Finger food deliziosi

Le palline di ricotta  sono finger food gustosissimi e altrettanto veloci preparati  formando delle palline con albicocca a dadini e ricotta, quindi serviti con un crostino. Ecco gli ingredienti Ricotta 100 g Crostini di pane q.b. Albicocche q.b. Patè di peperoni q.b. Tagliate a piccoli cubetti le albicocche e mescolatele alla ricotta, formando delle palline. Prendete i crostini, spalmatevi del patè di peperoni disponeteli su un vassoio ponete ogni pallina sopra ogni crostino, e servite.

Conservare i biscotti fatti in casa

Fare i biscotti in casa è sempre un momento di grande allegria e condivisione familiare: principalmente in questo momento dove imperversa il covid e siamo costretti a stare in casa, e così ci spossiamo sbizzarrire  con farina, uova e zucchero per proporre in tavola qualcosa di sfizioso e genuino e per far svagare i più piccoli. Rispetto a quelli prodotti industrialmente, che contengono conservanti perché si mantengano freschi e buoni a lungo, i biscotti fatti in casa hanno una scadenza molto ridotta, tuttavia grazie ad alcuni accorgimenti è possibile estenderne la durata. Non c’è niente di peggio che fare i biscotti e poi scoprire che sono diventati durissimi o al contrario gommosi e hanno perso tutta la loro friabilità. Conservare i biscotti nel modo corretto è fondamentale ed esiste un trucco che forse non tutti conoscono. Dopo aver infornato i biscotti, bisogna portarli a cottura e poi tirarli fuori. A questo punto si deve avere un po’ di pazienza e aspettare che si raffreddino completamente altrimenti il calore sprigionato dai biscotti creerà condensa nel contenitore, rovinando la consistenza dei dolcetti nel giro di qualche giorno. Una volta freddi, è il momento di riporli in un contenitore ermetico, possibilmente divisi da singoli fogli di carta da forno qualora i biscotti abbiano sopra della glassa: così facendo non si attaccheranno l’un l’altro. Se riuscite a conservare i biscotti in modo corretto e ve ne concedete un paio al giorno, possono mantenersi freschi e buoni quasi per una settimana. Se non vi basta, è anche possibile congelarli (non congelare questi cibi, però): bisogna semplicemente metterli in un contenitore ermetico oppure prima in una busta per alimenti e poi nel recipiente prescelto sempre adoperando dei fogli di carta forno per separarli e riporli in freezer. Quando vi verrà voglia di una tazza di caffè di latte, di o semplicemente per mangiare un biscotto genuino, sarà sufficiente tirarli fuori dal congelatore qualche minuto prima e il gioco è fatto. Conservando i biscotti nel freezer, durano anche fino a 4 mesi con la stessa consistenza.

L’ autunno e i suoi colori

Chi l’ha detto che gusto e colore a tavola sono appannaggio riservato alla primavera-estate? Ecco a voi l’ A, B, C dei cibi di stagione e i consigli per rendere le nostre ricette autunnali energiche e piene di gusto, con un occhio di riguardo per la salute.Regina indiscussa delle vellutate, la zucca si presta anche a diventare ingrediente segreto nelle torte e nelle crostate, il ripieno dei tortelli e allegria pura nei risotti. Sta benissimo con gli amaretti, il cioccolato, la cannella, i funghi porcini, le patate, l’erba cipollina, il rosmarino. Ottima nelle insalate, la barbabietola rossa diventa una gradevole variazione nei primi piatti, ad esempio nell’impasto degli gnocchi o nel ripieno dei tortelli. Nella versione in confettura si abbina benissimo con i muffin salati al formaggio. Per chi ama osare nel dolce da provare l’abbinamento con il cioccolato bianco. Una mousse al cioccolato bianco variegata alla barbabietola?  Tutta da provare Cedro e il colore del sole  Giallo a volontà! Con un agrume come il cedro il sole non tramonta mai. Originario del Bhutan, deve la sua comparsa nell’area mediterranea agli ebrei, che lo adoperavano come offerta devozionale durante la festa dei Tabernacoli. Il cedro contiene Vitamina C e tantissimo potassio,  l’efficace ricetta per combattere la pressione alta.  La migliore varietà per sfruttarne le proprietà curative è la diamante, di origine calabrese, sotto forma di succo da bere al mattino. Un agrume profumato e versatile, in grado con i suoi oli essenziali di profumare torte e biscotti e finire con la sua polpa acidula in dolci a base di meringa o crostate. Provate a lasciar macerare la sua scorza  in ottimo olio extravergine d’oliva e utilizzatelo per insaporire i vostri piatti: anche una semplice zuppa di farro acquisterà un sapore dionisiaco. Potremmo continuare all’infinito con i colori dell’autunno dal verde kiwi, al color mandarino, al cavolo viola, al giallo banana, al pompelmo rosa, il marrone vivo delle castagne e quello più terroso dei funghi porcini, fino al bianco sporco del pregiato tartufo d’Alba…

Week end al cioccolato…

Quando si parla di cioccolato in Italia, una città ha il primato si parla di Torino. In nessun’altra città si trova una tradizione così rilevante per quel che riguarda il cosiddetto “cibo degli dei”. Il Gianduja è certamente il re della tradizione gastronomica torinese: un impasto di cacao finissimo arricchito da nocciole del Piemonte che si può gustare nella variante dei famosissimi gianduiotti, ma anche in crema da spalmare, in tavolette o in tazza Per i golosi, e non, abbiamo pensato ad un week end con il tour del cioccolato da fare nelle migliori cioccolaterie di Torino, dalle storiche alle più recenti, per gustare le delizie che i maestri cioccolatai hanno saputo preparare….La cioccolateria di Guido Castagna è abbastanza giovane rispetto alle storiche cioccolaterie torinesi ,ma nel giro di poco tempo ha saputo affermarsi non solo come una delle migliori, d’Italia. Se volete gustare i tipici gianduiotti torinesi, allora è d’obbligo una tappa da Castagna perchè il suo “Gianduiotto” è certamente tra i migliori in assoluto. In uno dei paradisi del cioccolato torinese del maitre chocolatier più famoso d’Italia, Guido Gobino, potrete assaggiare un cioccolato davvero da favola e non esageriamo: cremino al sale, tourinot maximo, cioccolata calda, bicerin … ce n’è per tutti i palati! Non è una delle cioccolaterie storiche di Torino, ma è sulla buona strada. La Perla dedica una speciale linea di prodotti  Pronti ad assaggiare le delizie di cioccolato di questa cioccolateria? Da provare senza indugi i loro tartufi nella versione cioccolato fondente o al cioccolato bianco e pistacchio e le creme spalmabili anche queste in vari gusti, dal gianduja al pistacchio passando per il fondente alle nocciole.

Alla ricerca di funghi

Trovarsi a contatto con la Natura nel immenso, curandola, rispettandola ed scrutando i suoi abitanti in tutte le forme: dai funghi ai tartufi, agli alberi, da piante e fiori agli animali che vivono al suo interno. Il tutto nell’attenzione delle regole del nostro ambiente, che è preziosa fonte di vita per tutti noi e che rappresenterà il futuro dei nostri figli e nipoti. In queste giornate di Ottobre tante sono le persone che si recano in cerca di funghi. La raccolta dei funghi porcini è una passione, come tale ha delle regole da seguire, fondamentali per conseguire una raccolta proficua del fungo porcino. Ecco alcuni suggerimenti, la prima cosa da fare è scegliere il periodo giusto per i porcini: le due buttate principali avvengono di norma tra la fine di maggio e giugno e tra fine agosto e ottobre inoltrato Occorre poi valutare bene l’altitudine in cui si cercano, non andare molto in basso come altitudine, i porcini si trovano infatti dai 500-600 metri a salire, magari anche un po’ più in basso, ma è sconsigliato scendere al di sotto di tale altitudine. Senza piogge, i porcini non crescono. Il bosco in cui cercare i funghi porcini deve avere alcune caratteristiche di base: innanzitutto non deve essere troppo buio e fitto, la luce solare deve poter filtrare tra i rami. ’ importante trovare una macchia di, quercia, di castagno ad altitudini maggiori, ma anche nei dintorni del faggio se ne trovano facilmente. Se si incontra anche una sola quercia, o un castagno, guardare comunque, si potrebbero avere piacevoli sorprese. E’ indispensabile dotarsi di un cesto, nel camminare è buona abitudine mantenere una distanza di sicurezza dal proprio compagno, e fare attenzione che un buca o una piccola collinetta sono già sufficienti per rendere impossibile la comunicazione.

Ottobre si cambia…

Durante l’autunno cambia il paesaggio, tutto si tinge di ocra e arancio scuro. Ma non sono solo i colori a mutare, anche i sapori della frutta e verdura iniziano a diventare più intensi. Ad ottobre la lista della spesa si fa davvero interessante, soprattutto se, muniti di un bel cesto ci rechiamo  nel bosco e ci  lasciamo incantare dagli odori. Vi state chiedendo qual è il modo giusto per accogliere l’inverno? Semplice, gustandolo in ogni sua sfumatura e nei suoi sapori inimitabili. Per non sbagliare, sappiate che la regina indiscussa di questo mese è la zucca. Nel reparto frutta e verdura troverete anche: il radicchio, le castagne, la frutta secca in guscio e i tartufi, nobili e preziosi. Per chi sa riconoscere i funghi, ottobre è il mese delle passeggiate nei boschi di prima mattina, con la rugiada ancora sulle foglie e un odore inconfondibile nell’aria. Per gli altri invece è più semplice e sicuro andare dal fruttivendolo di fiducia e lasciarsi incantare dai tipi di funghi commestibili. I porcini con il loro cappello carnoso ottimi da fare sulla griglia, gli ovuli dal colore arancio acceso da mangiare in insalata, i gruppi di chiodini da far cuocere a lungo in umido, i finferli tanto amati nel sugo. Insomma le specie sono moltissime, di vari colori, forme e anche sapori, l’importante è sapere come cuocerli nel modo più adatto per esaltare tutto il gusto dell’autunno. Inoltre i funghi non includono grassi e sono un toccasana per il sistema immunitario, specialmente se vengono mangiati freschi durante questo periodo.385367_funghi-e-castagne

 

Tartufi…

Valdarno terra anche di tartufi. A Terranuova Bracciolini è stata scoperta recentemente una tartufaia che fornisce un prestigioso tartufo bianco. L’area, di circa tre ettari, si trova immersa in un bosco di pioppi e querce, ed è già divenuta meta di escursioni di turisti, ospiti nelle strutture ricettive del territorio. Oltre alle persone del territorio anche molti turisti russi e tedeschi con le famiglie chiedono di poter partecipare ad una giornata all’aria aperta e divertirsi a trovare i tartufi L’area fornisce diversi tartufi bianchi al giorno, ma in alcune zone sono frequenti anche tartufi neri, meno pregiati ma sempre ottimi nella cucina Toscana. L’escursione viene organizzata per gruppi e i tartufai accompagnano gli escursionisti con i loro dolcissimi cani. I cani, dall’odorato incredibile e addestrato all’uopo, quando fiutando un tartufo a terra iniziano a scodinzolare. E’ il segno che sotto c’è un profumatissimo prodotto dell’autunno. Vivere una giornata all’aria aperta ci fa stare sicuramente bene e ci fa scoprire e provare piacevoli e nuove emozioniTartufi