Tenacia e determinazione

È come se un ladro ci avvertisse poco prima di rapinarci o arrivasse a sirene spiegate proprio come la squadra mobile, eppure fosse capace di arrivare al suo intento. Tentiamo di difenderci con citronelle, zampironi, piantine, fiaccole e candele ma la zanzara è un singolarità evoluzionistica. A dispetto del suo fastidioso difetto, il ronzio che segnala la sua presenza e precede ogni attacco è riuscita a diventare l’animale più mortale al mondo. Esistono 2.500 specie di zanzare, diffuse in tutto il mondo. Durante la stagione calda, il loro numero supera quello di qualunque altra specie animale. Se si escludono le formiche e le termiti. Sono quasi un milione le morti degli uomini causate ogni anno dalle zanzare. Le più temibili sono quelle del genere Anopheles, che trasmettono la malaria: un’epidemia che, ogni anno, uccide oltre 600 mila persone e ne debilita circa 200 milioni. Insomma, la zanzara è la dimostrazione vivente che le dimensioni non contano. Tenacia e determinazione possono tutto. Anche, trasformare un difetto in un punto di forza. Ce lo ricordano i segni delle punture in ogni parte del corpo

 

 

 

Siete sicuri di camminare bene?

Camminare fa bene. Lo sanno tutti. Camminare in montagna, nei boschi, andare alla ricerca di castagne e funghi… semplicemente vuol dire camminare nella natura ed è una delle attività migliori che possiate fare per il vostro organismo. Eppure vi siete chiesti se quando camminate lo fate nel modo corretto?  Ci sono dei modi corretti per camminare e farlo nel modo più giusto possibile affinché arrivino benefici a tutto il nostro organismo. Generalmente quando uno cammina non fa particolarmente caso a come lo fa. È una sorta di gesto meccanico che viene ad ognuno di noi. Però bisogna focalizzare ad esempio l’attenzione sul movimento del piede iniziando con la concentrazione sull’appoggio del tallone fino alla pianta. Addirittura bisogna concentrarsi proprio sulla fase finale di spinta che dà il passo e poi ovviamente si cerca di dare scioltezza alla camminata.Il piede deve essere quindi utilizzato in modo completo e, il primo passo da fare, per camminare correttamente è quindi quello di appoggiare il tacco in modo ben marcato. Il primo contatto con il terreno c’è solo con il tallone e solo dopo arriverà la pianta del piede. Il secondo step, infatti, è quello di appoggiare il piede su tutta la pianta e controllare bene questo movimento. In ultimo arriva la spinta, quando si alza il tallone posteriore e il piede inizia a spingere in maniera vera e propria per andare avanti. Quindi: se la spinta che date è piccola, la falcata sarà poco ampia. Al contrario se vi spingete bene, posando il piede nel modo corretto, avrete una propulsione migliore. Occorre quindi fare sempre molta attenzione al proprio corpo, anche nei gesti che ormai consideriamo abitudinari. Come si dice spesso nel mondo dello Yoga e nel mondo della meditazione, bisogna cercare di essere sempre consapevoli di se stessi e del proprio corpo. Solo così infatti si faranno degli allenamenti, per ogni sport non sono nella camminata che sono veramente utili e funzionali alla nostra salute