Come arredare un balcone

Con l’arrivo della bella stagione ecco come poter rendere il vostro terrazzo un luogo dove poter trascorrere piacevoli momenti in relax. Vediamo insieme come fare!  Innanzitutto iniziamo con l’analizzare lo spazio che abbiamo a disposizione, se si ha un balcone piccolo è meglio puntare su accessori poco ingombranti da riporre con facilità quando non verranno utilizzati, scegliete quindi sedie pieghevoli e tavoli dalle piccole dimensioni. Se invece si dispone di più spazio ci si può sbizzarrire con gli arredi e tantissimi accessori per esterni. In un terrazzo che si rispetti non possono mancare le piante, che faranno non solo da decorazione, ma vi aiuteranno a creare una zona d’ombra. E’ importante scegliere piante e fiori che non soffrano il caldo, in quanto il terrazzo è sempre esposto ai raggi solari. Un’idea carina potrebbe essere abbellire il balcone con delle piantine colorate e con le erbette aromatiche che oltre ad aiutarvi in cucina rilasciano un delizioso profumo, come  ad esempio una piantina di Peperoncini Rossi! Infine non sottovalutate l’illuminazione. Potreste utilizzare delle lampade da parete o in alternativa delle luci ad energia solare. Se invece volete ricreare un’atmosfera decisamente romantica affidatevi alla luce soffusa delle candele. Sceglietele profumatissime oppure alla Citronella per evitare fastidiose punture d’insetto.

 

Pareti con piante

Avere un giardino è la norma per chi ama il verde; riuscire a costruire una parete vegetale, invece, è l’ultima tendenza per chi vuole sentirsi sempre a contatto con la natura.I cosiddetti “muri verdi“ sono dei rivestimenti naturali che oltre ad essere belli e accattivanti esteticamente, costituiscono una protezione naturale contro l’inquinamento ambientale e acustico. Si prestano per facciate esterne, per pareti autoportanti o per siepi. Ma come costruirli? Ecco alcuni consigli per realizzare e custodire le vostre pareti vegetali. Queste pareti green sono costituite da moduli preformati, alloro volta suddivisi in diversi substrati colturali di feltro di polipropilene per sistemare le piante e un nucleo di torba e perlite espansa, che serve a tenere l’umidità per la loro crescita. Tra i moduli e la parete viene lasciato uno spazio che serve per la ventilazione e l’isolamento termo-acustico. Quali piante scegliere? L’opzione migliore è la tipologia che si presta a meno cure durante l’anno e che sia coprente: i rampicanti come l’edera, arbusti o piante pendenti sono perfetti. Se invece volete un prato, allora è meglio spostarsi sulle graminacee che resistono bene al freddo poco al caldo o sulla varietà macroterme zizzania e gramigna che amano i climi intensi. Per conservare la vostra parete vegetale in salute dovete seguire due accortezze: irrigazione e fertilizzazione. Non preoccupatevi. Esistono dei sistemi automatici incorporati negli impianti stessi. In alternativa, potete ricorrere ad un sistema d’irrigazione piovana che consiste nel convogliare la pioggia in vasche di raccolta alla base del muro.

 

 

Esistono alcune piante in grado di assorbire le tossine

La maggior parte delle persone pensa alle piante da interni come semplice complemento d’arredo. In realtà alcune ricerche condotte dalla NASA sull’argomento hanno dimostrato che alcune di esse possono addirittura migliorare la qualità dell’aria in casa, assorbendo sostanze dannose per l’organismo come il benzene presente nei detergenti e nei pesticidi. Secondo la NASA, fra le piante che svolgono questa utile funzione ci sono le gerbere, che si presentano alla vista come delle grandi margherite colorate. Nonostante siano originarie di Continenti molto caldi come l’Africa e l’Asia, reggono bene anche in casa purché siano ben esposte alla luce solare. Simile alla gerbera è il Chrysanthemum morifolium, che appartiene alla famiglia dei crisantemi. I suoi fiori dai colori giallo, bianco e rosa sono quelli che alla prova dei fatti risultano i migliori nell’eliminare le sostanze tossiche. Se al contrario si cerca qualcosa di più elegante e quindi più facile da abbinare con il resto degli arredi, si può optare per lo spatafillo, caratterizzato da lunghe foglie di colore verde scuro. Sebbene il suo potere purificante, il suo fiore bianco può dare irritazione alla pelle: quindi attenzione se in casa ci sono animali o bambini piccoli. Un’altra alleata contro l’aria “cattiva” degli spazi domestici è l’edera, pianta decorativa sempreverde di cui esistono numerose varietà. Essendo rampicante, se ne consiglia la coltivazione sul terrazzo sulle pareti dove può crescere rigogliosa. Nei piccoli appartamenti di città, in alternativa all’edera si può acquistare l’aloe vera, che ha tantissimi benefici tra cui appunto quello di assorbire le tossine rilasciate per esempio dalle pitture e dagli inchiostri. Infine, non può mancare la cosiddetta “lingua di suocera” dall’ inconfondibile foglia ondulata a serpente che, durante il riposo notturno, trasforma le molecole di anidride in ossigeno, e il nastrino anche noto come “pianta ragno” che grazie alle sue foglie appuntite rimuove grandi percentuali di monossido di carbonio. Alla voce piante-arbusto ci sono invece due grandi classici di uffici e sale d’attesa in generale: il ficus benjamin, risultato tra i migliori nell’ eliminazione di agenti inquinanti emessi dal mobilio e tappeti, e la dracena o tronchetto della felicità, che richiede pochissima cura e tanto sole.

La rucola, la pianta facile pronta in un attimo

La rucola è una pianta facile da coltivare e in poco tempo vi regalerà un raccolto saporito. Da metà marzo in poi, potrete seminarla nel vostro orticello, ma se vivete in città o non possedete un orto potrete coltivarla anche in un vaso . Se avete un orto dopo aver lavorato il terreno, seminate la rucola all’interno di solchi paralleli profondi meno di mezzo centimetro e distanziati tra loro di circa 10 cm. Annaffiate con regolarità ed entro una settimana le piante spunteranno dal terreno. Se invece la coltivate sul vostro terrazzo procuratevi un vaso capiente e distribuite i semi a circa mezzo cm di profondità. Dopo circa 1 mese, quando la rucola avrà superato i 10 cm di altezza, potrete raccogliere. Non tagliatela all’altezza del suolo ma concedetele qualche centimetro alla base, in questo modo la pianta si rigenererà e quando la sera tornate di fretta dal lavoro sarà un ottima alleata per preparare un gustoso piatto di carpaccio grana e rucola

La serra casalinga

Ah se avessi un giardino ci farei un orto. Ah se avessi un terrazzo ci costruirei una serra. Bene, l’era dei se avessi è finita e a metterci la parola fine è stata un’innovativa start-up tutta italiana. infatti, grazie a una serra idroponica casalinga permette a tutti quanti esperti e non di improvvisarsi agricoltori. Come funziona? Una volta scelta la pianta che si desidera coltivare dai pomodorini al mix basilico fino ai girasoli basta seminare e riempire d’acqua il serbatoio. A questo punto scaricata l’app, la serra intelligente farà tutto in autonomia, riconoscendo la pianta e scaricando il programma di coltivazione corretto. Cosa vi resta da fare? Assolutamente niente, se non monitorare direttamente dal vostro smartphone le piantine mentre crescono e vantarvi dei risultati la serra scatta anche eventuali foto da condividere con amici e parenti. Et voilà, il pollice verde è servito.

Le piante da frutto da terrazzo

Lo sapevate che esistono piante da frutto che possiamo piantare in vaso sui nostri terrazzi? Se non abbiamo a disposizione un giardino, un orto o un piccolo spazio verde, possiamo in ogni caso produrre la nostra frutta e verdura in casa. Se l’orto sul balcone anche in città è una bella realtà da qualche tempo, ecco che anche le piante da frutto possono essere coltivate in questo spazio.Le piante da frutto nane per balconi e terrazzi hanno bisogno di un vaso e di uno spazio in altezza di almeno due metri, perché è questa l’altezza massima che arrivano. Sono diverse le varietà che possiamo pensare di piantare, per raccogliere tanti frutti gustosi nella stagione nella quale sono maturi e pronti per essere gustati.Sul balcone, infatti, possiamo piantare piante da frutto come il caco, il susino, il kiwi, la vite, il ciliegio, il melo, il pero, il melo cotogno, il mandorlo, il fico, l’albicocco, gli agrumi, l’ulivo, le fragole, i frutti di bosco, i fichi d’India, il nocciolo, il melograno, il pesco, l’amarena, il nespolo. Naturalmente ricordatevi sempre di chiedere la versione nana di queste piante da frutto, informandovi anche in merito alla loro cura, perché ogni pianta deve essere curata in maniera particolare, con accortezze da seguire fedelmente e con attenzione. Ricordatevi anche che le piante vanno esposte al sole, lontane dallo smog e che vanno tenute al riparo dal freddo e dalle piogge nei mesi più rigidi.

 

Il terrazzo di casa

Il terrazzo di casa è un luogo ideale in cui dedicarsi al proprio relax: come si sa, le piante aiutano una maggiore percezione del benessere e allontanano le fonti di stress della giornata. Per realizzare il perfetto vaso da fiori da esporre sul proprio balcone, basta seguire una serie di ingegnosità semplici, ma molto efficaci.Vaso fiorito: come dare colore al proprio terrazzo prima di tutto bisogna scegliere la tipologia di vaso più adatta alle proprie esigenze, tenendo presente che il focus primario è la robustezza. Leggeri e affidabili, i nuovi vasi in materiale sintetico mantengono inalterato il colore nel tempo anche se vengono esposti al pieno sole o al gelo invernale. Ci sono poi le cassettine di legno che possono essere personalizzate a seconda dei propri gusti, ma tenendo in considerazione il fatto che il vero protagonista sarà il mazzo di fiori, è consigliabile optare per un vaso il più possibile minimal e a tinta unita. Per regalare un tocco di colore indimenticabile al proprio balcone, diventando un punto di riferimento anche per i passanti in strada, bisogna scegliere fiori che siano duraturi, oltre che belli. Tra quelli più consigliati ci sono il geranio, la pervinca, le eriche e le callune. Il geranio di piccola taglia è capace di una fioritura prolungata che si rinnova per gran parte della stagione conservando una forma compatta e ordinata. Bisogna districare le radici con pazienza, in particolare quelle principali che non sono molto elastiche e sono difficili da aprire e inserire all’interno del vaso. Il passo successivo consiste nel procedere con la vinca rosea, la pervinca a fiori bianchi con la gola macchiata di rosso ciliegia. Questa pianta è molto morbida e tende ad appoggiarsi su se stessa e su quanto le sta intorno. Infine le eriche e le callune sono le piante preferite per allestire le fioriere invernali, scegliendo il loro tocco rosa indimenticabile. Entrambe amano le temperature miti e climi umidi e sono molto resistenti, aggiungendo un tocco molto raffinato al vaso fiorito. Un tripudio di rosa dalle differenti sfumature, perfetto per regalare colore al proprio balcone anche durante la stagione più fredda: il successo è assicurato avrete un terrazzo invidiabile!

Fermare l’invasione di formiche

Con l’estate  oltre a fiori frutta e farfalle tornano anche gli insetti, e in particolar modo le formiche. Non occorre vivere in campagna per averci a che fare: le piccole e infaticabili creaturine fanno capolino anche in città, e se trovano la strada spianata verso la vostra dispensa, il vostro orto sul terrazzo il vostro compost, non si faranno certo problemi a occuparlo. In ogni caso, che viviate in campagna o in città, che le formiche siano dentro o fuori casa, la loro presenza può essere un problema, ma ucciderle è un atto crudele che si può tranquillamente evitare. Esistono sostanze del tutto naturali che questi minuscoli e laboriosi insetti non gradiscono, e spesso sono elementi che al naso umano risultano persino gradevoli, quindi cominciate con questi e vedete se la colonia devia il suo percorso. Per esempio alle formiche non piacciono i chiodi di garofano  la cannella , il pepe: spargete una di queste spezie attorno alla zona che volete proteggere, anche in modeste quantità, e vedrete che si creerà una sorta di barriera invisibile che difficilmente valicheranno di nuovo. Anche gli oli essenziali delle spezie indicate andranno benissimo, anzi in certi casi addirittura meglio, basterà versarne una goccia o due nei punti strategici all’ingresso di casa, nella fessura da cui arrivano, oppure attorno alle piante da loro ‘attaccate.Anche un odore molto acre come quello dell’aceto è repellente per le formiche, basterà versarlo su un batuffolo di cotone e lasciarlo accanto al punto d’ingresso, così come il succo di limone. Entrambi però evaporano velocemente, molto più degli oli, quindi dovrete cambiare il deterrente ogni giorno. Ancora, il sale grosso sparso sui bordi delle finestre o al limitare dell’orticello diventa un’ottima barriera anti-formica. Ci sono infine delle erbe aromatiche  poco gradite alle piccole conquistatrici come la menta, l’alloro, l’origano, che potete disporre a mucchietti nella dispensa per esempio, ricordando di spezzettare le foglie per far uscire gli oli essenziali. Infine, le formiche non sopportano la polvere di borotalco, altro ottimo elemento per creare una barriera difensiva, e la polvere di gesso, tanto che basta tracciare un segno e gli insetti rimarranno confinati dietro ad esso. 

 

Un brunch per l’week-end

Corriamo tutta la settimana, tra impegni di lavoro, familiari e commissioni varie: ecco perché, durante il week-end, è bello svegliarsi con calma e prendersi un po’ di tempo di relax! Quando ci si sveglia tardi non c’è niente di meglio di un brunch allegro, sostanzioso e semplice da preparare per iniziare bene la giornata da gustarsi comodamente seduti in giardino o sul terrazzo! Il giusto compromesso tra colazione e pranzo Il brunch è il “rito” americano del week-end per eccellenza e ora è molto apprezzato anche da noi in Italia. La parola indica un pasto che sta a metà tra la colazione breakfast e il pranzo Si tratta, quindi, di una serie di piatti sia dolci che salati, che riescono a coccolare come la migliore colazione dolce e dare carica ed energia come un buon pranzo salato, senza appesantire. Visto che il brunch è il perfetto mix tra la sostanziosa colazione all’inglese e la colazione europea, gli appassionati del gusto dolce non potranno rinunciare a una ciotola di deliziosi cereali tostati. I mix di avena, frumento e riso contengono, infatti, tutti gli ingredienti necessari per regalare gusto e benessere. Chi vuole partire al mattino con equilibrio può sceglierli con l’aggiunta di frutta, noce di cocco, banana, papaia, ananas, mela e uva passa mentre chi vuole l’energia giusta per affrontare gli impegni della giornata può assaggiare i mix di cereali che sposano la frutta secca   con le loro infinite proprietà benefiche, per gli amanti del salato eccezionale un uovo alla coque o affrittellato accompagnato da bacon se si vogliono imitare i nostri amici inglesi o da prosciutto cotto e formaggio. La scelta giusta per i più golosi? I fiocchi di cioccolato, che si sciolgono in bocca basterà aggiungere latte fresco o yogurt e la colazione sana e gustosa è pronta!