Assolutamente no, non si può ingrassare con le verdure! Anzi, sono alla base di una dieta sana ed equilibrata e sono fondamentali per mantenere un peso forma. Perché le verdure non fanno ingrassare? Le verdure sono composte principalmente da acqua e fibre, entrambe a basso contenuto calorico. Le fibre presenti nelle verdure danno un senso di sazietà, aiutandoti a mangiare meno e a controllare l’appetito. Sono una fonte eccellente di vitamine, minerali e antiossidanti, essenziali per il corretto funzionamento del nostro organismo. Quando si può ingrassare mangiando verdure? L’unico modo per ingrassare mangiando verdure sarebbe consumarle in quantità eccessive e condite con grassi e oli in grandi quantità. Ad esempio, se fritti o ricoperti di salse caloriche, anche le verdure possono far aumentare l’apporto calorico. Quindi, le verdure sono un alleato prezioso per la tua dieta! Includi nella tua dieta una varietà di verdure di stagione, colorate e di diverse tipologie. Consumarle crude o cotte: Puoi gustarle in insalata, nelle zuppe, nelle minestre o come contorno ai tuoi piatti. Condire con leggerezza: Utilizza olio extravergine d’oliva, limone, erbe aromatiche e spezie per insaporire le tue verdure. Ricorda: Una dieta equilibrata e uno stile di vita attivo sono fondamentali per mantenere un peso forma sano.
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La frutta con meno zucchero
Che il consumo frequente di frutta abbia dei grandi benefici sul nostro organismo è un dato assodato. Dal punto di vista nutrizionale, la frutta è composta in prevalenza da acqua circa l’80%, carboidrati da 5-15%, fibra 3%, minerali e vitamine. Se non si accusano problemi digestivi o di gonfiore è possibile mangiarla anche lontano dai pasti, inserirla a colazione oppure come stuzzichino o merenda, in modo che tutti le sostanze nutritive siano assorbite nel migliore dei modi dall’organismo al meglio, evitando la loro dispersione durante la digestione. Sicuramente la scelta migliore è un prodotto di stagione La quantità degli zuccheri contenuti nella frutta varia dalla tipologia e dal grado di maturazione: più il frutto è maturo, più saranno presenti gli zuccheri Ecco spiegato il motivo per cui, anche la frutta deve essere consumata secondo alcuni particolari criteri e, in caso di diete ipocaloriche, è meglio optare per quelli meno zuccherini, come tipo l’anguria e melone, frutti rossi rabarbaro, kiwi
Il mito del “non ricongelare”
Il mito del “non ricongelare” cresce sempre nella mente dei consumatori, ma in pochi sanno il perchè. In quasi ogni alimento i nutrienti sono contenuti all’interno delle cellule vegetali o animali che siano dell’alimento stesso. Le cellule, oltre a contenere una quantità di nutrienti proteine, vitamine, sali minerali, zuccheri ecc. contengono una grande quantità di acqua, specie negli alimenti freschi. Facciamo un esempio Se metto subito sulla griglia la bistecca congelata in casa e poi scongelata, perdo un po’ di qualità sensoriale e nutrizionale, ma non corro rischi in termini di sicurezza. Se invece scongelo la bistecca in cattive condizioni igieniche, a temperatura ambiente e attendo tempi lunghi prima di cucinarla, rischio che microrganismi patogeni trovino nel alimento scongelato un ricco ambiente di crescita, dove i nutrienti sono facilmente disponibili, a causa del contenuto delle cellule reso “libero” nel prodotto. Se dopo un giorno o due decido di ricongelarla, blocco nuovamente la crescita dei microrganismi, che saranno molti di più rispetto alla prima volta. Scongelando una seconda o terza volta, do nuove occasioni ai microrganismi per moltiplicarsi, oltre a danneggiare sempre più le cellule del prodotto, rendendolo sempre meno sicuro micro biologicamente e meno appetibile e nutriente.
Per vivere meglio e più a lungo, quali sono gli alimenti che non possono mancare nella nostra tavola
E’ buona abitudine non far mancare un piatto di verdura nella nostra alimentazione eccone alcune che risultano essere più salutari e nutrienti. Le verdure hanno la sacrosanta reputazione d’essere buone per la salute: sono infatti ricche di vitamine, minerali e fibre e anno poche calorie. Alcune di queste però sono particolarmente importanti per la salute, grazie a speciali capacità antinfiammatorie e di rinforzo al sistema immunitario. La disciplina scientifica alimentare lo conferma: l’aglio può contribuire a ridurre i livelli di trigliceridi nel sangue. Ma non solo, anche i livelli di zucchero nel sangue. Le patate Ricche di beta-carotene, riducono il rischio tumorale, possono anche essere efficaci nel ridurre il colesterolo nel sangue. Il cavolo rosso contiene fibre, e vitamina C. Aiuta a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue, riducendo l’infiammazione e proteggendo cuore e fegato. Il cavolo Ricco di calcio contribuisce a ridurre il rischio d’osteoporosi. L’assunzione regolare di cavolo è generalmente associata ad un ridotto rischio di glaucoma e cancro alla prostata.
Mangiare sano allunga la vita
Mangiare in modo sano può contribuire a rendere migliore la qualità della vita e potenzialmente allungare il decorso della vita. Una dieta equilibrata che comprende una varietà di frutta, verdura, cereali , proteine magre e grassi sani dà al corpo i nutrienti necessari per funzionare in modo migliore e supportare la salute generale. Evidenze scientifiche dimostrano che una dieta ricca di frutta e verdura può ridurre il rischio di malattie cardiache, ictus, diabete e alcuni tipi di cancro. Limitare il consumo di cibi ad alto contenuto di grassi saturi, zuccheri e sale può anche contribuire a mantenere sotto controllo il peso corporeo e ridurre il l’obesità e le malattie correlate. Inoltre, una corretta alimentazione può influire positivamente nel benessere mentale e emotivo, aiutando a prevenire disturbi come la depressione e l’ansia. Ciò nonostante, è importante ricordare che la dieta è solo uno dei vari fattori che influenzano la longevità e la salute generale. L’attività fisica regolare, la conservazione di un peso corporeo sano, il controllo dello stress e l’evitare di fumare oltremisura sono anch’essenziali per vivere una vita lunga e sana.
Una verdura a radice
I porri sono una verdura a radice che appartiene alla famiglia delle Alliaceae, la stessa famiglia delle cipolle e dell’aglio. Il porro è caratterizzato da un lungo stelo cilindrico bianco o verde chiaro, con foglie verdi più scure nella parte superiore. I porri sono coltivati in climi temperati e sono apprezzati per la loro resistenza al freddo. La coltivazione può richiedere diversi mesi, e i porri sono spesso piantati in profonde trincee o solchi. I porri hanno un sapore dolce e delicato, più delicato rispetto alle cipolle. Sono spesso utilizzati come ingrediente in zuppe, stufati, salse e altri piatti cucinati. La parte bianca del porro è quella più utilizzata, mentre la parte verde scuro può essere utilizzata per preparare brodi o composti aromatici. I porri sono una buona fonte di vitamine e minerali, tra cui vitamina K, vitamina C, folati, potassio e fibre. Sono anche a basso contenuto calorico. Prima di cucinare i porri, è importante lavarli bene per rimuovere la terra che potrebbe essere intrappolata tra le foglie. La parte superiore delle foglie verdi può essere tagliata e scartata, mentre la parte bianca può essere affettata e utilizzata in vari piatti. I porri contengono antiossidanti e composti che possono contribuire alla salute generale. La presenza di vitamina K è importante per la salute delle ossa, mentre la vitamina C è nota per sostenere il sistema immunitario. I porri sono un ingrediente versatile in cucina e possono essere utilizzati in una varietà di piatti per aggiungere sapore e nutrienti.
Cosa mangiare per colazione
Non esiste un’unica colazione ideale può essere dolce o salata, l’importante è che sia bilanciata, e varia, con la corretta distribuzione dei nutrienti, che soddisfi i gusti personali in modo da renderla appetibile e che venga fatta ogni giorno. E’ sicuramente sbagliato consumare solo una tisana, un caffè, un tè, perché non è sufficiente dal punto di vista calorico, ne tantomeno equilibrata e completa. Ecco qualche suggerimento per una colazione dolce, o salata, che può essere fatta con, una tazza di Latte o yogurt o bevande vegetali di soia, di avena, di riso, con biscotti o fette biscottate o pane tostato con marmellata o cereali ai quali si può aggiungere della frutta secca, può essere indicata anche una fetta di torta fatta in casa con un frutto di stagione o un bicchiere di spremuta di arancia. Alcuni preferiscono la colazione salata che può essere composta da una tazza di tè o una tazza di caffè d’orzo, una spremuta senza l ‘aggiunta di zucchero, con una fetta di pane e pomodoro o prosciutto cotto o bresaola o ricotta e fiocchi di latte, potrete alternala anche con una frittatina o un uovo alla coque o una fettina di formaggio
TOPINAMBUR
Topinambur Anche il topinambur, pur se nominato un po’ più spesso di altri alimenti, resta a fare compagnia alla folta schiera di verdure che viaggiano in solitaria. E’ un tubero, coltivato ovunque, anche in Italia, anche se la sua origine è indubbiamente sudamericana. Ha una forma molto irregolare, una buccia marrone e una pasta bianca e il suo sapore si avvicina molto a quello del carciofo. Tanti sono i modi di impiegarlo in cucina perché si può mangiare crudo, lessato o cotto in forno. Il purè di topinambur è buonissimo, servito con un’abbondante macinata di pepe, per accompagnare un piatto di carne ai ferri e preparato come un classico purè di patate, sostituendo il brodo di cottura al latte.
Lenticchie quando vanno mangiate
E’ consuetudine mangiare le lenticchie a Capodanno, ma vi siete mai chiesti il perché e se vanno mangiate prima o dopo la mezzanotte? Ancora una volta, come per numerose feste cristiane, sacro e profano s’incontrano. Infatti, quella che ora è una semplice tradizione bene augurale, pare sia iniziata addirittura dagli scritti della Bibbia. Anche al tempo degli antichi romani questo legume era piuttosto famoso ed era uso regalarne una sacca, chiamata scarsella, alle persone amate in quanto, per la forma, ricordavano molto delle monete. E l’augurio era che ogni lenticchia si convertisse in denaro. Le lenticchie sono tra i legumi più antichi. Pare fossero coltivate già nel 7000 A.C. da alcune popolazioni asiatiche e, importate nel bacino del mar mediterraneo, furono in seguito usate per produrre pane ed addirittura dolci. Ricche di fibre, fosforo, vitamine e potassio sono tra i sostituti più validi per chi, al giorno d’oggi, sceglie di seguire una dieta vegetariana in quanto le loro molte proprietà le rendono un validissimo sostituto della carne. Ma, a parte tutta la storia o i benefici che possono apportare alla nostra salute, non dimentichiamo di preparare un piatto a base di lenticchie e mangiarne un po’ nella notte di San Silvestro, per conservare intatta una tradizione millenaria. La tradizione vuole che mangiare lenticchie e cotechino prima della mezzanotte sia di buon augurio per l’anno nuovo.
Insalate veloci
Leggere, veloci da preparare, colorate, sfiziose e gustose: sono le insalate con la frutta. Mele, fragole, arance, mirtilli ma anche frutti esotici avocado e mango si mischiano a fresca verdura e a quadretti di formaggio e frutta secca per creare piatti che soddisfano davvero tutti i 5 sensi. Ecco due ricette sfiziose Spellate 1 mango maturo e tagliatelo a fettine. Versatelo in un ciotola, mescolatelo con 100 g di spinacini e suddividetelo nei piatti. Unite 400 g di polpa di tacchino,cotta alla griglia e tagliata a listarelle. Mescolate 100 g di yogurt greco con 1 cucchiaio di senape rustica e 1 di olio extravergine, poi irrorate i piatti con la salsina. Oppure Tagliate a julienne molto sottile le carote e il sedano, dopo averli lavati, sbucciati e asciugati. Eliminate il picciolo alle fragole e affettale. Poi tagliuzzate anche le pesche noce che avete pulito e asciugato. Disponete nei piatti un letto di insalatina mista E aggiungete i bastoncini di verdure alternati alle fettine di fragole e pesche noce. Condite questa fresca insalata con un’emulsione di sale, pepe, aceto balsamico e olio. Lasciate insaporire 2 minuti e buon appetito!









