Qualcosa di bello

Parlavano e ridevano al tavolo del ristorante. Lui rilassato dentro un mare di serenità, lei stupita ma sicuramente a suo agio davanti a quell’uomo con qualche capello bianco e la camicia pulita, così attento ai suoi racconti. Ogni tanto il cameriere passava a portare e ritirare dei piatti, ma loro non ci facevano caso. Lui la osservava e annuiva, mentre lei gli riferiva dell’ultima lezione di letteratura, della amica che fumava di nascosto, della gita scolastica al mare, della stagione sportiva che stava andando così così, dei biglietti introvabili per il concerto di Vasco Rossi, di quelle Converse militari che avrebbe voluto ricevere per il compleanno e di un piccolo cruccio: da un po’ non vedeva la nonna, avrebbe preso il treno l’indomani e sarebbe andata a trovarla. Lei e i gustosi piatti di  lasagne. Bello per l’uomo brizzolato essere travolto dalle parole di una piccola donna nell’età dei silenzi. Al tavolo i due fidanzati perfetti erano padre e figlia tredicenne. Così perfetti che i vicini di tavolo sono rimasti a osservarli ammirati per tutta la sera e poi non ce l’hanno fatta a non lasciare loro questo biglietto: «Ciao, mi dispiace spiarti ma io e mio marito ti abbiamo visto con la tua piccola e siamo rimasti colpiti dal tipo di padre che sei. Da due adulti cresciuti senza padre, è importante vedere questi modelli di uomo. La cena la offriamo noi». Domani non è la festa del papà, non ci sono metafore nascoste da svelare e non sappiamo neppure se la storia che arriva da New York è vera fino in fondo. Ma ci è piaciuto leggerla e ci piace raccontarla

Arredare l’esterno con stile

Le tipologie di sedie all’aperto più usate per arredare terrazzi e giardini sono le classiche ‘regista’, le impilabili e le pieghevoli. La sedia a dondolo, una versione più compatta della poltrona stile western ideale sotto il portico, è compagna ideale per una pausa relax all’aperto anche quando lo spazio è contenuto.L’estate in versione più affascinante ha come parola chiave arte dell’intreccio. Corde in nuovi materiali sintetici vengono intrecciate secondo lo schema grafico di trama, materico e creativo. C’è perfino chi si rifà alla tradizione del tombolo per confezionare sedute che sembrano pezzi unici. Il traforo ha anche il pregio di ridurre l’impatto visivo delle sedie da giardino. Effetto che si ottiene anche con una struttura a listelli di legno o di metallo per avere un impatto visivo. Il risultato in ogni caso sarà di leggerezza quando le sedie si sistemano sul terrazzo e sono visibili oltre la vetrata del soggiorno. E aggiungendo cuscini, le sedie possono essere usate anche all’interno per la sala da pranzo durante i mesi più freddi. Nella scelta della sedia è bene optare per modelli coordinati ai tavoli soprattutto per una questione di altezza corretta del piano rispetto alla seduta. Ma anche di proporzioni e materiali già pensati e equilibrati. In molti casi sono previsti anche sgabelli per una zona conviviale attorno a una cucina in acciaio da esterni, oppure divani a due posti, veri e propri jolly per organizzare un’area ‘da conversazione’. Chi invece non teme di osare, può abbinare a un tavolo sedie una diversa dall’altra.

Vivere in una casa bolla

Stanchi dello stress quotidiano? La gente non fa altro che rompervi le scatole e non sapete più dove rifugiarvi per stare un po’ in pace? Dovreste seriamente valutare l’ipotesi di andare a vivere in una casa-bolla! Questa bizzarra ed originale invenzione è stata partorita da due designer svizzeri, che hanno deciso di creare questa curiosa ma confortevole casa a forma di bolla. Il mini-locale è dotato di tutti i comfort possibili in uno spazio così ristretto: cuscini, elettricità e addirittura il wifi per utilizzare internet. La casa-bolla può galleggiare o essere appesa agli alberi. Insomma, sembrerebbe il luogo ideale per rilassarsi ed isolarsi dal mondo. Esistono  modelli versatili, da utilizzare in tutte le stagioni, dotati di ogni confort moderno: sofisticati termostati e comandi di temperatura e illuminazione, sedie, letto, tavolo; progettati per montagna, savana, deserti, giardini. Le case-bolla sono realizzate con plastica riciclata, mantengono la loro forma grazie ad una turbina silenziosa ad aria e offrono ai loro abitanti una completa panoramica dello spazio circostante, sono a basso consumo energetico e necessitano di pochi materiali Cosa c’è di più romantico della via Lattea al posto del soffitto, del dormire sotto il cielo stellato in una bolla “speciale” Senza rinunciare al confort, questa spettacolare creazione, che tanto evoca il tubo collocato nella gabbia di un criceto, oltre ad essere un’alternativa glamour e “green” alla casa tradizionale, ci trasmette calma e benessere, tenendoci sempre a contatto con la natura… un’esperienza magica e inusuale assolutamente da vivere! E voi vivreste in un ambiente simile?

Coltivare…. sedie

A 15 miglia a nord di Derby, in Inghilterra, si trova l’appezzamento di un ettaro di una ditta di design di articoli di arredamento. Il numero di articoli, al momento, è ridotto: sedie, tavoli, lampade e cornici per specchi. Quello che rende questi prodotti molto speciali, è il fatto che siano fabbricati seguendo il ritmo di crescita degli alberi da cui viene ricavato il materiale per realizzare tali prodotti. Gli alberi possono essere salici, querce, frassini oppure platani. Secondo Gavin un designer ed artista del Derbyshire , far crescere delle sedie pronte all’uso direttamente dagli alberi non solo si può, ma è anche un processo piuttosto semplice: si inizia facendo incanalare dei giovani rami all’interno di appositi “condotti” preformati, nei quali crescono; alcuni rami poi vengono poi potati e innestati con altri in modo da farli divenire un unico pezzo. Una volta realizzata la forma desiderata, l’albero viene nutrito e curato per far maturare e addensare il legno. Per creare l’intero processo ci vogliono dai 4 agli 8 anni. Sarà anche semplice ma di certo non rapido. Il progetto si chiama Full Grown ed è ispirato dalla bellezza della natura, le forme geometriche ed il disegno del legno.

 

Terrazzi extra-small

Mobili poco profondi, sedie e tavoli   pieghevoli oppure allungabili per arredare il terrazzo piccolo, lungo e stretto. Proposte di carattere, in stile scandinavo, Caraibico o neo-Seventies Il segreto del successo nell’ arredare un terrazzo piccolo, magari lungo e stretto come spesso capita nei contesti cittadini, è rimanere fedeli al principio unità nella diversità. Il percorso si svolge in modo lineare e deve essere il più possibile ricco di sorprese. Pensatelo come un racconto a episodi, a zone concatenate tra loro. Il tema può essere un’aiuola di introduzione, un orto in prossimità della finestra della cucina e, se c’è lo spazio sufficiente, anche una vera e propria zona pranzo all’ aperto. Ma si può prevedere anche un capitolo dedicato alla casetta per gli uccellini, una zona relax con un lettino o una piccola seduta se lo spazio non è molto con una lanterna con all’ interno più candele, dove leggere un libro o lavorare all’ aperto. Più lo spazio è contenuto, più le proporzioni tra gli arredi e gli elementi di completamento vegetale vanno studiati con cura. Se i mobili sono di dimensioni eccessivamente ridotte si rischia un effetto povero oppure, in caso contrario, sovraffollato. Il consiglio sullo stile è quello di sceglierne uno caraibico, industrial chic, rivisitato o altro e mantenersi coerenti, con una certa semplicità. Molto spesso la cucina dispone di un terrazzo ‘abitabile’ dove creare una zona pranzo. Se il tavolo è quadrato calcolate almeno un metro di lato. Più un altro metro tutto intorno per sedersi e muoversi agevolmente. Lo spazio necessario per la zona pranzo sarà quindi 3 metri quadrati. Volendo aggiungere un barbecue o una mini cucina outdoor, oggi in gran voga, lo spazio necessario sarà di 5 metri quadrati.

Organizzare un rinfresco o una cena in piedi

Per prima cosa fate una lista di tutte le pietanze che vorrete offrire per l’occasione, evitando quelle troppo elaborate che risultano difficili sia da preparare e da servire. Gli ospiti dovranno prendersi da soli le varie specialità. Via libera a i finger food, stuzzichini di ogni tipo, rustici e altre prelibatezze facili da suddividere in porzioni, infinite varietà di schiacciatine da disporre in vari cestini. Scrivete poi i vini da proporre ai commensali e altre bibite come acqua naturale, frizzante ma anche aranciata e cole di vario tipo. Facile, vero? L’ideale sarebbe quello di avere due tavoli: uno per tutte le preparazioni salate e un altro da dedicare esclusivamente ai dolci. Se avete poco spazio a disposizione, spostate i tavoli verso una parete in modo tale da facilitare la circolazione delle persone all’interno della stanza. Procuratevi comunque anche qualche sgabello o sedia in modo tale che tutti i vostri ospiti possano sedersi quando lo desiderino. Non c’è cosa più spiacevole, infatti, di quando si ha gente a casa e non si hanno sedie a sufficienza per permettere a tutti di accomodarsi. Se volete invece organizzare un buffet in terrazza o in giardino dovete conoscere alcuni trucchi che vi eviteranno i classici fastidi e gli inconvenienti tipici che si incontrano quando si porta del cibo all’aperto. Come tutti sanno, quando si mangia all’aria aperta si possono presentare alcune situazioni poco piacevoli, come fastidiosi insetti e volatili che insidiano il cibo, o il sole che può rovinare le pietanze. Un altro problema può essere una scarsa illuminazione dell’ambiente esterno, che non consente di vedere bene cosa si sta mangiando, soprattutto se il ricevimento è di sera. Quindi organizzatevi con lanterne e al loro interno collocateci delle candele aiutatevi con delle citronelle per illuminate i percorsi o con dei lampioncini che renderanno particolarmente attraente la vostra location

 

 

E’ sbocciata la primavera…

La primavera ormai è completamente sbocciata. Per arredare lo spazio esterno è di fondamentale importanza, la scelta dei mobili L’estetica ha tutta  la sua importanza, le ultime tendenze in fatto di design favoriscono la moda degli arredi realizzati in fibre naturali, di tendenza etnica, che creano l’immagine di un ambiente esotico. L’utilizzo di sostanze pregiate come ad esempio il rattan, il legno di palma intrecciato, pone qualche  problema essendo non molto resistente agli agenti atmosferici; chiunque conosca questo tipo di materiale sa esattamente che con il tempo si sfalda creando delle vere e proprie squame che rendono in pratica impossibile una pulizia accettabile. La moderna ingegneria dei materiali ha posto rimedio a questi problemi inventando il rattan sintetico, o polyrattan, una fibra plastica che ricopia in tutto e per tutto l’aspetto raffinato della fibra naturale eliminandone i difetti. Questo tipo di materiale è più economico e ha una resa decisamente superiore: è infatti molto resistente rispetto agli agenti atmosferici quali la pioggia o l’esposizione prolungata ai raggi UV. Inoltre si tratta di un materiale completamente atossico e dalla manutenzione velocissima: si lava infatti con una semplice spugna imbevuta di sapone neutro. Ciò assicura una adeguata igiene sia delle sedie sia soprattutto dei tavoli. Il rattan sintetico è quindi estremamente in grado di coniugare la praticità e la robustezza degli arredi in materiale plastico con un gusto sofisticato e alla moda.erba-giardino_NG4

Arredare…

La storia dell’arredamento si sviluppa di pari passo con la storia vera dell’uomo come si può rilevare dalla storia dell’arte o dei costumi di un popolo
È l’uomo a creare il suo ambiente e l’arredamento ed il mobilio appartengono direttamente alla sua coscienza ed a quel patrimonio spirituale che si è venuto gradatamente formando nel corso dei secoli.Il mobilio in sé non è però pensato come una vera e propria forma d’arte, ma anzi un insieme di arti differenti e di tecniche in un immenso campo che va da quelle maggiormente difficoltose (come architettura, pittura, scultura) a quelle che richiedono un impegno più relativo e sono principalmente una questione di gusto  mobili, bauli, lampade tavoliniIMG_3165