preferita, dolce o salata.

Pensate alla vostra ricetta preferita e poi che ne dite di provare a racchiuderla in un barattolo?Le ricette in barattolo sono un’idea originale e bella, semplice da realizzare con le vostre mani in pochissimo tempo. Basta munirsi di un barattolo in cui inserire gli ingredienti necessari per realizzare la ricetta che più vi piace.  Una volta riempito e chiuso, lasciate spazio alla fantasia per decorarlo ad esempio con un nastrino colorato o con della stoffa e allegate un bigliettino contenente ingredienti e procedimento. In questo modo creerete un meraviglioso vasetto in vetro contenente ricette sfiziose, che si può trasformare in un’ottima idea regalo da portare all’amico che ti ha invitato a cena, sarà un regalo graditissimo per gli appassionati di cucina.

La frutta presente nel passato e nel fututro

Nel presente ma anche nel passato, la frutta ha da sempre occupato un posto d’onore nell’ alimentazione, grazie alla sua facilità di raccolta e alla possibilità di essere consumata anche senza nessuna modifica. Il suo gusto zuccherino è stato, insieme al miele, il primo contatto dell’uomo con il “dolce”. Tra le specie di frutta più diffuse, oggi come nel passato, certamente troviamo la mela, la pesca e la pera Importante quanto la raccolta era, indubbiamente, la conservazione dei frutti. Magone nel suo trattato descrive alcune tecniche riferite soprattutto al melograno, il frutto sbollentato in acqua di mare e poi essiccato, oppure ricoperto di terracotta e appeso ad asciugare. Dello stesso periodo a Cartagine sono state trovate testimonianze del consumo di nocciole, mandorle e noci, ma è certo che si consumassero anche pistacchi, datteri e castagne. L’uva si gustava in abbondanza sia fresca che passita. Nel periodo della massima potenza di Roma era già nota anche l’arte dell’innesto e si selezionavano ben 25 varietà di mele e 38 di pere; per conservarle immergevano i frutti interi nel miele, compreso il picciolo. In questo periodo dell’anno la frutta abbonda possiamo quindi sbizzarrirci a preparare ottime marmellate cosa c’è di meglio di una colazione sana e nutriente preparata in casa con le nostre mani? La fantasia delle mamme, e delle nonne, ridimensionata alle esigenze più moderne è andata comunque avanti, nei secoli, e ancora oggi riusciamo a portare avanti i profumi e i sapori del meraviglioso pane burro e marmellata… non solo a colazione