Parlare con sé stessi in terza persona è un ottimo metodo per calmarsi ed è più efficace della prima persona. A darci questa interessante e utile notizia è la Michigan State University Quando siamo particolarmente stressati e abbiamo bisogno di trovare un modo per calmarci, la scelta più comune è quella di parlare a noi stessi in prima persona, magari guardandoci allo specchio e invitandoci a comprendere che le cose non stanno andando poi così male. Questa abitudine però non sembrerebbe essere la più efficace: per toglierci lo stress, dobbiamo utilizzare la terza persona. Nel primo esperimento, i ricercatori hanno chiesto ad un gruppo di persone di osservare alcune immagini neutrali e fastidiose e di parlare poi a se stessi utilizzando sia la prima sia la terza persona, il tutto mentre la loro attività cerebrale veniva esaminato con l’elettroencefalografo. Dai dati raccolti è emerso che quando i soggetti adoperavano la terza persona riuscivano a calmarsi più velocemente. Nel secondo esperimento, ai partecipanti è stato chiesto di ricordarsi alcuni episodi dolorosi passati e di utilizzare la prima e la terza persona per alleviarne gli effetti negativi, il tutto mentre l’attività cerebrale veniva misurata con la risonanza magnetica. Dai dati raccolti è emerso che l’utilizzo della terza persona coinvolgeva una ridotta attività del cervello e questo suggerisce che agisce meglio da regolatore delle emozioni e che richiede meno sforzo cerebrale. Parlare davanti allo specchio a noi stessi come se stessimo parlando di un’altra persona ci permette di trovare la calma più facilmente poiché riduciamo il coinvolgimento e riusciamo ad osservare la situazione in maniera più distaccata e lucida. Insomma, il segreto è parlarci alla spalle.
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Le coppie felici ingrassano
Le coppie felici ingrassano? Ecco perché! Felicità e crisi nei novelli sposi sono fondamentali per la ciccia? Sembra una cosa incredibile, ma…La felicità e la crisi in un matrimonio giocano un ruolo chiave nel nostro peso corporeo. Infatti, da una ricerca pubblicata su Health Psychology affiora come le coppie felici ingrassano, mentre quelle in forte crisi tendono a perdere peso. È la scienza a dirlo!Pertanto più felice è il vostro matrimonio e più grande è la probabilità di prendere peso! Secondo gli studiosi, i divorziati tenderebbero a dimagrire perché vogliono curare il loro aspetto fisico per piacere agli altri… Tutta colpa dell’amore! I In una coppia armonica, invece, ci si sente più sicuri di piacere al proprio partner. Per questo motivo i novelli sposi felici non si fanno tanti problemi nella cura della linea, tendendo a ingrassare. Il 32% delle coppie felici dichiara di essere ingrassato da quando la storia d’amore ha iniziato il suo percorso. Ma non è finita qui! E c’è anche quel 58% delle coppie che afferma di aver preso 1,5 Kg ogni anno da quando abitano sotto lo stesso tetto. Il peso in abbondanza è considerato, addirittura, una virtù. Secondo Alex Fantini, l’ideatore di un portale dedicato agli incontri tra uomini e donne con qualche chilo in più, vien da sé affermare che una coppia che trascorre tanti anni insieme sia felice della propria condizione, anche se a questo corrispondono dei chili in più. Le coppie che hanno risposto al nostro sondaggio mi hanno sorpreso. Il cibo è una delle migliori armi di seduzione, ecco perché tante coppie ingrassano. Mangiando insieme si arriva ad una profonda intimità: si cucina insieme si preparano sfiziosi piatti, e poi magari si mangia con le mani o ci si imbocca. Il rituale sexy-culinario prevede questa e tante altre pratiche, tutte ideali per far scoccare la scintilla .Se siete una coppia felice, allora, avrete anche quel chilo di più avete capito è tutta colpa dell’amore!
La pizza a casa ce la porta un drone
Siamo ad un passo dal risolvere uno dei più grandi problemi che affligge l’uomo moderno: ordinare una pizza a domicilio e riceverla fredda. Una delle catene di pizzerie più famose al mondo che lo scorso ottobre ha aperto una anche una filiale in Italia è riuscita finalmente a consegnare con successo una pizza utilizzando un drone.Per farlo ha stretto un accordo con Flirtey, una start up americana specializzata nelle consegne di oggetti e di alimenti con i droni. L’azienda aveva già fatto alcuni esperimenti consegnando bibite, snack o altri tipi di cibi per la nota catena ma il servizio non era poi diventato operativo per via di alcune lacune nel sistema legislativo americano in merito ai droni. Ora l’azienda ha ufficialmente fatto partire il suo servizio in Nuova Zelanda. Al momento non sostituirà del tutto le consegne tradizionali ma sarà un primo passo per diminuire drasticamente i tempi di consegna senza dover ridurre il numero delle ordinazioni. “Con l’aumento del numero di consegne che facciamo ogni anno abbiamo deciso di affrontare la sfida di garantire tempi consegna sempre più brevi e modalità sempre più avanzate per ordinare la pizza da noi e riceverla comodamente a casa ancora calda”.
Fiori foglie e germogli tutto in cucina
Il tiglio è una pianta decorativa assai apprezzata per il profumo inebriante dei suoi fiori e per la bontà delle sue parti commestibili: foglie, germogli e fiori. Sì, le foglie del tiglio sono commestibili così come fiori e germogli. Dal punto di vista alimentare, del tiglio si impiegano anzitutto foglie, germogli e fiori del Tiglio in cucina Le foglie migliori per il consumo sono quelle giovani, prodotte agli albori della primavera. Si differenziano perché lucide, tenere e dal sapore delicato: sono molto più piccole di quelle adulte. In cucina si consumano crude in insalata, da sole o combinate con altre specie di insalate. Anche le foglie adulte sono commestibili, si usano sempre crude ma solo dopo aver eliminato la struttura centrale più dura. Di solito, le foglie adulte si consumano in insalate miste o per farcire panini .Le foglie di tiglio, oltre a essere diuretiche, contengono mucillagine e pertanto sono ideali, una volta cotte, per addensare minestre e minestroni. Per sfruttare le proprietà addensanti delle foglie di tiglio, conviene raccogliere gli ultimi 10 cm dei germogli in sviluppo, eliminando l’eventuale parte fibrosa. Le proprietà benefiche delle foglie di tiglio possono essere sfruttate tutto l’anno grazie alla preparazione di una particolare farina. Tale farina può apportare fibre e altre sostante salutari ai nostri piatti, può essere sfruttata come addensante o può arricchire prodotti da forno aggiungendola alla farina di frumento per la preparazione di dolci, ciambelle, pani…. Si raccolgono in primavera fino a quando producono tenere foglie, oppure in estate dai polloni i rami più bassi ancora in accrescimento. I germogli di tiglio si consumano previa lessatura e ripassata in tegame, in alternativa possono essere fritti.
Grigliate ottime ma possono far male alla pelle
Con l’arrivo del bel tempo è iniziata ufficialmente la stagione delle grigliate. Rigorosamente alla brace, se vogliamo ottenere quella crosta croccante e il retrogusto aromatico tipici della cottura a carbone. E poco importa se i composti chimici generati dalla combustione possono nuocere alla salute: un bel barbecue è un piacere da gustare con parsimonia, una volta ogni tanto, e senza esagerare con le porzioni. Una nuova ricerca cinese però potrebbe impensierire i fanatici della griglia: i fumi generati dalla carbonella infatti non sono pericolosi solo se ingeriti o respirati, ma rappresentano un rischio anche al semplice contatto con la pelle. È quanto emerge da uno studio Le molecole incriminate sono gli idrocarburi composti contenuti nel carbone e nel fumo generato dalla sua combustione, noti per la capacità di provocare disturbi respiratori e danneggiare il Dna predisponendo allo sviluppo di tumori. I cibi cotti alla griglia, chiaramente, ne sono certamente ricchi. Ma la via alimentare non è l’unica possibilità di contaminazione: studi svolti negli scorsi anni hanno dimostrato che anche l’inalazione dei fumi di legna e carbone introduce quantità importanti di idrocarburi nell’organismo, la via d’ingresso principale degli nel nostro organismo passa per la pelle. Secondo i ricercatori la causa potrebbe risiedere negli oli che vengono rilasciati durante la cottura, che a contatto con la pelle ne aumenterebbero la capacità di assorbire idrocarburi aromatici, rendendola superiore anche a quella dei polmoni. E infatti persino i vestiti sembrano fare poco per proteggerci da questi insidiosi nemici: dalle ricerche effettuate sembrerebbe che una volta saturatisi di fumo cosa che avviene in breve tempo se ci si trova nei pressi di una griglia che lavora a pieno ritmo gli indumenti si trasformano in spugne che continuano a rilasciare a contatto con la pelle.
Matrimonio tra usanze e tradizioni
Matrimonio: una parola che porta con sé l’idilliaca dolcezza del compimento di un amore, l’ emozione del “fatidico sì” e la promessa di eterna fedeltà. Matrimonio significa amore e passione, ma anche tradizione, ritualità e scaramanzia. Espressione massima degli usi e costumi di una società, l’istituzione del matrimonio è da sempre circondata da usanze e credenze. Si tratta di tradizioni talmente consolidate che oggi non ci si chiede neanche più perché, per esempio, la sposa il giorno delle nozze debba indossare una cosa prestata, una cosa regalata, una cosa vecchia, una cosa nuova e una blu. Ma non finisce qui: le pratiche di buon augurio e i riti per scongiurare un matrimonio infelice sono molti e vengono portati avanti da secoli. Sapevate, per esempio, che il giorno del matrimonio la sposa non deve mai guardarsi allo specchio con indosso il vestito da cerimonia? Se proprio ha la necessità di specchiarsi deve avere l’oculatezza di togliersi una scarpa, un orecchino o un accessorio qualunque, altrimenti porterebbe sfortuna alla futura vita coniugale. E per quanto riguarda lo sposo? E’ basilare che una volta uscito di casa per recarsi in chiesa… Non torni mai indietro! Sarà il testimone ad aiutarlo, nel caso abbia scordato qualcosa Le usanze matrimoniali italiane, tuttavia, non finiscono qui. Per esempio la tradizione vuole che il letto in cui la coppia passerà la prima notte di nozze sia preparato da due donne nubili.Una delle tradizioni legate, invece, allo sposo imporrebbe a quest’ultimo di varcare la soglia di casa con la neo moglie tra le braccia,se la sposa, entrando in casa da sola, inciampasse, il fatto simboleggerebbe l’ostilità delle divinità al matrimonio appena celebrato.
Uno spray multiuso
Siamo abituati a pensare alla lacca per capelli come ad un prodotto di bellezza. Le bombolette vengono spruzzate sui capelli per mantenerli in forma e ben strutturati. Eppure il famoso spray può rivelarsi un valido aiuto in casa. C’è da rimanere davvero stupiti dalla quantità di utilizzi di una semplice lacca per capelli. E c’è da rimanere ancora più sorpresi della sua efficacia. Anche i più scettici non potranno che ricredersi dopo averne sperimentato l’applicazone. Ci sono macchie di fronte alle quali spesso si pensa di non avere speranze. Lo spray per capelli potrebbe farci cambiare idea. Vino, inchiostro e persino smalto per le unghie hanno i giorni contati. Basta spruzzare un poco di lacca su un panno, strofinare delicatamente ed il gioco è fatto. Pochi passaggi e si potrà disporre di un valido aiuto anche in presenza di residui di colla. Purtroppo, non può dirsi lo stesso in caso di macchie di fondotinta. La la lacca non è soltanto un ottimo smacchiatore per rimuovere le tracce più difficili. Trova, infatti, impiego per la risoluzione dei problemi più disparati. Chi vive assieme ad un animale domestico ne apprezzerà, ad esempio, la capacità di eliminare i peli dagli abiti spruzzandone una quantità generosa su un asciugamano da strofinare sui tessuti colmi di pelo. Chi ama le case piene di fiori, potrà spruzzarne un poco su petali e foglie per far mantenere più a lungo quelli in vaso. Chi ha l’abitudine di dedicarsi alla manicure, scoprirà che uno spruzzo di lacca fa asciugare lo smalto più in fretta. E chi, invece, vuole ottenere un make up che duri tutta la giornata, potrà semplicemente spruzzarne un poco sul viso, prestando attenzione ad occhi e bocca.Ma non è finita perchè con uno spruzzo di lacca si possono fare ancora molte cose. Si può, ravvivare la vernice delle scarpe dando un tocco di lucentezza. O si può evitare che le viti si allentino vaporizzandone un poco sulle zone interessate. Si può persino spruzzare sui piedi per evitare che scivolino dalle scarpe. E si potrà, infine, infilare più facilmente il filo da cucito nella cruna dell’ago irrigidendone leggermente la punta con un poco di lacca.
Segreti in cucina
In cucina come ve la cavate? Se non siete esperti chef, a volte può capitare di combinare qualche piccolo guaio. Che in realtà si potrebbe evitare, basta solo conoscere i trucchi che le cuoche più abili e gli chef più preparati di solito usano per non sbagliare mai. Ci sono alcuni consigli che possono venire in nostro soccorso. Come si sbuccia l’aglio? Mettete gli spicchi che vi occorrono in un barattolo chiuso. Agitatelo per bene, vedrete che le bucce si staccheranno con estrema semplicità. Potete anche usare un’altra tecnica: mettete l’aglio intero per 10 o 20 secondi all’interno del forno a microonde. Attenzione alla freschezza delle uova. Mettetela in una pentola piena di acqua. Se stanno sul fondo in orizzontale sono fresche. Se cominciano ad alzarsi sono vecchie di una settimana. Se stanno in verticale hanno 2-3 settimane. Se galleggiano non sono mangiabili! Se dovete preparare tante uova sode, mettetele in forno caldo a 160 gradi per un quarto d’ora. Per mantenere il vino freddo non usate il ghiaccio, che lo annacquerà. Preferibilmente usate degli acini di uva surgelati. Per evitare che la schiuma esca dalla pentola che sta bollendo, mettete sopra un cucchiaio di legno. Funziona davvero! Per cucinare un perfetto pesce alla griglia, mettetelo sopra delle fette di limone che avete in precedenza tagliato.
Pollo… ecco cosa non dovete fare
La carne di pollo va sempre cotta bene. Il pollo crudo infatti è un alimento molto pericoloso: si possono trovare tracce di salmonella o campylobacter. L’alta temperatura per fortuna uccide questi batteri. Lavatevi bene le mani, sia prima della preparazione dei cibi, sia dopo aver cucinato e quindi toccato la carne di pollo cruda. Questa è una cosa da non fare mai: lavare la carne di pollo. Lo si fa pensando che così si possano elimina gli eventuali microrganismi. Sbagliato! Così si aumenta il rischio di contagio. Utilizzarle coltelli, taglieri, posate e stoviglie solo per la preparazione della carne cruda. Non mettete mai la carne cotta nello stesso piatto in cui era stata posata da cruda. Se il tagliere vi serve per pulire un altro alimento, lavatelo prima con attenzione. Pulire con acqua e detersivi le superfici e gli utensili di lavoro sulle quali si è deposta la carne cruda. Il pollo va sempre cotto bene, per distruggere la sua carica batterica. Per questo motivo vi sconsigliamo assolutamente di mangiare il sashimi di pollo, un piatto che arriva dal Giappone e ha conquistato la Gran Bretagna, al punto che la Food Standard Agency è dovuta intervenire per ammonire sulla pericolosità del suo consumo. Il forno a microonde non è un criterio di cottura affidabile perché il riscaldamento della carne potrebbe risultare poco omogeneo Una volta cucinato, se avanza va conservato in contenitori puliti a chiusura ermetica, in frigorifero. Il pollo intero si può conservare nel freezer fino a 12 mesi. A pezzi non più di 9 mesi
Le uova ….doppie
Le uova sono da sempre uno scrigno quasi magico che riserba grandissime, e a volte incredibili, sorprese. Sia le uova naturali, che con il loro contenuto ad altissimo valore nutritivo sono assai preziose per la nostra alimentazione, sia nel caso di uova artificiali, come possono esserlo ad esempio le uova di Pasqua, che non vediamo l’ora di scartare per scoprire il regalo nascosto al loro interno, o come lo sono anche, spostandoci su un piano più artistico, raffinato e prezioso. E sicuramente chi si diletta in cucina sarà capitato qualche volta di aprire un uovo di gallina e di trovare due tuorli. È un bel regalo che ogni tanto le galline ci concedono. Succede soprattutto con le uova più grandi che spesso nei supermercati vengono classificate con la sigla XL e hanno un peso superiore ai 76 g. In queste confezioni XL si trovano anche esemplari di 90 g che possono contenere due tuorli”.Si tratta di un regalo naturale al pari di quanto avviene con un parto gemellare più facile da riscontrare tra gli animali giovani e in buona salute. Quando le galline iniziano a deporre le uova l’animale ha nell’ovaio diversi tuorli che dovrebbero scendere singolarmente nella sacca vitellina, dove si forma l’albume e il guscio. A volte capita che nella sacca scivolino due tuorli e allora si ottiene un uovo con due tuorli. Con il passare del tempo l’ovaio delle galline si stabilizza e deporre queste uova diventa più difficile.
