La talassoterapia e i suoi benefici

Se con l’arrivo della primavera già state sfogliando i cataloghi per pianificare la vostra estate, o un week-end prendete in considerazione anche una vacanza che faccia bene anche al vostro fisico…La talassoterapia è la cura del corpo attraverso le proprietà dell’acqua di mare. In Italia esistono parecchi centri di talassoterapia frequentatissimi da donne, ma anche da uomini che vogliono cogliere dal mare e dalla vacanza il massimo beneficio per il proprio benessere fisico. Non per forza, infatti, si deve effettuare un mese di sedute di talassoterapia per vedere degli effetti sul fisico. Basta anche un week end o una settimana di trattamenti talassoterapici per beneficiare di un miglioramento di salute e tornare in città più belli. Trattamenti con l’acqua di mare per il corpo, per il viso, ma anche per i capelli. L’offerta è ampia e variegata in posti da favola. Hotel 4 o 5 stelle, centri termali, beauty farm. La vacanza che include un trattamento di talassoterapia è una pausa davvero super dai ritmi lavorativi, sicuramente da provare. Esistono programmi specifici per ogni parte del corpo tra vasche idromassaggio, getti d’acqua, impacchi alle alghe, massaggi al sale, fanghi antistress e rivitalizzanti, etc.

Un bagno in acqua gelata

Per ritrovare le energie, allontanare i virus e rafforzare i muscoli c’è un nuovo metodo che fa notizia e un po’ paura: un’immersione in una vasca di acqua e ghiaccio appena svegli. Il rito dell’acqua fredda d’altronde è alla base del metodo Kneipp, lanciato più di un secolo fa dal tedesco Sebastian Kneipp e ancora oggi molto utilizzato in Germania, per curare malattie e disturbi, dando ai bagni gelidi il compito di ristabilire l’ordine nel corpo. Lo stress diminuisce, si allontana la stanchezza e si sollecita il buonumore. Uscire di casa con la sensazione di essere in forma e pieno di energie è senz’altro il miglior modo per iniziare una giornata di lavoro, tanto vale tentare. Se tuttavia al mattino non riesci a rinunciare alla comoda doccia calda, puoi seguire il consiglio del dottor Cymès e  scegliere l’opzione serale. Questa sferzata fresca prima di cena libera le endorfine e riduce l’ansia. Dormirete molto meglio, afferma il dottore. Il consiglio per chi vuole lanciarsi è questo: Andate sotto l’acqua gradualmente, cominciando dai piedi, tenendo il getto a una quindicina di centimetri, poi risalite lentamente lungo il corpo. Forse è meglio immergersi di colpo tagliando la testa al toro, come fa Travis. Il bagno in acqua ghiacciata rilancia la circolazione del sangue e ridà energia al corpo,  che diventa subito più flessibile e solido. L’immunità e il livello ormonale sono rilanciati e si prova una sensazione di benessere. E infine, anche la mente ha dei benefici: questo rito mi ha insegnato a concentrarmi sul momento presente, a rimanere vigile sul respiro senza fare attenzione al resto. Così anche se istintivamente vorrei trovare ogni giorno una scusa per non dovermi immergere in quell’acqua ghiacciata, mi dico: non riflettere troppo, fallo e basta….Provare per credere!!

La terapia orticola

La terapia orticola è un nuovo modo di dimostrare che la potenza della natura è più di una semplice leggenda metropolitana. I terapeuti che la promuovono, a cavallo tra il mondo della psicologia, dell’ecologia e della botanica, utilizzano il giardinaggio come strumento d’aiuto per le persone affette da ansia e depressione, o da malattie cardiache o ancora  nel recupero post-operatorio.”La terapia Horticultural come trattamento per molti disturbi psicologici e fisici è un intervento valido e sempre più popolare” spiega Hewson, primo terapeuta “orticolo” che ha fondato il più grande programma di terapia orticola presso l’Homewood Health, centro di recupero delle tossicodipendenze e trattamento della salute mentale in Canada. Hewson ha iniziato ad utilizzare questa terapia con persone che soffrivano di demenza e disturbi alimentari: La terapia stimola il pensiero, esercita il corpo e favorisce la consapevolezza dell’ambiente esterno. Inoltre, i pazienti che hanno beneficiato di questo tipo di terapia hanno sperimentato un rinnovato desiderio di vivere, una riduzione di ansia e migliore autostima.Altri ricercatori hanno aderito alla scuola di pensiero di Hewson: in uno studio in corso presso l’Università di Copenaghen, i ricercatori calcolano che le persone che soffrono di stress cronico avranno maggiori miglioramenti dopo aver trascorso del tempo in un “giardino di guarigione”, rispetto a quelli che riceveranno la terapia tradizionale. La ricerca ha mostrato un’associazione tra il fare attività in ambienti naturali e la salute, in particolare in relazione allo stress La terapia basata sull’interazione con la natura porta gli stessi o migliori risultati di quelli del gruppo di terapia cognitivo-comportamentale. I benefici si estendono oltre l’umore: alla NYU, “un giardino di guarigione” viene utilizzato per aiutare i pazienti a riacquistare la mobilità dopo un intervento chirurgico o un ictus. Inoltre il giardinaggio è una forma lieve di attività aerobica e negli adulti più anziani può contribuire ad aumentare la flessibilità, la forza delle mani e la coordinazione occhio-mano. Se la palestra o il fare una passeggiata arrecano benefici cardiovascolari, il giardinaggio offre l’opportunità di imparare anche una nuova abilità, capace di migliorare anche il funzionamento cognitivo.

Frutta e verdura contro la depressione

Per combattere la depressione e l’ansia basta mangiare tanta frutta e verdura: lo dicono i ricercatori  dell’Università di Melbourne, coordinati da Felice Jacka, i quali hanno monitorato per dieci anni la salute di un migliaio di donne giovani e vecchie facendo una serie di test e di analisi di laboratorio. Dai loro dati è risultato che una dieta sbilanciata porta a un’infiammazione sistematica dell’organismo, con derivanti problemi psichici. In particolare ansia e depressione sono più frequenti in donne che hanno un’alimentazione grassa e senza fibre. Appunto per questo mangiare tanta frutta e verdura contribuisce ad allontanare ansia, depressione e disturbi di cuore.

Riconoscere e affrontare la cosiddetta fame nervosa.

Chi soffre di fame emotiva mangia per rassicurarsi di fronte a emozioni ansia, rabbia, frustrazione o situazioni stressanti che non riesce a gestire, lo  afferma Samantha Biale  nutrizionista. In queste condizioni diventa difficile distinguere la fame reale dalla voglia di qualcos’altro. Nei momenti in cui si avverte la necessità di gratificarsi con il cibo, non si bada né alla qualità, né alla quantità di ciò che si ingurgita e spesso ci si avventa su spuntino dall’aspetto innocente, ma ricchissimo di calorie. Per identificare se hai davvero appetito o se la tua voglia di cibo nasconde qualcos’altro, fai questo semplice esercizio mentale: non appena avverti l’impulso di mangiare fermati un attimo per chiederti che cosa ti manca davvero. A questo punto chiediti che contributo potrebbe dare alla tua sensazione di “vuoto interiore” una fetta di dolce o un panino mangiati voracemente. Purtroppo né l’amore, né l’affetto, né la carriera dei propri sogni si possono ottenere mangiando! Allena l’autocontrollo. Quando sei in preda alla tentazione di mettere qualcosa sotto i denti fuori orario, pensa all’ultima volta che hai mangiato: se sono passate meno di tre ore, non può essere vera fame! Spilluzzicare e cedere al cibo ogni volta che capita l’occasione o se ne avverti l’impulso emotivo, oltre ad essere diseducativo, porta a ingrassare e dimagrire in modo incostante, con l’ansia di perdere una taglia in fretta quando la situazione sfugge di mano. Il solo fatto di far mente locale ogni volta che stai cedendo a una tentazione ti insegna, poco per volta, a distinguere la fame reale dalla “gola”. Infine, quando sei a tavola non pensare “a quello che avresti potuto mangiare se non ti fossi messa a dieta” quanto piuttosto al piacere di gustare a fondo quello che hai nel piatto. E se, nonostante questo autocontrollo, ogni tanto, cedi all’impulso irresistibile di mangiare una stecca di cioccolato, o una fetta di torta, non farne una tragedia: gustatelo con la consapevolezza che è tutto sotto controllo

10.000 passi per mantenersi in forma

Lo sport e l’attività fisica in generale hanno molteplici effetti positivi sulla salute psichica e fisica di un individuo. Il movimento, infatti, aumenta la capacità di concentrazione, costituisce un’ottima soluzione per liberarsi dallo stress, migliora la percezione del proprio corpo e sviluppa le competenze sociali, tutti aspetti utili non solo a lavoro, ma anche nella vita di tutti i giorni.Spesso il tran tran quotidiano, una giornata di pioggia o semplicemente un’alta dose di pigrizia, possono favorire uno stile di vita sedentario, con inevitabili effetti sulla salute e sulla linea dei meno volenterosi.Per questo un importante azienda , ha deciso di coinvolgere i propri dipendenti in un progetto volto a stimolare una maggiore attività fisica e a promuovere, a partire dall’ambiente di lavoro, sane abitudini di vita, che nel medio-lungo periodo si trasformano in preziosi benefici a vantaggio del benessere personale.Per tutto il mese di giugno, i dipendenti si sfideranno così a suon di “passi”, che verranno registrati e misurati da un apposito contapassi dato in dotazione a ciascuno. Al termine dell’iniziativa, sul podio saliranno i tre che si saranno “mossi” di più, dentro e fuori dall’ufficio. Obiettivo della sfida è, infatti, spronare anche i più restii a non rimanere tutto il giorno incollati al  divano, appena tornati a casa e alla sedia al lavoro e principalmente a vincere la pigrizia, quella che spesso induce a prendere l’automobile anziché la bici, o l’ascensore al posto delle scale.Per incoraggiare, inoltre, l’adozione di pratiche sportive oltre l’orario di lavoro, ai fini della competizione potrà essere conteggiato anche il tempo trascorso nuotando e andando in bicicletta. Al termine della settimana, ogni partecipante sommerà al numero di passi effettuati, risultanti dal proprio contapassi, gli eventuali ulteriori bonus derivanti dalle attività di nuoto o bici svolte durante il tempo libero, e li comunicherà al responsabile della gara. Il vincitore si aggiudicherà un weekend per due persone, al secondo ed al terzo classificato, invece, verrà offerta una cena per due persone.

Iniziare la giornata col piede giusto

Iniziare la giornata col piede giusto è il segreto per rendere l’intera giornata produttiva, essere energico fino a sera sia fisicamente, sia mentalmente. Dal bicchiere d’acqua quotidiano al risveglio, a sport e luce naturale, ecco allora alcune buone abitudini da ripetere diligentemente ogni giorno  per non annegare fin dal primo mattino sotto stress e impegni inderogabili. La mattina è un momento critico che può decidere il tono dell’intera giornata, nonché anche la tua salute a breve e lungo termine. Organizzare la giornata Per iniziare la giornata col piede giusto si parte la sera prima, facendo una minima pianificazione per il giorno dopo, almeno per le prime ore. Basta già adottare la buona abitudine di decidere i vestiti che indosserai e cosa mangerai a colazione, decisioni a prima vista banali che, però, se prese il mattino stesso, rubano tempo e fatica che si può spendere per questioni più importanti. Non tentennare nel letto Poltrire altri dieci minuti dopo il suono della sveglia non è utile perché in quel breve frangente non si può godere di un sonno di qualità, quindi di fatto è un tempo inutile per il riposo. Seguire orari regolari Andare a letto e svegliarsi sempre alla stessa ora è un toccasana per mente e corpo: infatti, solo così il fisico conserverà salutari ritmi, che regolano metabolismo ed energia. Un bicchiere d’acqua al risveglio Serve a reidratare il corpo dopo ore senza bere e anche ad attivare il metabolismo; il corpo ha bisogno di acqua per regolare, ad esempio, i processi digestivi. Meditare Può essere un magnifico esercizio per la mente svolgere ogni mattino un breve esercizio di meditazione: dà energia, creatività e concentrazione. Specie nel caso in cui la meditazione non riesca perché avete difficoltà a spegnere il cervello e svuotarlo dalle inquietudini, meglio optare per scrivere un diario o colorare, attività che come la meditazione calmano, aiutano la concentrazione e il pensiero creativo. Luce. L’ideale è iniziare la mattina mettendosi fuori alla luce naturale, che regola i propri ritmi e spegne il sonno la luce inibisce la produzione di ormone del sonno, inoltre la luce solare fa bene all’umore, quando vi alzate con il sole fate due passi in giardino magari mentre sorseggiate una tisana, perché uno dei primi compiti della giornata è la colazione, un pasto insostituibile perché dà energia e riduce l’appetito nel corso di tutto il giorno. Preferire proteine e carboidrati sani della frutta; no a dolci e snack che contengono zuccheri cattivi. Chi salta la colazione è meno energico e più a rischio di ingrassare, Dedica tempo ai tuoi cari. Fare colazione in famiglia, parlare anche solo al telefono mentre andiamo in ufficio con qualcuno che ci dà il buon umore è un modo per ricaricarsi di energia; evitare le persone difficili nella vostra vita, che hanno invece effetto contrario al mattino.

 

 

 

Il pandano

Il pandano è una pianta erbacea tropicale che viene usata abitualmente come erba aromatica nella cucina indonesiana, thailandese, vietnamita e malesiana. Il suo portamento è di arbusto o anche di albero che può crescere sino a 20 metri a seconda del clima e della varietà. Il suo ambiente ottimale è nella fascia tropicale tra l’Asia, l’Africa e l’Oceania dove trova un clima caldo umido adatto al suo sviluppo. In questi ambienti il padano cresce spontaneamente La particolarità di questa pianta oltre al suo interessante sapore dolce che viene paragonato alla mandorla e al gusto di vaniglia, sono le sue molte proprietà salutari. Infatti, il pandano viene usato a per ridurre lo stress ma è anche un ottimo rimedio per intervenire in caso di problemi alla pelle come punture di insetto e bruciature anche solari. Questa erba oltre al suo uso tradizionale sia in cucina che in medicina orientale è anche sempre più conosciuta in America e in Europa. La varietà Pandanus Amaryllifolius ha le foglie lunghe, verdi e brillanti proprio adatte per le preparazioni in cucina sia per gli involtini con riso o pollo ma anche con pesce e gamberi.Anche i dessert e i drink sono ottimi con il pandano grazie al suo sapore delicato, profumato e leggermente vanigliato che è perfetto per accompagnare sia i piatti salati che dolci.In Thailandia sono tradizionali le polpette di riso al padano ripiene e fritte come anche il pollo in foglie di pandano.In India dal pandanus fascicularis viene estratto un olio essenziale chiamato kewra che è utilizzato in cucina. In Asia le foglie di pandano sono poi utilizzate per aromatizzare le bevande come quelle a base di latte di cocco oppure sono aggiunte al riso basmati e al the al gelsomino ai quali dona un gusto delizioso. Le sue foglie spesso vengono intrecciate a cesto ed utilizzate come contenitore aromatizzante per la cottura del cibo in questo modo rilascia il suo delicato sapore alle pietanze.Il pandano viene utilizzato anche per la salute soprattutto come tisana nella preparazione di infusi grazie alle proprietà delle sue foglie che alleviano il mal di testa e l’ansia di origine stressogena. Un altro uso del padano è come colorante alimentare per donare al cibo e alle bevande un tono verde grazie alla clorofilla che contiene. Inoltre il pandano ha altri usi come la l’utilizzo della fibra contenuta nelle foglie che dopo una lavorazione specifica diventa ottima per produrre corde, cesti, reti, stuoie, cappelli e altri oggetti di uso comune.

 

Denti bianchi in modo naturale

Sorridere fa bene alla salute, rende le giornate più sopportabili e principalmente ci mette a nostro agio quando siamo in mezzo alle altre persone. Questo perché il sorriso è il nostro biglietto da visita e prendersene cura vuol dire prendersi cura della nostra felicità e del nostra salute. A volte, però, può capitare di ritrovarsi con i denti ingialliti o dover fare i conti con la presenza di aloni antiestetici, generati da abitudini poco salutari, come il fumo, o l’abuso di alcuni cibi o bevande, quali caffè o nero, che possono lasciare macchie sulla parte superficiale dello smalto. E, diciamoci la verità, andare dal dentista non è sempre una scampagnata. I costi delle visite sono piuttosto alti e la paura di trovarsi con strani arnesi dentro la bocca non è una sensazione piacevole. Per riuscire a mantenere un sorriso ed una bocca sani e belli da vedere ci vuole, però, costanza e impegno continuo. Una corretta igiene orale, infatti, può aiutarci a prevenire problemi futuri ed è un valido sostegno per il mantenimento del colore naturale del nostro smalto. Per fortuna, però, quando ci troviamo nella spiacevole situazione di dover intervenire, la natura ci viene incontro, con rimedi che possono agevolare il processo di sbiancamento dei nostri denti. I rimedi naturali utilizzati in passato per sbiancare i denti costituiscono, ancora oggi, importanti accorgimenti per migliorare l’estetica del sorriso. I trattamenti di sbiancamento naturale non sono tutti uguali. Alcuni sono piuttosto delicati e relativamente poco costosi, mentre altri sono più aggressivi e possono causare seri danni allo smalto dei denti. Tuttavia, anche se etichettati come “naturali”, è necessario utilizzarli sempre con moderazione e prudenza. Difatti, al contrario di quello che molti pensano, “naturale” non è necessariamente sinonimo di sicurezza, al contrario. Spesso, i rimedi naturali possono presentare diversi rischi e causare danni, in particolar modo quando impiegati da persone che non conoscono a fondo le proprietà delle suddette sostanze naturali. Tanto per riportare un esempio, se molti sono a conoscenza dell’effetto sbiancante “miracoloso” del bicarbonato di sodio, pochi sanno che un utilizzo smodato della stessa sostanza può arrecare danni come sanguinamento gengivale, ipersensibilità dentale, alterazioni della naturale flora batterica della bocca ecc.. Gli sbiancanti naturali impiegati per donare nuovo candore ai denti sono veramente molti, dai più delicati, ai più aggressivi e “rischiosi”. Ad ogni modo, possiamo affermare che quelli più conosciuti  e quelli maggiormente impiegati ancora oggi  sono: Il bicarbonato di sodio, la salvia, mele, uva passa, sedano e carote, il limone, la buccia d’arancia, l’acqua ossigenata, la cenere del legno di noce, la radice dell’albero di Araak. La soluzione per farli tornare a splendere, quindi, esiste, ma prestate attenzione….E sorridere sarà di nuovo un piacere.

 

Capelli folti ecco cosa mangiare

Donne e uomini, tutti hanno a cuore la salute della propria chioma: il diradamento è, infatti, uno dei maggiori incubi che, in entrambi i sessi, genera angoscia. Le cause? Possono essere varie: si va dai disordini ormonali allo stress passando per carenze nutrizionali etc. Inutile negarlo: nessuno vorrebbe rinunciare ad avere dei capelli folti e belli. Stando a quanto si legge sul Daily Mail, la soluzione a questo incubo passerebbe per la tavola. Proprio così, basterebbe apportare semplici cambiamenti alla propria dieta per prevenire spiacevoli cadute. A diffondere la notizia è stato un team composto da naturopati, erboristi e nutrizionisti che, hanno svelato quali sono gli alimenti utili al fine di rafforzare i propri capelli. Potere al mango. Questo frutto esotico vanta molteplici proprietà. Essendo ricco di silice, vitamine A, B6 e C, aiuta a rafforzare i capelli e ne favorisce la crescita. E’ un ottimo spuntino: bastano due fette di medie dimensioni per avere un aspetto luminoso. Fagioli di soia. Si ritiene che gli alimenti derivati dalla soia inibiscano la formazione di un ormone noto come diidrotestosterone A quanto pare uno squilibrio del DHT contribuirebbe alla caduta dei capelli. Al fine di vedere dei risultati, basta prevedere una porzione di fagioli pari a 75 g a settimana. Uova. Le uova, essendo ricche di proteine, aiutano ad aumentare la produzione di collagene che protegge non solo la pelle ma rende anche i capelli meno sensibili alla rottura. Come mangiarle? Come si preferisce, ovvero bollite o in camicia. Fichi. I fichi sono una grande fonte di ferro, cibo essenziale per una sana crescita dei capelli. Per una chioma in salute, bastano due frutti al giorno. Semi di zucca. Questi semi, ricchi di proteine, sono un’ottima fonte di zinco. Sono dei validi alleati alla lotta contro la caduta di capelli. Ne basta un cucchiaio al giorno per scongiurare il pericolo. Semi di lino. Ad alto contenuto di omega-3, i semi di lino vanno a nutrire i capelli impedendo che si indeboliscano. Come assumerli? E’ sufficiente un cucchiaio al giorno, sia come spuntino o in aggiunta ai regolari pasti. Frutti di bosco. Che dire poi dei frutti di bosco? Contengono vitamina C che favorisce la circolazione del cuoio capelluto. La sua azione antiossidante inoltre protegge i follicoli dai danni dei radicali liberi. Un pugno al giorno è un vero toccasana