Lo stress un prezioso alleato

Ti hanno sempre insegnato che lo stress è il nemico della salute e del nostro benessere e che, per vivere bene, dobbiamo evitarlo come la peste. La buona notizia è che non è vero, possiamo rilassarci, anzi, dobbiamo rilassarci: uno studio dell’Università del Wisconsin ha dimostrato che chi considera queste emozioni come una minaccia ha più probabilità di ammalarsi di patologie cardiovascolari. Non solo: la ricerca sostiene che pensare ai danni dello stress non fa che peggiorarne i sintomi: aumenta il nervosismo e la sudorazione, accelera il battito cardiaco, provoca formicolio alle mani, dolori muscolari Al contrario, accogliere un evento stressante per come si presenta, senza eccessive ansie, attiva una reazione formidabile di adattamento di tutto l’organismo e ci aiuta a osservare come la nostra mente deformi la percezione della realtà, vedendo ostacoli e pericoli dove non ce ne sono. Dipende da noi. Insomma, lo stress può essere un alleato e una risorsa preziosa. Il cuore batte all’impazzata? Sta pompando più sangue. Il respiro è affannoso? Arriva più ossigeno al cervello. In pratica, nel nostro corpo di fronte a un evento stressante, si verificano reazioni utili ad affrontare una sfida. Succede grazie all’ossitocina. Chiamata anche ormone dell’amore, questa sostanza prodotta durante un momento di stress regola la pressione e il ritmo cardiaco, aumenta la capacità di sostenere il dolore fisico e accresce il coraggio: tranquillità e sicurezza di sé sono tra le emozioni che prendono il sopravvento e ci spingono all’azione, inibendo la paura.L’ossitocina è anche l’ormone dell’empatia, della fiducia, degli abbracci. Viene rilasciata infatti quando interagiamo con gli altri, chiedendo sostegno o confidandoci. È per questo, per esempio, che quando siamo tristi o angosciati, condividere la nostra angoscia con un amico ci fa sentire meglio. L’altro ormone che viene prodotto nei momenti critici è la dopamina, una sostanza in grado di favorire la concentrazione e la lucidità mentale. È necessaria per aiutarci a prendere la decisione giusta al momento opportuno…. e allora, cambia punto di vista Capire cosa ci succede quando siamo stressati non è sufficiente a rivoltare la situazione. Dobbiamo essere in grado di identificare i segnali che arrivano dal corpo, attivare tutte le risorse in campo e scegliere di cooperare con quella parte di noi che si sta arrabbiando o spaventando. Come? Iniziando prima di tutto a respirare con il diaframma, a sorridere. Poi è fondamentale fare attività fisica: l’energia provocata dallo stress si converte in movimento e genera endorfine, sostanze che inducono calma e serenità, ed in fine sdraiatevi e contemplate il cielo magari facendovi accarezzare dal vendo caldo dell’estate

 

 

 

E’in arrivo la cabina che ti spalma la crema

Le regole della crema solare sono cambiate. E’ nata una cabina automatica che in una manciata di secondi assicura una perfetta applicazione della crema protettiva, senza unto, colate, punti rimasti scoperti destinati a ustionarsi sotto al sole. Comodissima, ma non aspettatevi di trovarla sulle spiagge della Romagna: finora è stata installata solo a bordo piscina in dieci hotel di lusso sparsi fra Stati Uniti, Messico e Caraibi. Come funziona la cabina per la crema solare Tutto il procedimento è di una semplicità disarmante. Selezioni il grado di protezione sullo schermo, scegliendo tra fattore 15, 30 o 40, e imposti la tua altezza. Indossi un paio di occhiali protettivi, sali sulla piattaforma e ti metti in posizione con le braccia leggermente allargate. La piattaforma inizia a ruotare, mentre la cabina emette un velo di crema nebulizzata che ricopre ogni centimetro del tuo corpo. Tempo dieci secondi e sei pronto per tornare sulla spiaggia a prendere il sole. Come riporta un articolo di Bloomberg, mettere a disposizione degli ospiti una di queste cabine fa impennare gli incassi, di bagni e hotel. I margini di guadagno che ricavano dalle bevande e dai servizi venduti a bordo piscina o sul mare sono altissimi. Un’impennata confermata anche dal Four Seasons Dallas, che ha installato la cabina nella sua zona relax all’aperto nel 2017 realizzando 170mila dollari in più fra cibo e cocktail rispetto alla media precedente: una crescita esponenziale senza contare che la SnappyScreen è un soggetto che piace molto a chi usa Instagram. Tutta pubblicità extra e senza sforzo.

Fermati ! Prima di mangiare troppo

Arriva l’estate e con lei le cene in giardino con gli amici, magari a bordo piscina aumentano a dismisura, anche se crediamo di poter smettere di mangiare quando il nostro stomaco è colmo, in realtà molto spesso superiamo il limite, per accorgercene soltanto a pasto concluso o quando inesorabile la bilancia da il suo Mangiare con gli occhi non è un modo di dire: l’aspetto visivo dei piatti influenza il nostro senso di sazietà. Si sa che i piatti molto grandi sono nemici della dieta, perché sembrano vuoti e incoraggiano il “bis”.In genere dopo aver mangiato una certa porzione di un determinato alimento tendiamo a stufarci di quel sapore, in quella che gli esperti definiscono sazietà sensoriale specifica. Quando però sul buffet troviamo una distesa di pizzette, noccioline, patatine panini, crostini di ogni genere e forma…smettere di mangiare è veramente impossibile.Studi scientifici dimostrano che avere a disposizione alimenti molto diversi porta a mangiare quattro volte la quantità di cibo che mangeremmo.Talvolta pranziamo o ceniamo davanti alla TV, cercando la nostra serie preferita, controllando Instagram o Facebook, oppure lavorando. Queste attività interferiscono con i meccanismi che di norma ci permettono di apprezzare il cibo e di percepire il senso di sazietà, poi. Tendiamo a consumare più cibo e non solo durante il pasto: l’elemento di disturbo ci fa perdere la consapevolezza di quanto abbiamo mangiato per diverse ore: finendo così per esagerare anche nei pasti successivi.

Stare da soli fa bene

Le relazioni sociali sono indispensabili. Ma a volte spendiamo così tante energie nel farle funzionare che dimentichiamo il valore della solitudine. Intesa non come condizione di vita, ma come spazio di relax, di utopia, di separazione dalle dinamiche sociali. Secondo uno studio di recente pubblicazione, condotto da un team di ricerca dell’Università di Rochester, stare soli fa bene. 15 minuti al giorno di solitudine sono sufficienti ad abbassare notevolmente i livelli di stress, ansia, nervosismo .Le emozioni negative si riducono quando ci si prende almeno un quarto d’ora per stare da soli quando ci si sdraia su un lettino a guardare il cielo in giardino, o ci lasciamo dondolare da una amaca, Sono i risultati degli esperimenti, come soggetti sono stati presi studenti ai quali, durante diverse fasi e tipologie di test, veniva chiesto di riportare diversi tipi di emozione provati durante i momenti di solitudine. Incrociando i dati, i ricercatori hanno notato i picchi emotivi, specialmente quelli negativi, scendevano. Meno paure, ansie, nervosismi.  Piuttosto, le emozioni riscontrate facevano parte di una sorta di ‘neutralità’. Sensazione di rilassamento, calma, ma anche noia. Durante alcuni test, ai partecipanti veniva chiesto di pensare a ciò che desideravano, mentre altre volte dovevano riflettere su temi stabiliti positivi, negativi e neutrali. Quando era permesso di pensare a ciò che si voleva le emozioni diventavano soprattutto di serenità e tranquillità. Tuttavia, se stare soli diventa una condizione che si ripete, tutti i giorni, per molto tempo, gli effetti benefici tendono a ridursi. Insomma stare soli, per brevi periodi, tutti i giorni, può fare bene a chi tende ad accumulare stress, rabbia, nervosismo. Ma i benefici sembrano dipendere da quanto la solitudine sia una scelta individuale.

Cosa significa “Amare”

Amore. La parola più usata e abusata Canzoni, libri, poesie sono piene della parola amore. Ma cosa vuol dire essere innamorati? In una società in cui la parola amore è a dir poco inflazionata, e spesso usata a sproposito, capirne il vero senso è importante per vivere con felicità le relazioni e farle durare di più. Potremmo affermare che amare significa accettare la persona che amiamo così com’è, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti. Tuttavia anche questa definizione è discussa.Amare significa scegliere: scegliere una persona, decidere di stare con lei rinunciando agli altri, accettando i suoi difetti e standogli vicino nei momenti di gioia e in quelli di dolore o di difficoltà. Forse in molti conoscono la sensazione che da l’amore, anche se poi spiegarlo a parole diventa davvero difficile. Eppure la frase “cosa significa amare” è molto cercata sui motori di ricerca di internet. Il significato dell’amore dipende senz’altro molto da chi siamo, dal nostro passato, dai tempi in cui viviamo e dalle nostre paure. Cosa significa amare se non desiderare che l’altro sia felice? Ma per felicità non si intende soddisfare tutti i suoi capricci, né entusiasmarlo con gesti o regali eclatanti. Rendere felice qualcuno significa essergli fedele, supportarlo nei periodi difficili, rispettare le sue idee anche quando sono diverse dalle nostre. Rendere felice qualcuno vuol dire cercare sempre di costruire dei ponti e mai dei muri. Quando ami davvero, il sacrificio diventa quasi un piacere. Se è utile lo si fa con il sorriso, anche se ci costa fatica. Se ami qualcuno vuoi passare quanto più tempo ti è possibile in sua compagnia e non sentila necessità di evadere con gli amici o per conto tuo. Lo stare insieme deve essere una scelta condivisa, non un obbligo … e costringere qualcuno ad amarci, beh, è impossibile! Quindi amare, a volte, può voler dire rinunciare a chi amiamo, se questa persona non ci ama a sua volta.

 

Il giardino che cura

Prendetevi cura consapevolmente del vostro giardino, perché i vostri sforzi stanno facendo di più che abbellire semplicemente il vostro giardino: vi stanno rendendo più sani e felici! Una rivista anglosassone riporta uno studio per cui una giornata di sole è un ottimo rimedio contro la depressione: il sole che brilla e l’arcobaleno dopo la pioggia regala una sensazione immediata di benessere, mentre per il mal tempo è l’ opposto. Naturalmente  non stiamo parlando di un vero e proprio effetto terapeutico: una giornata di sole fa bene all’umore come può far bene una giornata lavorativa buona, una bella serata con degli amici, una cena a lume di candela…cose così. E’ anche vero però che uno studio sulle persone depresse ha decretato che quelle la cui depressione era anche un fatto stagionale, consideravano Gennaio, Febbraio e Marzo come i mesi più demoralizzanti dell’anno.I terapeuti ritengono che i benefici psicologici del giardinaggio possono essere ricondotti alle piante, le quali svolgono un ruolo chiave nell’evoluzione del genere umano. Gli orticoltorio i giardinieri in erba dovrebbero prendere nota: un giardino in casa non è differente da un giardino studiato appositamente per fare terapia come viene usato in una speciale l’Università di Copenaghen. Non è infatti necessario far fronte a incombenze quali innaffiare le piante o tagliare il prato, poiché un giardiniere professionista adempie a queste esigenze. Un giardino privato, ha bisogno di più cure e genera tendenzialmente più apprensioni. Includere piante da frutto nel proprio giardino aiuta a rinsaldare la propria autonomia; le erbe aromatiche favoriscono la buona salute e profumano l’ambiente circostante; scegliere piante che possono essere essiccate e riutilizzate in altre attività manuali duplica l’esperienza del giardinaggio; collocare una panca o una sedia in un luogo ombreggiato del giardino, in modo da poter godere dei frutti del proprio lavoro, aumenta l’autostima; impegnarsi a dedicare qualche minuto ogni giorno al giardino, anche in piccole dosi, godendo dell’aria fresca, dell’esercizio fisico e dell’apporto di vitamina D dovuto all’esposizione al sole.

 

Dimagrire al sole

Pare proprio di sì in estate si dimagrisce di più e più facilmente, grazie alle salutari camminate sulla spiaggia in riva al mare, la luce del sole nella lunghezza d’onda blu, quella molto intensa di giorno, penetrando nella pelle raggiunge le cellule adipose più superficiali e le fa “sgonfiare”: le goccioline di lipidi che contengono, infatti, si rimpiccioliscono e vengono espulse più facilmente. In inverno, la minore presenza di luce favorirebbe  invece l’effetto opposto e quindi l’accumulo di grasso. Secondo Peter Light, le cellule adipose sarebbero perciò una sorta di orologio biologico esterno, che indica all’organismo quanto grasso bruciare in base alla stagione. A differenza di gran parte dei mammiferi, l’uomo ha grasso quasi ovunque nel corpo, sotto la pelle: nel corso dell’evoluzione potrebbe essere servito come sensore della luce esterna, utile per accumulare peso ed energia in inverno, quando era più difficile trovare cibo, e usare queste riserve in estate, dimagrendo. Attenti però alle scottature. Non piazzatevi sotto il sole a oltranza per perdere una taglia: non è ancora chiaro quale intensità o durata di luce attivi il meccanismo di “scioglimento” del grasso, il rischio è scottarsi senza diminuire di un solo etto.

Ricaricarsi…insieme

Raduna le amiche, c’è un piccolo questionario di inizio estate da fare subito. La mattina fai una fatica mostruosa a svegliarti? Le relazioni con gli altri sono diventate faticose e le pause caffè si sono all’improvviso moltiplicate? Il pomeriggio ti sembra eterno e hai la sensazione di annaspare? Se hai risposto almeno due sì, ci siamo: è tempo di ricaricarsi. Cattive notizie: la forza interiore e la motivazione non sono disponibili in farmacia sotto forma di integratori. C’è solo una cosa da fare: attivarsi. Come? Buone notizie  si tratta solo di un piccolo sforzo quotidiano, tutt’altro che sgradito. Dillo a tutte: ritagliarsi un po’ di sacro “io ora” sarà il nuovo mantra dell’estate. La ricetta segreta? Un po’ di cognizione per dare la centratura e il rituale giusto. L’idea è entrare in unione con se stesse. È da qui che parte il nostro speciale per scoprire la routine di gesti e pensieri più adatti a ognuna nel qui e ora. Prima di tutto vediamo cosa occorre: il luogo felice. Lo step cruciale per ritagliarsi il famoso “io ora” è allestire un angolo della casa con degli oggetti che abbiano un valore affettivo come le foto del cuore, le conchiglie del mare raccolte durante la scorsa estate tutto ciò che riporta a piacevoli pensieri e ricordi Ognuno di loro ha un significato speciale. È come un esercizio di meditazione, qualcosa che aiuta a mantenere il giusto distacco e a vedere la giornata da una prospettiva diversa. Una volta individuato il luogo felice, si accendono una candela o un incenso, si aggiungono dei bicchieri,  dell’ acqua del vino e ci si concentra sui ricordi, sulle belle sensazioni, si parla, si programma si esprimere gratitudine, si inviano pensieri positivi a una persona che attraversa un momento difficile, ci si aiuta a prendere decisioni e a metabolizzare e accettare le delusioni, si trovano soluzioni condivise che ci aiuteranno ad affrontare meglio il giorno dopo

Dieta e regolarità

Il caso tipico è quando si va in vacanza. Complice il cambio d’aria, anche chi è regolare quasi come un orologio svizzero può incorrere in fastidiosi “intoppi” intestinali. Per non avere di questi problemi è sufficiente seguire un corretto regime alimentare e qualche semplice regola. Abbiamo chiesto, dunque, a Giovanna Cecchetto, e abbiamo scoperto, innanzitutto, che chi bene comincia è a metà dell’opera.La prima colazione è, infatti, il pasto più importante della giornata oltre a una grande opportunità per aumentare l’apporto di fibre. Per questo la dottoressa suggerisce di farla con una tazza di latte o yogurt in cui intingere carboidrati ricchi di fibre per esempio 4 o 5 cucchiai di cereali e un frutto. «Questo tipo di breakfast non solo aiuta ad accelerare il transito intestinale, ma lascia un senso di sazietà che permette di arrivare a pranzo senza grossi sforzi», spiega Cecchetto. La pausa pranzo, è il grosso cruccio per chi mangia fuori casa. Ormai anche nei bar si trovano piatti unici che possono ben adattarsi alla nostra dieta. Per esempio una porzione di roast beef o di bresaola accompagnata da un contorno di verdure e pane integrale o patate, assicura il giusto apporto proteico e di fibre. Ma il panino è bandito anche quando si è di fretta? Assolutamente no, purché non sia tutti i giorni. Comunque meglio se senza salumi e accompagnato da verdure. Qui, come nel caso di una bella insalatona mista, è importante la quantità e la molteplicità degli ingredienti, per non rischiare di avere fame dopo un’ora. E per cena? L’ideale, se avete optato per le proteine animali a pranzo, sarebbe un piatto di pasta seguito da un piatto di verdure o in alternativa una zuppa di legumi o cereali Una dieta così bilanciata e ricca di fibre, assicura energia e senso di sazietà a lungo. Purché sia ben accompagnata, durante tutto il giorno, da acqua: almeno 1,5-2 litri al giorno

 

Qualche attenzione alimentare per diventare più longevi

A differenza della carne bianca, la carne rossa è spesso sotto accusa per gli effetti che può provocare sulla salute.. Non va eliminata del tutto ma mangiata con moderazione: non più di due volte a settimana. Per quanto riguarda le carni bianche meglio preferire i prodotti che vengano da aziende a conduzione familiare. Sembra che chi segue un regime vegetariano unito a piccole porzioni di pesce ogni giorno viva di più! Occorre ricordare però che il pesce può essere esposto a alti livelli di  mercurio.  Preferire sardine, acciughe e merluzzo. Per la dieta mima-digiuno che allunga la vita di dieci anni: bastano cinque giorni ogni sei mesi.  Legumi. Sono la base della dieta . Sono un’ottima fonte di fibre, bisognerebbe mangiarne almeno mezza tazza al giorno per fare il pieno di  vitamine e minerali. Pane  Preferire quello di farina integrale o fatto con la pasta madre. Alimento base, è però del tutto diverso da quello che siamo abituati a mangiare noi, per lo più costituito al 100% di cereali frumento, orzo e segale ricchi di nutrimenti. In altre zone è realizzato con batteri che digeriscono glutine  e amido. Un processo, che si verifica durante la lievitazione, che dà alla pasta madre un sapore aspro, rendendo il pane in grado di abbassare il carico glicemico dei pasti ai quali è abbinato. Zucchero  I “longevi”  consumano un quinto dello zucchero “aggiunto” che consumiamo noi. Per ridurlo preferire il miele ed evitare di dolcificare bevande, e caffè.