Succhi di frutta fatti in casa

Pezzetti di scarto delle carote, del sedano, dei finocchi o dei cetrioli e foglie commestibili degli ortaggi e delle insalate: quante volte li abbiamo gettati tra i rifiuti senza pensarci troppo? Potrete provare a raccoglierli in una insalatiera  da conservare in frigorifero se dovrete attendere qualche ora prima dell’utilizzo dopo la preparazione dei vostri piatti a base di verdura. Li potrete aggiungere agli ingredienti che utilizzerete per preparare i vostri succhi freschi di frutta e verdura che gusterete da soli o in compagnia di amici

Stroncare le cattive abitudini

Stroncare le cattivi abitudini non è semplice, innanzitutto se si tratta di azioni che non giudicheremmo mai dei vizi veri e propri. Il fatto è che abbiamo preso delle abitudini che però non fanno bene alla nostra salute, alcune addirittura possono recare danno seriamente. Eccone alcune poi starà a voi decidere come cambiare la vostra vita! Bloccare gli starnuti Quando stringiamo la bocca e tiriamo il naso verso il basso, la pressione intra craniale aumenta in maniera consistente: questo potrebbe causare la rottura di un vaso sanguigno cerebrale. Se possibile è meglio cercare di fermare prima lo starnuto, esattamente quando il naso inizia a prudere e non più tardi. Mettersi il profumo Per molti uscire senza profumo indosso non è possibile: il problema sorge quando, come accade nella maggior parte dei casi, si usano fragranze non naturali, che contengono sostanze a lungo andare dannose. Se siete colpiti spesso da nausea o giramenti di testa provate a non spruzzarvi il profumo per qualche giorno. Scegliete se possibile una fragranza naturale: sono ottime! Bere succhi di frutta fresca Per riempire i bicchieri che normalmente vengono usati per servire frullati, è necessaria una quantità maggiore di uno stesso frutto, più di quanto ne avreste mangiato normalmente. Questo può causare problemi a chi è affetto da particolari   patologie: ad esempio l’uva è molto zuccherina ma lo ancor di più il suo succo, per questo non dovrebbe essere bevuto da chi ha il diabete. Inoltre, l’uva contiene molti allergeni che possono causare allergie, soprattutto nei bambini. Lavarsi i denti dopo mangiato. I dentisti raccomandano di far passare almeno 30 minuti dal pasto prima di lavarsi i denti. Questo perché alcuni cibi e bevande rilasciano degli acidi che operano sullo smalto e sullo strato inferiore dei denti. Spazzolare i denti prima dei 30 minuti significherebbe far penetrare più agevolmente e a fondo questi acidi.

Meno calorie a pranzo se bevi latte a colazione

Bere latte a colazione implica l’assunzione di minori calorie a pranzo! Un bel bicchiere di latte a colazione fa bene alla salute e ci fa star meglio per tutta la giornata. Una ricerca condotta presso l’Università della Western Australia ha scoperto, appunto, che chi beve il latte a colazione avrà meno fame a pranzo. Emma Dove, ha spiegato che anche se non è ancora del tutto chiaro per quale ragione, le proteine del latte accontenterebbero maggiormente l’appetito più di quanto non facciano gli zuccheri contenuti nei succhi di frutta. La ricercatrice australiana ha reclutato 34 persone obese che, a giorni alterni, facevano colazione con tramezzini e marmellata e con un bicchiere di latte o con toast e succo di frutta. Controllando il livello di appetito a pranzo, i ricercatori hanno osservato che quando i soggetti facevano colazione con il latte assumevano una quantità di calorie a pranzo inferiore dell’8.5%.Precedenti studi avevano ipotizzato che le proteine riuscissero a saziare di più dei carboidrati: la nostra ricerca sembra avvalorare questa tesi e dimostrerebbe che quando si sta a dieta non è bene eliminare del tutto i latticini, ma preferire quelli a basso contenuto di grassi e il latte scremato”.

Combattiamo il caldo con uno squisito cocktail all’anguria,

Arriva il caldo e cerchiamo di combatterlo con ogni mezzo, comprese le bevande come il cocktail all’anguria, un aperitivo alcolico o analcolico preparato con succo di anguria e gin, un cocktail fresco ed estivo che vi piacerà tantissimo! Se non amate gli alcolici e volete preparare una versione analcolica di questo cocktail, vi basterà eliminare il gin e sostituirlo con della gazzosa. Se avete ospiti a cena e volete sorprenderli con un fresco aperitivo, questo cocktail all’anguria, in versione alcolica o analcolica, è proprio perfetto! E se volete fare un figurone: servite il vostro cocktail direttamente dentro l’anguria! Come fare il cocktail all’anguria. Come prima cosa, bisogna saper scegliere un’anguria matura al punto giusto. Per preparare il cocktail all’anguria, prendete i bicchieri e metteteci dentro un ciuffo di menta e 1 cucchiaino di zucchero di canna. Con il pestello, pestate un po’ la menta in maniera tale da far uscire leggermente l’aroma. Pulite l’anguria e mettete i pezzi nel passa-verdure in maniera tale da estrarne il succo. In ogni bicchiere aggiungete il ghiaccio a cubetti oppure della granatina, fino ad arrivare a metà bicchiere. A questo punto aggiungete 2/3 di succo di anguria e 1/3 di gin. In ultimo, completate con il succo di mezzo limone. Mescolate e servite il vostro cocktail all’anguria con un ciuffetto di menta e un pezzetto di anguria. L’Anguria Evening Cocktail é la variante più famosa di questo cocktail e viene preparato con la vodka invece del gin.

 

Zucchero di canna, bianco

Basta osservare una comune scena in un bar, di fronte alle bustine dello zucchero ciascuno punta alla sua: c’è chi sceglie il classico zucchero bianco, chi predilige quello di canna, chi punta sul fruttosio e chi usa il dolcificante. Ma in cosa differiscono questi prodotti? E da un punto di vista calorico, quali sono preferibili? Lo zucchero bianco è il risultato finale di un lungo processo di lavorazione che utilizza reagenti chimici viene commercializzato sotto forma di zucchero in polvere, cristallino, in zollette Lo zucchero di canna, invece, deriva dall’evaporazione del succo contenuto nel fusto della canna da zucchero, una pianta di origine tropicale. Esistono due tipi principali di zucchero di canna: lo zucchero grezzo e quello integrale. Il fruttosio è uno zucchero semplice che si trova nella stragrande maggioranza della frutta, nel miele e anche in piccole quantità in alcune verdure; combinato con il glucosio forma il saccarosio, ovvero il comune zucchero bianco. Dal punto di vista calorico lo zucchero bianco è un alimento leggermente più calorico, circa 20 kcalorie, rispetto allo zucchero di canna grezzo. La quasi totalità degli zuccheri presenti è rappresentato dal saccarosio in entrambi i tipi, pertanto  l’indice glicemico dei due tipi di zucchero è sostanzialmente identico. Va anche detto che un paio di cucchiaini al giorno di qualsiasi tipo di zucchero, utilizzati per dolcificare caffè, tè, latte, ecc. sono assolutamente ininfluenti sia dal punto di vista del bilancio calorico giornaliero che del nostro generale stato di salute. I potenziali danni sono dovuti a tutti quegli zuccheri semplici che assumiamo senza rendersi conto, poiché presenti nei cibi e nelle bevande che compaiono sulla nostra tavola: dolci e dolciumi, gelati, snacks, caramelle, merendine, bibite gassate, succhi di frutta e così via.

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