Come allargare le scarpe nuove e strette con i vecchi metodi

Avete bisogno di allargare un paio di scarpe appena comprate perché altrimenti non potreste indossarle? In caso di urgenza o acquisto dell’ultimo momento non dovete rinunciare alla comodità: onde evitare di soffrire, potete ricorrere a dei metodi per allargare la scarpa in punta o nella lunghezza. A volte anche il tipo di materiale può incidere sulla rigidità di una scarpa: ad esempio una décolleté in vernice o degli stivaletti in pelle sono più difficili di un paio di sneakers in tela; in questo caso è tutta questione di tempo, e con l’uso la situazione migliorerà. Ecco qualche piccolo trucco della nonna per rendere una scarpa più morbida e comoda da indossare nel giro di poche ore. Per allargare un paio di scarpe strette davanti, come ad esempio un paio di décolleté provate con il trucco del ghiaccio. Prendete due sacchetti per alimenti e riempiteli con un bicchiere di acqua. Chiudeteli per bene e adagiateli uno per scarpa, sulla punta, in modo da riempire tutto lo spazio anteriore. Mettete le scarpe in freezer per 24 ore e provate a indossarle. Noterete sin da subito come la pelle si sia allargata e la calzata risulterà più comoda! Scarpe di paillettes Un altro metodo per scarpe più morbide Se avete una scarpa in pelle o in camoscio che veste troppo stretta, non solo in punta ma su tutta la lunghezza provate con il metodo dell’asciugacapelli! Infilate un calzino in spugna o comunque molto spesso e inserite la mano all’interno. Scaldate per circa un minuto la superficie esterna e indossate subito le scarpe. Saranno più morbide e si adatteranno alla forma del piede. Ripetete l’operazione se necessario due o tre volte. Da provare anche con i fogli di giornale. L’operazione è molto semplice e consiste nell’arrotolare con acqua fredda la carta e inserirla nelle scarpe. Fate un po’ di pressione per tirare il tessuto e lasciate agire per qualche ora. Questo metodo è sconsigliato per le scarpe in camoscio, meglio utilizzarlo su materiali più resistenti come ad esempio su scarpe da ginnastica o di tela.

 

Arriva la primavera prendiamoci cura di piedi

La zona dei piedi è la più importante del nostro corpo e, anche se abitualmente viene considerata una parte forte, è quella che ha bisogno di maggiori cure e attenzioni. Prendersi cura dei piedi significa aumentarne la resistenza di fronte alle fatiche e agli sforzi quotidiani, Molte persone si dimenticano di prendersi cura della salute e dell’aspetto dei loro piedi. Inoltre, ignorano l’esistenza di diversi rimedi casalinghi per la salute e il benessere non solo di questa zona, ma anche di tutto il corpo quindi affrontare in modo migliore e con maggiore comfort il tran tran di tutti i giorni. Vi diamo alcuni suggerimenti per prendervene cura Evitate di camminare scalzi sulla spiaggia o su altre superfici calde (piscine, saune, o anche casa vostra); se durante la notte avete i piedi freddi, indossate dei calzini. Non usate borse dell’acqua calda per scaldare i vostri piedi ed evitate il ghiaccio per raffreddarli. Evitate di avere i piedi troppo umidi o troppo secchi  Quello che dovete fare è assicurarvi che la pelle dei piedi sia sempre ben idratata e morbida Indossate scarpe adeguate, sia quando dovete uscire sia quando restate a casa. Se le scarpe sono nuove, non utilizzatele subito per tanto tempo, ma gradualmente. La cosa più importante è essere costanti e scrupolosi per quanto riguarda la cura dei vostri piedi, non ha importanza dove vi troviate. Non dimenticate di controllarli, di accarezzarli o massaggiarli e di valorizzarli come parte del corpo. In casa usate delle pantofole e delle ciabatte comode. Infine, cercate di seguire una dieta equilibrata perché, anche se sembra paradossale e lontano dall’avere a che fare con i piedi, fare attenzione all’alimentazione significa prendersi cura di tutto il corpo, senza eccezioni.

Arriva la befana….

Il 6 gennaio è il giorno dell’Epifania “che tutte le feste si porta via”. Ogni regione ha le proprie usanze e leggende, ma la figura più popolare, di questa ricorrenza, è la Befana. Gobba e con il naso ricurvo, la vecchietta “che vien di notte, con le scarpe tutte rotte” non è così bella e rassicurante come Babbo Natale. Eppure anche lei arriva a cavallo della sua scopa magica per portare i regali ai bambini buoni. Una volta nella calza della Befana, appesa al camino, ci finivano per lo più frutta secca, agrumi, caramelle e biscotti. Il carbone era riservato esclusivamente a chi, durante l’anno, aveva fatto il monello. Un’altra leggenda ricollega, invece, la Befana (il cui nome è una storpiatura di Epifania, “manifestazione”) ai Re Magi che, non riuscendo a trovare la strada per arrivare alla capanna di Betlemme, chiesero informazioni a una vecchietta. Questa si rifiutò di aiutarli, ribattendo in modo scortese. Pentitasi della propria azione, la donna per riparare riempì un sacco di dolci e si mise in cammino, bussando a tutte le porte alla ricerca di Gesù e offrendo in cambio i doni che aveva portato con sé. La calza della befana nasce dall’ unione di due esigenze: le calze di lana, che venivano fatte a mano dalle nonne, erano non solo degli ottimi indumenti contro il freddo ma anche dei contenitori elastici e morbidi, capaci di contenere più dolciumi possibili. Un tempo c’era anche l’usanza di mettere ben in vista delle scarpe nuove, che la Befana avrebbe potuto prendere in caso di necessità – lei ha sempre le scarpe rotte – in cambio dei doni.a-casa-della-befana-al-teatro-della-memoria-2