Un avocado al giorno toglie il…..

Un avocado al giorno toglie il grasso di torno. È questo il risultato della ricerca condotta dall’Università dell’Illinois negli Stati Uniti. L’avocado ha tantissime proprietà benefiche: è ricco di omega 3, grassi buoni, contiene minerali come magnesio e potassio e anche vitamine dei diversi gruppi, è anche un potente antiossidante e riduce il colesterolo cattivo, per questo moltissimi nutrizionisti consigliano di integrarlo nella propria alimentazione. L’obiettivo della ricerca era stabilire se il frutto avesse degli effetti su grasso addominale e in generale sul metabolismo. I partecipanti allo studio, tra i 25 e i 45 anni (61% donne), con sovrappeso o obesità, sono stati divisi in due gruppi, al primo gruppo è stato somministrato per circa 3 mesi un piatto che comprendeva un avocado al giorno al secondo un piatto  simile per quantitativo calorico ma senza avocado. Dopo dodici settimane dall’inizio dello studio si è visto che nelle donne l’avocado aveva effettivamente migliorato la distribuzione del grasso addominale, e che il grasso si era significativamente ridotto e ridistribuito in maniera positiva lontano dagli organi come il fegato. Un risultato importante se pensiamo che un eccesso di grasso addominale può essere fattore di rischio di malattie cardiovascolari, come infarto o ictus. Come si legge nello studio questo risultato “suggerisce che l’assunzione di avocado impartisce un profilo di adiposità addominale benefico. Le prossime ricerche saranno incentrate proprio su come differenziare le diete a seconda del genere per ridurre il tessuto adiposo e migliorare la salute del metabolismo”.

Due ore a contatto con la natura e sei più felice e più sano

Il mare, i prati, il bosco, le montagne e tutti gli altri scenari naturali hanno il potere di farci sentire meglio in breve tempo, sia a livello fisico che mentale. Ma qual è la “dose” perfetta per questa terapia naturale? Secondo uno studio bastano solo 2 ore a settimana!A dirlo un team di ricerca dell’University of Exeter che ha scoperto qualcosa che noi già sapevamo: stare seduti a godersi la pace che offre la natura ha benefici per il nostro organismo ma anche per la mente. La novità sta però nel fatto che vi sarebbe un tempo minimo di permanenza per godere dei vantaggi.E in effetti non ne serve molto: una “dose” di due ore di natura a settimana aumenta significativamente la salute e il benessere, e non c’è bisogno neppure di camminare! Questo, infatti, è vero anche se si sta comodamente seduti su una poltrona o per terra ,a contemplare il paesaggio o sdraiati su un lettino, o sulla sabbia in completo relax.Il nuovo studio, non solo valuta i benefici della cosiddetta “ecoterapia” ma ci consiglia anche una possibile tempistica per frequentare parchi, boschi, mare, ecc. godendo del massimo dei benefici. Sembra dunque che,  al nostro stile di vita sano fatto di 5 porzioni al giorno di frutta e verdura, attività fisica, ecc. dobbiamo aggiungere anche un paio d’ore a settimana immersi nella natura!

 

Stress ansia e rabbia

Capita a tutti nel corso della propria vita di vivere momenti di tensione, di arrabbiarsi per svariati motivi ma in molti non sanno che proprio l’ira, la rabbia e la paura sono le emozioni che più di tutte fanno male al nostro corpo e nello specifico al nostro cuore e alla nostra mente tanto che sono molti i medici che affermano che in realtà proprio queste emozioni possono essere considerate la causa di molti disturbi e malattie. Quando ci troviamo in una situazione che ci rende molto nervosi, in modo quasi istantaneo ci si secca la bocca. Questo accade perché si attiva il nostro sistema nervoso simpatico, che ha il compito di metterci in allerta di fronte ad una situazione di pericolo, proprio come succede con gli animali quando si sentono minacciati. Appena notate che la bocca diventa secca, iniziate a muovere la lingua, imitando i movimenti della masticazione per riavviare la produzione di saliva. Man mano che la sentite in bocca, inghiottitela fino a stabilizzare il sistema nervoso. È un consiglio molto semplice e pratico. Se la domanda che in questo momento vi state ponendo è quali sono i disturbi provocati dalla rabbia ecco che tra questi vi troviamo l’aritmia cardiaca in quanto proprio lo stress fisico e mentale può andare a causare un processo di collasso cardiaco e altri problemi al cuore poi ancora vi troviamo i dolori muscolari in quanto proprio nei momenti di rabbia il corpo va a confinare l’adrenalina e quindi quell’ormone prodotto quando ci troviamo in situazioni di difficoltà e questo può causare alcuni dolori o in generale crampi muscolari e mal di testa poi ancora la gastrite considerata una delle conseguenze più frequenti della rabbia i cui sintomi sono acidità, bruciore alla bocca dello stomaco, reflusso e dolori vari, la dermatite e quindi la sensazione di prurito e di irritazione che vengono appunto aggravati dalla rabbia. Arrabbiarsi quindi può avere delle conseguenze più o meno gravi sulla salute di ognuno di noi e quindi la decisione migliore da prendere è quella di vivere felici e soprattutto evitare il più possibile di arrabbiarsi, ma molti si chiedono come si può controllare la rabbia?La risposta è semplice infatti molti psicologi invitano a mantenere l’autocontrollo e un’ottima soluzione potrebbe essere quella di praticare lo yoga e quindi svolgere attività di meditazione oppure ancora lasciarsi trasportare dai suoni della natura o in alternativa trovare il tempo, almeno mezz’ora al giorno, per bere una tazza di e leggere un buon libro.

La dieta dopo le feste

Alzi la mano chi non ha preso nemmeno un chilo dopo Natale. Scommettiamo che nessuno ha alzato la mano, abbiamo indovinato? Tra cenone della vigilia, pranzo del 25, veglione di Capodanno ed oggi per finire La befana, è impossibile pensare alla linea durante i giorni di festa. La dieta dopo Natale è indispensabile, non solo per dimagrire, ma anche per depurare l’organismo dalle tossine accumulate. Ecco alcuni consigli,si tratta di cibi semplici, da preparare in casa ricette, a base di ingredienti naturali, come zuppe, centrifugati e tisane Prima di vedere quali sono gli alimenti consentiti dalla dieta post natalizia, vediamo quali, invece, sono assolutamente banditi. Prima di tutto, riducete il consumo di carboidrati e zuccheri, quindi pasta, pane bianco, dolci, caramelle, cioccolata ad eccezione di quella fondente, bibite gassate e alcolici, di cui avete certamente consumato in abbondanza durante le feste. Cercate anche di ridurre le porzioni, ma senza saltare i pasti, che devono essere cinque.Gli alimenti che, invece, dovete inserire nella dieta dopo Natale per tornare in forma sono:Tisane disintossicanti e depurative. Bere tante tisane è il modo migliore per eliminare i liquidi in eccesso e le tossine, accumulate nel periodo delle feste a causa del consumo di zuccheri, alcolici e fritture. La tisana più efficiente è quella allo zenzero, che aiuta anche ad alzare le difese immunitarie, a combattere raffreddore e mal di gola. L’ideale sarebbe preparare le tisane e berle al momento. In alternativa, potete preparare la tisana a casa e metterla in un thermos, da portare con voi. Frutta di stagione Come spuntino , l’ideale è mangiare frutta e verdura di stagione. Arance, mandarini, carote, broccoli, spinaci e pomodori sono ottimi per fare il pieno di vitamina C, Zuppe Le zuppe di verdure e legumi sono ottime per sostituire la pasta e depurare l’organismo dagli eccessi delle feste. Vi consigliamo di portare la zuppa anche in ufficio e mangiarla in pausa pranzo, per evitare di mangiare cose poco sane, come panini e pasti pronti. Un altro pasto sano è l’insalata. Le insalate sono molto sazianti e allo stesso tempo, se preparate con i giusti ingredienti, anche sane e leggere. Alla lattuga potete unire rucola, pomodori, carote, sedano, finocchio ma anche tonno al naturale, petto di pollo grigliato, formaggio light, olive. Per condire usate solo un filo d’olio extravergine d’oliva, succo di limone e, se proprio non riuscite a resistere, un pizzico di sale. Acqua, tanta acqua! Ultimo consiglio, che dovrebbe essere scontato: per depurarsi bisogna bere tanta, tantissima acqua! Bevete ogni giorno un litro e mezzo, o ancora meglio due, di acqua. Appena sveglie al mattino a digiuno bevete un bicchiere di acqua tiepida e succo di limone, oppure due bicchieri di acqua a temperatura ambiente, se non tollerate il succo di limone.

 

 

 

 

 

 

Combattere il mal di testa

Alzi la mano chi non ha mai sofferto di mal di testa? Questo disturbo è molto più diffuso di quello che si potrebbe immaginare e sono in molti a soffrirne, a volte anche in maniera cronica. Un aiuto per sconfiggerlo o tuttavia per ridurne gli effetti arriva dall’alimentazione: ecco gli alleati che non possono mancare a tavola e nelle proprie abitudini quotidiane. Diversi studi scientifici hanno evidenziato una stretto legame tra la concentrazione di grasso nel sangue, e l’emicrania. Per questo motivo, chi soffre spesso di mal di testa dovrebbe limitare l’assunzione e il consumo di cibi a elevato contenuto lipidico come i fritti e la carne rossa. Attenzione anche a mangiare troppo pane e abbondanti piatti di pasta, i carboidrati , che aumentano il livello di serotonina nel sangue favorendo la comparsa dei dolori. Via libera invece al pollame e al pesce, in particolare quello bianco branzino, spigola, orata, dentice, ricciola. Un rimedio efficace contro l’emicrania è lo zenzero, una spezia di origine orientale che negli ultimi anni è ha avuto un vero e proprio boom anche qui da noi Lo zenzero è un insaporitore naturale in grado di rendere gustosi i dessert, innanzitutto sotto forma di canditi o se mescolato nell’impasto dei biscotti. La sua azione è sia preventiva che conseguente al mal di testa: grazie al suo sapore agrumato e lievemente piccante contrasta la nausea e ridona una sensazione di benessere.Altri cibi utili allo scopo sono i legumi come fagioli e ceci e i cereali, che rilasciano energia in modo graduale,. I fiocchi d’avena hanno in più il vantaggio di avere un alto contenuto di proteine.Infine, la corretta alimentazione deve accompagnarsi a una buona idratazione durante tutto l’arco della giornata. Tra le principali cause del mal di testa c’è, infatti, proprio la disidratazione, che si può risolvere bevendo tanta acqua almeno 2,5 litri al giorno. I liquidi migliorano la circolazione sanguigna ed evitano gli effetti collaterali tipici del mal di testa.

Riconoscere e affrontare la cosiddetta fame nervosa.

Chi soffre di fame emotiva mangia per rassicurarsi di fronte a emozioni ansia, rabbia, frustrazione o situazioni stressanti che non riesce a gestire, lo  afferma Samantha Biale  nutrizionista. In queste condizioni diventa difficile distinguere la fame reale dalla voglia di qualcos’altro. Nei momenti in cui si avverte la necessità di gratificarsi con il cibo, non si bada né alla qualità, né alla quantità di ciò che si ingurgita e spesso ci si avventa su spuntino dall’aspetto innocente, ma ricchissimo di calorie. Per identificare se hai davvero appetito o se la tua voglia di cibo nasconde qualcos’altro, fai questo semplice esercizio mentale: non appena avverti l’impulso di mangiare fermati un attimo per chiederti che cosa ti manca davvero. A questo punto chiediti che contributo potrebbe dare alla tua sensazione di “vuoto interiore” una fetta di dolce o un panino mangiati voracemente. Purtroppo né l’amore, né l’affetto, né la carriera dei propri sogni si possono ottenere mangiando! Allena l’autocontrollo. Quando sei in preda alla tentazione di mettere qualcosa sotto i denti fuori orario, pensa all’ultima volta che hai mangiato: se sono passate meno di tre ore, non può essere vera fame! Spilluzzicare e cedere al cibo ogni volta che capita l’occasione o se ne avverti l’impulso emotivo, oltre ad essere diseducativo, porta a ingrassare e dimagrire in modo incostante, con l’ansia di perdere una taglia in fretta quando la situazione sfugge di mano. Il solo fatto di far mente locale ogni volta che stai cedendo a una tentazione ti insegna, poco per volta, a distinguere la fame reale dalla “gola”. Infine, quando sei a tavola non pensare “a quello che avresti potuto mangiare se non ti fossi messa a dieta” quanto piuttosto al piacere di gustare a fondo quello che hai nel piatto. E se, nonostante questo autocontrollo, ogni tanto, cedi all’impulso irresistibile di mangiare una stecca di cioccolato, o una fetta di torta, non farne una tragedia: gustatelo con la consapevolezza che è tutto sotto controllo

Non più uova di Rocky in arrivo i super food

Una volta l’idea di cibo nutriente era quella di Rocky Balboa, che al mattino prima degli allenamenti beveva 5 uova crude. Oggi le cose sono un po’ cambiate, e anche se Stallone insiste con le uova crude, gli sportivi del mondo reale si sono un po’ aggiornati: Lionel Messi mangia solo spinaci non contaminati da pesticidi, mentre Cristiano Ronaldo fa il pieno di avocado. È in corso l’era dei superfood, quei cibi così ricchi di minerali e vitamine da aver conquistato le abitudini alimentari di campioni e uomini normali. In base all’obiettivo che vuoi raggiungere, ecco quali dovresti scegliere. Il cavolo nero per avere più energia Negli Stati Uniti ne vanno matti lì lo chiamano kale, e per loro è diventato la nuova carne, visto che è una vera fonte energetica. Mangiato tutti i giorni crudo o al vapore aiuta a fare il pieno di energia. La lattuga contro l’insonnia Il consiglio di mangiare più insalata si arricchisce di un beneficio in più, oltre a quello di incamerare più fibre. La lattuga contiene lactucariium, una sostanza simile all’oppio che la rende un rimedio efficace in caso di notti insonni. Favoriscono il sonno anche pasta, orzo e riso, ovvero carboidrati a lento assorbimento che attivano il rilascio di serotonina, il neurotrasmettitore che regola i ritmi sonno/veglia.  Curcuma e frutti rossi per aumentare la concentrazione La curcuma della stessa famiglia dello zenzero è una spezia ricchissima di antiossidanti, tra cui la curcumina, neurotrasmettitore che riduce lo stress delle cellule. Molti studiosi sono convinti che la curcumina funzioni come uno scudo contro i danni dei radicali liberi. Di antiossidanti sono ricchi anche i frutti rossi, come mirtilli, fragole, lamponi, ribes e more. Mezza tazza al giorno è la quantità che fornisce il 70% della dose giornaliera raccomandata.

L’attività fisica fa bene al corpo e al metabolismo

L’attività fisica mattutina fa bene al corpo in quanto mette in moto il metabolismo, stimola le endorfine, energizza e allo spirito, dando la sensazione di essersi presi cura di sé stessi fin dalle prime ore del mattino. Allenarsi per molte persone è diventato un momento importante da dedicarsi: per questo bisogna farlo nel migliore dei modi. Una delle questioni principali che riguardano l’attività fisica di prima mattina s’incrocia con un’altra buona abitudine: quella della colazione. C’è chi pensa, però, che le due cose entrino in contrasto: si può mangiare prima di correre o nuotare? O è meglio digiunare? Saltare la colazione non è mai positivo. Il primo pasto della giornata è considerato quello più importante, perché apporta il giusto nutrimento al nostro corpo per affrontare le ore seguenti. Per chi, appena sveglio, decide di fare attività fisica, compiendo quindi uno sforzo maggiore, è ancora più fondamentale. La colazione ideale per chi fa sport al mattino si divide in due momenti: prima dell’esercizio dove si preferiscono alimenti facilmente digeribili quelli secchi, ad esempio in piccole quantità, e dopo l’allenamento, dove si completa il pasto con proteine, vitamine e sali minerali, per bilanciare le sostanze perse durante l’esercizio. L’idratazione è importante: bere quindi è basilare, ma bisogna farlo con moderazione. Appena svegli è consigliabile bere un bicchiere d’acqua, magari tiepida o calda, ma non di più. La sensazione sarebbe quella di “sentirsi l’acqua nello stomaco” mentre ci si allena. Dopo, invece, spazio a acqua, tisane, spremute, latte.  L’ideale? Un frullato per reintegrare il potassio. Il tempo della colazione ideale è quello di mangiare 30 minuti prima dell’allenamento e nell’arco della mezzora successiva. Mangiare cioccolato a colazione non è un piacere riservato solo a coloro che vanno sulle piste da sci. Il cioccolato, nonostante il suo grande apporto calorico, stimola endorfine, dà energia quindi concediamoci pure il lusso di una tazza di cioccolata calda.  

 

Il primo lunedì di settembre

Siamo soltanto al primo lunedi di Settembre e le nostre amate ferie si sembrano già un lontanissimo ricordo. Il mare la montagna sembrano ormai dei lontani ricordi, il rientro dalle vacanze può essere per molte persone fonte di ansia e stress, e lo sappiamo bene perché ci siamo passati tutti. Ogni fine ferie suscita quel sentimento di tristezza mista a preoccupazione per il ritorno a casa, ed è un fenomeno che gli psicologi conoscono bene. Un’alta percentuale di vacanzieri, ritiene che le ferie siano sempre troppo brevi, e che il tempo non basti per staccare davvero e rigenerarsi. Se poi già durante le vacanze comincia a salire l’ansia sull’ufficio, i colleghi, e magari l’auto o il treno da prendere, ecco che arriva lo stress prematuro. Ma ci sono dei modi per affrontarlo e tornare sereni. Lo psicologo Giandomenico Bagatin,  suggerisce di fare ordine mentale come prima cosa. Il cervello tende ad andare in tilt quando si lasciano troppi affari aperti dice. “Già prima del rientro bisogna impegnarsi a ritagliarsi del tempo per sé”, continua Bagatin, “fare le cose che si amano di più, per un tempo non troppo ridotto, fa molto bene all’umore”. Un altro modo per tenere vivo il ricordo delle ferie è superare lo stress da rientro è seguire un’alimentazione sana ed equilibrata. Con un segreto infallibile: puntare tutto sulla colazione. Quello della colazione è il momento cruciale delle prime mattine al lavoro: “Molte ricerche dimostrano come saltare la colazione riduca le proprie performance fisiche e mentali”. Il ritorno dalle vacanze mette già a dura prova la nostra salute, con quel mix di svogliatezza e sonno cronico che rende difficile scendere dal letto. Se poi si salta la colazione, addio voglia di riprendere! “Non conta soltanto il cibo, ma anche l’acqua”, per il rientro bere acque ricche di minerali, per recuperare i sali persi durante l’estate e ritrovare tempra ed energia.

Il nettare di Bacco

Buono se versato in un calice, ottimo per prendersi cura di viso e corpo: ecco le novità per gli amanti del vino … in Spa.Ottimo durante i pasti, il nettare di Bacco, come dicono i medici, se consumato in quantità limitate fa bene alla salute. Le sue proprietà benefiche non sono limitate alla tavola, le sue doti infatti lo rendono uno degli ingredienti più richiesti dagli appassionati di vino terapia, termine sempre più di moda che fa riferimento a bagni, massaggi, impacchi, maschere di bellezza e peeling che fanno tesoro del succo, delle bucce, degli acini e delle foglie d’uva. Quando si dice il perfetto relax: deliziati da un bicchiere di vino, si inizia il viaggio in direzione del benessere. Come? Sperimentando il “Bagno alle vinacce” su pietra calda dove, distesi su una pietra in grado di emanare calore, si effettua un peeling del corpo a base di una pasta di vinacce, terra e gesso. Il trattamento, porta in scena gli acini d’uva facendo in modo di pulire l’epidermide, riattivare la circolazione ed eliminare le cellule morte. A viziare la pelle ci pensa anche il BeautyTeam di Marlengo con il “Pacchetto Vino” con tanto di peeling ai vinaccioli, bagno al vino e un calice di delizioso nettare altoatesino, impacco al siero di vino rosso o alle vinacce e il sublime massaggio carpe vino effettuato con tamponi di vinaccioli ed erbe in grado di restituire energia al corpo, lasciando rilassare la muscolatura. La vino terapia è ormai risaputo, è un trattamento che si prende cura di viso e corpo sfruttando i principi attivi derivanti dai vinaccioli o dalle bucce dell’uva, ottimo rimedio per riattivare la circolazione del sangue