Le cose …impossibili

Se fate parte di quelle persone che la mattina hanno la splendida abitudine di sedersi a tavola e fare un copiosa colazione potete provare a cercare un Corn Flakes Si dice che sia impossibile trovare due Corn Flakes che risultino uguali. Effettivamente noi ci abbiamo provato, ma senza successo. I Corn Flakes sono i famosi cereali prodotti dalla Kellogg’s creati tramite un processo di trasformazione del mais. Questo prodotto esiste sul mercato da veramente tanto tempo. Risale addirittura al diciannovesimo secolo, quando si era alla ricerca di un alimento da inserire all’interno dalla dieta vegetariana. Non a caso l’inventore di questo prodotto è proprio il dottor John Harvey Kellogg, che lo usò con alcuni suoi pazienti per una dieta che includeva la privazione di alcol, tabacco e caffeina.La nascita dei Corn Flakes è stata casuale. Il dottor Kellogg, insieme a suo fratello Will, scoprì che il mais cotto, lasciato a riposare, diventava rancido. L’idea fu quella di farlo passare attraverso dei rulli per ottenere delle sfoglie di pasta. Dopo avere sperimentato il processo, quello che ottennero furono dei fiocchi. Era l’8 agosto 1894. Nel 1895 fu brevettato il processo per la creazione dei Fiocchi di Mais.

I biscotti della fortuna

Il biscotto della fortuna è un biscotto croccante realizzato solitamente con farina, zucchero, vaniglia ed olio/burro, al suo interno è racchiusa una piccola “fortuna” ovvero un messaggio di buon auspicio scritto su un pezzo di carta. La “fortuna” può essere espressa con poche parole precise o vaghe, che dovrebbero rappresentare una profezia. Il messaggio può includere anche una frase cinese accompagnata dalla traduzione o un elenco di numeri “fortunati”. Questi biscotti vengono spesso serviti come dessert nei ristoranti cinesi, ma sono praticamente assenti sul territorio cinese. Solo di recente, nelle zone turistiche, alcuni ristoratori hanno deciso di adottare questa tradizione per attirare clienti occidentali. Dove è stato inventato il biscotto della fortuna? Il biscotto della fortuna è nato in California. Al contrario di come si possa pensare, il biscotto della fortuna è uno dei tantissimi prodotti nati sotto la bandiera a stelle e strisce, precisamente in California nei primi anni del 1900.La paternità dell’invenzione non è però ancora nota, c’è chi sostiene che sia da attribuire a Makoto Hagiwara, chi a David Jung. Il primo era un immigrato giapponese che serviva biscotti al Tea Garden di San Francisco e che iniziò ad inserire delle piccole frasi di ringraziamento per i clienti. Jung invece era un cinese emigrato a Los Angeles dove fondò la Hong Kong Noodle Company per i cui dipendenti iniziò a distribuire i biscotti pieni di frasi di ispirazione raccolte tra i passi delle Scritture. Il diverbio sembra essersi però risolto, almeno dal punto di vista giuridico, quando la Historical Review Court si schierò con il giapponese, dando la definitiva paternità alla città di San Francisco.

Rientro a scuola senza stress

Che abbiate trascorso le vacanze in famiglia al mare o in montagna, a settembre potreste soffrire di stress da rientro. Si tratta di un malessere che non colpisce solo gli adulti, ma è sempre più diffuso anche tra bambini e adolescenti, sollecitati da mille attività, in una società in continua trasformazione e sempre in movimento. Il rientro a scuola è uno dei principali fattori di stress che colpisce i bambini, insieme alle discussioni in famiglia e alla pressione dovuta a continui obblighi, orari e attività. Tali doveri e impegni, generano nel bambino un’ansia da prestazione, tipica della società moderna. Tuttavia, lo stress del bambino, in particolare per il ritorno a scuola, seppur involontariamente è spesso trasmesso dal genitore stesso, reso ansioso dal distacco per la fine delle ferie e il ritorno ai ritmi quotidiani. Come tutte le mamme sanno bene, attività fisica e alimentazione corretta hanno un ruolo molto importante per la salute. Occorre, però, equilibrio e, soprattutto, rispetto dei tempi e dei gusti dei nostri figli. Per quanto riguarda il cibo, in vista del rientro a scuola, è buona regola cambiare la dieta estiva incominciando a reintrodurre una maggiore quantità di frutta e verdura e mantenere la buona abitudine delle vacanze a fare un abbondante colazione dove non mancherà una tazza di latte dei biscotti e magari della marmellata preparata dalla nonna, facendo però  attenzione a non appesantire i bambini, soprattutto a pranzo e di giorno, quando hanno bisogno di energia e concentrazione. Occorre, tranquillizzarli e ribadire la propria presenza, la propria vicinanza, dedicando tempo, ascolto e dialogo impegnandosi a giocare con loro passare qualche oretta in più al fine che il rientro a scuola sia un modo per imparare, socializzare e divertirsi allo stesso tempo.

I fichi dolcezza di fine estate

La delizia di settembre è pronta ad addolcire la fine dell’estate facendo il pieno di benessere è dolce e godurioso come pochi frutti sanno essere: il fico, gioia settembrina, è una vera golosità. In tutte le sue varianti. Nelle ricette dolci, ma anche in quelle salate. Fresco, ma anche secco. Questo frutto è una delizia per il palato. Ma è anche un toccasana per l’organismo. Benessere, salute e bellezza: i benefici dei fichi sono tantissimi. Dolcissimo, ma in verità non più calorico di un mandarino, o di un grappolo d’uva, il fico fresco apporta numerosi benefici se consumato ogni giorno. Più calorica la versione secca, ma non per questo da evitare. La polpa del fico, composta di semini e mucillagini, assieme alla buccia che in alcune varietà è ottima da mangiare, apporta moltissime sostanze nutritive, se volete unite due ingredienti che, nella storia, avevano una natura economicamente povera, anche se  oggi non è più così ma l’abbinamento continua a essere ottimo: preparate della pizza bianca da condire con fette di fichi, olio, sale e rosmarino, oppure abbinateli al gusto salato del prosciutto. Entrambi gli ingredienti posseggono delle caratteristiche forti ma capaci di andare d’accordo insieme. Inoltre il fico, grazie alla sua croccantezza dovuta ai semi, offre delle sensazioni piacevoli che, unite al prosciutto, non faranno che stimolare la giusta fame se servite come antipasto. Infine nessuno resiste al suo utilizzo nei biscotti ai fichi sono una goduria che non conosce età: piace ai piccoli e ai loro nonni. Su: iniziate a sbucciare i fichi, setacciate la farina, pesate lo zucchero e dateci dentro.

Cosa mangiare a colazione

I nutrizionisti da decenni  tentano, molto spesso invano, di farci recepire un semplice concetto: la colazione è il pasto più importante della giornata, un semplice caffè di corsa non basta. Secondo la tradizione italiana latte, yogurt, fette biscottate, frutta fresca e marmellata, sono gli ingredienti fondamentali della prima colazione. Ma vi è un altro alimento che negli ultimi anni ha preso sempre più posto sulle nostre tavole i cornflakes. ll mercato dei cereali in italia è ricco di proposte, dalle più golose a quelle salutari e bilanciate e così, accanto a biscotti, yogurt e brioches, anche in Italia è arrivata una consuetudine che in altri paesi è da sempre consolidata: quella dei cereali. Ricchi di vitamine, sali minerali e fibre, si dice siano in grado di sostenere al meglio l’organismo per tutta la giornata. E qualora il fiocco d’avena non bastasse per soddisfare le voglie del mattino, ecco che l’intento salutista lascia spazio a proposte ben più golose, tra cioccolato in pezzi, glasse al miele e zuccheri a non finire. Il mercato dei cereali in Italia è ricco di proposte, sebbene le aziende produttrici più importanti si riducano a pochi big. Visto che il loro gusto non era particolarmente gradito si è ben pensato di aggiungere ingredienti ipercalorici come lo zucchero per renderli più appetibili.Il risultato è che oggi molti Italiani, ignari che nella loro tazza si nascondano dei dolci travestiti da cereali, fanno colazione con i cornflakes sperando di rimanere in linea e regolarizzare le funzioni intestinali.In realtà l’unica persona che rimane veramente in linea è la modella riportata sulla confezione!Bisogna quindi fare molta attenzione al tipo di cornflackes che si acquistano, quelli con tanto cacao e molto zucchero è meglio lasciarli sullo scaffale

Il risveglio

Dormire bene è importante, ma svegliarsi bene lo è ancora di più. Tutti sanno che un bel  sonno di 7-8 ore è fondamentale per il nostro benessere quotidiano. Al contrario, siamo poco attenti ad un momento la cui “buona riuscita” è altrettanto importante  per lo svolgimento della nostra giornata: il risveglio. Il risveglio non deve rappresentare il momento più traumatico della nostra giornata, ma un evento da affrontare con grinta e consapevolezza. Di certo litigare con l’orologio, lottare per ottenere il proprio turno in bagno e bere un caffè al volo prima di andare a lavoro o a lezione non ci aiutano ad iniziare la giornata nel migliore dei modi.L’errore più grave consiste prima di tutto nel pensare che concederci 10 minuti di sonno in più, oziare un po’ sotto le coperte, ci sia più utile che svegliarci presto e con calma al mattino. Totalmente sbagliato! Alcuni recenti studi, ad esempio, hanno dimostrato che le persone più mattiniere sono quelle più felici e riescono ad fare fronte gli imprevisti quotidiani con più lucidità e pazienza. Ecco alcuni consigli.Non posticipate la sveglia Non serrate le tapparelle Evitate di chiudere del tutto le tapparelle e tirare le tende .Essere svegliate dalla luce del sole può solo farvi bene.I raggi del sole, ma anche la luce artificiale, indicano al vostro corpo che il momento di interrompere, il sonno. Si tratta di un vero e proprio segnale naturale che spinge il vostro corpo a tornare attento e sveglio. Concedetevi 10 minti per voi le persone che si concedono più tempo prima di uscire di casa al mattino sono più ottimiste e sorridenti. Potreste anche impegnare questi 10 minuti per svolgere una piccola faccenda di casa, fare il letto o lavare le tazze della colazione. Non saltate la colazione rappresenta il carburante che vi permette di essere in forma ed energiche per tutta la giornata. Caffè the latte biscotti brioche e cereali tutto va bene purché non saltiate il pasto più importante della giornata

Carpotecnia…sai cosa è??

Spesso legata alla scelta alimentare fruttariana o crudista, la carpotecnia  è una la tecnica di lavorazione dei frutti-ortaggi, che permette di ottenere prodotti culinari ispirati a quelli tradizionali assicurando un minor impatto ambientale rispetto alla produzione della carne. In sostanza, i prodotti alla base della carpotecnia sono farine: di zucca, di cetriolo, di pomodoro, di zucchina, di melanzana, di peperone, le quali possono essere lavorate con tecniche diverse per ottenere prodotti alimentari. Attraverso la conversione alimentare carpotecnica è possibile realizzare lasagne, wurstel, polpette, hamburger, tiramisù, biscotti, pane. Dalle poche fonti online che citano la carpotecnia non è facile capire se questa tecnica sia una branca del regime alimentare fruttariano o se invece si tratti di un metodo di lavorazione sviluppato esclusivamente nell’ottica di una riduzione dell’impatto ambientale rappresentato dall’industria della carne. Quello che è certo, però, è che la cucina carpotecnica non è difficile da trovare tanto che a Milano esiste un ristorante che – accanto a pizze tradizionali e vegane – offre anche pizze carpotecniche fruttariane di cui i clienti sembrano particolarmente entusiasti. In attesa di provare qualche ricetta carpotecnica per voi, vi diciamo che le farine di frutta e verdura sono reperibili online a prezzi piuttosto elevati, ma possiamo anche realizzarle in casa con l’aiuto di un essiccatore o un forno: è sufficiente frullare i pezzi di frutta prima essiccati e ottenere una farina sottile e finissima che potete utilizzare, per esempio, anche come insaporitore di meringhe vegane