Farfalline in dispensa

Capita, a tutti, di aprire la dispensa dove riponiamo il cibo e di trovarvi quelle noiosissime farfalline. Si tratta di piccoli insetti che attaccano principalmente le confezioni di farina, riso, pasta, biscotti, cereali e cacao. A volte non ci si accorge della loro presenza, ma ci sono. Per individuarli è necessario controllare se, tra gli scaffali della dispensa, vi sono formazioni filamentose molto simili alle ragnatele. Se ci sono significa che sono state depositate le uova e che si sono trasformate in larve.A quel punto la prima azione da svolgere è quella di pulire a fondo tutti i ripiani e buttare via le confezioni aperte. Inoltre non bisogna mai mescolare gli alimenti vecchi con quelli acquistati  da poco, e inoltre è necessario pulire a fondo i recipienti in plastica prima di riutilizzarli. I rimedi naturali per eliminare dalla dispensa piccoli insetti e parassiti ed evitare sprechi di cibo sono semplici ed efficaci:l’odore dell’alloro allontana le farfalline. Sarà sufficiente posizionarne qualche foglia nella dispensa per tenerle lontane;il profumo dell’arancia “chiodata” con chiodi di garofano fa lo stesso effetto dell’alloro. Le farfalline non lo gradiscono e si tengono lontane dalle confezioni di pasta e farina;è necessario pulire periodicamente la dispensa con una soluzione preparata con acqua e aceto; procuratevi dell’olio essenziale di lavanda e dopo averne imbevuto un fazzoletto, posizionatelo tra gli scaffali, oppure, se preferite, al posto della lavanda utilizzate l’olio essenziale di menta, citronella o eucalipto.

 

 

La cioccolata più costosa….per San Valentino

San Valentino sta per arrivare e proliferano nel web le idee regalo più stravaganti ed originali. Oggi vi parliamo della cioccolata più costosa del mondo! L’idea di base è unire due regali che piacciono molto alle donne: gioielli e cioccolata. Nasce così la “Chocolate Collection” da Simons Jewelers. La confezione contiene cioccolatini di primissima scelta, corredati da una serie di gioielli molto preziosi diamanti, anelli, bracciali, orecchini. Il costo? Solamente 1 milione di Euro! Un’offerta imperdibile, non credete?

 

Le parole più belle in italiano

L’italiano è una lingua musicale. Ce lo dicono gli stranieri che quando ci ascoltano, hanno il sorriso sulla bocca, ci fate caso? Noi, ovviamente, abituati a sentirla, siamo poco consapevoli del suo incredibile fascino. Pensate, l’italiano è al terzo posto tra le lingue più insegnate, anche se non è utile. Insomma, piace e basta. Cioè dà piacere. Sarà perché è una lingua che balla, che suona,che canta, tanto è vero che è detta del bel canto. Lirica appunto e non solo per l’Opera. Una volta un insegnante americano mi ha detto: “Un italiano, potrebbe anche solo parlare di quando va a buttare  pattumiera e, a me, sembrerebbe una cosa bellissima…” Gli ho risposto, ridendo, che per fortuna parliamo anche di altro. E tanto! Secondo me però sono i poeti e gli scrittori quelli che sciorinano i vocaboli più misteriosi che ci affascinano. E, poi, ci sono quelle parole dialettali, piene di anima e di colore. Se ci fermiamo ad ascoltarle, ci meravigliano sempre. Al mare sotto l’ombrellone o la sera mentre tirate tardi in giardino con gli amici provate a fare un toto parole, tra quelle più danzanti, più sonore e gradevoli anche un po’particolari. Ecco qualche suggerimento per iniziare…..Ciao: suono dolce e allegro (lo usano ormai quasi in tutto il mondo). Impetuoso: sembra quasi di vedere il significato di questa parola. È come un’onda del mare incontrollata. Resipiscente: chi si ravvede dai propri errori (parola poco usata, bella però!). Sciamannato: disordinato, trasandato (provate a usarla ogni tanto!). Struggente: tra desiderio e tomento. (Parola molto intensa e densa di significati). Trasecolare: rimanere sbalordito e sconcertato. (Divertente il suono e l’effetto, che dite?)

 

 

Il vino in cucina

Il vino è una bevanda alcolica, molto gradita dalla maggior parte delle persone, poiché oltre ad accompagnare ed allietare un buon piatto, può essere utilizzato direttamente nella preparazione di numerose ricette. Una vera e propria unione vincente, che veniva impiegata già ai tempi degli Etruschi e degli antichi Romani, i quali impiegavano il vino per conservare e mantenere fresca la carne. Il suo gusto a volte deciso e corposo, altre delicato o leggermente aromatico, se utilizzato come ingrediente nella preparazione di specifiche pietanze ne esalta ampiamente il sapore, senza renderle alcoliche come erroneamente si può pensare. In realtà l’alcol evapora nel momento in cui la pentola raggiunge una temperatura al di sopra dei 70 °C, ovvero, prima del punto di ebollizione dell’acqua. A questo punto, se non siamo dei cuochi provetti o dei buoni conoscitori di vino come facciamo a scegliere quello più adatto da impiegare in cucina?L’ unico requisito basilare per assicurare il buon esito di un piatto succulento, è impiegare sempre ed esclusivamente, un vino di ottima qualità, i vini bianchi: sono da preferire nella preparazione delle carni bianche, per insaporire le zuppe, i risotti, le minestre, i dolci alla frutta e i piatti di pesce.I vini rossi: ideali per preparare le carni rosse, le minestre e le salse con basi scure e per gli stracotti, perché si prestano meglio a cotture prolungate. I vini aromatici: sono consigliati per cucinare cibi che non necessitano di cottura, ma solo di marinatura.I vini dolci: sono ideali per dare un tocco speciale alla preparazione di alcuni ottimi dolci.

Fare un picnic sul lago

Ci siamo abbiamo finalmente difronte una bella giornata di sole, un picnic sul lago è una splendida scelta per un weekend. l’Italia oltre a essere circondata da spiagge bellissime e mare meraviglioso, vanta anche un apprezzabile numero di laghi, che rappresentano un’eccellente meta per un viaggio di pochi giorni: sul maggiore dei laghi italiani, il Lago di Garda, si può anche tentare di praticare il windsurf  ma ci si può anche accontentare di una più rilassante uscita in pedalò da Riva del Garda, Peschiera o Salò. Sul Lago Maggiore si affacciano deliziose cittadine: Arona, Stresa. Ma non limitatevi ai laghi alpini:in Umbria, il Lago Trasimeno,  è accerchiato da borghi medievali e città d’arte. Per quanto riguarda il picnic, il nostro suggerimento è di non essere monotoni. Lasciate a casa l’insalata di riso le uova  e la carne in scatola. Puntate su un negozietto locale, e fatevi consigliare qualche salume e formaggio del posto: con un costo minimo, metterete insieme un cestino degno del migliore agriturismo.

Insalatona nel pane

Il nostro amico Mario ci ha raccontato spesso dei suoi pranzetti fatti in spiaggia con amici e parenti. Tutti rigorosamente a base di “maccheroni”, ragù, polpette e frittatine di pasta. Stavolta però gli abbiamo lanciato una sfida richiedendogli una ricetta fresca e leggera. Non si è perso d’animo e alla fine ci ha presentato l’insalatona nel pane! Un modo curioso per trasportare l’insalata dentro il cestino da pic-nic, ma anche da portare in tavola in occasione di una cena tra amici. Il nostro chef napoletano ha pensato bene di fare di necessità virtù, farcendo una deliziosa e croccante pagnotta pugliese con una fresca e genuina insalata a base di tonno e altri ingredienti gustosi e freschi, con la nota croccante della mollica a cubetti tostata. I pranzi in spiaggia e all’aperto non saranno più gli stessi con questa insalatona nel pane… anche se il famoso pranzo in spiaggia alla napoletana non ci dispiacerebbe per niente! Per preparare l’insalatona nel pane cominciate praticando un’incisione sulla parte più alta del pane aiutandovi con una lama a seghetto dividendo così il pane in due parti: 1/3 sarà la calotta, i 2/3 invece il contenitore. Dopodiché, con un coltellino, andate ad incidere il pane lungo la crosta, in modo da separare la mollica Tiratela via con le mani e tagliatela a tocchetti di circa un centimetro. Mettete il pane, la calotta e i cubetti di mollica su una piastra rivestita con carta forno. Irrorate il tutto con un giro d’olio e infine aggiungete un pizzico di sale, pepe e origano. Cuocete in forno caldo a 240° in modalità grill, quando il pane sarà ben tostato, lasciatelo raffreddare completamente. Nel frattempo, occupatevi dell’insalatona. Tagliate a cubetti la mozzarella, a rondelle il cipollotto e infine a spicchi i pomodori C’è tutto, passate alla composizione. In una ciotola versate soltanto metà dei crostini di pane lasciando il resto per condire delle vellutate oppure farci del pangrattato, le rondelle di cipollotto, le olive, i pomodori e i cubetti di mozzarella le foglioline di basilico, un giro d’olio, un pizzico di sale e infine il tonno sott’olio il limone e pepe nero La vostra insalatona è pronta, date una bella mescolata per amalgamare tutti gli ingredienti e cominciate a riempire la pagnotta fino a farcirla completamente. La vostra insalatona nel pane è pronta per essere trasportata e poi gustata.