Quando si prova l’amore vero

L’amore è un’energia che ci avvolge perché è nell’aria che respiriamo. Tutto il nostro mondo vive sull’onda dell’amore. Senza la carica energetica dell’amore non potrebbero crescere le piante né ci sarebbe vita su l nostro pianeta. La sua è un’energia vitale. Quando arriva nel nostro cuore si svela in maniera totalmente autonoma e inaspettata, si sente nascer dentro, crescere e non si può fermarlo perché ha una forza tutta sua: non si può né contenere né controllare, proprio come un mare. Quando si è immersi nell’amore, la mente non ha più parole, è il cuore che parla e agisce. Tutto esce da lì, come se il fuoco del pensiero si fosse trasferito nel centro del cuore, anche se questo è un pensiero muto che trasmette solo sensazioni e immense onde di consapevolezza. Il cuore ti dice che stai amando e ricevendo amore. Non hai dubbi perché nel cuore è la percezione. A quel punto si sta nella sua atmosfera, protetti, sereni, nella certezza che tutto può accadere. Si sperimenta la capacità di attendere e di restare nel mutamento, nell’evolversi. Tutte le certezze che può trasmettere il cuore cedono il posto alle paure quando si lascia spazio alla mente, perché è lei che riesce a distorcere le sensazioni e a dar corpo alle nostre insicurezze.  Purtroppo dopo un primo momento di intima comunione è molto facile tornare a vedere l’altro “distante da noi”, non più vicino, non più familiare ma qualcuno da modellare secondo i bisogni e i propri ideali d’amore. Inizia così la fase dei sospetti e delle incomprensioni e sempre più si crea il divario fra i due. Abbiamo tutti diritto all’amore perfetto ma ancora non abbiamo la giusta maturità per vivere in questa dimensione per tanto tempo. Ogni rapporto ha i suoi alti e bassi, importante è che ciascuno riesca a mantenere un equilibrio, una libertà interiore e una profonda comprensione dei limiti dell’altro. Per dare un amore sano ognuno deve prima di tutto amare e rispettare se stesso, perché se non ci si ama non si può pretendere che siano gli altri a farlo.

Chi vi regala tempo vi regala vita

Chi vi cerca per interesse non vi merita, perché il suo vero motivo non siete voi, ma quello che può ottenere da voi. Nella sua testa siete solo uno strumento, non un fine. Troverà mille modi per ottenere quello che vuole, e quando lo farà, rimarrete solo un numero sulla sua lista… Chi vi vuole bene non ha bisogno di voi, vi sceglie perché vi preferisce. Non vi sceglie per usarvi a proprio piacimento, ma per condividere assieme il suo tempo, ed aprirvi il suo cuore. I suoi gesti lo dimostreranno, perché il bene e i sentimenti sinceri si vedono, si sentono. Quando c’è il bene, non vi è nemmeno necessità, ma la volontà di coniugare verbi al plurale. Chi vi vuole bene davvero vi sceglie per come siete e accetta tutto di voi, le vostre qualità e i vostri difetti, ma soprattutto ama questi ultimi. Chi ci tiene veramente a voi non controlla l’ora in cui chiamate o le volte in cui avete bisogno della sua compagnia, perché per voi ci sarà sempre. Questo perché vi conosce e sa bene che, a volte quando abbozzate un sorriso, nascondete in realtà una sofferenza. La sua unica intenzione sarà di aiutarvi a guarire quel dolore. Chi vi vuole davvero bene vi regala sentimenti sotto forma di preziosi pensieri, senza aspettare di ricevere nulla in cambio. Non si muove per interesse, ma per il benessere che genera scambiare sorrisi e abbracci con voi. Anche quando vi arrabbiate, cerca di capirvi anche se avete torto, perché considera la vostra relazione più importante di un diverbio. Chi vi regala tempo vi regala vita Il regalo migliore che una persona può farvi è condividere con voi il suo tempo. Regalarvi i suoi minuti, le sue ore ed i suoi secondi, perché facendolo vi regalerà parte della sua vita. E questo, chi vi vuole bene lo sa benissimo. Quei caffè in momenti poco opportuni, quella visita lampo durante la pausa al lavoro, quella chiamata o quel buongiorno su WhatsApp…dettagli che dimostrano il bene e l’apprezzamento di chi li fa. Chi vi vuole bene davvero non solo ve lo dice, ma ve lo dimostra.Un minuto è più che sufficiente per farvi sapere che siete importanti per lui o per lei, a volte perfino un secondo, se carico di buoni sentimenti, servirà a lasciare un’impronta indelebile nel vostro cuore.

 

Onestà una grande dote

Dopo sei anni di fidanzamento, una giovane ragazza di nome Casey stava per convolare a nozze. La sera prima del matrimonio, però, è successa una di quelle cose che in genere si pensa accadano solo nei film. Non è così, a volte è la realtà. Il telefono di Casey ha iniziato a vibrare e ricevere messaggi da un numero sconosciuto: tutte le schermate contenevano una serie di immagini e alla fine una semplice frase. “Non lo sposerei. Tu lo farai?”. Le immagini ritraevano tutta una serie di conversazioni molto spinte tra Alex  il suo fidanzato e una donna. Non solo. Tra le immagini erano allegati anche diversi selfie della coppia. Ovviamente lei non sapeva che fare: il matrimonio ci sarebbe stato poche ore dopo, come annullarlo? A quel punto a Casey è venuta in mente un’idea. L’unica soluzione possibile.Il giorno dopo, Casey si è presentata in chiesa. Ha camminato lungo la navata col suo abito da sposa, consapevole che quello che doveva essere il coronamento del suo sogno era solo una grande farsa. Alex era lì e la guardava, ignaro di quello che sarebbe accaduto di lì a pochi secondi. «Oggi non ci saranno matrimoni  ha iniziato Casey Sembra che Alex non sia quello che pensavo fosse». Ha tirato fuori il telefono e ha iniziato a leggere ad alta voce i messaggi ricevuti la sera prima. «Mi manchi tanto, non riesco a smettere di pensarti. Non ho mai avuto questo tipo di rapporto prima. Il tuo corpo è incredibile e sai come usarlo. Vorrei che la mia fidanzata avesse la metà della tua bravura». A quel punto, la coraggiosa sposa si è girata verso il suo pubblico, mentre Alex usciva in silenzio dalla chiesa. «Vi amo tutti, e per quanto sia orribile, sono felice che siate qui. Oggi non ci sarà una festa di nozze, ma celebreremo l’onestà, la ricerca del vero amore e l’ascolto del proprio cuore, anche se fa male». Quel giorno E è stato lo stesso il giorno più bello nella vita di Casey.

Le persone fedeli…si vedono in faccia….

Cornuti d’Italia permetteteci la confidenza!, tirate un sospiro di sollievo. D’ora in poi potreste avere un’arma in più per tenervi alla larga da traditori seriali e divoratrici di uomini. Al primo appuntamento portatevi gli occhiali da vista buoni e controllate bene le proporzioni del viso della persona che vi sta davanti: se la faccia è squadrata, più larga che lunga, fate molta attenzione. Potreste avere a che fare con un soggetto dall’attività sessuale decisamente vivace e impulsiva, che prende un po’ sotto gamba il concetto di fedeltà.Se pensate che stiamo recuperando una vecchia teoria di Lombroso in salsa rosa e piccante, vi sbagliate di grosso. A correlare l’anatomia del volto con l’infedeltà non è un controverso antropologo nostalgico, ma una seria ricerca dell’Università del Canada Lo studio è solo l’ultimo di una serie che collega certe peculiarità psicologiche e comportamentali con il rapporto tra larghezza e lunghezza del volto. Diverse ricerche, ad esempio, hanno dimostrato che gli uomini che hanno un viso squadrato tendono ad essere percepiti come più aggressivi, dominanti, disonesti e perfino più attraenti come partner occasionali.Gli esperti attribuiscono queste differenze nelle proporzioni del viso a variazioni dei livelli di testosterone durante particolari momenti dello sviluppo, ad esempio durante la pubertà: del resto, questo ormone gioca un ruolo cruciale nel stabilire i desideri e le attitudini sessuali dell’individuo adulto.In questo nuovo studio, i ricercatori canadesi hanno condotto due analisi separate. La prima ha coinvolto 145 giovani emotivamente impegnati: il loro comportamento interpersonale e sessuale è stato valutato attraverso un questionario e poi messo a confronto con le proporzioni del viso. La seconda analisi è stata estesa a 314 giovani, interrogati circa l’orientamento sessuale, il rapporto con l’infedeltà e il concetto di sesso senza amore.I risultati indicano che il rapporto fra larghezza e lunghezza del volto è un parametro efficace per valutare la sessualità, sia negli uomini che nelle donne: più la faccia è squadrata, più la persona è sensibile al richiamo del sesso. Negli uomini, in particolare, questa caratteristica si associa anche ad una maggiore tendenza all’infedeltà e ai rapporti occasionali.

Una delle principali cause di rottura nella coppia

Lavare i piatti sarebbe la principale causa di rottura in una coppia, c’è da chiedersi se lo è più di un tradimento. La faccenda è dibattuta. Ad affermarlo è un rapporto del Council of Contemporary. Ma è così terribile lavare i piatti?!? Bè…sì. Realmente sì. Soprattutto se sono lì a guadarci insieme a non meglio identificate attività brulicanti, dall’alto di una pila non proprio profumata, in un lavandino che urla vendetta.Sì, lavare i piatti è un compito ingrato: puzzolente, di fatica, talora addirittura schifoso. E sembra che nella maggior parte delle coppie, il fattaccio continui a essere esclusivo appannaggio femminile, con buona pace dei maschietti in questione. Ma perché proprio i piatti? Perché non l’aspirapolvere da passare, l’immondizia da buttare o il pavimento da lavare? Ci sono diverse risposte a questa domanda: Perché, come detto, i piatti sono sporchi, maleodoranti e nauseanti. Perché nessuno, te compresa, ti farà mai i complimenti per come hai lavato i piatti…a differenza ad esempio di quando cucini. Perché c’è del risentimento nella divisione dei compiti non sempre equa fra i due partner. A chi toccano i piatti sembra sempre di fare più dell’altro/a. Questione difficile, ma niente che non si possa risolvere con la buona gestione di una sana e bella lavastoviglie. Sì, tocca svuotarla e riempirla, ma basta farlo un po’ per volta quando le cose servono e quando invece vanno ripulite. Poco sforzo, massima resa, senza creare la vita nel lavandino, come in un terribile esperimento di biologia. Ma c’è una soluzione ancora più definitiva: ognuno a casa sua. E ognuno pensa ai suoi piatti. Poco romantica? Non credere: ci si può amare alla follia, pur vivendo in case diverse. Anzi, potrebbe essere la ricetta dell’amore perfetto! Anche perché sembra chiaro che, sotto a quella pila di piatti, ci sia ben altro a non far funzionare le cose… Pensaci bene!

La fiducia….una roba seria..

  1. Quando ci innamoriamo diveniamo ciechi e sordi, vediamo solo lui o lei. Amiamo e basta. Con il tempo  se siamo fortunati, e se l’amore continua nel suo cammino iniziale, senza precipizi o sventure dall’idealità si passa alla realtà. Iniziamo a vedere il partner per quello che è veramente, senza processi proiettivi e mistificatori. Se impariamo ad accettarlo per quello che è, pregi e difetti, senza il bisogno di cambiarlo e di farlo diventare simile a noi o come noi vorremmo che fosse, il rapporto diventerà una vera danza tra amore e sano egoismo, tra simbiosi ed autonomia, tra passione e razionalità, e durerà nel tempo.Si passa poi, dall’innamoramento all’amore. La fiducia è un elemento davvero centrale in amore, un vero pilastro su cui costruire un legame longevo. Un partner geloso sarà, inevitabilmente, diffidente. Tenderà ad essere controllante, a fare le prove crociate della fedeltà e lealtà dell’altro, domande, insinuazioni, trabocchetti, e così via, rendendo la vita amorosa e non solo un vero inferno. I social inoltre, come sappiamo, rendono la vita difficile ai gelosi, ai diffidenti.Chi li frequenta assiduamente hanno mille maschere, mille identità e mille foto. La scoperta dei tradimenti tramite i social è la goccia che fa traboccare il vaso.Il vaso del buon senso, dell’amore e spezzetta in mille cocci quello della fiducia. Come si fa ad avere fiducia in un partner che ha spezzato il cuore? L’intimità è, solitamente, basata su una “relazione privilegiata” e segreta, un lusso affettivo da condividere con pochi eletti, con chi si ama davvero. Quindi, ricapitolando, la fiducia va coltivata come il giardino di casa, con elementi concreti e simbolici, con pazienza e cura.

La fiducia si guadagna goccia a goccia, ma si perde a litri…..

 

Sicurezza o passione?

Le relazioni stabili, durature ci fanno sentire sicuri, protetti, sappiamo che al nostro fianco abbiamo qualcuno con cui confidarci e con il quale condividere la quotidianità e i suoi eventi. Ciascuno ha il proprio ruolo, conosce l’altro e col tempo si creano così abitudini, rituali, suddivisione delle mansioni…Tutto sembra filare liscio, giorno dopo giorno… dopo giorno…Può accadere però che nella nostra vita irrompa un incontro con uno sconosciuto, che arriva come un fulmine a ciel sereno ed spezzi il susseguirsi della nostra quotidianità: sentiamo dentro di noi il riattivarsi di quella passione, che da tempo sembrava non appartenerci più, il cuore impazzisce, alimentando così il nostro lato folle, senza il quale la vita diventa pesante, noiosa . Quando siamo con l’ altro ci sentiamo vivi, sentiamo accendersi dentro di noi un fuoco che pensavamo o non ricordavamo nemmeno più di possedere, il cuore ci batte a cento all’ora Ci rendiamo così conto di questo lato di noi, che abbiamo sempre avuto ma che spesso  abbiamo messo a tacere a favore della sicurezza e  delle abitudini quotidiane. Cosa fare a questo punto? Scegliere la sicurezza della mia relazione o la passione esplosiva della relazione extraconiugale? Le relazioni lunghe, ci fanno sentire sicuri, protetti, sappiamo che al nostro fianco abbiamo qualcuno con cui confidarci e con il quale condividere la quotidianità e le sue vicende. Ognuno ha il proprio ruolo, conosce l’altro e col tempo si creano così abitudini, rituali, divisione delle mansioni…Arriva in queste situazioni il momento in cui ci sentiamo ad un bivio dove dobbiamo scegliere se abbandonarci alla passione, al nuovo, all’incertezza o continuare nella sicurezza di una storia stabile ormai collaudata ma più carente di emozioni. Non c’è nessuna scelta da fare. Non si tratta di scegliere, bensì di riconoscere che una parte di noi desidera sicurezza e stabilità ma che questo non basta per essere felici: abbiamo bisogno anche di esprimere e vivere la nostra parte folle, leggera e passionale che, tramite la novità, abbiamo riscoperto. Solo riconoscendo, accogliendo ed integrando questi due aspetti possiamo ritrovare il nostro benessere e vivere secondo la nostra vera essenza. L’incontro con una nuova persona non ha quindi lo scopo di mettere in discussione la sicurezza della nostra relazione ma di farci accorgere che siamo molto di più di quel che pensiamo: abbiamo centinaia di sfaccettature che spesso rimangono frenate e nascoste. L’integrazione con le parti che già conosciamo ci porta a  vivere una vita al pieno delle nostre potenzialità, a riscoprire nuovi interessi, attitudini e capire che quell’incontro è servito per risvegliarci, per farci rifiorire, e non per metterci davanti ad un bivio.