Giornata Mondiale dei cani in ufficio.

Venerdì 23 luglio potrete portare il vostro cane in ufficio e nessuno vi potrà dire nulla. Vi state chiedendo perché? Il motivo è presto detto: in questa data si celebra la Giornata Mondiale dei cani in ufficio, si avete capito bene, non in casa ne in giardino,ma in ufficio.L’evento ha come scopo quello di sensibilizzare dipendenti e aziende riguardo l’importanza di avere dei pet in ufficio. La vicinanza del proprio amico a quattro zampe infatti non solo riduce lo  stress,ma aumenta anche la produttività e la soddisfazione, come hanno dimostrato numerosi studi.Spirito di collaborazione, positività e voglia di fare: il  cane in ufficio sarebbe secondo gli studiosi un vero toccasana. Per questo il 23 giugno è stato indetta la Giornata internazionale dei cani in ufficio con lo slogan Take your dog to work day”. L’idea di portare il proprio animale in ufficio non è una novità. L’iniziativa infatti venne lanciata nel 1996 dall’associazione Pet Sitter International (Psi) nel Regno Unito. In seguito, nel 1999, aderirono anche Stati Uniti e Canada. In questi paesi portare il proprio cane sul posto di lavoro è ormai un’abitudine consolidata tanto che in base ad alcuni dati un’azienda su cinque è pet friendly.Tante le aziende che ogni 23 giugno aderiscono all’iniziativa. Fra queste Purina, che ha anche lanciato il progetto Pets@work e il Gruppo Nestlé. Per convincere il proprio capo e l’azienda a prendere parte alla Giornata Mondiale dei cani in ufficio, basta snocciolare i dati diffusi dagli studiosi del Banfield Pet Hospital che hanno realizzato una ricerca su un campione di oltre mille dipendenti.Secondo i risultati il 93% dei volontari aveva ottimi benefici per l’umore e una riduzione dello stress grazie alla vicinanza di un cane. Lo studio ha anche dimostrato come la presenza di un pet in ufficio contribuisca ad aumentare l’attaccamento nei confronti dell’azienda e la motivazione nel lavoro in team e individuale.

 

Una scoperta che nasce per amore.

E’ il ‘muscolo di grano’. Che per nome, aspetto, consistenza e gusto evoca la carne ma è realizzato con un impasto a base di grano, una qualità pregiata, legumi, spezie, erbe aromatiche rosmarino, alloro, menta olio extravergine d’oliva, sale marino. Arriva dal mare della  Calabria, per la precisione da Isca sul mar  Ionio. Ho scoperto una cosa che è sempre esistita, racconta  Enzo Marascio, commercialista in pensione e oggi nonno a tempo pieno. Il grano ha da sempre cotenna, pelle e muscoli. Noi lo abbiamo scoperto 25 anni fa, Tutto nasce da alcuni problemi di salute e dalla necessità di rivedere l’alimentazione. Fu un medico a parlarmi del cibo come medicina e del seitan, in un’epoca in cui quasi non c’erano vegetariani. Da lì la messa al bando di grassi saturi, formaggi, carne: sono diventato un erbivoro, adattandomi con legumi e frumento. Da questo momento inizia la ricerca che culminerà nella scoperta del ‘muscolo di grano’. Marascio parte dal seitan, cercando un alimento più completo grazie all’aggiunta di legumi. Poi l’ingrediente indispensabile: l’amore per i  figli. Affinché non si sentissero esclusi per via delle scelte alimentari della famiglia. Così, dopo vari tentativi, sono spuntate fasce e striature muscolari. E’ stato un passaggio. Anche gli americani stanno cercando questa ‘muscolatura’, che io ho trovato più di 20 anni fa, ma è solo per amore che nascono le cose. Il risultato è stato un prodotto con l’attrattiva della carne, per aspetto, consistenza e gusto, e i pregi di un alimento vegetale. Dal punto di vista nutrizionale, il ‘muscolo di grano’ è una preparazione alimentare proteica priva di grassi e di colesterolo, con poche calorie ma con tutti gli aminoacidi essenziali. E’ ricco di ferro, zinco, potassio, calcio e magnesio. Il ‘muscolo di grano’, poi, può essere servito sotto forma di bistecche, roast beef, porchetta, prosciutti, salumi.

La tendenza di stagione porta in casa il profumo dei fiori

Il nuovo modo di addobbare la casa prende spunto da fiabesche location matrimoniali, dove i fiori inebriano i sensi e invece di essere posizionati sulla tavola vengono sospesi e inglobati a candelabri mozzafiato. La convivialità privata si fa quindi sempre più suggestiva e numerose sono le idee per aggiungere un tocco di enfasi alle occasioni speciali. Cesti sospesi. Prendete dei cesti di vimini e adagiate dentro a dei colorati bouquet di fiori, che andranno fissati alle maglie dei cestini. Capovolgete quest’ultimi e posizionateli appena sopra la tavola, su diverse altezze e il gioco è fatto. Bottiglie di vetro Vi basterà una piccola struttura in ferro come base sulla quale costruire la vostra composizione floreale. Scegliete lunghi fiori privi di foglie per questo tipo di decorazione. Cassetta capovolta. Con questa soluzione potrete giocare con le lunghezze dei fiori, che sembreranno cadere sulla tavola con estrema delicatezza. Giocate con colori e forme differenti per dare movimento al vostro centrotavola sospeso e color pastello per una resa straordinariamente semplice ma romantica. Super size Quando si tratta di fiori non bisogna mai aver paura di esagerare. Esagerate! Se avete voglia di lasciare a bocca aperta i vostri ospiti scegliete una composizione floreale sospesa che superi le dimensioni del tavolo stesso, invitando i commensali a sentirsi dentro ad un bosco incantato. Se  avete già a disposizione sulla tavola un candelabro potete pensare semplicemente di abbellirlo con fiori e foglie per dare un tocco di colore e particolarità alla struttura. L’idea è semplice ma decisamente vincente. Trionfo di colore la struttura a cappello resta una delle più suggestive: ricopritela interamente con l’edera e decorate solo la parte inferiore con fiori di ogni colore, per un centrotavola sospeso decisamente poetico. Total white Nella sua semplicità anche il centrotavola decorato con fiori bianchi diventa speciale quando viene sospeso! La base più adatta a questa tipologia di decorazione è la classica ghirlanda, ancor più bello se posizionato su un tavolo rotondo. Struttura a campana Questa tipologia è ideale per le tavole da matrimonio, ma facilmente riproducibile anche tra le vostra mura di casa. Vi sembrerà di pranzare sotto a un giardino sospeso fiorito e profumatissimo.

Come riposare bene se l’afa non dà tregua

Se c’è un momento della giornata dove il caldo è davvero insopportabile è quello del riposo. Passare la notte a rigirarsi nel letto a causa dell’afa è una vera tortura. Tuttavia a volte ignoriamo alcuni piccoli accorgimenti che potrebbero fare la differenza, e permetterci di dormire col caldo senza soffrirlo troppo.Se state leggendo un articolo su come riuscire a dormire col caldo probabilmente non avete l’aria condizionata in casa. Non preoccupatevi: è l’aria naturale che vi serve. Un ventilatore comune, economico, anche piccolino,poggiato su un mobile che muove la brezza darà un immediato sollievo. Non puntatevelo addosso, o rischiate di svegliarvi con la schiena bloccata. Fatelo girare e direzionatelo verso l’alto, in modo che crei un circolo d’aria nella stanza. Se potete, lasciate le porte e le finestre aperte non solo nella vostra camera da letto, ma in tutta la casa. In questo modo l’aria circolerà. Per dormire con il caldo occorrono lenzuola adeguate. Questo significa rigorosamente di cotone o di lino. Niente tessuti sintetici, niente seta. Le fibre naturali sono le vostre migliori alleate. E’ altamente improbabile che con il calore estivo indossiate un pigiama, ma se lo fate usate lo stesso riguardo. Qualcuno consiglia di mettere gli indumenti da notte in frigorifero per qualche ora prima di andare a letto. Vi darà sollievo per alcuni minuti, magari il tempo di addormentarvi. Rimanere idratati è importante per subire meno gli effetti del caldo. Bisogna bere molto, ma evitare bibite zuccherata che disidratano, e stare alla larga dall’alcool, uno dei più grandi alleati della sudorazione. Al contrario, oltre a bere acqua fresca può essere utile sorseggiare una bevanda tiepida prima di dormire anche d’estate vanno bene e tisane. L’ingestione di una cosa calda non occorre che sia bollente creerà un iniziale calore, ma una volta che la temperatura corporea sarà stabilizzata avvertirete meno il caldo esterno. D’altronde se i popoli del deserto bevono tanto un motivo ci sarà! Fate una doccia prima di mettervi a dormire. Ma non fredda. Il contrasto tra acqua fresca e aria calda vi farà soffrire ancora di più. Meglio una bella doccia tiepida, che vi darà maggiore sollievo una volta chiusa l’acqua.

Come affumicare carne e pesce in casa

L’affumicatura è una tecnica molto antica di manipolazione dei cibi, che, attraverso l’interazione col fumo prodotto dalla combustione di legnami, li rende conservabili a lungo termine. Oggi non è più strettamente necessario affumicare per conservare, piuttosto è una questione di gola: il sapore degli alimenti affumicati è particolare, intenso, molto apprezzato. Ecco che alcuni tipi di carne e salumi, di pesce una classico è il salmone, di formaggi ricotta, scamorza, ma anche verdure le melanzane affumicate sono ottime, così come le patate e i peperoni o alimenti vegetali come il seitan o il tofu, acquistano un sapore persistente, aromatico, goloso quando vengono affumicati. Ma veniamo al dunque: come realizzare un’affumicatura casalinga? Esistono appositi macchinari per affumicare, ma anche con il fai da te e gli strumenti classici da cucina si può ottenere una particolare profumazione dei cibi, occorre procurarsi dei legnetti rigorosamente non trattati, al naturale, e poco resinosi  e potete aggiungervi spezie o aghi di rosmarino, timo, salvia, per rendere ancora più aromatico il tutto. Procedete per tentativi fino a scoprire la vostra combinazione preferita. Nel caso di pesce o carne potete anche precedere l’affumicatura con una marinatura. Vi occorrerà una ciotola o teglia in ceramica o acciaio, che fodererete con carta alluminio. Metteteci dentro alcuni legnetti aromatici, e fra essi inserite delle palline di carta oppure formate una specie di ‘caramella’ avvolgendo i legnetti e le eventuali spezie dentro la carta. Mettete l’alimento da affumicare su una griglia che porrete sul ripiano più alto del forno. Fate bruciare i legnetti dando fuoco alla carta, e attendete che la fiamma si spenga: quando il fumo uscirà ‘a filo’ e alla base si sarà formata una piccola brace, ponete la ciotola nella parte più bassa del forno , chiudete e lasciate affumicare. L’alimento si affumicherà in un tempo variabile dall’una alle tre ore, e potrebbe essere necessario far bruciare altri legnetti a circa metà del procedimento: più fumo produrrete, più tempo lascerete l’alimento nel forno, e più l’aroma affumicato sarà intenso. Potete poi servire l’alimento direttamente, o procedere alla preparazione culinaria che desiderate. Se l’alimento tende a seccarsi troppo per esempio le carni e volete che rimanga morbido, ponete in un livello intermedio del forno, tra ciotola con legni e griglia con il cibo, una pirofila con del ghiaccio che manterrà un certo livello di umidità.

Oskar Fischinger

Oskar Fischinger è considerato tra i massimi esponenti del cinema astratto. Come ricorda la Treccani, Fischinger  fu un grande innovatore nel campo delle tecniche di animazione, ma è ricordato soprattutto per aver sperimentato, dalla fine degli anni Venti, il rapporto suono-segno, attraverso la visualizzazione di celebri brani musicali». A lui, in occasione del 117° anniversario della nascita è dedicato un fantasmagorico doodle di Google. Tutto inizia con una frase dello stesso Fischinger che così recita: La musica non si limita al mondo dei suoni. C’è musica anche in ciò che vediamo. Oskar Fischinger però non riuscì a farsi capire negli Usa, ad Hollywood, dove probabilmente le sue intuizioni, ma anche il rigore formale, erano troppo in anticipo sui tempi. Anche il suo veloce passaggio in ambito Disney non fu capito: il suo apporto a Fantasia, nel 1940, non fu decisivo per come Walt Disney si aspettava. Riuscì a convogliare i suoi interessi pittorico-artistici in animazioni di forme astratte, molto peculiari sia dal punto di vista cromatico che per l’utilizzo di materiali e tecniche di ripresa.

Cosa mangiare a colazione

I nutrizionisti da decenni  tentano, molto spesso invano, di farci recepire un semplice concetto: la colazione è il pasto più importante della giornata, un semplice caffè di corsa non basta. Secondo la tradizione italiana latte, yogurt, fette biscottate, frutta fresca e marmellata, sono gli ingredienti fondamentali della prima colazione. Ma vi è un altro alimento che negli ultimi anni ha preso sempre più posto sulle nostre tavole i cornflakes. ll mercato dei cereali in italia è ricco di proposte, dalle più golose a quelle salutari e bilanciate e così, accanto a biscotti, yogurt e brioches, anche in Italia è arrivata una consuetudine che in altri paesi è da sempre consolidata: quella dei cereali. Ricchi di vitamine, sali minerali e fibre, si dice siano in grado di sostenere al meglio l’organismo per tutta la giornata. E qualora il fiocco d’avena non bastasse per soddisfare le voglie del mattino, ecco che l’intento salutista lascia spazio a proposte ben più golose, tra cioccolato in pezzi, glasse al miele e zuccheri a non finire. Il mercato dei cereali in Italia è ricco di proposte, sebbene le aziende produttrici più importanti si riducano a pochi big. Visto che il loro gusto non era particolarmente gradito si è ben pensato di aggiungere ingredienti ipercalorici come lo zucchero per renderli più appetibili.Il risultato è che oggi molti Italiani, ignari che nella loro tazza si nascondano dei dolci travestiti da cereali, fanno colazione con i cornflakes sperando di rimanere in linea e regolarizzare le funzioni intestinali.In realtà l’unica persona che rimane veramente in linea è la modella riportata sulla confezione!Bisogna quindi fare molta attenzione al tipo di cornflackes che si acquistano, quelli con tanto cacao e molto zucchero è meglio lasciarli sullo scaffale