More

Con il termine more si intendono generalmente quelle di rovo, ovvero i frutti della Rubus ulmifoliu, pianta appartenente alla famiglia delle Rosacee originaria dell’Eurasia. Si raccolgono muniti di cestino per soli 30/40 giorni tra il mese di Luglio e Agosto questa loro scarsa disponibilità, insieme al sapore dolcissimo, le hanno rese per lungo tempo un alimento prelibato considerato alla stregua di un dessert Ricche di antiossidanti e fibre, si consumano fresche ma anche nella preparazione di marmellate negli yogurt e come decorazione di sfiziosi dolci

I fiori in cucina

Molti sono i fiori commestibili che si possono usare per le preparazioni in cucina, e non solo come una graziosa decorazione: diventano protagonisti per aggiungere aroma, profumo e salute a ricette gustose e creative. Ogni stagione offre qualche fiore da assaggiare. I fiori in cucina sono oggi una moda dilagante, che in realtà riprende tradizioni molto lontane nel tempo e diffuse in ogni parte del mondo. In giardino e in terrazzo, la produzione di fiori commestibili è correlata al tipo di spazio disponibile. L’uso dei fiori in cucina risale all’antichità, quando in Oriente si consumavano crisantemi e fiori di loto e in Occidente rose e violette. Oggi i grandi chef hanno riscoperto il piacere dei fiori commestibili, reinterpretandone l’uso spesso in modo singolare e valorizzando sapori, profumi e colori dei petali, in linea con l’affermarsi della cucina cromoterapeutica. Ogni fiore ha il suo sapore, ma tutti contengono vitamine e sali minerali. Primule, rose, lillà, gerani e molte altre piante da fiore rappresentano ingredienti pregiati per arricchire di sapore e di sorpresa i menù quotidiani come quelli più raffinati. Per ottenere il sapore più accentuato è indispensabile utilizzare fiori appena sbocciati, lavarli con delicatezza sotto l’acqua corrente e lasciarli asciugare su carta assorbente per non rovinarli. Oltre al sapore, i fiori portano nei piatti anche le loro proprietà terapeutiche. I fiori di tarassaco, aggiunti all’insalata, aiutano il corpo a depurarsi attraverso una diuresi più efficiente; la calendula è un efficace antinfiammatorio e antisettico; i fiori di sambuco sono utili per combattere le malattie da raffreddamento e le affezioni reumatiche e infiammatorie dell’apparato respiratorio.

Le calorie delle frutta

Oggi parleremo delle calorie della frutta, un alimento che non può assolutamente mancare all’interno della nostra alimentazione. Recenti studi hanno anche dimostrato che consumare almeno otto porzioni di frutta e verdura al giorno aiuta a ridurre sensibilmente il rischio di malattie. Tra la frutta estiva ad esempio, l’anguria ha calorie molto basse, adatta alle diete ipocaloriche. Il consumo di frutta deve essere il più vario possibile perché ogni frutto ha proprietà diverse e apporta diversi benefici al nostro corpo: ne esistono alcune varietà ipercaloriche come banane, fichi, mandarini, litchi, cachi, uva, kiwi, mentre altri tipi sono decisamente più light. Ricordatevi poi che la frutta fresca ha meno calorie rispetto a quella secca in quanto contiene fibre, zuccheri, vitamine e minerali ma soprattutto l’80/90% di acqua. Vediamo quindi quante calorie contengono i frutti più comuni, ma anche quanti carboidrati, proteine e grassi. Non sono importanti solo le calorie, ma anche la quantità di carboidrati, proteine e grassi contenuti in ogni frutto. In questa tabella abbiamo inserito le tipologie di frutta più comuni e diffuse sulle nostre tavole, per capire nel dettaglio i valori nutrizionali di ogni tipo: i valori vengono riportati per ogni 100g di frutta. Come abbiamo visto dai valori in tabella, la maggior parte della frutta è di sicuro ipocalorica, e può quindi essere tranquillamente inserita in una dieta dimagrante; come tutte le calorie che ingeriamo, anche quelle contenute nella frutta vengono assimilate dal nostro organismo, ma non saranno le calorie della frutta a farci ingrassare. Anche se contiene molti zuccheri, infatti, la frutta possiede poche calorie rispetto al suo volume e peso: è ricchissima di acqua e di fibre, regala una grande sensazione di sazietà e facilitano lo smaltimento dei grassi, migliorando il metabolismo cellulare. Per tutte queste ragioni, le calorie della frutta sono le ultime di cui dobbiamo preoccuparci! Ovviamente, non bisogna esagerare: dovremmo le tre e le cinque porzioni di frutta ogni giorno, meglio se al mattino e non subito dopo i pasti.

Peperoncino contro la depressione

È una ricetta classica tanto facile da fare quanto sempre gradita da tutti. È il piatto ideale da preparare quando si hanno commensali imprevisti a casa oppure quando non si ha voglia di stare ai fornelli, ma non si vuole rinunciare a un piatto gustoso e ricco di ingredienti di qualità, stiamo parlando degli spaghetti aglio olio e peperoncino,ma in particolar modo stiamo parlando di lui il peperoncino I popoli la cui cucina impiega molto peperoncino sono raramente tendenti alla depressione. Questa spezia piccante, infatti, stimolerebbe il sistema nervoso a rilasciare endorfine naturali. Migliora la circolazione, libera le vie respiratorie grazie al contenuto di vitamine A, C, E e del gruppo B e riesce a dare una sferzata di allegria, merito del suo inconfondibile gusto spicy.I ricercatori messicani dell’Università di Colima hanno rilevato che la capsaicina, la sostanza contenuta nel peperoncino che è responsabile del suo sapore piccante, riduce sensibilmente i sintomi della depressione, equilibrandone l’umore.

Curcuma miele e….benefici

Se siete le ammiratrici dei rimedi di bellezza e benessere naturali avrete senz’altro sentito parlare della combo curcuma e miele Ma perché negli ultimi tempi è tornata così di moda e soprattutto, perché fa così bene? Il miele fa bene, è comprovato, e vanta proprietà antibiotiche e antinfiammatorie. E la curcuma? Si tratta di una pianta erbacea della famiglia delle Zingiberacee, di cui fa parte anche lo zenzero. È originaria dell’Asia sud-orientale, e da qui viene esportata nel resto del mondo. Molto diffusa sotto forma di spezia nella cucina indiana, medio-orientale e thailandese, è conosciuta anche come antinfiammatorio, antiossidante, analgesico e potente antibiotico naturale. Da qui la combinazione di potenza con il miele, che esalta caratteristiche molto simili. La combinazione di curcuma con miele è un rimedio naturale con potenti proprietà antinfiammatorie che aiutano le difese immunitarie. Il suo vantaggio principale rispetto ai rimedi sintetici, è che non causa effetti negativi sulla flora intestinale. Al contrario, sembra aumentare la presenza di batteri sani. Il suo contributo significativo di polifenoli, vitamine e minerali ha più di 150 applicazioni terapeutiche, incluso il trattamento di stati infiammatori di diversa intensità. Inoltre, grazie al suo apporto di vitamine C ed E, inibisce l’azione dei radicali liberi e previene il deterioramento associato all’invecchiamento precoce. Può essere quindi straordinario sotto forma di maschera naturale per la salute della pelle e per rivitalizzare i capelli. Ecco come si prepara : ingredienti 4 cucchiai di miele puro (100 g) 1 cucchiaio di curcuma (10 g) Aggiungere il cucchiaio di curcuma ai quattro cucchiai di miele grezzo e miscelare all’interno di un vasetto di vetro ermetico.

 

Alimentarsi correttamente

Alimentarsi correttamente rappresenta sicuramente il percorso più rapido per garantirsi un’esistenza lunga e lontana da molti acciacchi. Alimentarsi in modo sano e in accordo con quello che la natura ci offre nelle diverse stagioni è ancora meglio. Ogni diversa stagione ci regala frutta e verdura al giusto punto di maturazione, con un contenuto nutritivo in perfetta armonia rispetto al periodo dell’anno che ci si appresta ad affrontare. Gli sbalzi di temperatura le giornate un po’ più grigie trascinano spesso con sé malumore e stanchezza, senso di spossatezza. Aspettare l’estate è sempre difficile, però se imparassimo ad affidarci al consumo di alimenti di stagione potremmo scoprire che i colori dell’autunno non sono poi così tristi. Tra gli alimenti dell’autunno la zucca è certamente il più eclettico: con la zucca è possibile preparare un menu completo, dall’antipasto al dolce. Poverissima di calorie soltanto 17 kcal/100 g è leggera, facilmente digeribile, diuretica, rinfrescante e leggermente lassativa. Cavolo e broccolo, spesso ingiustamente poco apprezzati, rappresentano invece un preziosissimo condensato di vitamine A, B e C, acido folico, fosforo, calcio e potassio. Hanno un ottimo potere antiossidante e, grazie all’elevato contenuto di clorofilla, aiutano l’organismo nella prevenzione di anemie. Arancia e caco sono fonti importanti di vitamina C, che, combinati, stimolano notevolmente le difese immunitarie. La mela, è un’ottima alleata contro la spossatezza e il nervosismo.Il legumi, ricchi di fibre, sono perfetti per saziarci in fretta e alimentare i nostri muscoli con preziose proteine vegetali.

I benefici del succo di grano

Uno dei motivi per cui sempre più persone bevono succo di grano sono i suoi numerosi benefici, soprattutto per quanto riguarda la presenza dei numerosi antiossidanti. Il glutatione, per esempio, è uno tra gli antiossidanti più forti conosciuti in natura, composto molto presente nelle piante di wheatgrass. Uno studio pubblicato dalla rivista Phytotherapy Research, avrebbe comprovato che il succo di grano è in grado di stimolare la risposta antiossidativa all’interno del nostro organismo.Altri articoli pubblicati su testate scientifiche hanno messo in luce altri benefici sottolineano che il succo di grano potrebbe essere potenzialmente utile nella lotta contro il colesterolo cattivo. Pare che i suoi benefici sono paragonabili a quelli di un medicinale di solito usato per combattere l’eccesso di colesterolo nel sangue.Un altro aspetto a cui gli scienziati hanno prestato particolare attenzione è la possibilità che il succo di grano estratto dalla wheatgrass sia in grado di regolare la glicemia, il livello di glucosio nel sangue. In particolari alcuni esperimenti svolti in laboratorio suggeriscono che la bevanda sia in grado di diminuire i livelli di zucchero nel sangue. Insomma, ci troviamo di fronte ad un prodotto dai numerosi benefici, alcuni, probabilmente, ancora da scoprire.

 

I colori dell’alimentazione

Tutti sanno che una giusta dieta alimentare basata sul consumo di alimenti di origine vegetale quali frutta e ortaggi fa bene, ma non tutti sanno perché. Gli ultimi studi hanno dimostrato che le proprietà salutistiche derivanti dai fattori nutritivi e fattori protettivi intrinsechi dei vegetali stessi aiutano a regolare l’efficienza del proprio organismo. Oltre all’elevato contenuto di acqua, fibre, vitamine e minerali esistono tutta una serie di sostanze chiamate Polifenoli e Flavonoidi che non sono altro che prodotti organici naturali che conferiscono ai prodotti ortofrutticoli colorazioni vivaci e invitanti ma soprattutto hanno funzioni protettive su i diversi sistemi e apparati del nostro organismo. Forse pochi hanno fatto attenzione ma le diverse colorazioni si possono classificare in 5 gruppi: verde, rosso, bianco, giallo/arancio, blu/viola. Fondamentale nel corso della nostra giornata far ruotare le diverse colorazioni affinché’ si possa trarre il maggior beneficio da ogni gruppo. Quindi scegliamo 5 porzioni di colore diverso ogni giorno. Questo buona abitudine oltre che indurre a variare il normale consumo di alimenti, ci aiuta ad associare un sano e attivo stile di vita, ideale per stare in forma e curare il nostro benessere.

Combattere la depressione

Per combattere la depressione e l’ansia basta mangiare tanta frutta e verdura: lo dicono i ricercatori  dell’Università di Melbourne, coordinati da Felice Jacka, i quali hanno monitorato per dieci anni la salute di un migliaio di donne giovani e anziane facendo fare loro una serie di test e di analisi di laboratorio. Dai loro dati è emerso che una dieta sbilanciata porta a un’infiammazione sistematica dell’organismo, con conseguenti problemi psichici. In particolare ansia e depressione sono più frequenti in donne che hanno un’alimentazione grassa e senza fibre.

Alternative culinarie, buone per tutta la famiglia

Sostituisci le patatine con chips di verdurine fatte in casa.Affetta finemente verdure dolci come carota e  barbabietola e condiscile con un filo d’olio. Cuoci in forno a bassa temperatura fin quando non saranno croccanti, avendo prima aggiunto una spolverata di parmigiano per insaporire. Tutti in famiglia  dal marito esigente ai nipoti schizzinosi ameranno queste alternative croccanti e sane a basso contenuto di sale. Abbandona anche le bevande zuccherate per un’acqua seducente.Durante i pasti, invece di bere bevande gassate piene di zucchero o vino, aggiungi a dell’acqua liscia o gasata qualche foglia di menta fresca e delle fette di cetriolo per renderla più invitante. Acini d’uva congelati, invece, possono fungere egregiamente da “cubetti di ghiaccio”.No agli spaghetti, sì agli “zucchetti”Gli spaghetti sono un classico sulla tua tavola? Sostituisci la pasta con la zucca per una sferzata di vitamine A e C. Basta cuocere in forno la zucca intera: vedrai che una volta cotta si sfilaccerà naturalmente con l’aiuto di una forchetta, può essere una perfetta sostituta degli spaghetti.