La torta trendy che è meglio del sesso

Lontano mille miglia da qualsiasi dieta arriva dagli Stati Uniti un dessert che però promette un… godimento assoluto. Ecco come si prepara….. Se non sapete resistere ai peccati di gola e amate i dolci burrosi ed “eccessivi”, arriva dell’America una torta che fa decisamente al caso vostro. Già il nome è tutto un programma: “Ecstasy Cake”. Nulla a che vedere, naturalmente, con il famigerato stupefacente: l’estasi promessa dai sostenitori di questo seducente dessert è puramente gustativa, un viaggio delle meraviglie per le vostre papille fra crema al mascarpone, vaniglia e cioccolato. Questa invitante torta a strati, nota fin dagli Anni ’80, trova ampio spazio su social network come Pinterest e Instagram. Gli utenti del web fanno a gara nel dimostrare le proprie creazioni dolciarie a colpi di foto e ricette a seconda di gusti, estro e creatività. Tutti hanno una loro versione della “Ecstasy Cake”, tutti la preparano per stupire amici e familiari portandoli all’apice del piacere sensoriale: Ma come si prepara questo dessert paradisiaco? Ve ne proponiamo qui una versione “basic”, ma saprete sicuramente personalizzarla aggiungendo o togliendo ingredienti a vostro piacimento. Innanzitutto va creata una base impastando in una ciotola di media grandezza una tazza di farina, un tazza di noci sbriciolate e mezza tazza di burro ammorbidito. Stendete il composto in una teglia e quindi infornate a 180 gradi per 15/20 minuti, finché la base non risulta leggermente dorata. Lasciate raffreddare totalmente la base, quindi passate al ripieno.In una ciotola, unite con un mixer  250 grammi di mascarpone e una tazza di zucchero bianco granulato fino ad ottenere un composto cremoso. Stendete questa crema sulla base raffreddata e, a strati, budino alla vaniglia e budino al cioccolato (a mali estremi va bene anche  quello che si acquista nei vasetti al supermercato). Cospargete la superficie con cioccolato grattugiato, riponete la torta per un paio d’ore in frigo, servite e… godetevi i complimenti dei vostri ospiti.

 

Calo della passione nel rapporto di coppia… è normale

Il calo della passione in una coppia è allo stesso tempo uno dei fenomeni più temuti ma anche più frequenti. Ci si ritrova così: insieme da poco tempo ma comunque alle prese con una forte calo della libido. E allora, scatta il panico. Si comincia a guardare il partner con sospetto e la paura di aver sbagliato tutto si fa più forte. Sul tema però interviene la dott.ssa Rachel che difende i più ansiosi e preoccupati. ‘Crediamo davvero di poter avere una relazione monogama per 50 anni e avere la stessa passione di sempre con il partner? Non credo proprio’. Così ha rivelato l’esperta a Business Insider.Secondo la specialista la passione dura circa 18 mesi dopo il primo appuntamento. Niente paura quindi. Sentire un calo della libido è assolutamente normale. Respirate se sta succedendo anche a voi.Ciò che può fare la differenza è come la coppia affronta questo problema. Secondo l’esperta la maggior parte delle persone pensa che la passione debba essere lì come qualcosa di scontato e incontrastabile. Al contrario, spiega, essa va creata di volta in volta. Di situazione, in situazione, di anno in anno.Dal punto di vista pratico la Sussman si raccomanda di programmare il sesso sul calendario. Secondo la specialista la misura aiuterebbe le coppie molto impegnate o con dei figli, o con orari diversi sull’ora di andare a letto.Questa misura sembra troppo cervellotica a tanti, ma in realtà proprio pianificare un incontro consente di lasciare spazio all’immaginario dell’attesa. Così, sapendo di poter organizzare gli impegni in funzione di quel momento, si riuscirà a viverlo con migliore libertà. Ancora, un ultimo consiglio: aspettare. Secondo numerosi studi il momento più propizio per il sesso in una coppia è quando i figli sono grandi e vanno via di casa. Lì sì che la musica cambia.

Le persone fedeli…si vedono in faccia….

Cornuti d’Italia permetteteci la confidenza!, tirate un sospiro di sollievo. D’ora in poi potreste avere un’arma in più per tenervi alla larga da traditori seriali e divoratrici di uomini. Al primo appuntamento portatevi gli occhiali da vista buoni e controllate bene le proporzioni del viso della persona che vi sta davanti: se la faccia è squadrata, più larga che lunga, fate molta attenzione. Potreste avere a che fare con un soggetto dall’attività sessuale decisamente vivace e impulsiva, che prende un po’ sotto gamba il concetto di fedeltà.Se pensate che stiamo recuperando una vecchia teoria di Lombroso in salsa rosa e piccante, vi sbagliate di grosso. A correlare l’anatomia del volto con l’infedeltà non è un controverso antropologo nostalgico, ma una seria ricerca dell’Università del Canada Lo studio è solo l’ultimo di una serie che collega certe peculiarità psicologiche e comportamentali con il rapporto tra larghezza e lunghezza del volto. Diverse ricerche, ad esempio, hanno dimostrato che gli uomini che hanno un viso squadrato tendono ad essere percepiti come più aggressivi, dominanti, disonesti e perfino più attraenti come partner occasionali.Gli esperti attribuiscono queste differenze nelle proporzioni del viso a variazioni dei livelli di testosterone durante particolari momenti dello sviluppo, ad esempio durante la pubertà: del resto, questo ormone gioca un ruolo cruciale nel stabilire i desideri e le attitudini sessuali dell’individuo adulto.In questo nuovo studio, i ricercatori canadesi hanno condotto due analisi separate. La prima ha coinvolto 145 giovani emotivamente impegnati: il loro comportamento interpersonale e sessuale è stato valutato attraverso un questionario e poi messo a confronto con le proporzioni del viso. La seconda analisi è stata estesa a 314 giovani, interrogati circa l’orientamento sessuale, il rapporto con l’infedeltà e il concetto di sesso senza amore.I risultati indicano che il rapporto fra larghezza e lunghezza del volto è un parametro efficace per valutare la sessualità, sia negli uomini che nelle donne: più la faccia è squadrata, più la persona è sensibile al richiamo del sesso. Negli uomini, in particolare, questa caratteristica si associa anche ad una maggiore tendenza all’infedeltà e ai rapporti occasionali.

Segreti quando è meglio non svelarli al tuo partner

Se vuoi che la tua relazione vada a gonfie vele, è importante che tu capisca cosa è giusto condividere con il tuo partner e cosa, invece, sarebbe meglio tenessi per te. Certo è fondamentale che ci sia tra di voi comunicazione e condivisione, ma questo non significa che sei costretta a raccontargli proprio tutto. Mentire è sbagliato, ma sorvolare su alcune questioni è sostanziale. Allo stesso tempo, ci sono temi che non possono essere evitati. Se hai traumi o difficoltà legate al passato, non vergognartene e non aver paura di condividerle con lui. Affrontare insieme queste esperienze, parlarne e confrontarsi ti aiuterà a superarle, e agevolerà lui a capirti meglio. La stessa cosa vale per alcune particolarità che ti causano imbarazzo: sudi molto? Ti riaddormenti dopo il suono della sveglia e devi sempre correre all’impazzata per arrivare puntuale in ufficio? Non aver paura di parlarne… se ti ama non scapperà certo per questo! Non avere timore di parlare con lui di sesso: raccontagli le tue esperienze passate, parlagli delle tue difficoltà e mettilo al corrente se hai avuto qualche problema serio anche di salute. Allo stesso modo, condividi con lui le tue fantasie: potresti trovare qualcuno disposto ad aiutarti a concretizzarle. A proposito di sesso: descrivere nel dettaglio i rapporti intimi con il tuo ex, oltre a essere non necessario potrebbe rivelarsi anche dannoso. Il tuo lui potrebbe sentirsi in imbarazzo, sotto pressione o messo a confronto. Oppure la tua insistenza potrebbe portarlo a credere che pensi ancora all’altro…Allo stesso modo, non è necessario che tu condivida con lui le questioni legate alla tua famiglia, se non ti coinvolgono in prima persona. A meno che per te non sia importante farglielo sapere, non hai nessun dovere e a volte neppure il diritto di metterlo al corrente di problemi delicati che riguardano alcuni dei tuoi famigliari. E a proposito di detenere il riserbo su alcuni argomenti: quello che fai in bagno è affar tuo, e lui probabilmente non è interessato. In molti dicono che una coppia funziona quando si parla apertamente di “bisogni”, ma questo non è sempre vero… meglio tenere per sé ciò che accade in certi momenti.

La maggior causa di divorzio…l’affetto

Uno studio pubblicato sul Journal of Personality ha seguito 168 coppie per 13 anni per scoprire quali segnali anticipano il divorzio. E anche quali sottolineano un rapporto sano e duraturo. Ebbene, secondo quanto affermato da alcuni ricercatori, esiste una variabile che è in grado di avvertire se una coppia è destinata al fallimento coniugale. Pensateci. Potrebbe essere vero. Secondo gli autori, “le coppie che hanno divorziato dopo sette o più anni erano quasi ‘golosamente’ affettuose e innamoratissime. Mostrando circa un terzo di affetto in più rispetto ai coniugi che sono invece rimasti felicemente sposati”. A tal proposito Madeleine Mason, ha dichiarato a all’Independent. “Alcune persone rimangono catturate nell’infatuazione di una relazione ed è noto che l’infatuazione non è uno stato di lunga durata, il cuore che esce dal petto è per un periodo” “Una volta che questi scompaiono, si deve guardare a ciò che rimane. E se non vi è alcun legame oltre alla passione, allora la relazione rischia di andare in pezzi”, ha poi aggiunto. Come il “pericolo di innamorarsi di un aspetto di qualcuno. Sapendo che non è sostenibile, sperando che le cose cambino”. “Le emozioni esagerate e la loro espressione fisica sono difficili da sostenere. Questo tipo di comportamento si trova più comunemente nel periodo della luna di miele, che è una fase di breve durata che va da tre a nove mesi”. L’ostentazione dell’affetto potrebbe, a lungo termine, essere una cartina tornasole. Ma in negativo. “la vita e le relative sfide possono diventare reali molto velocemente. Ecco quando vedrai emergere la vera personalità di ogni partner. La persona che pensavi di aver sposato svanisce e nasce il malcontento”. Ovviamente, però, ci sono delle eccezioni. Come quelle dell’anniversario del matrimonio o del primo incontro. In queste occasioni “è giusto e positivo che una coppia manifesti molto affetto”. In conclusione, provare e dimostrare molto affetto nei confronti del partner è un cattivo segno solamente quando i sentimenti, quelli più istintivi e passionali, offuscano la ragione. In questi casi, quindi, si possono commettere diversi errori di valutazione. queste coppie divorziano in media entro due anni. Ulteriori segnali che indicano un imminente divorzio, secondo Winter, sono “la mancanza di impegno nella relazione e la mancanza di apprezzamento verso il proprio partner”. Beh, segnali abbastanza inequivocabili. O no?

L’affinità di coppia

A ciascuno di voi è riservata una persona speciale. A volte, ve ne sono due o tre o anche quattro. Per ricongiungersi a voi, viaggiano attraverso i mari del tempo e gli spazi celesti. Vengono dall’altrove, dal cielo. Il vostro cuore le ha già accolte come parte di sé. Tra voi c’è un legame che attraversa i tempi dei tempi: non sarete mai soli.” Brian Weiss. Anime gemelle. Fiamme Gemelle. C’è di tutto e di più. E regolarmente la psicologia si confonde con la spiritualità. Ci piace pensare che esistano spiriti predestinati, altri uniti da una profonda affinità. Tuttavia, ci rendiamo conto che la New Age ha semplificato eccessivamente le cose confondendo i piani. Si fa a gara a chi trova la famosa anima gemella, la fiamma, l’uomo del destino. E tutti ne danno definizioni diverse affermando di sapere precisamente di che si tratta. Che dire poi del fiorire di leggi spirituali grazie alle quali, stando a un guru o all’altro, potremmo favorire l’incontro predestinato. C’è chi consiglia di abituarsi a dare anziché pretendere. Chi afferma che quello che facciamo agli altri torna indietro come un boomerang. Chi sostiene che ogni tentativo di cambiare l’altra persona sia controproducente. E che l’idealizzazione faccia male al rapporto. Tutte cose interessanti Qualcuno osa spingersi oltre affermando che quando vogliamo qualcosa profondamente, alla fine lo otteniamo, sempre che non subentrino eventuali resistenze. Logica che funzionerebbe anche con il partner del destino. Insomma, l’amore si cerca, e si trova, a suon di strategie. Ci piace pensare invece, che l’amore sfugga a tutte queste regolette e sia la sua capacità di spingerci oltre a renderlo un’esperienza tanto meravigliosa quanto sconvolgente. E poi diciamolo, che importanza ha che lui/lei sia davvero un’anima gemella, fiamma gemella, altra metà della mela? Qualunque persona entri nella nostra vita lascia un segno. Persino le relazioni più difficili, hanno un loro valore fate tesoro di chiunque transiti nella vostra vita, ognuno a modo suo lascerà un segno…prendetene e custoditene solo il meglio

 

Con quanti uomini dovresti dormire nella vita

Esiste un numero perfetto di uomini con cui dormire nella vita? A rivelarlo sono una serie di ricerche, secondo cui il numero ideale di partner è 12. La ricerca è stata svolta da un sito di tradimenti online, che ha realizzato un sondaggio ponendo una domanda molto specifica ai suoi utenti: “Quanti uomini o donne  dovrebbe aver avuto nella vita il tuo partner ideale?”. La risposta più popolare è stata fra i 10 e i 14 con una media di 12.Questo numero indica, secondo la maggioranza di uomini e donne, che la persona è “sessualmente avventurosa e liberale”. Il 70 per cento degli uomini e il 66 per cento delle donne hanno affermato che avere meno di 10 partner comprese le avventure al mare i flirt della gioventù  indica “inesperienza sessuale e mancanza di avventura in camera da letto”, ma più di 19 indica “qualcuno troppo desideroso di saltare da partner all’altro o semplicemente una persona troppo egoista e molto difficile da soddisfare”. Entrambi i sessi sono d’accordo nella necessità di non divulgare la propria vita sessuale, ma vorrebbero conoscere quella della persona con cui stanno. Più della metà degli uomini (il 53 per cento) vorrebbe sapere con quanti uomini ha dormito la propria partner, lo stesso vale per le donne. Christian Grant, creatore del sito per tradimenti, ha svelato: “Siamo più liberali, tolleranti e sessualmente avventurosi di quanto non siamo mai stati, quindi il gioco dei numeri è importante. Una buona connessione sessuale è la pietra angolare di ogni rapporto solido, quindi qualcuno che manca di esperienza sessuale o è un po ‘troppo conservatore tra le lenzuola, è una causa legittima di preoccupazione per alcune persone”.Il desiderio degli uomini di conoscere la vita sessuale della persona con cui stanno sarebbe legata, secondo gli esperti, alla necessità di mettersi in competizione con chi è venuto prima. “Vogliono essere considerati come i più grandi e i migliori – ha svelato Grant -. Sia per il proprio ego che per la soddisfazione del partner”. Le donne, da parte loro, vorrebbero tenere da parte le esperienze passate e godersi il momento.