La stagione è quella giusta, l’impresa è intrigante, i benefici numerosi: se avete una terrazza a disposizione, anche molto piccola, questo è il momento di trasformarla in un piccolo orticello. Coltivare in vaso verdura, frutta, erbe aromatiche, o semplicemente fiori è un hobby che dà grande soddisfazione; i benefici del gardening sono numerosi, e la gioia di mangiare le proprie verdure incontenibile: ecco come fare. Innanzitutto, vi occorre un balcone con una buona esposizione alla luce solare: il vostro orto ha bisogno di sole per diverse ore al giorno, se si tratta di quella del mattino ancora meglio. Occorre poi munirsi di vasi profondi, e prepararli ad accogliere le piante con uno strato di materiale drenante e terriccio universale. La scelta delle piante da coltivare è importante, perché non tutte sono in grado di dare risultati gradevoli in vaso: tra gli ortaggi, si prestano bene le lattughe, le carote, le zucchine, i pomodorini, i peperoncini, le cipolle; per quanto riguarda la frutta le fragole danno ottimi risultati, i frutti di bosco, mentre tra gli alberelli potete provare con limoni e kumquat; le erbe aromatiche si prestano praticamente tutte, così come i fiori. Ogni pianta avrà necessità specifiche rispetto alla profondità del vaso, al bisogno di luce, di acqua, di concime, e dovrete rispettarle. Tuttavia alcune indicazioni generali si possono dare, come per esempio quella di non esagerare con le innaffiature, ma garantirne ogni giorno nel periodo in cui la pianta sta dando frutti, se non piove naturalmente, e concimare con prodotti organici. Abbeverate le piante nel tardo pomeriggio, dopo il tramonto, per minimizzare l’evaporazione, custoditele con cura e potrete beneficiarne ogni giorno
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Essere quieti e felici!!!
Questa è la frase d’ordinanza di quest’estate. Niente stress e nessuna fatica, anche organizzare una cena con i tuoi amici deve essere un piacere e non un lavoro. Bastano davvero pochi accorgimenti per poter rendere speciale la tua serata. La scelta giusta per una tavola informale ed estiva è sicuramente il colore; che sia azzurro, rosso o verde non fa differenza, l’importante è che sia colorata e ricca di dettagli ben curati. Nulla deve essere lasciato al caso. Scegliete delle tovaglie in bambù e piatti colorati in ceramica italiana. Tutte le posate e i bicchieri magari di differente colore per dare un tono allegro alla tavola, qualche candela accesa che potete decorare con dei nastri o della raphia naturale. Allestire la vostra tavola in questo modo vi ruberà davvero pochi minuti. Servite un insalata di un farro con pomodorini, mozzarella, olive e basilico, basterà bollire il farro, tagliare a cubetti il pomodoro e condirlo con olio e sale; aggiungere le olive e un pizzico di peperoncino. Mescolare bene tutti gli ingredienti e inserire il farro bollito e scolato. Dare il tocco di colore e di profumo con le foglie di basilico. Aggiungete affettati di ogni genere formaggio tagliato cestini di pane e schiacciate di ogni tipo Non dimenticatevi il sorriso e la cordialità, gli ingredienti principali per la buona riuscita della vostra cena! Elementi semplici, qualche dettaglio ciotole di vetro con candele galleggianti, e le lanterne accese, un magico tramonto estivo e il gioco è fatto.
L’ora migliore per mangiare
Di miti e leggende su quale sia l’orario migliore per fare colazione, pranzare o cenare è pieno il mondo. Secondo alcuni, pranzare dopo le 15 potrebbe favorire l’aumento di peso, perché altererebbe l‘orologio interno all’organismo. In realtà, non esiste una regola universalmente valida che dica quali siano gli orari migliori per ciascun pasto. Sono pochi i consigli fondati su solide basi scientifiche. Ciò che è davvero importante è suddividere l’assunzione del cibo nell’arco della giornata, garantendosi 5 pasti: colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena. In questo modo non si arriverà mai al pasto successivo troppo affamati e rischiando di mangiare più del dovuto o in maniera scorretta. Si tende sempre a dare molta importanza al “cosa” e al “quanto” si mangia, ma anche il “quando” è un elemento fondamentale per il benessere dell’organismo. I ritmi della vita ci spingono spesso a consumare i pasti in modo frettoloso e a orari scorretti, o a volte a saltarli addirittura; per raggiungere il benessere e l’equilibrio del nostro corpo, invece, è indispensabile scegliere i cibi giusti, con le porzioni giuste, nei momenti giusti della giornata. Variare l’alimentazione è fondamentale per sostenere tutte le funzioni dell’organismo. Per coprire il fabbisogno nutrizionale giornaliero occorre mangiare un’ampia varietà di cibo, in particolare frutta, verdura, cereali integrali, legumi,i cibi vanno consumati in quantità moderata, senza strafare, ma comunque in quantità sufficiente per mantenere uno stato di sazietà per almeno tre ore. Moderazione non solo nella quantità, ma anche nella qualità: vanno evitati gli eccessi di alimenti troppo salati, zuccherini o ricchi di grassi
La “Fika” ti fa lavorare serenamente
La parola, ce ne rendiamo conto, si presta a facili ironie. Ma non è come sembra: in Svezia, la fika è una tradizione consolidata, un ingrediente intoccabile per ridurre lo stress da lavoro. Il termine è sia un nome, sia un verbo e deriva dalla parola svedese kaffe caffè: la fika è una specie di pausa caffè, che però c’entra poco con il classico break al bar o davanti alla macchinetta.Non è una scusa per una riunione, né un pretesto per trangugiare un espresso o un centrifugato di verdura e frutta, al computer o sotto il neon del distributore automatico; ma una pausa che si prende più volte al giorno, e in ogni caso attorno alle 10:00 e alle 15:00, per sorseggiare un caffè, un tè o un’altra bevanda calda in compagnia dei colleghi, preferibilmente davanti a un dolce e staccando completamente dal lavoro.Una perdita di tempo? Non proprio: secondo Viveka Adelsward, esperta di abitudini sociali di questo paese, la fika aumenta la produttività: queste occasioni di scambio e socializzazione incrementano l’efficienza sul lavoro, tanto che molte aziende svedesi le hanno rese obbligatorie.E non è solo per il caffè, di cui la Svezia è il terzo consumatore mondiale, il primo è la Finlandia, mentre l’Italia è solo 12esimo posto; a creare le premesse per una pausa produttiva è la caduta temporanea davanti a uno snack calorico delle gerarchie sociali, che rende i lavoratori svedesi tra i meno stressati al mondo. Si scambiano informazioni, si appianano conflitti, si toglie “l’ astio” dal cervello e si promuove la creatività. I benefici della fika sono talmente evidenti che diversi imprenditori svedesi stanno cercando di esportare questa consuetudine anche in nazioni più stressate. Se funzionasse, ne trarremmo vantaggi tutti: statistiche alla mano, solo l’1% dei lavoratori svedesi rimane in ufficio oltre l’orario di lavoro; e nel paese che sta testando l’orario lavorativo di sei ore giornaliere, lo stipendio medio procapite e la soddisfazione generale della vita rimangono alti rispetto alla media.
Capelli morbidi e belli anche al mare
L’estate è forse la stagione peggiore per i nostri capelli: i raggi solari e la salsedine dell’acqua di mare inaridiscono i capelli e li rendono secchi, crespi e opachi. Le attacchi esterni possono rovinare i capelli, facendogli perdere luminosità, colore e morbidezza. I capelli diventano più fragili, si spezzano più facilmente e possono formarsi doppie punte. Per evitare tutto questo, bisogna prendersi cura dei capelli prima ancora di esporsi al sole. Se state per partire evitate quindi di sottoporvi a trattamenti che possano stressare i capelli: tinte, decolorazioni, permanenti, uso eccessivo di piastra e phon indeboliscono i capelli e tendono a seccarli. Se non volete avere capelli fragili, crespi e opachi ancora prima di chiudere le valigie, evitate di tingere i capelli o, se non potete farne a meno, scegliete tinte naturali come l’henné che oltre a colorare, nutrono il capello. Sfruttate il caldo naturale della stagione estiva per usare l’asciugacapelli il minimo indispensabile e spazzolate i capelli solo quando sono asciutti, utilizzando una spazzola con le setole morbide o un pettine in legno a denti larghi. In questo modo eviterete di avere capelli rovinati già prima di partire e limiterete i danni causati da sole e salsedine al mare. Per proteggere i capelli dall’acqua di mare e dal sole sono indicati anche altri oli vegetali come l’olio di argan e l’olio di germe di grano. Oltre a queste indicazioni, per avere capelli idratati, morbidi e lucidi, ricordate di bere almeno due litri di acqua al giorno e di mangiare diverse porzioni di frutta e verdura nel corso della giornata: due buone abitudini che faranno bene a tutto il corpo, non solo ai capelli. Proteggeteli con un cappello, capace di schermare fino al 40% dei raggi solari, è in assoluto il sistema più efficace per proteggere i capelli, optate per un modello di paglia, che lasci respirare la cute e assorba il sudore.
Un angolo di paradiso
Se siete così fortunati da avere un giardino, allora prendetevene cura così da trasformarlo in un piccolo angolo di paradiso curate le siepi che circondano il giardino che impediranno gli sguardi indiscreti di vicini e curiosi, non permetteranno di far passare nessuno quando non vorrete essere disturbati stando distesi sul divano, a leggere un libro o quando vi state abbronzando sul vostro lettino, oppure per quando avete deciso di fare una cena elegante a base di pesce nell’occasione servirete il cocktail di gamberi che è tornato di moda, ma rinnovato negli ingredienti: non più appesantito da una densa maionese rosa, ma accompagnato da frutta e verdura e condito con un leggero frullato ottenuto dalla polpa dell’avocado insaporita con agrumi ed erbe aromatiche. Numerose anche le varianti del cocktail di gamberi: potete sostituire il mango con spicchi di pompelmo rosa sbucciati al vivo, aggiungere sedano a fettine, usare basilico o coriandolo al posto del prezzemolo, insaporire con spezie a piacere. Potete servire il cocktail di gamberi con avocado e mango anche in ciotoline foderate con foglie di lattuga, e poi servire una mega grigliata.
Conservare frutta e verdura a lungo
Con le giornate calde aumenta il bisogno di mangiare frutta e verdura rinfrescanti e idratanti. Ma aumenta anche la loro capacità di deteriorarsi.Occorre infatti avere una certa abilità nel fare la spesa, calcolando il più precisamente possibile cosa ci occorre e per quanto tempo, acquistando solo vegetali freschissimi, ma anche imparando a conservare correttamente gli alimenti vegetali. I cassetti della frutta e della verdura nel frigorifero non sono lì per bellezza, ma hanno una funzione precisa, cioè quella di garantire ai vegetali una temperatura ottimale e un discreto distacco dall’umidità. E’ importante infatti che la frutta e la verdura non ghiaccino, perché si rovinerebbero. C’è tuttavia da dire che alcuni ortaggi preferiscono la temperatura ambiente per diventare dolci e succosi: tra questi ci sono i pomodori e i peperoni, ma naturalmente se li lasciate fuori dal frigo li dovrete consumare in tempi brevi. Conservare la frutta e la verdura dentro sacchetti di carta è meglio che nella plastica. All’interno dei sacchetti di plastica infatti è più facile che si creino condizioni insalubri perché non circola l’aria e aumenta l’umidità. Alcune verdure e principalmente le erbe si possono conservare come fossero dei mazzi di fiori, ovvero messi con le radici in ammollo in vasi con poca acqua. Non è una soluzione permanente, ma se la lattuga, la rucola, i fiori di zucca, la bieta e in generale tutte le verdure a foglia sembrano ammosciate, tuffarle nell’acqua fredda, o spruzzarle semplicemente le farà inturgidire nuovamente, almeno per qualche giorno. Una buona tecnica per piante erbacee e aromatiche è quella di avvolgerle in un panno umido e riporle in frigo nel loro involucro fresco. Alcuni vegetali, come le patate, le cipolle e l’aglio, si conservano bene in un luogo fresco, areato e asciutto, ma al buio. In questo modo non germoglieranno.
Frutta e verdura di stagione
L’estate ormai è alle porte, sta arrivando il periodo giusto per iniziare ad acquistare la frutta tipica dell’estate: meloni e pesche, soprattutto. Anche se gli indiscussi protagonisti del mese sono loro: le fragole e le ciliegie. Giugno, come maggio, è il periodo delle fragole, che arrivano sui banchi dei supermercati soprattutto dalle regioni del Sud Italia. A maggio abbiamo assaggiato le prime ciliegie, ma è a giugno che possiamo trovare cesti di duroni di Vignola. Via libera ai primi meloni, anche se occorre fare attenzione perché si possono trovare frutti ancora poco maturi e privi della loro tipica dolcezza. Per scegliere quello giusto occorre premere le due estremità: il melone non deve essere né troppo duro, né troppo molle Se è ancora troppo acerbo, si può conservare ancora per qualche giorno fuori dal frigo per farlo maturare, per poi servirlo su un vassoio accompagnato da gustosissime fette sottili di prosciutto. Per il cocomero è ancora un po’ presto, ma con un po’ di attenzione si possono già trovare angurie dolcissime. Per riconoscere quelle migliori occorre controllare che la buccia sia di colore verde intenso, mentre il punto in cui toccava terra deve essere color giallo crema.Vale anche il metodo dei “colpetti”: un rumore “sordo” indica un frutto maturo. Inizia anche il periodo delle pesche. Alla fine del mese sarà anche il turno delle albicocche. Tra i frutti di bosco, a giugno inizia anche il periodo dei lamponi, del ribes e delle fragoline di bosco che potrete raccogliere dotandovi di un cestino e recandovi a fare una salutare passeggiata E la verdura? Giugno è invece il periodo giusto per le fave, da accompagnare a gustosissimi formaggi stagionati e freschi. Sempre più spesso si potranno trovare pomodori di qualità, che accompagneranno insalate e saranno la base perfetta per un ottima caprese, con l’arrivo dei peperoni, finalmente si avrà a disposizione il classico “tridente” dell’estate: zucchine, melanzane e appunto peperoni. Con la possibilità di assaporare anche gli ottimi fiori di zucca, magari fritti accompagnati da carne e/o verdure per una serata food- fried da consumare insieme a parenti e amici in giardino
Acque aromatizzate contro il caldo
Acqua condita, di gusto e di benessere. Frutti, erbe, verdure, nutrienti, sapori e colori che riempiono il bicchiere e l’organismo di principi salutari e depuranti. Non la diremo, la solita cosa sul bere acqua…anche perché, alla fine, il “quanto” non è forse uguale per tutti. Qua ci occupiamo del “come”, con qualche suggerimento le acque che lavano il nostro organismo, e lo aiutano a mantenersi in forma. L’ideale è prepararle la sera prima, lasciarle a riposo tutta la notte e poi berle a varie riprese durante la giornata. Si tratta in sostanza d’infusi, da consumare con comodo a temperatura ambiente. Acqua d’alloro. Innanzitutto ci vuole l’alloro secco, non quello fresco. Basta far bollire tre o quattro fogli per un litro d’acqua, e poi lasciarlo a riposo, ha un gusto sorprendentemente gradevole Passiamo alla frutta, iniziando dai frutti di bosco come more e lamponi sono ingredienti efficaci per condire la nostra acqua, e tra le più popolari, nell’arco dell’anno possiamo usare il melograno, poi l’anguria da abbinare magari alle fragole, oppure passare a pesche e kiwi. Passando alle verdure, bella e sana la barbabietola e, nella polarità opposta delle stagioni, i famosissimi cetrioli che stanno bene con lo zenzero. Il compagno per eccellenza dello zenzero è il limone. Già da solo, è ben noto, con l’acqua è un grandioso attivatore del metabolismo, oltre ad apportare tutti gli altri nutrienti propri a questo frutto. Lo zenzero la menta, e poi ancora il cetriolo, ne potenziano gli effetti, aiutando davvero l’organismo a depurarsi e a perdere peso. Ecco alcune combinazioni extra tra gli ingredienti citati, e qualcun altro ancora: lamponi & limone bellissima a vedersi, e pancia piatta da gustarsi melograno, fragole & menta, limone, lime, pompelmo e cetriolo dimagrante! – mango & zenzero per stimolare il metabolismo fragole, menta & limone mirtillo & lavanda
Bufale alimentari..
Circolano sul web una serie di notizie su alcuni cibi non vere, o comunque strumentalizzate, come ad esempio che l’ananas sia un frutto dimagrante e che lo zucchero di canna non faccia ingrassare. Si parla poi dei benefici del latte, si discute molto se faccia bene o meno alla salute. Ci sono studi che dichiarano che non si tratti di un alimento dannoso per gli uomini in quanto rientra da migliaia di anni nella dieta umana anche in età adulta. Si è anche appurato che non esistono studi che provino che mangiare carne in piccole quantità sia dannoso per la salute. L’ananas si associa erroneamente agli alimenti brucia grassi. In realtà le proprietà di questo frutto sono da imputare alla bromelina che è contenuta nel gambo enzima deputato tra l’altro alla digestione delle proteine e non dei grassi, di certo ci sono frutti e verdure che hanno più potassio, nell’ordine: spinaci crudi, rucola, cavolini crudi. Tra la frutta spiccano invece i kiwi e non le banane, che si aggiudicano il primato per il potassio, come sottolinea lo studio sono nutrienti indispensabili al buon funzionamento del nostro organismo. E su questo non ci piove! Non bisogna demonizzarli ma neppure abusarne ed è bene scegliere di consumare maggiormente grassi “buoni” come quelli contenuti ad esempio nell’olio extravergine d’oliva. Altro alimento sono i formaggi stagionati, grazie proprio alle modalità con cui vengono realizzati, hanno un contenuto basso o quasi nullo di lattosio.

