Quando si è costretti a stare a casa

  • Flessibilità è la parola d’ordine per rendere la nostra abitazione un ufficio perfetto, dove l’ applicazione e la produttività ma anche la creatività non mancheranno. Ecco come fare Mai come in questi giorni la nostra casa è il contenitore di tutta la nostra vita, non solo domestica ma anche lavorativa e creativa. Per molte ore al giorno ci si ritrova a condividere gli ambienti, piccoli o grandi che siano, con altri membri della famiglia oppure a dover utilizzare gli stessi spazi per varie attività. Dalle video-conference con i colleghi alla preparazione di pranzi e cene gourmet, dalle serie tv preferite da godersi sul divano agli esercizi di meditazione per allentare lo stress, fino ai compiti dei ragazzi e ai mille modi per intrattenerli. In casa possiamo trovare tutti i mezzi per affrontare i momenti più difficili, come questo, ma occorre risistemarla, e renderla funzionale alle nuove esigenze, senza toglierle calore e originalità. La parola d’ordine è flessibilità: mobili multi-funzionali o portatili, sedute più ergonomiche, soluzioni per ridurre il rumore e migliorare la qualità dell’aria e la luminosità e tutti quei piccoli accessori che possono aiutarci a mantenere un ordine visivo e mentale. Bastano pochi accessori per integrare un piccolo ufficio nel resto dell’arredamento. Un tavolo da pranzo può diventare un perfetto piano di lavoro, e per chi è costretto per ore davanti al PC, svariati sono i supporti di ogni tipo da utilizzare alla scrivania, sul divano o a letto per gli amanti del lavoro in pigiama. Possiamo inoltre smorzare rumori di ogni genere e il brusio di sottofondo che minaccia la concentrazione posizionando pannelli isolanti in qualsiasi punto della casa o utilizzando delle cuffie, non saremo così disturbati da nessuno. E quando la giornata di smart working è terminata, pensiamo a quanto sia importante poter nascondere tutti gli strumenti di lavoro, perché si possa davvero staccare e dedicarsi completamente ai propri hobby e ai propri cari. Scatole, cestini, contenitori sono di grande aiuto per tenere in ordine gli oggetti e averli sempre a portata di mano quando serve.

Il tempo è prezioso

Una famosa catena di abbigliamento ha calcolato quanto tempo le donne passano davanti all’armadio o al cassetto decidendo cosa mettersi o cambiando più volte abito. Dallo studio, realizzato su 2 mila inglesi, è emerso che le signore trascorrono circa 17 minuti al giorno tra le grucce, che fanno 119 minuti la settimana ovvero sei mesi nel corso di una vita. L’imbarazzo della scelta è causa del dubbio: considerato che l’armadio di una persona media contiene circa 152 capi ma una persona su 8 ne ha circa 300, sappiate che solo il 44 per cento di questi viene indossato regolarmente, 57 capi non vengono mai usati, 16 vengono scelti solo una volta e 11 hanno ancora l’etichetta. La percezione di non avere nulla da indossare affligge un adulto su 20 almeno una volta alla settimana ha, quindi, un rapporto proporzionale alla quantità dei capi a nostra disposizione.  Non si perde solo tempo, ma anche un po’ di salute. Dallo studio è emerso che il 62% delle donne soffre di “rabbia da guardaroba”. Non che gli uomini stiano poi troppo meglio: per lo stesso motivo perdono ogni giorno 13 minuti e un terzo degli intervistati ha ammesso di aver ceduto alla “rabbia da guardaroba” almeno una volta nella sua vita. Lo studio è stato commissionato, per incoraggiare le persone a donare i loro capi inutilizzati che spesso rimangono in fondo ai cassetti o dentro scatole dimenticate. In media, infatti, solo il 44% dei vestiti viene indossato regolarmente. Il resto della percentuale rende solo più complicata la ricerca quotidiana. Per scegliere l’abito giusto non bisognerebbe impiegare più di due minuti e fare spazio nel guardaroba può aiutare a rendere l’impresa più semplice. In questo modo, forse, smetterete di fare le corse con il tempo che scorre inesorabile sull’orologio e non arriverete più in ritardo. A quel punto, davvero, potreste non trovare più nulla da mettere, e avrete un’ottima scusa per darvi allo shopping.

Cassetti sempre in ordine

Cassetti in ordine niente paura riordinare i cassetti pieni di cianfrusaglie può essere molto facile. Tutti noi abbiamo un cassetto nel quale riponiamo oggetti che non hanno uno posto proprio a loro destinato tutto ciò che non abbiamo il coraggio di buttare via definitivamente: pile, biglietti d’auguri, cerotti, chiavi, etc. La soluzione migliore per fare ordine è il fai-da-te. Non è, infatti, necessario progettare una soluzione permanente fatta su misura, bensì è sufficiente adoperare qualcosa di poco costoso e semplice da afferrare, modificare La prima proposta per riordinare i cassetti è il portaposate, una buona soluzione per sistemare penne, matite e graffette; si può scegliere in diversi materiali, come ad esempio legno, plastica . Per organizzare gli spazi possono inoltre essere riutilizzate vecchie scatole, vecchi barattoli, ciotole, tutto ciò che presenta un bordo rialzato che faccia da delimitatore. Per suddividere gli articoli possono essere utili anche le strisce di velcro o gli elastici con i quali tenere fermi i cavi dei carica batterie oppure ancorare graffette. Al fine di riporre invece la minutaglia, si può optare per le confezioni dei muffin o per i cartoni delle uova; in questo caso è possibile foderare i fondi con delle stoffe colorate. Sempre per riporre i piccoli oggetti sono efficaci le scatoline in metallo, o le piccole ciotoline in ceramica e tazze da , o ancora le vaschette per il ghiaccio. Ogni combinazione è ammessa e concessa. Per mettere in ordine gli oggetti più grossi si possono riciclare i piattini e le tazze che non si usano più, magari perché rimasti spaiati.

Arredare una veranda

Vi state chiedendo come arredare una veranda coperta? Senza dubbio avete molti modi per rendere confortevole lo spazio. Basterebbe un piccolo salottino per rendere l’ambiente molto accogliente. Tuttavia, un’opzione che si adatta abbastanza bene a chi ama avere degli ospiti a casa, è la veranda cucina. In genere, gli spazi esterni sono ampi e si prestano perfettamente per pranzi o cene in compagnia. L’arredamento, naturalmente, dovrà prevedere delle composizioni cucina. Non potranno mancare forno, piano cottura e lavello. Le basi saranno fondamentali per conservare piatti e stoviglie. Potrete fare a meno dei pensili e costruirli da voi applicando alle pareti delle scatole di legno che li sostituiranno. Frigorifero e forno a microonde vi aiuteranno a preparare e conservare le pietanze ma anche la lavastoviglie potrebbe rivelarsi molto utile, velocizzando le operazioni di pulizia, se non volete usare prodotti usa e getta e preferite servire le pietanze ai vostri ospiti magari in delle ciotoline o in dei piatti colorati che risulteranno sicuramente gradevoli alla vista, e con i loro particolari colori esalteranno le vostre pietanze. Nella veranda non dimenticate di collocare tante lanterne che appese o appoggiate creeranno la giusta atmosfera.

Cesti milleusi

Contenitori, box, scatole e cestini sono accessori e complementi d’arredo utilissimi anche in bagno  a volte indispensabili. Possono contenere differenti prodotti e oggetti: dai piccoli asciugamani e prodotti per la toletta, agli apparecchi per la cura del corpo e ai prodotti per la cosmesi. Hanno misure contenute per occupare poco spazio e sono realizzati in svariati materiali: dal legno alle fibre naturali ai materiali plastici, tutti pensati per essere resistenti e facili da pulire. Li si trova nei classici colori bianco e grigio, ma anche in delicate tinte pastello, e soprattutto in diverse finiture legno. Nella maggior parte dei casi, le forme sono lineari ed essenziali; quelli chiusi proteggono meglio dalla polvere, quelli aperti offrono tutto a portata di mano. Alcuni si appoggiano, altri si possono sovrapporre o appendere, altri ancora sono addirittura mobili, per essere utilizzati dove è più comodo. In alcuni casi sono multifunzione, come i mini-carrelli che fungono non soltanto da contenitori, ma anche da comode sedute.

Organizzare l’armadio nel cambio stagione

Non avete un armadio o una cassettiera abbastanza capiente e i vestiti e le maglie strabordano? Anche per voi è giunto il momento di organizzare il guardaroba. Disponendo i vestiti in modo più razionale, tutto si semplificherà, ogni cosa sarà a portata di mano e potreste anche ritrovare quei capi che pensavate di avere perso!  Come? Con semplici e originali idee che vi permetteranno di non rinunciare per forza allo shopping! Per organizzare il guardaroba, dovete prima svuotare ogni ripiano e cassetto. Togliete tutto e approfittatene per fare una pulizia. Indossate tutto quello che avete trovato e valutate se volete tenerlo oppure no. In questo modo, potrete eliminare quei capi che tenete lì da anni, ma che vi prendono solo spazio. Ora dividete i capi a seconda della stagione. Gli estivi da una parte dell’armadio, gli invernali da un’altra. Giacche, pantaloni e gonne sugli Appendini, che dovranno essere tutti uguali a seconda dei capi. Maglie, magliette e maglioni, devono essere ben ripiegati negli ripiani o nei cassetti. Per gli accessori procuratevi delle scatole o delle ceste, in modo che siano sempre ben visibili e a portata di mano. Riponete le grucce nell’armadio, avendo cura di metterle separate esempio tutte le camicie insieme tutti i jeans tutti i pantaloni scuri ecc.. in modo siano ben visibili quando aprite le ante. Infine ponete nei vostri armadi e nelle vostre cassettiere dei deodoranti che siano dei gessetti o delle semplici bustine, allontaneranno le tarme e vi inonderanno di profumo ogni volta che aprirete un cassetto o un armadio

Si cambia stagione…il cambio dell’armadio

Il temuto momento sta arrivando: è arrivata l’ora della pesantissima operazione del cambio degli armadi. Operazione pesante perchè richiede tutta una procedura e soprattutto ore di attenzione e di lavoro. Ma è un’operazione che può anche trasformarsi in divertente perchè offre l’occasione di “rispolverare” capi che non si ricordava di avere più, di odorare il profumo della stagione entrante e, soprattutto, di snellire il nostro armadio. Ma quando è il momento di fare il cambio di stagione? In teoria il cambio degli armadi andrebbe fatto tra marzo ed aprile per quel che riguarda la primavera estate e tra settembre ottobre per quel che riguarda l’autunno inverno. Occorre però considerare le condizioni meteo che, spesso, costringono a lasciare, tra un cambio e l’altro, dei capi da indossare nei “periodi di transito”. E’ comunque opportuno non aspettare l’esplosione del caldo o l’arrivo della neve per procede con i cambi dell’armadio proprio per evitare di trovarsi vestiti in maniera inadeguata ma anche per evitare di acquistare dei capi  identici a quelli che abbiamo già ma che non ricordiamo di avere perchè chiusi in qualche scatola. Quindi occorre armarsi di pazienza, buona volontà e di qualche ora a disposizione e procedere Anche per loro comunque è bene fare una sorta di cambio di stagione che, seppur non prevede il passaggio in bauli e sacchi sottovuoto, dà l’opportunità di disfarsi dei capi che non si indossano più e di riorganizzare il guardaroba. I capi della stagione uscente dovranno essere riposti, in appositi contenitori, in sacchi sottovuoto, in scatole con delle buste profumate. Per i capi entranti, che  sono stati riposti puliti profumati e stirati, occorre valutarne lo stato. Spesso, nonostante siano stati custoditi in modo protetto, hanno bisogno di una rinfrescata e quindi il cambio dell’armadio si arricchisce dell’operazione aggiuntiva di lavaggio e stiratura. Ma consolatevi: per sei mesi poi non se ne riparlerà piùarmadi

 

Lettere d’amore….

Dove vanno le lettere d’amore quando tutto finisce? Quando si spegne la fiamma della passione, le parole sospirate nell’orecchio diventano echi lontani, la morte recide le vite legate a doppio nodo. Infilate nei libri, nascoste nelle cantine, o dentro una scatola o un bauletto, oppure  tra le fotografie, c’è chi le recupera e le rivende tra mobili d’antiquariato. Al mercato del «Balon», a Torino tutto ha una seconda vita. Anche le parole d’amore. E un prezzo. La vecchia credenza, un oleografia, una collezione di bicchieri. E quelle righe a china nascoste in buste ingiallite. Il cartellino del prezzo è decorato da un cuoricino rosa disegnato accanto a quello che sembra quasi uno scherzo: «Lettere d’amore 1 euro»: una scatola di cartone che è lo scrigno di fogli emozioni e passioni d’altri tempi. Tesori di carta che nascondono un mistero. Ai tempi dei social, chi acquista queste passioni epistolari sopravvissute alle trincee delle guerre, ai chilometri delle migrazioni o, più semplicemente, al tempo che tutto fa dimenticare? Oggi, si fa tutto con Facebook». Maria Giovanna dopo averne scelta una con accuratezza, racconta: «Voglio farci un quadretto. Mi ricorda quando ero giovane. Sa, io ne ho ricevute tante». Amarcord di passioni e tenerezze che rimarranno nel cuore e nella testa di chi ancor oggi sa scrivere sulla carta i suoi sentimenti.

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