L’estate è la stagione dei frutti di bosco… more, mirtilli, lamponi ed anche i ribes… quindi quale occasione migliore se non gustarli adesso, magari raccolti freschi in montagna, piuttosto che quelli che si trovano di serra tutto l’anno Il ribes è un frutto assolutamente benefico per l’organismo, e dal sapore molto particolare. La sua acidità, in particolare quella del ribes rosso, lo rende utile in cucina, e viene impiegato per ‘sgrassare’ e rinfrescare piatti dal sapore molto consistente come quelli a base di carne, specialmente la selvaggina, o alcuni formaggi. Questa acidità è altrettanto utile quando invece si vuole dare una nota fresca ad un dolce, giocando con il contrasto tra lo zucchero e le note aspre del frutto. Ecco dunque una ricetta per realizzare una salsa di ribes, aromatica e speziata, che andrà a completare e a rinfrescare i dessert estivi. Perfetta per panna cotta, cheesecakes, per arricchire torte al forno, ciambelloni, e sicuramente dolci al cioccolato. E’ totalmente vegan. Non ci vuole una scienza per preparare la salsa di ribes. Ma potete fare diversi tentativi per renderla speziata al punto giusto, oppure aromatizzarla, o dolcificarla a piacere. O, perché no, scegliere di prepararla in purezza, solo con ribes e zucchero. Vi serviranno infatti una tazza di ribes rossi, sgranati e lavati. Mezza tazza di zucchero semolato. Tre tazze d’acqua. Mettete lo zucchero e l’acqua sul fuoco, in modo da preparare uno sciroppo. Quando il liquido dolce bollirà, lasciatelo addensare per due-tre minuti. A questo punto aggiungete i frutti, e cuocete fino a che diventano una salsa cremosa. Girate spesso e tenete la fiamma bassa perché non attacchi. Non dovrà diventare una marmellata, bastano pochi minuti di cottura, e la si può servire fredda oppure tiepida. La salsa può essere inoltre speziata o aromatizzata. Per esempio, aggiungendo una bella scorza di limone non trattato allo sciroppo. Oppure aggiungendo cannella in stecca, chiodi di garofano, oppure anice stellato. Anche il cardamomo crea un delizioso aroma, così come lo zenzero fresco grattugiato.
Tag: Zenzero
Cocktail in Contest
Dai tocchi floreali al fumo e alla nebbia, sembra ci sia sempre qualche nuovo trend nel mondo degli alcolici ma ci sono alcuni cocktail che semplicemente resistono alla prova del tempo. Drinks International ha pubblicato l’elenco dei cocktail più venduti in giro per il mondo nel 2018, rivelando come la maggior parte tra i cocktail più diffusi sono nuove versioni dei classici. Il sito ha stilato la lista chiedendo a 106 dei migliori bar al mondo in base la classifica dei World’s 50 Best Bars Eccone alcuni tra più venduti nel mondo, classificati in ordine crescente.Primo scotch cocktail della lista, il Penicillin prevede scotch whisky blended, succo di limone, sciroppo di miele e zenzero, e Islay scotch, guarnito di zenzero candito. Bloody Mary. Tipico drink da post-sbornia, è tra i primi 10 cocktail più venduti in oltre un quarto dei bar consultati. Una versione apprezzata prevede la vodka Ketel One, succo di pomodoro fresco, un mix di spezie fatto in casa, succo di limone fresco e sedano. Espresso Martini. Il dopo-cena preferito sta scalando le classifiche, fatto con vodka, caffè espresso appena preparato, liquore al caffè e ghiaccio. Whiskey Sour. Risalito dalla quinta posizione dell’anno scorso, il Whiskey Sour è nella top 10 di circa il 60% dei bar consultati. Prevede bourbon, succo di limone, un cucchiaino di zucchero. Si può aggiungere un albume d’uovo. Whiskey Sour. Risalito dalla quinta posizione dell’anno scorso, il Whiskey Sour è nella top 10 di circa il 60% dei bar consultati. Prevede bourbon, succo di limone, un cucchiaino di zucchero. Si può aggiungere un albume d’uovo.
Il caradamomo
Il caradamomo è una spezia che si ricava da una pianta originaria del Sud Est asiatico, nota come Elettaria. La pianta di cardamomo appartiene alla famiglia , dello zenzero. La sua espansione ha radici molto antiche, conosciuto fin dai tempi dei Greci e dei Romani, oggi il cardamomo resta tra le spezie più care al mondo preceduta solo da zafferano e vaniglia. La pianta di cardamomo può raggiungere un’altezza di 20 metri e le sue foglie hanno un colore molto particolare, simile al rosso porpora. Il frutto si presenta come una capsula ricca di semi di colore marrone-neri.. I semi in cucina, si possono usare integri soprattutto per la fase di preparazione di dolci o macinati, dando vita alla polvere impiegata come spezia. In Italia il suo impiego è legato principalmente a scopi culinari, tuttavia c’è chi usa il cardamomo per combattere l’alitosi e alleviare tosse o mal di gola effettuando gargarismi con l’infuso. Gli amanti dei rimedi naturali possono riscoprire nel cardamomo un buon alleato nella dieta, la polvere ricavata dai semi può avere un effetto stimolante e antidepressivo, soprattutto se la si assume bollita. Il cardamomo in polvere può essere aggiunto al tè, alle tisane o agli infusi di solito preparate. Questa spezia, infatti, si può usare per aromatizzare bevande anche centrifugati, frullati a base di latte e panna… o insaporire dolci e biscotti. Per il suo sapore, si può usare anche per aromatizzare brodi, risotti e secondi piatti a base di carne.I semi di cardamomo, interi, si possono usare per preparare liquori o per preparare infusi dal sapore molto delicato. I semi di cardamomo interi si possono impiegare per preparare dolci o plum cake fortemente aromatizzati.
Metabolismo rallentato?
Ognuna di noi ha quell’amica che mangia tutto ciò che desidera senza prendere un etto, e infatti il mondo femminile sembra dividersi in due: chi può godersi i pasti senza curarsi delle calorie, e chi continua la sua estenuante battaglia con la bilancia e “ingrassa con l’aria”. Tutta colpa del metabolismo lento, al quale contribuiscono diversi fattori come l’età e lo stile di vita. Infatti, è soprattutto dopo i 30 anni che la “macchina del metabolismo” inizia a rallentare. Ma quali sono i sintomi? I chili in eccesso si accumulano più rapidamente di quelli che si riescono a perdere: la “dieta” tradizionale che eravamo solite seguire per perdere i Kg di troppo sembra non funzionare più; il peso non scende, nonostante le calorie dei pasti consumati vengano ridotte all’osso; il bisogno di zuccheri aumenta e si traduce in un desiderio irresistibile di consumare degli spuntini golosi, specialmente il pomeriggio! Quando a dormire è il metabolismo, riuscire a rimettersi in forma può risultare un’impresa difficile e stressante, col risultato che a risentirne è anche l’umore. Tuttavia, ci sono diverse strategie che è possibile attuare per riattivare il metabolismo e perdere peso in modo sano e naturale. Ciò che davvero conta non sono soltanto le calorie, ma soprattutto la qualità del cibo che assumiamo. L’assunzione quotidiana della giusta quantità di acqua è necessaria non soltanto per mantenerci idratate. Bere aiuta anche a “calmare la fame” e a darci un senso di sazietà. Stanche della “solita” acqua? Il tè verde bevuto con regolarità aiuta a ridurre l’assorbimento dei grassi e a bilanciare il livello di zuccheri nel sangue. Bere un infuso di la mattina appena svegli prima della colazione ha un’azione depurante e aiuta ad accelerare il metabolismo. Quando si vuole perdere peso si tende spesso a saltare i pasti. In realtà, non mangiare è negativo. Consumare più pasti, leggeri e salutari, nell’arco della giornata è essenziale per mantenere il metabolismo sempre attivo. Via libera quindi a colazione, spuntini leggeri a metà mattina e il pomeriggio, pranzo e cena limitando le porzioni. I cibi “amici” sono: carboidrati integrali, riso e pasta, ma anche frutta e verdure come mele, pere, noci, broccoli. Alcune spezie, sono utili anche a insaporire i nostri piatti,: la cannella, il peperoncino e lo zenzero, ma anche il cacao amaro.. Indispensabile inoltre l’apporto di vitamina B che puoi trovare anche in numerosi alimenti cereali integrali, sardine, soia lenticchie, piselli, carote, lattuga, cioccolato.
I benefici dello zenzero
Lo zenzero è una spezia antichissima, utilizzata sia in cucina che in medicina. Oltre alle molteplici proprietà benefiche, lo zenzero è molto versatile se si desidera aggiungere un tocco speciale alle pietanze: è fantastico sia con carne e pesce, nei dessert, nelle tisane o in un cocktail rinfrescante. Si trova sotto forma di polvere, esiccato, fresco, candito e come olio o succo. Tuttavia, si consiglia di non assumerne più di 4 grammi al giorno! Ecco tutte le proprietà benefiche di questa spezia eccezionale: Lo zenzero tende ad accumularsi nei tratti gastrointestinali, quindi è l’ideale per mantenere efficiente la salute di stomaco e intestino, facilita la distensione degli addominali. È un alleato importante delle donne ai primi stadi di gravidanza, e riduce i rischi di malformazioni infantili. Lo zenzero è famoso per le sue proprietà anti-infiammatorie: è l’ideale per alleviare crampi mestruali, emicranie, dolori muscolari, mal di schiena. Le radici di zenzero contengono potenti antiossidanti in grado di prevenire la formazione di cellule tumorali; in particolare riducono il rischio di tumore al colon, ma possono prevenire anche altri tipi di tumore, come quello ai polmoni, alla pelle, al pancreas e alla prostata. Grazie allo zinco, al cromo e al magnesio che stimolano la circolazione sanguigna, lo zenzero è particolarmente indicato per curare influenza, febbre e raffreddore. Lo zenzero aumenta il senso di sazietà, riducendo il desiderio di assumere cibo in più. Inoltre, lo zenzero ha un ridotto apporto calorico ed è una sostanza termogenica, ovvero ha proprietà che aumentano il calore corporeo stimolando il metabolismo a bruciare calorie e grassi più rapidamente. Lo zenzero è anche un efficace afrodisiaco, poiché aumenta la circolazione sanguigna e accresce l’emotività stimolando il desiderio sessuale.
Cibi anti freddo
Possiamo definire cibi anti-freddo gli alimenti che ci arrivano in aiuto quando il termometro scende all’impazzata, la temperatura corporea si abbassa, l’organismo perde calore più velocemente e viene intaccata l’energia accumulata fino a quel momento. Con l’alimentazione giusta, infatti, possiamo evitare gli squilibri termici interni, conservarci “al caldo” e schivare perfino i soliti malanni di stagione. “Non è necessario aumentare dosi e porzioni: l’importante è preferire con cura cosa consumare» spiega Luca Piretta, . «Anche in questo caso, l’ esempio da seguire è quello mediterraneo: spaziare tra frutta, verdura, cereali, pesce, carne, uova e formaggi consente di mantenere un buono stato di salute quando siamo attaccati da diversi agenti esterni e di creare una flora batterica intestinale differenziata, in grado di far lavorare meglio il nostro sistema immunitario» Inoltre l’idratazione è importantissima anche se in inverno non percepiamo lo stimolo della sete. Se facciamo fatica a bere un litro e mezzo d’acqua al giorno che orientativamente è il quantitativo consigliato, possiamo ovviare al problema preparando tisane e tè caldi, in grado di scaldarci e idratarci nel modo giusto. Il consiglio? Una bevanda allo zenzero aiuta la digestione e apre le vie respiratorie, mentre il tè verde è ricco di antiossidanti che fanno scendere i livelli di infiammazione.
Lo zenzero candito…squisito!
Lo zenzero candito è un perfetto ingrediente per impreziosire tante ricette: la sua presenza renderà vivace e originale una torta di mele ad esempio, oppure sarà capace di dare un tocco speciale a dei semplicissimi biscotti di frolla e cioccolato. Gusto piccante, intenso e caldo, lo zenzero candito ricorda il gusto agrumato del limone e la fragranza del legno. La ricetta dello zenzero candito è semplice, il risultato esemplare e riuscirete a creare un piccolo gioiello di gusto da assaporare da solo accompagnando un bel the caldo, oppure per accompagnare dolci e biscotti appunto. Inoltre, viste le numerose proprietà dello zenzero tra cui quella stimolante, digestiva e tonica , la ricetta dello zenzero candito è ottima per alleviare la nausea. Lo zucchero candito, oltre che essere goloso da mangiare, diventa anche una perfetta idea regalo per i vostri amici: create delle confezioni semplici, rendetelo protagonista assoluto del vostro pensierino. Ecco la ricetta facilissima dello zucchero candito. Aiutandovi con un pelapatate, sbucciate lo zenzero e lavatelo sotto l’acqua corrente, così da eliminare i residui della buccia. Asciugatelo bene e tagliatelo a fette sottili o in piccoli cubetti. Inserite le fette o i cubetti in una pentola capiente e versate dell’acqua fredda fino a coprire lo zenzero di tre dita, infine portate a bollore. A questo punto coprite con un coperchio e continuate la cottura a fiamma moderata per 40-45 minuti. Scolate lo zenzero morbido, pesatelo e mettetelo in una pentola, aggiungendo lo zucchero, che dovrà essere dello stesso peso dello zenzero. Aggiungete acqua fino a ricoprirlo appena e mescolate fino a quando lo zucchero non si sarà sciolto. Cuocete a questo punto per 60 minuti, avendo cura di mescolare di tanto in tanto. Con un mestolo forato scolate lo zenzero e trasferitelo su un foglio di carta da forno cosparso di zucchero semolato. Avvolgete con lo stesso zucchero le fettine di zenzero e lasciate asciugare: conservate lo zenzero candito in un barattolo di vetro chiuso ermeticamente.
Cosa bere in inverno
L’inverno è il periodo dell’anno in cui desideriamo ardentemente tutte le cose calde e accoglienti . Rilassarsi con una bevanda calda a disposizione è il modo perfetto per decelerare durante il trambusto delle festività natalizie. La popolarità del latte dorato e delle bevande con chiodi di curcuma è evidente, ma che altro dovremmo bere oltre a questa miscela d’oro?Con una serie di drink alcolici ricchi di zucchero nelle caffetterie,può sembrare una sfida scegliere una bevanda che sia al contempo confortevole e salutare. Specialmente durante i mesi più freddi, una buona alimentazione è più importante che mai per tenere sotto controllo il sistema immunitario. Mentre nessun singolo alimento, da solo, ha la capacità di tenere lontano questi microbi e un modello generale di alimentazione sana è il migliore, alcuni nutrienti particolari possono avere un ruolo speciale nel rafforzare il sistema immunitario. Il cibo con grassi sani proveniente dalle noci, cibi ricchi di vitamina C come le arance o i mandarini, cibi che contengono zinco come anacardi e mandorle e nocciole e i polifenoli nel tè verde possono avere un ruolo nel dare al vostro sistema immunitario un impulso . Se vivi in un clima in cui di rado esce il sole e le giornate sono più brevi, ottenere una vitamina D equa può essere più difficile. Se ti piace fare il tuo latte con le noci ma senti che la tua dieta è priva di vitamina D, comprare un latte a base vegetale arricchito con vitamina D può essere una buona opzione per te. Ecco alcune idee per bevande che sono nutrienti per il corpo e l’anima: Coconut Cashew Matcha Latte.Il bel colore verde della polvere di matcha è sufficiente per invogliare a voler fare questa bevanda. Il burro di cocco e gli anacardi danno a questo latte una ricca cremosità. Superfood Hot CocoaQuesto cacao caldo, facile da preparare e salutare, è l’ultima bevanda per il comfort. È una piacevole schiuma di cacao in polvere e burro di mandorle, con un pizzico di cannella. Sidro di Pera allo ZenzeroSidro di mele con pere passate e spezie riscaldanti. Lo zenzero, che è noto per avere un effetto calmante sulla pancia, è un’aggiunta deliziosa a questo sidro. Chai Latte piccante .Questo è per gli amanti del tè chai! Tè nero con un miscuglio di spezie cardamomo, pepe nero, chiodi di garofano e noce moscata e zenzero fresco. Persimmon ‘zabaione’Questa ricetta conquista la classica bevanda da vacanza .Con tahini, semi di chia e cachi ricchi di vitamina C, questo zabaione vegano è tutt’altro che convenzionale. E a te cos’altro ti piace sorseggiare in questo periodo dell’anno? 
Il Bon Ton del sushi
Gustare una cena con sushi, sashimi ecc. In modo elegante, proprio come fanno i giapponesi? Non è impossibile: se sapete tenere in mano le bacchette…il resto è tutto in discesa! Ecco alcune regole più importanti per consumare una vera cena giapponese rispettando il bon-ton: Utilizzate la salvietta calda e bagnata che vi portano per pulire le mani.Non chiedete mai le posate occidentali. Fate di necessità virtù e, osservando chi è intorno a voi, ce la farete: sembra più difficile di quel che è in realtà. Se vi trovate in difficoltà, piuttosto usate le mani, è tollerato. Ogni pezzo di sushi e sashimi va mangiato in un sol boccone. Non si fuma mai in un ristorante giapponese. Non rifiutate mai un brindisi e riempite sempre il bicchiere di chi è più anziano di voi: se siete astemi, portate il bicchiere alla bocca e vi inumidite semplicemente le labbra. Le fettine di zenzero vanno consumate tra una portata e l’altra, per “ripulire” le papille gustative. In Giappone non miscelano la salsa di soia con in wasabi: la salsa va versata, con parsimonia, nel piattino apposito, mentre il wasabi viene preso a piccoli ciuffi con i bastoncini. Nella salsa di soia si intinge sempre e solo il pesce, mai il riso, che infatti si sfalda, creando un pasticcio. Non infilzate il cibo con le bacchette: anche in questo caso, se siete in difficoltà utilizzate piuttosto le mani. L’usanza di infilzare il cibo con le bacchette è riservata alle cerimonie in cui si offre cibo ai defunti. Tra una portata e l’altra riponete le bacchette a lato del piatto e non sul piatto.
Il Bon Ton del sushi
Gustare una cena con sushi, sashimi ecc. In modo elegante, proprio come fanno i giapponesi? Non è impossibile: se sapete tenere in mano le bacchette…il resto è tutto in discesa! Ecco alcune regole più importanti per consumare una vera cena giapponese rispettando il bon-ton: Utilizzate la salvietta calda e bagnata che vi portano per pulire le mani.Non chiedete mai le posate occidentali. Fate di necessità virtù e, osservando chi è intorno a voi, ce la farete: sembra più difficile di quel che è in realtà. Se vi trovate in difficoltà, piuttosto usate le mani, è tollerato. Ogni pezzo di sushi e sashimi va mangiato in un sol boccone. Non si fuma mai in un ristorante giapponese. Non rifiutate mai un brindisi e riempite sempre il bicchiere di chi è più anziano di voi: se siete astemi, portate il bicchiere alla bocca e vi inumidite semplicemente le labbra. Le fettine di zenzero vanno consumate tra una portata e l’altra, per “ripulire” le papille gustative. In Giappone non miscelano la salsa di soia con in wasabi: la salsa va versata, con parsimonia, nel piattino apposito, mentre il wasabi viene preso a piccoli ciuffi con i bastoncini. Nella salsa di soia si intinge sempre e solo il pesce, mai il riso, che infatti si sfalda, creando un pasticcio. Non infilzate il cibo con le bacchette: anche in questo caso, se siete in difficoltà utilizzate piuttosto le mani. L’usanza di infilzare il cibo con le bacchette è riservata alle cerimonie in cui si offre cibo ai defunti. Tra una portata e l’altra riponete le bacchette a lato del piatto e non sul piatto.
