La maca

Ci credereste se vi dicessimo che c’è un superalimento in particolare in grado di aiutarvi realmente a combattere stress e depressione, a sentirvi pieni di energia e a ricaricare la libido in modo esponenziale? Probabilmente no, eppure sembra esista davvero: parliamo della maca, un tubero originaria del Perù considerata un adattogeno, ovvero una di quelle erbe quasi miracolose che aiutano il corpo a raggiungere l’equilibrio ormonale e a gestire lo stress. Disponibile in tanti formati  polvere per i frullati e compresse sono quelli più comuni  si trova facilmente in erboristeria. È il momento di correre a farne scorta? Nì: prima di assumerla il caso di fare i conti con gli eventuali effetti collaterali della maca. Sì, perché anche i superfood possono avere qualche contro oltre agli innumerevoli pro. La ricerca scientifica sull’efficacia di questo adattogeno, purtroppo, non è molta: gli stessi effetti positivi andrebbero approfonditi con studi clinici più estesi perché quelli attualmente disponibili sono stati effettuati solo su piccoli gruppi di persone o su cavie Insomma: promettente sì, ma meglio andarci coi piedi di piombo. Una spinta per libido e fertilità. La maca potrebbe essere nostra alleata se il desiderio sessuale è in picchiata Più memoria e concentrazione.Una manciata di piccole ricerche suggerisce che questo adattogeno può addirittura migliorare le funzioni cognitive. Gli effetti collaterali della maca Ma veniamo agli aspetti meno piacevoli. Quasi tutti gli studi svelano che la maca è molto ben tollerata, ma questo non vuol dire che davvero sia adatta a tutti. La cosa migliore da fare, prima di assumerla, è parlarne con il vostro medico. Attenzione È un integratore da evitare sempre in caso di gravidanza o allattamento!  Nervosismo e insonnia Nessuna ricerca ne parla, ma capita che chi l’assume lamenti nervosismo e qualche problema di sonno agitato

Mangi tanto attento alla tua autostima

Mangiare troppo e senza aver realmente fame. C’è un modo di dire che esprime bene il concetto “aver più occhi che bocca”, nel senso di lasciarsi sedurre dal piatto e quindi dalla gola, più che dalla reale voglia. Perché mai si cade in questo meccanismo? Secondo gli esperti si chiama carenza di autostima: in qualche modo mangiare ci fa sentire parte di un gruppo e soprattutto superiori a quello che siamo realmente. A farne le spese, ovviamente, sono la linea e la salute. A sostenere questa tesi è uno studio apparso sul Journal of Consumer Research, ritiene che più si è in basso nella scala sociale e più si tende a mangiare. Ma c’è di più. Spesso non è solo una questione economica, ma di stima personale. Ancora una volta viene dimostrato quanto ci sia di psicologico nel rapporto con il cibo e quanto sia importante partire da questo dato per curare i disturbi alimentari. Attenzione quindi a mangiare in particolar modo dolci,e merendine per istinto non per fame 

Le Crocifere

Volete mangiare un ortaggio gustoso, profumato e salutare? Le crocifere sono quello che fa per voi!Le crocifere, il cui nome deriva dalla forma a croce delle quattro foglie, sono una famiglia vegetale che racchiude tutti i tipi di cavolo. Questi alimenti sono sempre presenti nelle vostre tavole: broccoli, cavolfiori, rape, ravanelli, rucola solo per riportarne alcune  sono verdure che proponete e gustate in tutti i periodi dell’anno.Tuttavia, la natura mette a disposizione questi vegetali anzitutto nel periodo invernale, proprio per consentirvi di sfruttare a pieno la loro ricchezza nutrizionale. Le proprietà benefiche di questi ortaggi, infatti, rappresentano un toccasana ideale per prevenire i malanni di stagione e per rafforzare il vostro sistema immunitario. Benché ogni crocifera abbia le sue peculiarità, tutti gli ortaggi di questa famiglia sono accomunati da un importante quantitativo di vitamine, minerali, fibre, acido folico e potassio. Insomma, se volete fare il pieno di benefici per combattere al meglio l’inverno, queste verdure saranno uno dei vostri alleati più preziosi! Le loro proprietà specifiche di ogni crocifera.Il cavolfiore. Contiene molti sali di bromo e assolve funzioni rilassanti e sedative. Ortaggio molto utile se soffrite di insonnia.Il broccolo. Il suo componente principale è lo iodio, un sale minerale che stimola e regola l’attività metabolica generale.Verza. È ricca di vitamine, sali minerali e soprattutto fibre, che la rendono una valida alleata nel caso soffriste di stitichezza. Rapa. Ha importanti proprietà antiossidanti, essendo ricca di flavonoidi. Questi composti compiono un ruolo importante nella prevenzione del cancro e delle malattie cardiovascolari. Rucola. Un ortaggio con ottimi quantitativi di calcio, un minerale costituente di ossa e denti, essenziale per la salute del cuore e dell’apparato

Tisane per dimagrire e curarsi

La tisana allo zenzero, con il suo sapore leggermente piccante e il delizioso profumo speziato, è alleata della nostra forma fisica e della nostra salute. Lo zenzero, noto anche come ginger, è una pianta erbacea di cui si utilizza il rizoma attenzione, non è una radice, ricchissimo di proprietà benefiche: migliora la digestione e previene la formazione di gas intestinali, aiuta il sistema immunitario e scalda letteralmente  l’organismo, dunque è un valido aiuto per i malanni tipicamente invernali, calma il mal di gola ed è un antidolorifico naturale, allevia la nausea provalo se soffri di mal d’auto o mal di mare, tiene sotto controllo i livelli di zuccheri nel sangue, ha proprietà anti infiammatorie e analgesiche, calma i dolori mestruali e allevia la tosse. Per sfruttare le proprietà curative dello zenzero puoi consumarlo sotto forma di tisana, calda o fredda. La tisana allo zenzero stimola il metabolismo, accelera il consumo dei grassi e aiuta l’organismo a smaltire le tossine grazie al suo effetto “riscaldante”, dunque puoi sfruttarla non solo come cura ma anche per dimagrire. In più, riesce ad smorzare il senso di fame: un bel vantaggio, non trovi? Ecco alcune ricette per preparare la tisana allo zenzero. La ricetta della tisana allo zenzero per dimagrire. Quando l’acqua bolle spegni il fornello e immergi tre fette di zenzero fresco, il succo di mezzo limone e la sua buccia a striscioline, un peperoncino. Lascia in infusione  per 10 minuti, filtra e bevi ancora calda dopo aver dolcificato con poco miele.In alternativa, ecco la ricetta più semplice: aggiungi tre o quattro fettine di zenzero all’acqua appena inizia a bollire, abbassa la fiamma al minimo, fai bollire per circa 5 minuti, versa nella tazza, aggiungi succo di limone e bevi.La ricetta della tisana allo zenzero per digerire Sbuccia tre pezzetti di zenzero per ciascuna tazza, porta a ebollizione l’acqua con lo zenzero e fai bollire per 4 o 5 minuti. Dopo aver spento la fiamma aggiungi succo di limone fresco non trattato, filtra, aggiungi poco miele e bevi alla fine del pasto. La ricetta della tisana allo zenzero contro il raffreddore Prepara un infuso in acqua bollente con una bustina di tè, o un cucchiaino di sfuso, due o tre chiodi di garofano, un pezzetto di cannella e un pezzetto di zenzero fresco. Un’altra ricetta di tisana allo zenzero contro il raffreddore: a mezzo litro d’acqua bollente aggiungi lo zenzero a rondelle o grattuggiato, fai bollire per pochi secondi, poi spegni il fuoco, copri e lascia riposare per circa 15 minuti. Aggiungi due cucchiai di miele e il succo di limone e bevi. Facoltativa, l’aggiunta di cannella, che ha proprietà antibatteriche e riscaldanti.

Erbe contro l’influenza

Alcune erbe officinali sono un’arma preziosa per contrastare i microbi e i virus dell’inverno e, quindi, per prevenire l’influenza. Di seguito un elenco non esaustivo delle piante che stimolano le nostre difese naturali per un inverno sereno.Le piante sono sempre state utilizzate per prevenire e curare alcuni disturbi. E anche se non sostituiscono un trattamento prescritto da un medico, possono aiutare il nostro sistema immunitario a superare lo scoglio dell’inverno. Echinacea. Questo fiore viola è la star delle piante grazie alla sua capacità di alzare le difese immunitarie. Le sue radici, utilizzate a lungo in Nord America per curare le ferite, prevengono i disturbi del periodo freddo “soprattutto quelli a carico delle alte vie respiratorie”, afferma il dottor Gigon,. Ricercatori americani presso l’Università del Connecticut hanno confermato la sua efficacia nella prevenzione del raffreddore.In pratica: per una difesa ottimale assumere due compresse di estratti secchi di echinacea al giorno, cinque giorni alla settimana per un mese. O sotto forma di integratore alimentare 10 ml al giorno diluiti in acqua per 10 giorni. Olivello spinoso. Aiuto perfetto per fare fronte ai primi freddi, aumenta il tono muscolare e la resistenza alle base temperature e sollecita la produzione di anticorpi grazie alla sua alta concentrazione di flavonoidi. La sua concentrazione di vitamina C è cinque volte superiore a quella dei kiwi.In pratica: per prevenire l’influenza, scegliere per degli integratori alimentari a base di estratti di germogli di olivello spinoso che concentrano tutta l’energia vitale della pianta Rosmarino. I suoi fiori sono di grande aiuto nei momenti di affaticamento. Contengono oli essenziali vitalizzanti che aumentano l’immunità. “Il loro potere anti-infettivo è stato dimostrato su diversi ceppi batterici”, afferma Gigon, per un uso preventivo optare per la tisana. Versare 30 g di fiori di rosmarino in un litro di acqua bollente, lasciarli bollire per 5 minuti, poi lasciarli 15 minuti a riposo. Filtrare prima di bere. Una tazza prima di ogni pasto, ogni giorno per un mese.

Perdere la pancia

“La mia amica non fa sport e segue una dieta ricca di grassi e zuccheri e ha la pancia piatta”. “Ho seguito la dieta insieme al mio compagno e a lui la pancia è scesa subito, io sto ancora aspettando di vederla ridurre”. “Vado in palestra e mi massacro di addominali, ma la mia pancetta è sempre lì”. Perché non riusciamo a perdere il cosiddetto grasso addominale nonostante tutti i nostri pesantissimi sforzi? Perché non perdo la pancia è la domanda che rimbalza nella testa di chi, a colpi di insalatine tiepide  vede sempre quel marsupio naturale adagiato sull’addome?No, non stiamo parlando della pancia gonfia che possiamo eliminare mettendo al bando, per esempio, gli zuccheri aggiunti che possono facilitare il trasporto di sostanze che fermentando gonfiano l’intestino, ma di quel “grassetto” addominale durissimo a morire. “Per prima cosa devi sapere di quale tipo di grasso addominale stai parlando”, anticipa il medico nutrizionista Bossy . Il grasso sottocutaneo, il più visibile e innocuo, si annida sotto la pelle, mentre il grasso viscerale si installa più all’interno ed è più pericoloso per la salute. “In linea di massima se hai un giro vita inferiore a 88 cm, un indice di massa corporea normale e un po’ di pancetta si tratta di grasso sottocutaneo”. Qualunque sia la sua origine, diversi sono i fattori che causano la sua comparsa e rendono difficile la sua scomparsa.”Uno dei motivi per il quale alcune donne fanno fatica a perdere la pancetta è genetico”. “L’insulina, l’ormone che controlla il livello di zucchero nel sangue, è coinvolto nel processo di conservazione del grasso nella zona addominale. Se c’è una storia familiare di diabete, ci può essere uno squilibrio metabolico con eccessiva secrezione di insulina al minimo eccesso di zucchero“. Tradotto: se si ha questo disturbo ormonale e si segue una dieta sana ed equilibrata e ci si concede un solo dolce a settimana questo può essere la causa della nostra pancetta. Secondo l’esperto poi responsabile dello stoccaggio è anche il cortisolo, un ormone che viene prodotto dal nostro organismo per fare fronte allo stress. In sostanza quando siamo stressati aumentano nel nostro organismo i livelli di cortisolo che è responsabile del deposito del grasso addominale. In soldoni: più zen sei, meno cortisolo produci, più possibilità hai di aspirare ad avere la pancia piatta.

Bagni caldi per il benessere mentale

A volte, quando si è giù di corda, si pensa che una sessione in palestra, oltre ad allontanare le tensioni, possa favorire il buonumore. In realtà un’alternativa, decisamente più piacevole, ci sarebbe. Che dire, ad esempio, di semplici ma rigeneranti bagni caldi? Stando a quanto riporta un quotidiano Brittannico, i ricercatori dell’Università di Friburgo avrebbero scoperto che, frequentare una spa, per un’ora due volte alla settimana  farebbe bene alla propria salute mentale. Proprio così, in caso di depressione, condurrebbe a un moderato ma durevole miglioramento dell’umore.Bagni caldi, un valido rimedio contro la depressione Come si spiega? Stando a quanto si legge sulla rivista New Scientist, la temperatura corporea gioca un ruolo di grande importanza nella regolazione del ritmo circadiano che, spesso, nelle persone depresse è piuttosto alterato. Ecco allora che, sottoporsi a dei bagni caldi, potrebbe aiutarli a risolvere il problema. Così facendo, stando a quanto emerso dallo studio, la loro temperatura aumenterebbe di circa 2° C.Al fine di giungere a questa conclusione, sono state chiamate in causa 45 persone. Tutte affette da depressione. E’ stato chiesto loro di sottoporsi a due bagni termali bisettimanali o a due sessioni di esercizio aerobico 40/45 minuti due volte a settimana. “I bagni ipertermici sembrano essere un metodo rapido, sicuro e facilmente accessibile per ottenere un miglioramento clinicamente rilevante del disturbo depressivo” Proprio così. Dopo un paio di settimane, le persone affette da una grave depressione avevano migliorato la loro situazione. Nonostante gli esiti interessanti della ricerca, le persone affette da depressione, da moderata a grave, debbano essere trattate con farmaci antidepressivi. Non solo. Dovrebbero anche sottoporsi a una terapia cognitivo-comportamentale o sociale intensa.

I cibi dell’autunno

Il passaggio dai mesi estivi ai mesi autunnali porta con sé un po’ di spossatezza e di malinconia: non sono solo le ferie finite !!…anche la diminuzione delle ore di luce e il sensibile cambio di temperatura contribuiscono ad uno stato psico-fisico un po’ in difficoltà. La salute vien mangiando, si dice, ma viene mangiando soprattutto le cose giuste, nel momento giusto! L’autunno è una stagione ricca di moltissimi alimenti che possono aiutarci ad affrontare il cambio di stagione con la giusta carica: vediamone alcuni che non dovrebbero mancare nell’ alimentazione in questo periodo! Uva ricca di ferro, calcio, fosforo e tante vitamine Energetica e calorica, va consumata con moderazione se siete a dieta, ma un grappolino ogni tanto è un toccasana! Pera: ricca di potassio, fosforo e una miniera di fibre. Al contrario dell’uva, la pera è ipocalorica ed è amica rei regimi alimentari controllati! Zucca: la regina dell’autunno, di cui sentiamo la mancanza per tutto il resto dell’anno! La zucca è ipocalorica, può essere cucinata in tantissimi modi ed è buona anche con un pizzico di sale soltanto e ammorbidita in forno. Grande alleata delle diete, è depurativa, diuretica e un toccasana per la funzionalità intestinale. Radicchio: il re dell’autunno! Il radicchio è ipocalorico, ricco di vitamine e sali minerali e protagonista indiscusso di condimenti  e primi piatti i kiwi sono un tesoro dell’autunno e bisogna approfittare della loro stagionalità perché è un frutto davvero eccezionale.pesce azzurro: facile da digerire, ipocalorico, ricco di Omega 3, selenio, iodio, fosforo e potassio, il pesce azzurro è presente nei nostri mari in tantissime varietà, come alici, acciughe, sardine, costardella, sgombro, ricciola, aringa, pesce spada, tonno.