Tutto ok……Watson…

Non vincerà mai un’edizione di Masterchef ma, per essere un computer, tra i fornelli se la cava egregiamente. Stiamo parlando di Watson, il super computer che ha già dimostrato le proprie capacità con gli scacchi e con i  quiz televisivi. Un gruppo di ricercatori di Big Blue ha voluto mettere alla prova il cervellone e la sua capacità di prendere decisioni in un ambito più creativo rispetto a quelli esplorati fino ad ora: la cucina. I ricercatori hanno costruito un grande database contenente milioni di ricette di piatti diversi divulgate sul web da cuochi professionisti. I piatti sono stati schedati in base al tipo di portata, alla provenienza geografica e al gusto. L’analisi di miliardi di combinazioni di ingredienti diversi ha permesso a Watson di farsi un’idea di quali sono gli accostamenti preferiti da un essere umano. Queste informazioni hanno permesso di realizzare un software capace di prendere decisioni logiche in base a una serie di vincoli. Per esempio se gli chiedete la ricetta per un piatto a base formaggio di origine francese Watson vi produrrà, insieme a decine di altre, le istruzioni per preparare una quiche. Ovviamente, tra la lista di istruzioni e il piatto fumante c’è tutta la capacità dell’essere umano che preparerà fisicamente la ricetta.b7da81c37904d631b18a0c0bc943412e7c6652ad_r900_480_5.jpg

Se avete rotto le palle….

Capita spesso, quando andiamo ad addobbare l’albero di Natale, di accorgerci che palline e decori sono rotti o rovinati, oppure, più semplicemente, sono pochi per riempire tutto l’albero. La soluzione? Possiamo acquistare delle sfere di natale nuove oppure possiamo Realizziamo degli addobbi con le nostre mani, magari facendoci aiutare dai piccoli di casa! E’ un’idea che ci fa risparmiare soldi, può farci riciclare qualcosa che abbiamo in casa, diverte tutta la famiglia e rende più personale il nostro albero.
Per i progetti che abbiamo scelto occorreranno dei vecchi occhiali, bottoni di diverse forme e colori, palline di polistirolo, del feltro, tappi di sughero, delle stelline glitterate, degli steli innevati dei fiori, della  carta, cartoncino e nastri colorati, dopo di che non resta che mettersi al lavoro magari rubacchiando qualche suggerimento anche dal web visitando magari siti che hanno ottimi suggerimenti da darci… buon lavoro!palle-di-natale-ok

 

Domenica

La domenica è il giorno che ci ritroviamo tutti riuniti a tavola, durante la settimana turni di lavoro diversi non ci permettono di condividere insieme il bel momento che è il pranzo o la cena e spesso la domenica, si uniscono a casa mia insieme a  noi anche parenti e amici. Dopo aver passato ore ed ore e ai fornelli – con grande felicità e divertimento, sia chiaro! – devo pure apparecchiare la tavola.Mentre sono intenta a sistemare piatti e bicchieri, operazione che richiede anche una certa attenzione, capita che non mi ricordo più dove sistemare il tovagliolo. “Va a destra o a sinistra”? mi chiedo… Accipicchia, le forchette vanno a sinistra, e i coltelli a destra, le posate per frutta e dolce sopra il piatto e il tovagliolo… dove diavolo lo metto? Ho chiesto aiuto al mondo del web e ho ricavato queste 7 regole che non sono niente male, naturalmente cerco sempre di personalizzare la mia tavola !!!!

  1. La tavola deve essere grande abbastanza, per far stare comodi tutti.
  2. La tovaglia si deve intonare ai piatti… mi sembra ovvio.
  3. Il centro tavola, mai troppo alto,
  4. I bicchieri vanno messi leggermente alla destra del piatto
  5. Il pane viene messo a tavola nei cestini appositi oppure nei singoli piattini alla sinistra del piatto.
  6. Sulla tavola ci devono essere sempre il sale e pepe. La formaggera o le salsiere si portano in tavola solo all’occorrenza. L’acqua va lasciata in bottiglia se minerale. Solo quella di fonte o di rubinetto, si servirà in caraffa.Tavola-per-una-cena-tra-amici

Il pane…..

ll pane è uno degli alimenti più diffusi e consumati, in Italia come nel mondo, ma è anche uno dei cibi dei quali esistono più varianti, negli ingredienti come nella loro quantità, dalla preparazione alla forma. Dagli ingredienti base – rappresentati da farina, acqua, sale e lievito (ma alcuni di essi possono essere sostituiti con altri) – si passa ad una serie di combinazioni, di possibilità di arricchimento e di tempi di trasformazione pressoché infiniti e in gran parte legati alle risorse e alle tradizioni dei luoghi ove viene preparato e da lì diffuso. La gran bella cosa è che il pane si può preparare anche in casa si possono fare delle rosette,  pane tipico della Lombardia oppure la carpasina della Liguria, oppure la schiacciata Toscana,oppure il carasau della Sardegna o la  baguette della Francia insomma nel web ci sono infinite ricette per il pane fatto in casa createlo con le vostre mani, guardatelo crescere sotto i vostri occhi, inebriatevi del suo profumo, e gustatelo appena sfornato….oserei dire….fantastico!prodotti-biologici-nella-scelta-del-pane-e-delle-sue-farine

Inizia la scuola…..

Oggi inizia  la scuola, da una recente indagine è emerso che  aumenta quella parte non proprio grigia, fatta di ragazzi normali, che non bramano di  eccellere e non vogliono essere gli ultimi. Danno il giusto per prendere due piccioni con una fava:  il professore e il genitore. Intensità di studio bassa tendente al minimo,  spessore della curiosità basso quasi minimo, connessione web alta in qualche caso anche totale. Chiaro che in questa terra di mezzo non si raggiungono lusinghieri risultati.Così, nella classe emergono in pochi, affondano in pochi, e la maggior parte rimane in una terra di mezzo. Un problema in più per il professori che non sanno  più in quale di queste tre zone convogliare forze e ingegno, a loro chiediamo il massimo impegno affinchè ci aiutino a formare i nostri ragazzi !download