Immagina di avere un conto in banca su cui ogni mattina ti vengono accreditate 86.400 euro. Immagina anche che, ogni sera, ti venga cancellato dal conto la somma che non hai speso durante la giornata. Come lo useresti? Non cercheresti di spendere ogni centesimo? Ognuno di noi ha a disposizione una banca del genere. Il suo nome è tempo. Ogni mattina ti accredita 86.400 secondi. Ogni notte considera persa la somma che non sei riuscito a investire per una buona causa. Non c’è il saldo a fine giornata. Non puoi andare in rosso. Ogni giorno la banca apre un nuovo conto a tuo nome. Ogni notte toglie ciò che è rimasto inutilizzato. Se non usi quanto hai sul conto durante la giornata, la perdita è tua. Non puoi chiedere un anticipo su ciò che ti verrà accreditato domani. Devi vivere nel presente con quanto hai a disposizione oggi. L’orologio va inesorabilmente avanti. Investi nel tuo tempo. Fai del tuo nuovo giorno il miglior uso possibile.
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A proposito di vegani
La dieta vegana pian piano sta interessando sempre più persone, è aumentato infatti il numero di persone che seguono un’alimentazione solo di prodotti che non hanno origine animale per non causare sofferenza agli altri esseri viventi, in merito a questo si dice che se ognuno di noi dovesse uccidere un animale per poi mangiarselo molti sarebbero vegani. Questa nuova tendenza che sta spopolando su tutte le tavole degli italiani, abbiamo raccolto qualche curiosità sul mondo vegan, che non tutti sanno:Berlino è la capitale del mondo vegan. Qual è la meta preferita per un vegano? Certamente Berlino che grazie ai suoi 150 ristoranti vegani è prima nella classifica. Non solo locali specifici per vegani ma in quasi tutti i bar e caffè è possibile trovare varianti vegane sia per i cornetti e sia per le bevande a base di latte, sia per i piatti per pranzo e cena. Tuttavia anche la cucina vegana a Milano è molto apprezzata. La Thailandia pare sia il paese con più vegani. Che la Thailandia sia il paese con più vegani non fa più di tanto clamore poiché per la tradizione, cultura e religione è alquanto semplice mangiare vegano sia in ristoranti sia per strada. Infatti, pensate che quasi tutti i dolci provenienti dalla cucina thailandese sono vegani poiché contengono solo frutta fresca, riso e latte di cocco. Il primo vegano della storia è stato Pitagora. L’alimentazione vegana non è nata nell’ultimo ventennio, come tante persone credono, di fatto, nel 550 a.C. Pitagora sembra essere stato il primo a rinunciare a mangiare prodotti di origine animale.Tra i tanti altri personaggi storici vegani ricordiamo: Ippocrate, Aristotele, Da Vinci, Einstein, Gandhi, Platone e Seneca.La parola vegano prima significava extraterrestre.Oggi la parola vegan indica un movimento etico e filosofico in ambito animalista, la parola vegan era usata dagli scrittori di fantascienza per indicare degli extraterrestri, ed esattamente coloro che vivevano sulla stella Vega. Chi ha una buona memoria si ricorderà che ai tempi di Mazinga i nemici avevano proprio l’appellativo di “vegani”.
Eroi, filosofi, grandi uomini del passato erano vegani
Molti eroi, filosofi, grandi uomini del passato continuano ad essere studiati nelle scuole, eppure nessuno si sofferma su come vivevano e cosa mangiavano? Vi sembra un dettaglio irrilevante che gente come Pitagora, Ippocrate, Aristotele, Platone, Galeno, Seneca e tanti altri mangiasse soltanto vegetali? All’epoca non esisteva differenza tra vegani e vegetariani, era la stessa cosa. Addirittura alcuni mangiavano solo frutta! Ippocrate, padre della medicina, mangiava solo vegetali. Soffermiamoci, allora, solo per un attimo, su una delle sue più celebri frasi che, forse, dovrebbero essere appese alla porta di ogni casa. La frase è la seguente: “La natura è Sovrana Medicatrice dei mali. Primo non nuocere. L’aria pura è il primo alimento e il primo medicamento. Nessun veleno serva mai a curare un malato!” E qui sul ”non nuocere e nessun veleno” si potrebbe aprire un gradevole e forse, scomodo, dibattito. Per chi non lo sapesse, infatti, la parola farmaco deriva dal greco pharmakon, che vuol dire Veleno.Ma non solo i greci seguivano una dieta a base vegetale, la stessa abitudine avevano anche altre popolazioni come gli spartani e gli stessi romani, che addirittura, secondo diverse fonti fra cui Marco Porcio con i suoi scritti, testimoniano che i romani furono un popolo sano, per la bellezza di 600 anni, quando il medico era vietato ai cittadini, con un’alimentazione per lo più a base di vegetali come le rape e il cavolo.Ma allora perché continuiamo a tradurre i versi di questi signori e non approfondiamo chi essi fossero veramente? Gli uomini più intelligenti, più colti, più aperti, più tolleranti del mondo, in tutti i tempi, in tutti i campi del sapere: nella scienze, nella filosofia, nell’arte, nella letteratura, nella medicina, ecc. erano vegetariani. Questa è la verità!
Niente è impossibile il tempo è una costante
Gocciolavo Nel panico dalla consapevolezza che dovevamo spedire il nostro prodotto nel giro di pochi giorni. Eppure eravamo lontanissimi da avere il prodotto pronto per la spedizione. Per la milionesima volta, mi chiedevo come io e miei collaboratori avevamo potuto pensare che saremmo stati capaci di produrre cosi tanta merce in così poco “tempo” Giorni dopo, i primi ordini sono stati spediti, il che significava che la nostra azienda, aveva lanciato la sfida Questa sfida iniziale ha lasciato il posto a quella di crescere.Ce l’abbiamo fatta anche perché ci siamo dati dei limiti di tempo: non ci si poteva permettere il lusso di far passare intere settimane: bisognava darsi un limite, un termine entro al quale poter dire che quel singolo pezzettino era stato fatto, contribuendo al raggiungimento dell’obiettivo più ampio.E così vale per noi. Spesso usiamo la mancanza di tempo come scusa per non fare non incominciare. Non abbiamo tempo o non abbiamo abbastanza tempo. Bugie. Abbiamo del tempo e dobbiamo investirlo nei progetti che più contano e danno senso alla nostra vita. Diamoci degli obiettivi personali e professionali. Per definizione gli obiettivi devono essere sfidanti e raggiungibili. Come? Con l’impegno e la costanza e dandoci un tempo/una scadenza in cui fare ciò che serve a raggiungere questi obiettivi. I confini di tempo rispondono a queste domande: quanto tempo dedico? Di quanto tempo ho bisogno io, la mia famiglia, il mio lavoro, le mie attività,?Quando avremo capito come spendiamo il nostro tempo, potremo ripartirlo meglio se necessario, darci scadenze e comprimere dei tempi per evitare di allungare i tempi e rimanere a mani vuote. Nulla è impossibile il tempo è una costante….usiamolo al meglio!
La pizza più cara del mondo
Da che mondo è mondo, l’uomo ha sempre cercato di vantare ricchezza. “Questione di potere”, direbbe qualche sociologo, ma non è di certo una cosa passata di moda… anzi. E se nell’antica Roma, cibi raffinati, palazzi pregiatissimi e proprietà terriere erano un vanto, oggi la cosa non è cambiata poi di molto. Sembra che nessuno abbia mai dato retta al povero Seneca quando parlava di contegno e moralità, nelle sue lettere a Lucilio qualche anno prima della morte di Cristo, soprattutto dal dopoguerra ad oggi. Ultimo episodio di estrema sfarzosità è la pizza all’oro. Si avete letto bene: “44 euro per una pizza? E che è d’oro?”. Qualcuno commenterebbe così. La cosa più bizzarra è che la risposta è affermativa. La pizza più cara d’Italia, tra i vari ingredienti, ha anche una spolverata di polvere d’oro a 23 carati, assolutamente commestibile e utilizzata in cucina. A realizzarla, è il ristorante ‘Corte dei medici’ di Catania. La pizza ‘Antonius Musa’ vanta, tra i suoi ingredienti, anche caviale, uova di quaglia, uova rosse di salmone, panna acida e erba cipollina. Battuto, quindi, il record di una pizzeria di Milano, dove una particolare pizza ‘extralusso’ costa 35 euro In molti, sui social, non l’hanno presa bene, sostenendo che si tratti di un affronto alla povertà e alla tradizione popolare della pizza. I proprietari hanno risposto così: “Il mondo si rinnova e c’è chi interpreta la pizza in chiave più sofisticata”. Moralmente cosa spinge un uomo benestante a mangiare una pizza all’oro se non per il fine di vantarsi della pizza stessa? Non è di certo una prelibatezza l’oro, da quello che si dice in giro non ha un buon sapore e l’odore è del tutto inesistente; non ha delle qualità chimiche che lo rendono un toccasana per lo stomaco o l’intestino; non ha proprietà mediche o benefiche. E allora perché mangiare un metallo prezioso in genere usato in oreficeria? Vanto, né più, né meno. Insomma, andare a mangiare una pizza con la polvere d’oro non è molto diverso da portare degli anelli preziosissimi nelle dita, vantarsi della nuova macchina appena acquistata o ostentare la super villa con piscina. “E non mi meraviglio sentenziava appunto Seneca perché il difetto non sta nelle cose, ma nell’animo stesso. Ma questa è chiaramente……una opinione
I grandi geni erano vegetariani
Come mai Ippocrate Pitagora, e Socrate erano vegani? Molti eroi, filosofi, grandi uomini del passato continuano ad essere studiati nelle scuole, eppure nessuno si sofferma su come vivevano e cosa mangiavano? Vi sembra un dettaglio trascurabile che gente come Pitagora, Ippocrate, Aristotele, Platone, Galeno, Seneca e tanti altri mangiavano soltanto vegetali? Addirittura alcuni solo Frutta! Proprio lui, lo stesso Ippocrate, padre della medicina e oggi vivo ancora nelle nostre teste per il famoso giuramento, mangiava solo vegetali. Soffermiamoci, solo per un attimo, su una delle frasi, che, forse, dovrebbero essere appese alla porta di ogni casa. La frase è del medico greco Ippocrate:“La natura è Sovrana Medicatrice dei mali. Primo non nuocere. L’aria pura è il primo alimento e il primo medicamento. Nessun veleno serva mai a curare un malato!”E qui sul ” non nuocere e nessun veleno” si potrebbe aprire un delizioso dibattito. Per chi non lo sapesse la parola farmaco deriva dal greco pharmakon, che vuol dire Veleno. Ma non solo i greci seguivano la natura dell’uomo, la stessa naturale abitudine l’ avevano anche altre popolazioni come gli spartani e gli stessi romani che addirittura, secondo diverse fonti sono stati sani, quando il medico era vietato ai cittadini, per la bellezza di 600 anni con un’alimentazione prevalentemente di vegetali come le rape e il cavolo. Ma allora perché continuiamo a tradurre i versi di questi signori e a non approfondire chi erano veramente?
