A cosa serve baciarsi

Dal punto di vista biologico, in natura il bacio è in effetti inesistente. Solo gli uomini e alcune specie di scimpanzé e bonobo, per l’esattezza si baciano. Cosa c’è  quindi dietro questa strana usanza? A cosa serve il bacio?Gli studiosi sono ancora incerti. Tuttavia, neurologi e sociologi si dividono attorno a due spiegazioni: che serva per favorire l’eccitazione sessuale o per rinforzare il legame tra due persone. Due recenti ricerche hanno affrontato la questione: la prima, condotta dal Centro Nazionale USA su oltre 1000 persone,  ha dimostrato che nel bacio la funzione dell’eccitazione sessuale è praticamente inesistente. La funzione del bacio sarebbe quella di supportare la scelta del compagno: in poche parole, baciando qualcuno valutiamo di avere accanto la persona giusta quella che ci fa battere forte il cuore. La ricerca ha dimostrato anche che sono le donne a dare maggiore importanza ai baci, considerati un indicatore per misurare la stabilità e la soddisfazione di un rapporto. Il bacio sarebbe quindi una sorta di radar per scovare possibili fidanzati inaffidabili. La funzione sessuale del bacio, quindi, sembra passare decisamente in secondo piano rispetto a quella di termometro della relazione: baciamo qualcuno non solo perché ci piace, ma perché ci vogliamo accertare che quel qualcuno sia davvero la persona giusta per noi. Ci baciamo a letto,appena svegli, prima di addormentarsi, alla vista di un tramonto, in riva al mare, quando stiamo partendo, quando torniamo, lo facciamo con intensità e passione. Baciarsi di più può servire a prevenire possibili crisi di coppia. Un ottimo modo per farlo con sempre maggior frequenza!

Vacanze low cost come trasformare un auto in un camper

Mare montagna città d’arte…siete una coppia dinamica che ama viaggiare il più possibile con il budget a disposizione, sfruttando al massimo le occasioni e le tempistiche spesso compresse di un week-end? Del resto, trasformare la propria auto in una casa mobile adatta a ospitarvi per i giorni di una vacanza è un gioco da ragazzi. Per farlo basta disporre di una monovolume , da trasformare in auto camperizzata. Come fanno Sara e Giovanni parte il venerdì sera, percorre tratte autostradali alla volta di una capitale europea; i consumi sono limitati, essendo quelli di automobile. Si ferma a dormire nella piazzola di un autogrill già in territorio straniero, dove i servizi igienici sono eccellenti; in pochi minuti, ruotando i sedili, l’auto si trasforma in una comoda camera da letto, con i vetri oscurati.La mattina, dopo la colazione, si prosegue il viaggio verso la meta, dove si va a posteggiare in pieno centro, senza le limitazioni imposte a camper o roulotte. Alla sera, il programma prevede di ripartire immediatamente per un’altra meta, fermandosi nuovamente a dormire in un autogrill, potendo contare per il giorno successivo sulla visita di un altro luogo e sul rientro in serata verso casa. Il grande lavoro di allestimento fatto sull’auto ha lo scopo di rendere estremamente confortevoli le notti, potendo contare su una superficie piana e spaziosa, ma anche quello di ottenere uno spazio adeguato per allestire un pranzo o una cena per due, con tutte le comodità del caso, inclusa la dispensa e i ripostigli necessari. Tutto rimovibile per fare dell’auto anche l’utilizzo comune.

Ansia pre-partenza

Le borse e le valigie sono pronte, le scelte sono già state fatte mare o montagna….si parte! Ansia inaspettata da pre-partenza? Ecco come sconfiggerla subito con i nostri consigli! L’ansia pre-partenza, al contrario di quanto si possa pensare, è un problema che affligge molte persone. L’idea del viaggio prossimo può infatti provocare stati d’animo insoliti come angoscia, stress o agitazione: le cause effettive devono essere ricercate, però, più a fondo. Magari a livello inconscio avete semplicemente paura di volare o di spostarvi con un mezzo di trasporto, oppure non amate il cambiamento repentino della quotidianità o, ancora, può capitare che banalmente la fretta di partire si modifichi in ansia, con la paura di “non riuscire a fare tutto in tempo”.Spesso, chi soffre di ansia pre-partenza è però già solito ad episodi di ansia in generale. Esistono comunque alcuni rimedi efficaci, anche naturali, per contrastare o prevenire gli attacchi d’ansia: vediamo quali sono. Imparare a respirare bene. Per sconfiggere attacchi d’ansia improvvisi dovete imparare a respirare bene. Se riuscirete a rilassarvi nel modo giusto, facendo training autogeno o Yoga, noterete piano piano ridurre l’ansia. Queste due tecniche sono le migliori in assoluto allo scopo: imparare a respirare vi aiuterà tantissimo non solo a sconfiggere l’ansia pre-partenza, ma anche a stare meglio in ogni momento dell’anno.Fare esercizio fisico costante è un ottimo rimedio contro l’ansia e lo stress, anche pre-partenza. Scegliete la corsa, la bicicletta o l’attività sportiva che più vi piace e ogni giorno praticatela per almeno 30 minuti. È risaputo infatti che lo sport aiuti tantissimo a scaricare le tensioni e a rilassare fisico e mente; unico accorgimento, non esagerate perché potreste affaticarvi troppo ed ottenere l’effetto contrario!

Fissata per il prossimo week end la fine del mondo

Non ci mancava, ma abituati ormai ai ciclici proclami di una prossima fine del mondo registriamo anche quella annunciata dal  teorico  Mathieu Jean-Marc , che dopo aver esaminato alcuni versetti biblici l’ha fissata per il prossimo weekend, domenica 24 giugno, non precisando l’ora. Un’ottima scusa per rispolverare i propri sogni nel cassetto, e riproporre luoghi da visitare prima che tutto finisca: ecco quindi alcuni dei posti irrinunciabili che valgono un pensiero magari anche passata la fatidica domenica. Una bella vacanza al mare, o forse sarebbe meglio la montagna… qualcuno suggerisce la visita di una città d’arte con tutte le meraviglie da scoprire passo passo. Davanti a queste possibilità, tu come scegli? Ebbene studi scientifici dimostrano che la scelta spesso la fa il carattere! Se hai scelto il mare rientri nella media alta della classifica. La maggior parte dei viaggiatori preferisce una bella spiaggia ed acqua cristallina al trekking sui monti o ad una vacanza “culturale”. Tuttavia, come detto, non è solo questione di gusti! La scelta la dice lunga sulla tua personalità e spesso ad influire in maniera determinante è proprio il carattere! Uno studio condotto dall’Università della Virginia ha rilevato, infatti, che le persone introverse prediligono paesaggi diversi rispetto alle estroverse. “I ricercatori hanno messo a punto cinque esperimenti, al termine dei quali è emerso che le persone più estroverse preferiscono spazi aperti, come le spiagge, mentre gli introversi sono attratti da boschi e montagne. Ciò sembra derivare dal fatto che le foreste sono mete ideali per la solitudine e la riflessione e offrono meno opportunità di aggregazione, a differenza delle distese di sabbia con baretti e discoteche, ottime per far festa, meno consone alla meditazione.

La collina rosa uno scenario è paradisiaco

Il mondo è pieno di posti spettacolari che non possono passare inosservati: luoghi incantevoli che al primo sguardo riescono a toglierti il fiato, portandoti a viaggiare lontano con la fantasia in luoghi inesplorati e a volte inesistenti ma che restano intrappolati nella mente di ognuno di noi, eccone un esempio, un enorme, morbidissimo e profumatissimo tappeto rosa. A offrire quest’inconsueto spettacolo è la collina del parco di Higashimokoto ad Hokkaido, la più settentrionale delle isole del Giappone. Uno scenario paradisiaco offerto da settant’anni dal Phlox subulata, una pianta sempreverde che nei mesi di maggio e giugno si tinge di rosa, regalando uno scenario da favola.L’ideatore del parco è il Sig. Sueyoshi che dal1947 ha iniziato a piantare semi di “shibazakura” cioè di “Moss Phlox”, dando vita ad un parco unico nella storia. La somiglianza con i fiori di ciliegio è evidente: il parco è completamente di un rosa shock e regala uno scenario paradisiaco. Oggi l’area coperta è di più di 100.000 metri quadri: il periodo ottimo per visitarlo è quello della fioritura nel quale viene fatta anche una fiera dedicata alla floricoltura.

Le invenzioni figlie del caso

Tante invenzioni di cui usufruiamo oggi sono figlie del “caso” niente anni di studi, niente sforzi sovrumani, ma solo e soltanto….il “caso”….Il Viagra: la pillola che ha risolto i problemi di tanti amanti è opera di Merthyr Tydfil, ricercatore gallese che in realtà cercava un rimedio per l’angina I dolcificanti artificiali: lavorando su svariate sostanze chimiche studiate per gli scopi più disparati, alcuni chimici dimenticarono di lavarsi le mani e, leccandosi involontariamente le dita, sentirono un sapore dolciastro… E nacque l’aspartame. Il forno a microonde: una delle tante invenzioni «civili» nate a partire dall’industria bellica. L’ingegner Percy Spencer cucinò involontariamente una caramella con le onde, pardon microonde emesse da un radar. Il brandy: motivi di spazio. Per caricare più vino dalle navi, nel Medioevo si pensò di eliminare per ebollizione l’acqua contenuta nella preziosa bevanda. Ma riaggiungere acqua dopo il viaggio non funzionò. In compenso, il vino «disidratato», cioè il brandy, aveva un ottimo sapore. Il silicone: lo scienziato James Wright, negli anni ’40, cercava un’alternativa al caucciù, materia prima indispensabile per la produzione dei pneumatici. C’è andato lontano, ma ha cambiato l’industria e la vita di tutti i giorni. Le patatine fritte: il cliente ha sempre ragione; il cuoco George Crum, nel 1853, per accontentarne uno che si lamentava dello spessore delle patate che gli erano state servite, le taglio a strisce sottili; in più, per renderle più croccanti, provò a friggerle, creando quello che per molti è quanto di meglio esista in cucina.

Come fai a fare tutto???

Il ritornello che vorremmo sentirci dire. E che al tempo stesso assomiglia più ad un affronto che ad un complimento. Come faccio a fare tutto….datemi giornate da 50 ore. Che non ho mai tempo di fare nulla, e forse nemmeno 50 ore al giorno mi basterebbero tra lavoro, casa, impegni. Il doppio giro dell’orologio è implacabile con tutti e la lista delle cose da fare per conciliare lavoro, famiglia, amici e passioni si allunga sempre di più. Come si fa davvero a fare quel tutto così importante da vincere la razionalità? Come si organizza il tempo senza che una parte della nostra vita scavalchi l’altra, nell’eterna lotta tra vita privata, lavoro e tempo libero incastrando tutti  e tutto nei calendari o sullo smartphone? Viviamo nel paradosso delle priorità: se tutto è prioritario o urgente, nulla lo è davvero. E di conseguenza non sappiamo a chi o a cosa dare la corsia preferenziale col verde fisso, secondo un ragionamento logico ed emotivo. Risultato: stress, all’ennesima potenza. E ci avvitiamo su noi stessi perdendo tempo in una serie di mansioni inferiori che portiamo avanti per illuderci di avere davvero il controllo. Come fai a fare tutto? Prendi un foglio e traccia una linea verticale e una linea orizzontale che la taglia a metà  Otterrai quattro quadranti da riempire con le tue priorità. Gli affetti, la carriera, gli hobby e se stessi: 4 punti non negoziabili dai quali partire, ad esempio. Ma ciascuno di noi ha i suoi e possono essere gli amici, può essere un hobby, può essere il lavoro, può essere la famiglia di origine o quella che stai pensando di allargare. Prendi il tuo tempo e pensaci su: sono le priorità fondamentali che ti formano e ti rendono quella che sei. In base alle 4 priorità espresse stila la vera lista. Ti accorgerai che molti punti della tua vecchia lista di impegni non coincideranno con quelli della nuova. Naturale: hai individuato ciò cui tieni davvero, personalmente e professionalmente. Che sia un viaggio che richiede tempo e organizzazione, che sia una consegna veramente urgentissima di lavoro, che sia un impegno con amiche che non vedi da troppo tempo, la priorità di domani non è mai quella di oggi Inizia qui la vera selezione per dire di no a qualunque cosa ti distragga dalle tue priorità. E soprattutto, impara a delegare lasciando ad altri impegni che consideravi tuoi e in realtà ti facevano perdere un sacco di tempo, del resto l’orologio gira….veloce

I sapori e I profumi tipici della cucina messicana

Sapori forti, piatti ricchi e ricette che trovano nella semplicità delle materie prime   il proprio punto forte. Oggi scopriamo i piatti tipici della cucina messicana Le acque trasparenti del mar dei Caraibi e le rovine maya e azteche, infatti, non sono le uniche attrazioni di questo meraviglioso paese: mai oggi, infatti, viaggiare significa scoprire i sapori del luogo, lasciandosi inebriare dai profumi giungenti da piatti spesso lontani dalla nostra tradizione gastronomica, ma ugualmente gustosi e saporiti. E allora, sediamoci a tavola e godiamo di quest’esplosione di colori e aromi. Andiamo a scoprire alcuni dei piatti più famosi della cucina messicana e proviamo a ricrearli anche a casa nostra. Partiamo dai tacos, una vera e propria specialità messicana. Street food per eccellenza, quello dei tacos è un mondo variegato. Base del piatto sono le tortillas  di mais che, piegate a mezzaluna, vanno a accogliere il condimento, che può essere tra i più diversi: dal pesce, alla carne, al formaggio, dalle salse dolci a quelle piccanti, passando per quelle agrodolci, crude o cotte, si può dare spazio alla fantasia per dar vita al proprio taco preferito. I Burritos Ancora una volta troviamo una tortilla alla  base del piatto. La differenza rispetto ai tacos, però, risiede nel tipo di farina utilizzata e nel modo in cui la tortilla viene arrotolata. La tortilla del burrito, infatti, è normalmente preparata con farina di grano e ripiegata su se stessa andando a formare un fagotto. Il ripieno dei burritos così come per i tacos, può essere molto vario. Abitualmente al suo interno troviamo carne cotta e speziata, insieme a cipolle, salsa piccante e fagioli. Il piatto può essere ulteriormente arricchito, con guacamole, formaggio, panna acida  o salsa di pomodoro. Il guacamole  È arrivato il momento di fare un ossequio al re delle salse messicane: il guacamole. Il guacamole è una salsa color verde acceso a base di avocado. Perfetta con le tortillas, il guacamole è inoltre servito come complemento di moltissimi piatti della cucina messicana Chili con carne Quante volte avete sentito nominare il chili con carne? Si tratta, forse, di uno dei piatti più celebri della cucina messicana. Si tratta di uno speziatissimo spezzatino preparato con carne di manzo, chili rosso, fagioli rossi e pomodoro. Sovente accompagnato da semplice riso bianco, il chili con carne è una vera e propria esplosione di sapori, adatta però a chi ama il cibo piccante Quelli descritti qui sopra sono solo alcuni degli innumerevoli piatti tipici della cucina messicana: accostarsi ad una tradizione gastronomica diversa dalla propria significa scoprire continuamente sapori e profumi diversi

In Toscana l’arcipelago del gusto

L’Arcipelago Toscano è una delle perle della regione. Mare, natura e sapori, sono gli ingredienti principali delle isole che fanno parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. Dal 25 gennaio al 16 marzo i sapori isolani si potranno ritrovare nell’iniziativa L’Arcipelago del Gusto. L’alta qualità gastronomica delle isole Toscane sbarca sulla terraferma con 8 cuochi ospitati da colleghi della regione per raccontare attraverso i prodotti e i piatti la storia di una regione. Visto il grande successo della I edizione de L’Elba in Vetrina, il programma si amplia coinvolgendo cuochi, ristoranti e prodotti di altre isole dell’Arcipelago Toscano e si propaga in otto province della Toscana. Le isole di Capraia, Elba e Giglio, hanno come comune denominatore il mare, il clima e molte materie prime, ma la loro storia è frutto di dominazioni e influenze diverse, che si rispecchia nella cultura enogastronomica fatta di tratti comuni, ma anche di piacevoli variazioni. Le otto cene saranno un invito ad assaggiare la cucina delle isole. Ogni serata sarà fondata su un prodotto locale e su un vino del territorio. Un viaggio enogastronomico non di sola andata: il ritorno è previsto per il periodo che va da aprile a ottobre, quando i cuochi dell’entroterra saranno invitati a ricambiare la visita. Ecco le cene da non perdere. L’Arcipelago del gusto è un vero e proprio gemellaggio all’insegna dei sapori, organizzato da Vetrina Toscana, il progetto di Regione e Unioncamere Toscana che promuove ristoranti e botteghe che sviluppano i prodotti del territorio.

Food

Regali speciali per San Valentino

Vogliamo darvi ispirazione per stupire con il vostro regalo, il giorno di San Valentino suggerendovi dove andare Con chi partire dovete deciderlo voi!!  Blue Lagoon, Giamaica Meta di viaggio perfetta per tutti gli innamorati e location da sogno, è una delle isole più belle e romantiche di tutti i Caraibi. La Blue Lagoon è uno dei tesori più celebri della Giamaica, dove fu girato il film con Brooke Shield Laguna blu. Osservare la laguna abbracciati a bordo di una zattera di bambù sarà un ricordo da portarsi nel cuore. Tuffarsi  nelle acque cristalline, che cambiano colore con la luce del Sole, dove si percepiscono le diverse temperature dovute alle correnti di acqua dolce e salata che si incontrano  in questo luogo. Si dice che abbia effetti afrodisiaci. Mahè, Seychelles In uno dei paradisi terrestri emblema delle vacanze di coppia, come sono le Seychelles, si può trascorrere una vacanza all’insegna del sole e del relax, ma si possono anche vivere emozionanti avventure. Al Constance Ephelia di Mahè, per esempio, circondato da una foresta naturale di mangrovie e affacciata sul Parco marino di Port Launay, si può vogare su una canoa immersi nella vegetazione rigogliosa, incontrare le tartarughe giganti o lanciarsi dalla zipline più grande dell’arcipelago. Oppure ci si può lasciare massaggiare immersi in oli e profumi nella Spa più grande dell’Oceano Indiano.  Il Sudafrica, con i suoi paesaggi mozzafiato, i colori indimenticabili, i tramonti infuocati immersi nella savana è il luogo ideale dove trascorrere una fuga d’amore. Tra le montagne del Cederberg, in una riserva naturale a circa 250 km da Cape Town, si può dormire sotto le stelle e ammirare un cielo che apparirà più vicino e luminoso che mai. Le stanze all’aperto del Kagga Gamma sono ricavate nelle rocce, famose per le forme strane e quasi artistiche, e sono un vero e proprio paradiso nel quale prevalgono pace e tranquillità, con tutti i comfort