La passione

Il sostantivo femminile passione, dal latino passio-onis, participio passato del verbo pati «patire, soffrire», si oppone direttamente ad azione e indica perciò, il requisito di passività da parte del soggetto, che si trova impiegato a un’impressione esterna e ne subisce l’effetto sia nel fisico sia nell’animo. Il termine passione, indica una sofferenza fisica, immateriale, un dolore morale o qualsiasi sentimento o sensazione che agisce sull’animo e a cui l’animo è sottoposto. Una oppressione. Qualsiasi attitudine vivissima, forte interesse o trasporto per qualche cosa, vissuto con grande intensità di sentimento. L’amore, la passione per qualcuno, per la musica, la letteratura, per l’arte o per uno sport. Quindi, qualcosa che si subisce passivamente e ci paralizza ma, simultaneamente, la spinta che ci muove. Un meraviglioso ossimoro che tormenta le nostra vita. Una cosa così dolorosa senza la quale non potremmo proprio vivere. Pensa all’espressione “ne vale la  pena”. È paradossale ma per vivere bisogna trovare la pena per cui farlo. Bisogna trovare la propria sofferenza. E tu per cosa sei disposto a soffrire oggi per migliorare?

 

Come passi il tuo tempo

Passiamo 27 anni della nostra vita dormendo e 25 minuti al giorno battendo le ciglia. Spendiamo 8 anni lavorando e 500 giorni a fare la coda negli uffici. Perdiamo 7 anni ad arrabbiarci nel traffico e solo 3 anni a passeggiare in città. In un’intera vita utilizziamo 6,5 anni seduti a tavola per mangiare, 5 anni per parlare al telefono e un anno intero per fare la spesa. Diciassette anni seduti e 30 stando in piedi. Mediamente, buttiamo 11 anni guardando la tv e dedichiamo solo 100 giorni a fare sesso. Passiamo più di 6 mesi a litigare e solo 16 ore ad avere eccitazioni. Secondo le statistiche, considerando una vita media di 80 anni, quasi cinque li sprechiamo davanti allo schermo di un computer. Non sappiamo quanto queste statistiche siano precise ma, di sicuro, leggendo questo articolo abbiamo consumato un altro prezioso minuto della  vita. Siamo sempre più condizionati da telefonini,pc, e schermi e sempre meno pronti a interagire con chi abbiamo vicino sottraendo del tempo alle cose belle della vita

 

Basta poco per stare meglio

Prendere un bel libro e sdraiarsi su un lettino in giardino, o su un telo in riva al mare, ma anche semplicemente sul divano o sul letto in  casa, è un’esperienza particolare, magica, completa, che ci isola dal mondo che ci circonda, che stimola l’immaginazione e le emozioni facendo una cosa semplicissima leggere. Una recente ricerca ha evidenziato che nel nostro cervello, la lettura, aziona gli stessi neuroni che si attivano quando pratichiamo altre attività, come mangiare, correre o semplicemente toccare un oggetto. È come se noi stessi, facessimo fisicamente quel che vediamo fare dai protagonisti fiabeschi delle pagine di un libro. Secondo il neuroscienziato Gregory Berns, durante la lettura di un libro in cui uno dei personaggi svolge una specifica attività, come ad esempio correre, nel nostro cervello si attivano gli stessi neuroni che si metterebbero in moto se quella corsa fosse vera. Come se, la lettura di un romanzo potesse realmente trasportarci nel corpo del protagonista. Vi è mai capitato di leggere che il protagonista sta mangiando un piatto di pasta alla carbonara e avere l’acquolina in bocca? E non si tratta soltanto dell’abilità narrativa dello scrittore, ma è qualcosa che accade a livello biologico. Fisico. Leggere è vivere la vita di qualcun altro. La ricerca rivela anche che la lettura è il miglior modo per rilassarsi, e che bastano 6 minuti al giorno di questa meravigliosa attività per ridurre i livelli di stress del 68%. Ora che  hai letto, fino a qui  non ti sembra già di sentirti meglio?

Due ore a contatto con la natura e sei più felice e più sano

Il mare, i prati, il bosco, le montagne e tutti gli altri scenari naturali hanno il potere di farci sentire meglio in breve tempo, sia a livello fisico che mentale. Ma qual è la “dose” perfetta per questa terapia naturale? Secondo uno studio bastano solo 2 ore a settimana!A dirlo un team di ricerca dell’University of Exeter che ha scoperto qualcosa che noi già sapevamo: stare seduti a godersi la pace che offre la natura ha benefici per il nostro organismo ma anche per la mente. La novità sta però nel fatto che vi sarebbe un tempo minimo di permanenza per godere dei vantaggi.E in effetti non ne serve molto: una “dose” di due ore di natura a settimana aumenta significativamente la salute e il benessere, e non c’è bisogno neppure di camminare! Questo, infatti, è vero anche se si sta comodamente seduti su una poltrona o per terra ,a contemplare il paesaggio o sdraiati su un lettino, o sulla sabbia in completo relax.Il nuovo studio, non solo valuta i benefici della cosiddetta “ecoterapia” ma ci consiglia anche una possibile tempistica per frequentare parchi, boschi, mare, ecc. godendo del massimo dei benefici. Sembra dunque che,  al nostro stile di vita sano fatto di 5 porzioni al giorno di frutta e verdura, attività fisica, ecc. dobbiamo aggiungere anche un paio d’ore a settimana immersi nella natura!

 

In estate si tradisce di più

Se la primavera segna il risveglio dei sensi, l’estate rappresenta il trionfo della sensualità, della libido… e del desiderio sfrenato, compresi i tradimenti. Le avventure di una notte di mezza estate, insomma, non sono un cliché, ma una realtà consolidata, che vive all’ombra di strutture marine e ombrelloni e delle relazioni ufficiali. Quando il gatto non c’è, i topi ballando”: il 65% degli intervistati tradisce durante l’assenza o la lontananza, momentanea o duratura del partner, che viene considerata come un’ottima occasione per combinare qualche marachella e passarla franca. Ma c’è anche un 35% che tradisce comunque. Il dato sorprendete? Tra gli impenitenti recidivi 3 su 5 sono donne! In estate si tradisce di più? Secondo 4 persone su 5 è vero. Insomma, sotto il sole si è più disinibiti e sensibili al fascino di altri potenziali partner, ma le donne sono più propense a controllarsi, e cedono solo se la relazione attuale è problematica. Perché si tradisce in estate?  A istigare i tradimenti sarebbe, per gran parte degli uomini, la visione irresistibile di corpi svestiti, in spiaggia come in città, mentre una parte delle donne cede se si sente desiderata, protagonista di una notte “magica”. E forse questo alleggerisce le colpe dei colpevoli, perché, come spiega Alberto Caputo, conferma una regola biologica: gli uomini sono esseri visivi, hanno bisogno di stimoli concreti e definiti. Le donne preferiscono essere corteggiate e sedotte. Insomma, in estate i punti deboli diventano un po’ più deboli che nel resto dell’anno, quindi: se volete evitare il tradimento, scoprite qualche cm di pelle in più, e, uomini: fateci sentire desiderate!

Scegliere insieme

Con l’arrivo della bella stagione cresce la voglia di stare all’aria aperta e di godersi il proprio giardino, terrazzo o balcone. Anche un piccolo spazio può diventare un luogo accogliente e rilassante se correttamente attrezzato e a maggior ragione se si possiede uno spazio verde più ampio, questo è il momento per sfruttarlo il più possibile, organizzandolo con i giusti arredi e complementi. Un modo comodo e utile per trarre ispirazione in ambito di mobili complementi e arredi per tutta la casa, esterno compreso, è il sito www.ferrinigift.it . Navigando attraverso le sezioni relative ai vari ambienti è possibile individuare in maniera molto semplice ed intuitiva una gamma di prodotti ed effettuare acquisti online rapidi e sicuri, oppure vi aspettiamo nel nostro punto vendita a Terranuova Bracciolini in Via XXII Luglio, 13, per aiutarvi nella scelta degli accessori per il giardino e qualsiasi spazio all’aperto che vorreste rendere più bello e ospitale.

 

 

Come arredare il giardino

Protagonista della bella stagione all’aria aperta lo stile shabby chic, ci accompagna anche in giardino o nei balconi con mobili e accessori, Troveremo inoltre ancora proposte green con  tavoli  e sedie in legno che regalano al vostro giardino uno stile rustico e raffinato. Il legno è sicuramente il materiale preferito per gli spazi outdoor non solo per quanto riguarda il semplice arredamento ma anche per i pezzi più funzionali come tavoli, sedie o panchine, coniugati in tutte le forme e in tutti i colori per accordarsi con lo stile che più ci rappresenta. Per i più romantici lanterne e fioriere in legno o in latta dove piantare delle rose rampicanti, simpatici porta vasi troveranno la loro collocazione a dare il benvenuto a chi vorrà trascorrere qualche ora in vostra compagnia, per i più moderni amache e sedie ergonomiche per dare al giardino l’aspetto semplice ma particolare. Qualunque sia il vostro stile nel vostro giardino non può mancare un bel gazebo in legno o un pergolato sotto il quale mettere un confortevole divanetto con poltrone e tavolino per trascorrere gli assolati pomeriggi o le calde sere d’estate in compagnia di amici Gli spazi esterni delle nostre case sono sempre più i protagonisti delle nostre vite. Giardino e balconi diventano vere e proprie stanze da vivere e sono in molti quelli che creano spazi per relax o lavoro. Sempre più di tenenza per esempio l’ufficio in giardino, creato con vere casette in legno provviste di connessione internet, ideale per lavorare circondati dal verde lontani dallo stress.

 

 

Sorridere fa bene alla salute

Sorridere è un toccasana per la salute e l’umore, contribuisce a combattere lo stress e ci aiuta nelle relazioni con gli altri. I sorrisi sono gratis e provare a sorridere per sentirsi meglio non costa nulla. Diffondere i benefici di un sorriso è facilissimo, perché sorridere è davvero contagioso. Chi sorride vive più a lungo e sembra più giovane. Il sorriso naturale ringiovanisce il viso di almeno 3 anni e chi sorride di più può vedere prolungata la propria aspettativa di vita anche di 7 anni. Sorridere, in sostanza, è una vera e propria garanzia per sentirsi sempre giovani. Sorridere spesso e in modo naturale allevia lo stress. Spesso i sintomi dello stress si leggono sul viso, ma un sorriso può aiutarci ad apparire meno affaticati e abbattuti. Quindi, quando vi sentite stressati, provate a fare un respiro profondo e un bel sorriso, magari anche davanti allo specchio, vedere la vostra faccia sorridente vi aiuterà a stare meglio. Sorridere fa bene anche all’efficienza sul lavoro. Chi sorride ed è di buonumore di solito è più produttivo e lavora meglio. Dunque, ogni tanto, concedetevi una pausa divertente, magari durante la pausa caffè anziché stare con i musi lunghi insieme ai vostri colleghi scambiatevi dei larghi sorrisi. Vi rimetterete alla scrivania con una rinnovata buona volontà. Secondo uno studio condotto in Inghilterra, i sorrisi genuini ci aiutano a stringere relazioni sociali sincere, mentre i sorrisi non spontanei fatti solo per educazione ci allontanano dagli altri. Secondo gli esperti, i sorrisi naturali sono una forma di ricompensa sociale preziosa. Fanno bene a noi stessi e alle persone intorno a noi. Sorridere, inoltre, stimola l’empatia e incoraggia l’ottimismo. Tutti insieme ce la faremo a rendere il nostro mondo più allegro.

“hic et nunc” …..“qui e ora”

Avete mai sentito parlare di “hic et nunc” o più semplicemente di “qui e ora”? Questa semplicissima espressione racchiude un concetto davvero molto vasto e spesso si fa corrispondere con altre frasi tipo “carpe diem” ovvero “cogli l’attimo”; in ogni caso queste definizioni indicano sempre un modo di vivere che ha come filosofia gli insegnamenti zen.  Per comprendere il “qui e ora” i buddisti fanno riferimento ad una storiella abbastanza famosa che parla di un uomo che inseguito da una tigre raggiunse il bordo di un precipizio, disperato e non sapendo più dove fuggire, per mettersi in salvo si aggrappò ad un ramo sporgente e abbastanza debole per reggerlo a lungo.In ogni caso in fondo al dirupo c’erano altre tigri pronte a sbranarlo e poiché l’uomo non vedeva nessuna alternativa e certo che in ogni caso sarebbe stato attaccato da una tigre staccò una fragola che era su quel ramo e se le gustò meditando su quanti doni e meraviglie ci regala la natura in ogni istante. Ora di certo avete ben capito cosa significa “hic et nunc” e cosa l’aneddoto ci abbia voluto insegnare: ammirare tutto ciò che ci circonda cercando il bello in ogni cosa… al di là se la situazione è a nostro favore o discapito. Ai nostri giorni attuare gli insegnamenti zen è ancora più complicato a causa dello stress e della mancanza di una concentrazione e pace interiore.Ma ritrovare la pace interiore non è poi così complicato, è sufficiente pensare alla bellezza ed irripetibilità di ogni istante, alla dolcezza che può avere l’abbraccio di una persona che ci vuole davvero bene, osservare un vaso con un  fiore  che sboccia, ascoltare il rilassante ticchettio della pioggia e respirare la freschezza dell’aria in quegli istanti, il caffè che profuma tutta la casa e invita a svegliarsi… Questa continuo cercare il bello e il positivo in ogni cosa, ci rende sempre più consci che in fin dei conti la “felicità” può essere in ogni cosa e certamente questa ricerca ci trasforma in esseri positivi e propositivi ad affrontare il domani che sarà certamente migliore di ieri e di oggi.

 

Lasciare le cose a mezzo

Un meccanismo dannoso che ci porta a vivere non a pieno. Provando purtroppo ad agire solo a metà, ma abbandonando poi ogni volta, o troppo di frequente e troppo presto, senza portare realmente a termine nulla. In due parole la mania di lasciare le cose a mezzo”di iniziarle ma poi lasciarle a metà. A tutti è capitato, e non si tratta di un vero problema se è accaduto qualche volta. Ma lo diventa se si tratta di una strategia utilizzata troppo spesso o addirittura dell’unica strategia  possibile.Finire ciò che si inizia un elemento necessario.Finire ciò che si inizia è importante non è affatto qualcosa di secondario, ma al contrario è fondamentale ed è anche ciò che da davvero senso a quello che facciamo.  Finire ciò che si inizia è l’unico vero modo per mettersi davvero in gioco, e poter quindi raccogliere dei risultati positivi e soddisfacenti. Lasciare le cose a metà invece significa innanzitutto non mettersi in gioco del tutto, e di conseguenza non ottenerne alcuna soddisfazione concreta. Lasciare le cose a metà significa provare solo un po’.Lasciare le cose in sospeso è indice di poca convinzione, poco impegno, a volte di paure ed insicurezze, che non ci consentono di andare fino in fondo. Proviamo a fare qualche esempio. Se voglio avere un giardino curato tutto l’anno dovrò essere disposto ad andare fino in fondo, servirà a poco lasciare le cose in sospeso. Se voglio farmi conoscere dalle persone, dovrò mettermi davvero in gioco Se voglio costruire qualcosa di nuovo ad esempio un’attività, un progetto, dovrò provarci davvero, e non mollare troppo presto altrimenti non potrò mai sapere come andrà a finire, né raccogliere dei veri risultati. Dobbiamo all’inizio insistere fare leva sulla  pazienza, sulla capacità di gestire l’impulso di evitare o mollare alle prime difficoltà, la perseveranza e la resistenza, la gestione dei pensieri e delle emozioni che inevitabilmente si innescheranno mentre proviamo a fare qualcosa, tra cui ad esempio la frustrazione. Tutte risorse che colui che è abituato a lasciare le cose a metà non conosce e non è abituato ad utilizzare. E proprio per questo motivo risultano essere deboli o quasi inesistenti. Lavorando seriamente su tali aspetti, è possibile fare davvero molto ed iniziare un ottimo processo di cambiamento. Correndo il rischio come conseguenza di poter accedere ad una migliore e più piacevole qualità di vita. Non è importante da dove parti, tu continua a provarci, e prima o poi scoprirai di essere più competente di quanto pensi”.Con il giusto impegno, voglia di mettersi in gioco, tutto può cambiare.