Vacanze relax

Per chi la voglia di scoperta ce l’ha dentro, sarà incomprensibile pensare a una vacanza all’insegna del dolce far niente. Eppure anche i nostri sensi meritano di essere accarezzati da quella meravigliosa sensazione che si prova quando si sceglie di non fare nulla. Oziare si può, l’importante è farlo con stile raggiungendo le destinazioni giuste e scegliendo le esperienze che più si adattano alle nostre esigenze. Oltre al caro vecchio campeggio o albergo  in riva la mare che non passa mai di moda e che hanno come obiettivo quello di favorire il benessere fisico e mentale, ci sono tante altre opportunità che si aprono ai viaggiatori di tutto il mondo. Vi sembrerà strano pensare alla pace e al relax quando si parla di città. Eppure, è proprio durante il periodo estivo che molte delle capitali d’Europa offrono questo inedito vantaggio di vivere una vacanza all’insegna del dolce far niente. Sì perché mentre tutti gli altri fuggono dal caos cittadino raggiungendo mete vicine o lontane, i quartieri e le strade si spopolano e il rumore del traffico lascia spazio a un silenzio meraviglioso. È proprio questo il periodo in cui potete fare shopping, bere caffè, drink, aperitivi, e concedervi pranzi o cene in locali non troppo affollati per riscoprire la bellezza della città senza troppa fatica. Sono bellissime, suggestive ed estremamente, rilassanti grazie a quei panorami incantanti e a quel silenzio interrotto solo dai suoni della natura anche le vacanze delle case sull’albero. Queste piccole oasi di pace sono immerse in paesaggi naturali, selvaggi e incontaminati. Potrete dormire, guardare il panorama e fare lunghe passeggiate nella natura oppure, semplicemente, non fare niente. Il consiglio è quello di optare per alloggi dotati di tutti i comfort così da non avere alcun pensiero. Se invece siete fra quelli fortunati che possedete un giardino magari con piscina, attrezzatelo con amache e salotti contornatevi di amici e godetevi il vostro spazio protetto immaginando di essere in uno stato meraviglioso nell’angolo più bello del mondo

Perchè i girasoli sono tanto belli

Perché i girasoli sono tanto belli? Forse il segreto è nella loro composizione interna . Il fiore che vediamo, infatti, è in realtà un insieme di piccoli fiori talmente compatti e vicini da sembrare uno solo,questo fiore costituito da una composizione di fiori si chiama “capolino” e il fenomeno “inflorescenza”. Ed è tipico delle Asteraceae, la famiglia a cui appartiene il girasole. Ma non è l’unica stranezza di questa pianta. Il girasole è uno dei fiori più alti del regno vegetale. Può raggiungere anche i 3 metri di altezza. Cosa simboleggia il girasole? Il significato del girasole affonda le sue radici nell’antichità quando questo fiore rappresentava, presso diverse popolazioni indigene, il Dio Sole. Ecco perché gli è stata poi attribuita una caratteristica di spensieratezza, gioia, serenità. Ma le sue simbologie nel corso del tempo, a seconda del contesto culturale, sono cambiate Scopriamone i principali significati: Nella mitologia greca il girasole simboleggiava l’amore non ricambiato. Nella leggenda della ninfa Clizia e di Apollo si narra infatti che Clizia si fosse innamorata di Apollo e ogni giorno, vedendolo passare in cielo mentre trasportava il sole, lo seguisse con lo sguardo. Finché consumata dalla disperazione, visto che Apollo non la desiderava, si trasformò in un girasole, il fiore sempre rivolto verso il sole.In cucina gli utilizzi dei semi di girasole sono i più vari: vengono impiegati per arricchire insalate, pane e risotti. Possono essere consumati tostati e lievemente salati al posto di altri snack purché non si superino i 10 gr al giorno. Nell’Est Europa si usa rosicchiarli con o senza buccia, in versione naturale o salata. Possono anche essere versati in deliziosi dolcetti a base di frutta e cereali oppure aggiunti all’alimentazione sotto forma di integratori alimentari.Indubbiamente questo fiore può essere collocato dentro un vaso e poggiato in qualsiasi angolo della tua casa,guardandoli potremmo imitarli e  essere un po come loro fatti di luce, ottimismo, allegria e fiducia,  quello che ci  conduce alla vera felicità.

Vivere off-grid

Una vita off-grid, fuori dalla rete, per vivere in punta di piedi, nel pieno rispetto dell’ambiente. Non più una scelta radicale, ma una possibilità per tanti.Vivere off-grid significa essere completamente autosufficienti dal punto di vista energetico e non consumare nessuna risorsa naturale, essere quindi fuori dalla rete pubblica per non inquinare. Si tratta di una soluzione che non solo garantisce la consapevolezza di essere completamente autonomi ed eco-sostenibili e la soddisfazione di un risparmio elevato, ma che può rappresentare un nuovo inizio, un’avventura verso uno stile di vita più naturale e consapevole.Non hai la possibilità di avere una casa autosufficiente, vuoi vedere cosa significa prima di iniziare a vivere fuori dalla rete. I motivi possono essere tanti, ma sicuramente è arrivato il momento di sperimentare di persona lo stile di vita off-grid, per una vacanza davvero speciale in una di queste 10 location in giro per il mondo. Tra le montagne e l’oceano in una Spagna off-grid. Un posto dove stare scalzi, immersi nella natura, senza alcun contatto digitale. Docce solari, cibo biologico, arredi ottenuti dal riciclo di vecchi oggetti e pannelli solari fanno di questa struttura un luogo davvero speciale. È possibile soggiornare nel giardino con il proprio furgone o nella deliziosa casetta ecologica. Le esperienze da non perdere: la struttura si trova a pochi minuti dalla città di Tarifa e l’oceano si può facilmente raggiungere a piedi. Esperienza off-grid nel cuore dell’Italia Tra le verdi colline dell’Umbria, si trova il Podere Vallescura, una fattoria biologica che può offrirti una vera esperienza off-grid. Tutta l’energia essenziale per la fattoria e le case è autoprodotta, senza pali del telefono o fili elettrici, ma solo dai pannelli fotovoltaici e dal generatore eolico. Qui potrai soggiornare all’interno di un romantico appartamento all’interno della casa coloniale principale, da poco ristrutturato in chiave green.Le esperienze da non perdere: anche se sembra lontanissimo dal mondo, l’agriturismo è a pochi chilometri da Perugia e dai borghi incantevoli di questa regione. Se preferisci potrai invece rimanere immerso nella natura e aiutare nelle attività quotidiane della fattoria.

Pera cocomerina

A cavallo tra quattro regioni Toscana, Emilia, Marche ed Umbria, tra l’Appennino Cesenate e la Valle del Tevere, si è conservato un frutto unico nel suo genere. Delle origini della “Pera Cocomerina”, o “Pera Briaca”, non si sa molto: da tempo immemore è stata lasciata crescere isolata e indisturbata lungo i campi e nei pressi dei fossi e soltanto in tempi più moderni se ne è intrapresa una coltivazione. Questa piccola varietà di pera difficilmente supera i 60 grammi deve il suo nome al colore caratteristico della polpa, un rosso rosato che ricorda l’anguria o che dà l’impressione che il frutto sia stato inzuppato nel vino.La maturazione può arrivare in agosto o in ottobre e il frutto, dolce, profumato ed aromatico che ricorda la sorba, non è particolarmente conservabile e perde con rapidità le proprie qualità organolettiche; per questo viene lavorato in una varietà di prodotti come marmellate e sciroppi. Data la difficile reperibilità e lo scarso interessamento del mercato, questo frutto lo si può gustare prevalentemente alle sagre locali ad esso dedicate.

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