Yoga….con gatto

Una notizia curiosa è pronta a richiamare l’attenzione del popolo delle gattare. Se eravate rimasti ai famosi Neko Café, ovvero i locali in cui si sorseggia un caffè circondati da felini, è ora di aggiornarsi. I protagonisti sono sempre loro, deliziosi pelosi a quattro zampe pronti a tenere compagnia anche sul tappetino da yoga. Negli States impazza la Cat Yoga mania. Si avete capito bene. Questo trend sta prendendo sempre più piede. L’Independent ha dedicato un articolo all’argomento raccontando l’esperienza diretta dello scrittore Edmund Vallance Proprio qui ha avuto modo di conoscere e vivere il locale realizzato da Catalina. La sua missione è quella di ospitare i felini e aiutare i rifugi della zona con la speranza di aumentare i tassi di adozione, a suo avviso circondarsi di queste buffe creature mette subito di buonumore. Proprio per questo ha creato un Cat Café in cui bere un frullato, un o praticare yoga… con i gatti.Se gran parte della lezione porta a lavorare sul proprio fisico, gli ultimi minuti sono dedicati ai dolci animali facendo loro tante coccole. Una pratica che, a quanto pare, andrebbe a ridurre ansia e stress oltre a rafforzare l’anima. Socializzare con i gatti permetterebbe inoltre di aiutarli a procurarsi quella seconda possibilità che nella vita tutti o quasi meritano. A quanto pare ci è riuscita. In soli sei mesi di attività Catalina ha trovato casa a ben 64 gatti. La tendenza ha preso piede anche a New York. Questo rifugio per gatti, nonché caffè, è gestito in collaborazione con l’organizzazione non-profit Kitty . Proprio qui vengono tenute lezioni di cat yoga che, come si legge sul New York Times,  che  hanno un costo di 20-22 dollari. La soluzione fa gola tanto ai turisti quanto ai locali. Proprio così, la presenza dei felini è rilassante. Inoltre se ci si dovesse innamorare di uno dei pelosi, la bella notizia è che possono essere adottati.A San Francisco c’è il KitTea Cat Café là dove, ogni mercoledì sera, ci si allena con i felini. Al costo di 34 dollari a persona, è possibile godere di un’ora di Hatha yoga in compagnia di un istruttore qualificato, una tazza di verde e loro, i gatti.

Partire a Settembre

Il mondo si divide in due: chi viaggia a giugno, massimo inizio luglio, e chi affonda la testa nel lavoro per tirare il fiato a settembre. In entrambi i casi complimenti!. Peccato che il 79 % degli italiani viaggi in agosto quindi il mondo delle partenze intelligenti è davvero poco abitato. Perché andare in vacanza a settembre? Perché costa meno, è meno frequentato e, spesso, più soddisfacente. Certo ma se non tutti viaggiano nelle due finestre da imbarco i motivi sono principalmente: figli e scuole, ferie obbligate per chiusure aziendali. Anteposto ciò, dedichiamo i nuovi sogni di un’estate che si allunga fino ai primi giorni d’autunno. In pratica: dove andare in vacanza a settembre visto anche che non esistono più le mezze stagioni. E questi luoghi confermano.Salento. Parliamo un attimo del Salento? Recale è l’angolo di Puglia salentina che non dovrete ignorare. Ora che nessun trentino posta più tramonti con hashtag in dialetto pugliese. Ora che la stragrande maggioranza è stata in Puglia ad agosto godetevi gli animi più sinceri, il mare più azzurro i caffè  locali. California. Lontana, ma così vicina  A Malibu il mare vi aspetta sempre e si surfa tutto l’anno. A Los Angeles nessuno sposta la scritta Hollywood dalla collina. A San Diego nessun tacos bar vi negherà un Margarita se il calendario segna la metà  di settembre. Tokyo. Sì!  picchi da brividi da metà aprile per la fioritura dei ciliegi fino ai primi di luglio. Poi stop per il troppo caldo e a Natale non fingete neppure di crederci: settembre è il mese che vi vuole nipponici. Tour: Tokyo, Kyoto, Osaka semplicemente meraviglioso . Pantelleria. L’isola dei non locali, l’isola dove i dammusi sono diventati resort privati affittati nei mesi più torridi a cifre…torride. A settembre i tramonti più spettacolari del Mar Mediterraneo vi attendono, le vigne di passiti hanno assorbito tutto il sole del mondo. E i dammusi in questione, a stagione finita, costano decisamente meno.Namibia. Mal d’Africa farsi travolgere nel profondo. Le silhouette lunghe delle giraffe, le ombre introvabili dei rinoceronti, le meraviglie di madre natura nel Parco Nazionale d’Etosha. La Namibia a settembre è la meta dove non farsi rintracciare dalle mail, da Facebook, dai Whatsapp etc. Il deserto più vecchio del mondo con le migliori amiche. Può bastare?

Dopo i Cat Cafe, ecco il primo bar con i ricci

Sempre più bar di ogni tipo spopolano in Giappone, con locali riservati a vari tipi di attività o di animali. L’ultimo è stato aperto nella capitale Tokyo  star del locale sono dei tenerissimi ricci. Questi animali non sono originari del Giappone ma il loro aspetto buffo e dolce ha conquistato la popolazione, che li ama sempre più. Per questa ragione è stato creato il primo Hedgehog Cafe il bar dei ricci di nome Harry. Bastano circa 8 € per prendersi un caffè e stare un’ora nel bar Harry e coccolare fino a 30 adorabili ricci di diverse razze. E’ inoltre possibile adottare uno di questi animali portandolo a casa: una lavagnetta nel locale segna i ricci disponibili per l’adozione, la razza e il sesso. Abitualmente tutti i ricci del bar sono amichevoli e coccoloni ma può capitare, se non si sta attenti, di essere punti. Per questo motivo lo staff spiega attentamente ai clienti all’ingresso come maneggiarli senza farsi e fargli male.Chissà se prima o poi anche da noi apriranno dei caffè di questo tipo

Il villaggio dei gatti

Il gatto è un animale molto amato dai nipponici, primo attore di racconti, storie fantastiche e cartoni animati. Da qualche mese è stato inaugurato un nuovo omaggio ai felini: a Tokyo ha aperto un intero villaggio totalmente dedicato ai gatti. Si chiama Kichijoji Petit Mura ed è un borgo costruito interamente a misura di felino: gli edifici sono progettati per essere utilizzati dai gatti, che scorrazzano liberamente per il villaggio.A Kichijoji Petit Mura è possibile poi trovare negozi, parchi e giostre realizzate appositamente per i felini. L’edificio più grande è il Temari No Oshiro, una sorta di castello colorato abitato da gatti, ma che presenta anche un piccolo bar per i visitatori umani, dove sedersi prendersi un caffè o un aperitivo e possono girare per il villaggio, ma solo rispettando alcune regole: gli animali devono essere fotografati rigorosamente senza l’uso del flash, non possono essere presi in braccio ed è vietato anche dare loro da mangiare.A progettare il villaggio sono stati i disegnatori di una famosa casa di animazione giapponese.

A destinazione… con calma!

Il Turtle Taxi è un servizio creato dal Sanwa Kotsu Group per tutti coloro i quali hanno bisogno di un viaggio rilassante e senza fretta e prende proprio per questo il nome dalla tartaruga (turtle), animale lento per eccellenza. L’azienda giapponese ha fatto sì che, su un totale di 500 taxi, 10 hanno la possibilità di richiedere il servizio una volta a bordo ai tassisti, addestrati a guidare lentamente e accelerare e decelerare con dolcezza. Per concedersi questo servizio basta premere il pulsante slowly “piano, lentamente” e ci si potrà godere una musichetta rilassante, e bersi anche una tazza di L’iniziativa ha avuto molto successo tra anziani, donne incinte o con bambini piccoli, ma anche tra i turisti, che possono vedere la città con calma nell’attesa di giungere a destinazione. La società vorrebbe estendere il servizio Turtle Taxi anche a Tokyo, Kanagawa e Saitama, oltre ad applicarlo a tutti i suoi taxi.

 

La fioritura dei ciliegi

Se c’è un momento speciale per visitare il Giappone è quello della fioritura dei ciliegi. Le prime gemme sbocciano a fine marzo per regalare chiome rosa per tutto il mese di aprile, nel nord del paese anche fino ai primi giorni di maggio. La fioritura dei ciliegi è un evento in Giappone, tanto che esiste un calendario nazionale che indica, città per città, le date probabili delle fioriture, calcolate in base alle temperature che si sono verificate in autunno e in inverno, quando le gemme hanno cominciato a formarsi. In Giappone fate come i giapponesi che vanno ad ammirare i ciliegi in fiore “hanami” in giapponese nei parchi, lungo i fiumi e sulle pendici delle montagne sacre. Ecco alcuni luoghi dove andare in Giappone per vedere le fioriture più spettacolari. Nel centro di Tokyo, il Shinjuku Goyen è un’oasi di verde con oltre mille ciliegi sia precoci che tardivi, quindi dal 20 marzo a tutto aprile le chiome rosa si alternano nelle loro infinite sfumature. Quando il primo ministro va ad ammirare i ciliegi in fiore, lo fa in questo romantico parco della capitale giapponese dove passeggiare tra viali, aiuole e laghetti. Ad Osaka i luoghi per l’hanami sono almeno tre: il parco del castello di Osaka, con 4000 ciliegi dalle ampie chiome sparsi su ampi prati perfetti per i pic-nic. Migliaia di ciliegi anche nell’Commemorative Park e lungo il fiume Okawa dove passeggiare in una cornice di fiori rosa da ammirare anche facendo una mini-crociera sul fiume.

 

Sarà di legno il grattacielo record

Settanta piani messi su 350 metri di altezza: sono le misure del grattacielo che sarà fabbricato a Tokyo su un’area di 455mila metri quadrati e sarà il più alto mai costruito in legno. Nome in codice: W350. A idearlo è l’azienda giapponese di prodotti in legno Sumitomo Forestry Co che prevede l’uso di acciaio solo per il 10% dell’edificio, la cui inaugurazione è prevista per il 2041. La data non è casuale, visto che coinciderà con il 350° anniversario della società.Ogni piano avrà l’affaccio su tutti e quattro i lati della costruzione e sarà arricchito di piante e fiori che filtreranno la luce del sole, dimostrando così che il Bosco verticale di Stefano Boeri resta un modello che ha oltrepassato i confini italiani per insegnare ad ”arredare” riportando la natura al centro del nostro habitat urbano. La struttura interna del grattacielo sarà frutto di un ibrido tra legno e acciaio e dovrà tenere conto dei principi antisismici imposti all’edilizia giapponese per l’alto rischio terremoti. Circa 185mila i metri cubi di legname necessari per la costruzione. D’altronde il Paese ha varato nel 2010 una legge che impone alle ditte edili l’utilizzo del materiale organico per gli edifici pubblici alti più di tre piani.

Gatti per far rilassare i dipendenti

Lo stress sul posto di lavoro diminuisce radicalmente la produttività, per questo motivo la Ferray Corporation, un’azienda giapponese, ha deciso di correre ai ripari, riempiendo i propri uffici di gatti per rilassare i propri dipendenti. A Tokyo ci sono severe politiche per gli animali domestici, per questo motivo pochissimi hanno cani o gatti in casa. Accarezzare un amico peloso è quindi un vero lusso. La scelta non è stata senza conseguenze, i gatti infatti masticano i cavi, gettavano in terra penne, lapis, graffiano i muri e saltano sulle tastiere del computer. Nonostante ciò i dipendenti hanno imparato ad amarli e la comunicazione tra loro è migliorata esponenzialmente. E per quei dipendenti che non hanno un animale domestico è previsto uno speciale “bonus gatto”, ovvero circa 35€ euro per chi decidesse di adottarne uno. Anche in fase di colloquio per l’assunzione il tema “gatti” è molto importante e chi non li ama difficilmente viene assunto.

Dopo i Cat Cafe, ecco il primo bar con i ricci

Sempre più bar e caffetterie di ogni tipo spopolano in Giappone, con locali dedicati a vari tipi di attività o di animali. L’ultimo è stato aperto nella capitale Tokyo ed i protagonisti sono dei tenerissimi ricci.Questi animali famosi in tutto il mondo con  il loro aspetto buffo e dolce hanno conquistato la popolazione, che li ama sempre più. Per questa ragione è stato creato il primo Hedgehog Cafe (il bar dei ricci) di nome Harry. Bastano circa 8 € per stare un’ora nel bar Harry e coccolare fino a 30 adorabili ricci di diverse razze. E’ inoltre possibile adottare uno di questi animali portandolo a casa: una lavagnetta nel locale segna i ricci disponibili per l’adozione, la razza e il sesso.Solitamente tutti i ricci del bar sono amichevoli e coccoloni ma può capitare, se non si sta attenti, di essere punti. Per questo motivo lo staff spiega attentamente ai clienti all’ingresso come maneggiarli senza farsi e fargli male.

Siediti, pesca e… mangia!

Zauo ha uno scenario incantevole sin dall’ingresso, dove troverete una barca di legno gigante situata nel centro della stanza, è come se galleggiasse sull’acqua. Il secondo scenario insolito che si incontra è la notevole quantità di pesci vivi che nuotano accanto ad essa.  Zauo” che tradotto significa “siediti e pesca” è un ristorante unico nel genere. In questo locale i clienti hanno l’opportunità, un po’ crudele, di potersi pescare da soli il proprio pesce che verrà poi immediatamente cucinato dal cuoco. Ovviamente il ristorante si trova in Giappone a Tokyo ed è il luogo ideale se volete provare un’esperienza in pieno stile Nipponico. La location è caratterizzata da una sala a forma di barca completamente circondata da vasche piene di pesci che i clienti stessi possono pescare con il retino. Il proprietario del locale racconta che l’idea per la realizzazione del locale gli è venuta quando qualcuno un giorno gli disse: ”Dai un pesce ad un uomo e lo sfamerai per un giorno, insegnagli a pescare e lo sfamerai per sempre”. All’ingresso i camerieri vi accoglieranno e vi daranno i retini, poi vi accompagneranno alla vasca giusta in base ai vostri desideri culinari. La scelta avviene tra decine di specie diverse di pesce. Il prezzo totale di una cena non è sicuramente trascurabile, se siete intenzionati ad andarci, una cena vi costerà almeno 100 dollari.