Basilico in casa

ll basilico è una delle erbe aromatiche più amate nella cucina, ed è anche una delle piante più comuni da vaso su terrazzo o in giardino per garantire l’approvvigionamento quotidiano del suo sapore, magari per concederci un piatto di spaghetti pomodoro e basilico. Tuttavia, se si prova a coltivare il basilico in casa, è probabile che si incappi nel declino della piantina dopo pochi giorni, o comunque nella mancata ricrescita delle foglie. Ecco alcune indicazioni che potrebbero risolvere i dubbi sul perché questo accada. Innanzitutto, il basilico è una pianta annuale, ossia il suo ciclo di vita consiste nel nascere a primavera, fiorire ed essere rigogliosa durante i mesi caldi, appassire pian piano da ottobre/novembre fino al febbraio successivo. E’ quindi del tutto normale che esso, rispettando il proprio ciclo naturale, non produca foglie a dicembre. Inoltre, è una pianta che preferisce la vita all’aria aperta, che ha bisogno di molta luce, ma non diretta, di temperature dolci, di aria fresca: insomma è tendenzialmente una specie che in vaso può stare tranquillamente, ma sul terrazzo. Se si acquistano i semi per farli germogliare a casa è preferibile farlo nei mesi di marzo e aprile, mentre se si acquista una piantina questa va subito travasata, possibilmente cambiando il terriccio con uno di qualità senza dimenticare il sempre utile strato di argilla espansa sul fondo del vaso. La piantina va posta in un punto della casa molto esposto alla luce, non diretta, avrà bisogno di luce 6-10 ore al giorno. Il terriccio deve essere sempre umido ma senza ristagni, quindi va annaffiata 1 volta al giorno ma in maniera molto moderata. Riguardo alla temperatura, si deve tener presente che il basilico non ama il freddo e difficilmente resiste sotto i 10 gradi: sono da evitate quindi sbalzi di temperatura repentini, come anche la vicinanza ai termosifoni.La pianta va potata quando raggiunge circa i 15 cm di altezza e quando sopraggiungono le infiorescenze vanno tagliate. Con questi accorgimenti la piantina sarà più rigogliosa e forte.

I pomodori

I pomodori non sono verdure.I pomodori sono frutti. Profumati coloratissimi, sodi e succosi, i pomodori vengono coltivati principalmente in Sicilia, in Sardegna, in Campania e in Emilia.Ma in questo periodo in ogni orto giardino o vaso sul terrazzo i pomodori si coltivano in ogni regione. Consumati crudi nelle insalate, sono l’ingrediente ideali da cuocere per sughetti veloci e pieni di sapore e vengono utilizzati per preparare salse e conserve,per condire primi piatti, ma anche gustose bruschette, da gustare come aperitivo in compagnia di amici

 

 

Idee sul terrazzo

In un terrazzo che si rispetti non possono mancare i vasi di fiori e  le piante, che faranno non solo da ornamento, ma vi aiuteranno a creare una zona d’ombra. E’ importante scegliere piante e fiori che non soffrano troppo  il caldo,in quanto il terrazzo è sempre esposto ai raggi solari. Un’idea carina potrebbe essere rendere più bello il terrazzo con dei vasi di  piantine colorate e con le erbette aromatiche che oltre ad aiutarvi in cucina rilasciano un delizioso profumo, coloratissimi e utili anche in cucina sono le piantine di Peperoncini Rossi!

Il frutto più popolare…il pomodoro

Il frutto più popolare al mondo? Sembrerà strano ma è il pomodoro. Che per molti è… verdura. In realtà il problema è culturale: frutta e verdura sono definite in modo diverso nell’orto o in cucina. Oltre ai pomodori anche cetrioli, peperoni, zucca, piselli e melanzane sono frutti: crescono dai fiori e hanno semi.
Che cos’è un frutto e che cos’è una verdura? Secondo i botanici, infatti un frutto è la parte della pianta che si sviluppa da un fiore ed è anche la sezione della pianta che contiene i semi. Le altre parti delle piante sono considerate verdure e includono gambi, foglie e radici.Negli Stati Uniti non è così: il pomodoro è stato classificato ufficialmente come verdura dalla suprema corte nel 1893, per questioni economiche di tassazione.

 

L’aglio germogliato non fa male …anzi !

L’aglio germoglia, cioè tira fuori dei veri e propri germogli verdi dalla cima, dopo qualche tempo che lo conserviamo in cucina e questo significa, per molte persone, che è arrivato il momento di buttarlo. Fate parte anche voi della schiera di persone che buttano l’aglio con i germogli? Se la risposta è si, dopo aver letto queste righe cambierete idea L’aglio germogliato non è “troppo maturo” o “marcio”, anzi: è in stato di maturazione tale da esaltare le sue proprietà nutrizionali Contiene allil disulfide, alliina e allicina in quantità maggiori: si tratta dei principali nutrienti dell’aglio, quelli con più marcate capacità antibatteriche, anticolesterolemiche, antitumorali ed antibiotiche. L’aglio germogliato è quindi una sorta di aglio potenziato: contiene più antiossidanti ed agisce con più efficacia su virus e batteri, inoltre viene usato anche per affrontare le intossicazioni alimentari in quanto aiuta a combattere crampi addominali e diarrea. Questo perchè quando crescono i germogli la pianta si attiva per difendersi dagli eventuali attacchi patogeni e sprigiona più nutrienti: secondo un recente studio, dopo 5 giorni dalla comparsa del germoglio l’aglio è al massimo della sua “potenza”.Se trovate in casa l’aglio germogliato, sappiate anche che è perfetto per la semina: il periodo giusto per questa operazione è l’autunno. Interrate i bulbi germogliati in un vaso che avrete precedentemente fertilizzato, a 3-5 cm di profondità, e aspettate fiduciosi la primavera con un po’ di fortuna avrete una fornitura casalinga di aglio per tutta la stagione!

 

 

I lavori di Settembre

Il mese di settembre è molto importante per chi di noi ha la fortuna di avere un giardino. Dopo il gran caldo estivo le piante ricominciano a tornare al loro splendore, a rifiorire e quindi diventa molto importante prestare loro le giuste cure ed attenzioni. È arrivato il momento infatti di seminare, trapiantare, eliminare le parti secche, concimare e della messa al riparo delle piante che soffrono il freddo invernale. Se non avete il pollice verde, o un abile giardiniere che fa tutto per voi, non disperate… ecco alcuni semplici consigli per preparare il vostro giardino ad affrontare il duro inverno ed essere splendido in primavera. Iniziate con il rimuovere le parti secche dalle piante.  Le piante perenni sempreverdi del nostro giardino hanno bisogno di essere ripulite dai rami e dalle foglie essiccate. Eliminate, anche, le piante stagionali ormai secche. Questo vi permetterà di piantarne delle altre e di lasciare ‘riposare’ la terra. Settembre, inoltre, è il mese ideale per la semina. Ci sono alcuni fiori, o bulbi, che se piantati durante questo mese, con delle attenzioni, possono diventare bellissimi e colorare il vostro giardino nel periodo primaverile. Via libera, quindi, a tulipani, narcisi, calendule, papaveri, bucaneve, margherite, viole, iris e agli eleganti gigli. Potete iniziare a piantarli facendo attenzione a preparare un terreno sciolto e soffice. Se avete la possibilità di creare un piccolo orto all’interno del vostro giardino, settembre è il mese perfetto per seminare gli ortaggi che si coltivano per quasi tutto l’anno: rucola, ravanelli, carote… ma anche per una varietà di insalate come la riccia, il lattughino, la valeriana, le cicorie e l’invidia. Un ultimo consiglio: la cura del prato. Se avete un prato sicuramente dopo la stagione estiva ci saranno dei punti in cui l’erba sarà secca. Per iniziare eliminate le erbacce e le piante infestanti, dopo sostituite le parti ‘danneggiate’, piantando delle nuove. Questi semplici consigli vi aiuteranno a dare nuova vita la vostro giardino durante il mese di settembre e lo preparerete in maniera adeguata per farlo sbocciare durante il periodo primaverile. Se, al contrario, avete importanti lavori da fare, e non avete una grande esperienza in termini di giardinaggio, evitate il fai da te ed affidatevi sempre alla competenza di un bravo giardiniere o a quella delle ditte di giardinaggio. Vi sapranno consigliare al meglio per realizzare il giardino dei vostri sogni.

La rucola, la pianta facile pronta in un attimo

La rucola è una pianta facile da coltivare e in poco tempo vi regalerà un raccolto saporito. Da metà marzo in poi, potrete seminarla nel vostro orticello, ma se vivete in città o non possedete un orto potrete coltivarla anche in un vaso . Se avete un orto dopo aver lavorato il terreno, seminate la rucola all’interno di solchi paralleli profondi meno di mezzo centimetro e distanziati tra loro di circa 10 cm. Annaffiate con regolarità ed entro una settimana le piante spunteranno dal terreno. Se invece la coltivate sul vostro terrazzo procuratevi un vaso capiente e distribuite i semi a circa mezzo cm di profondità. Dopo circa 1 mese, quando la rucola avrà superato i 10 cm di altezza, potrete raccogliere. Non tagliatela all’altezza del suolo ma concedetele qualche centimetro alla base, in questo modo la pianta si rigenererà e quando la sera tornate di fretta dal lavoro sarà un ottima alleata per preparare un gustoso piatto di carpaccio grana e rucola