Pomelo con insalata

Un idea geniale e gustosissima l’’insalata con pomelo usa questo saporito frutto tropicale pulito di semi e pelli e taglialo in piccoli pezzi per unirlo poi al soffritto di scalogni e aglio, alle arachidi tritate e a tutti gli altri ingredienti in un’insalatiera per venire poi conditi con la salsa di pesce unita allo zucchero e al succo di lime. Ingredienti: Olio di oliva extravergine 2 cucchiai Scalogni 3 Agli a spicchi 2 tritati Pomelo 1 grande Arachidi tostate 1 cucchiaio Gamberi 120 g Polpa di granchio 100 g Menta 12 Cipolline a fettine 2 Peperoncini 2 Coriandolo, foglie q.b. Cocco q.b. grattugiato. Per il condimento. Salsa di pesce 2 cucchiai zucchero 1 cucchiaio lime, succo 2 cucchiai. Preparate il condimento. Mescolate la salsa di pesce, lo zucchero di palma o di canna e il succo di lime. Mettete da parte. Insalata con pomelo. Scaldate l’olio in una piccola padella per friggere, aggiungete gli scalogni e l’aglio e soffriggete per 3-4 minuti, fino a quando saranno dorati. Toglieteli dalla padella e metteteli da parte. Sbucciate il pomelo e rompetene la polpa in piccoli pezzi, stando attenti ad eliminare completamente la membrana. Tritate grossolanamente le arachidi, poi mischiatele con la polpa di pomelo, i gamberi, la polpa di granchio, le foglie di menta e il soffritto di scalogno. Mescolate l‘insalata col condimento e servitela spolverizzata con cipolline, peperoncini rossi, foglie di coriandolo, e il cocco tritato se lo utilizzate.

Cosa fare quando un piatto è troppo salato.

Sarà capitato a tutti di sbagliare le dosi e fare un piatto troppo salato. A volte per abitudine, a volte per errore, spesso usiamo troppo sale per ravvivare le ricette e quello che dovrebbe essere un piatto perfetto finisce per essere qualcosa di extra-salato e fastidioso per il palato. Il problema è che, una volta lasciato cadere il sale nel cibo, si dissolve rapidamente. Ma per fortuna ci sono metodi per nascondere il gusto e persino rimuovere gran parte del sale che hai usato. Vuoi sapere quali sono? Raddoppia le quantità: se qualcosa è troppo condito con sale o qualsiasi altro condimento, un buon modo per risolvere il problema è aumentare il resto degli ingredienti. In zuppe e stufati è molto semplice, basta aggiungere brodo senza sodio e il gioco è fatto. Aggiungi una patata cruda: un segreto per eliminare il sale dal cibo durante la cottura, è aggiungere una patata cruda, sbucciata e tagliata a pezzi grossi. Lasciala nella preparazione per 5 o 10 minuti e assorbirà gran parte del sodio. Puoi anche continuare la cottura senza togliere la patata. Ricordati di rimuoverla alla fine e vedrai come scompare il sale. Aggiungi zucchero o miele: per bilanciare il gusto salato, puoi aggiungere zucchero o miele. Se scegli questa opzione, attendi un paio di minuti per verificare se funziona davvero poiché servirà un po’ di tempo per mescolare i sapori. Yogurt e pomodoro sono un’altra buona scelta per nascondere l’errore, principalmente per le ricette di stufati, zuppe e curry. Limone fresco: le gocce di limone sono eccellenti per eliminare l’intensa percezione causata dal sale e non alterano il resto dei sapori. Naturalmente, fai attenzione a non usarlo nelle ricette che contengono un prodotto lattiero-caseario.

 

I pomodori

I pomodori non sono verdure.I pomodori sono frutti. Profumati coloratissimi, sodi e succosi, i pomodori vengono coltivati principalmente in Sicilia, in Sardegna, in Campania e in Emilia.Ma in questo periodo in ogni orto giardino o vaso sul terrazzo i pomodori si coltivano in ogni regione. Consumati crudi nelle insalate, sono l’ingrediente ideali da cuocere per sughetti veloci e pieni di sapore e vengono utilizzati per preparare salse e conserve,per condire primi piatti, ma anche gustose bruschette, da gustare come aperitivo in compagnia di amici

 

 

Pomodori dove è meglio conservarli

Pomodori: è meglio conservarli in frigo oppure no? Di quanto la temperatura può influire sulle sue qualità organolettiche e nutritive? Un gruppo di ricercatori tedeschi ha studiato come il modo di conservazione dei pomodori maturi possa incidere sul loro sapore e sono arrivati a una conclusione: in frigo o a temperatura ambiente non ci sono differenze per la qualità. Influisce invece molto di più la varietà e il livello di maturazione dell’ortaggio stesso.Tenendo conto della raccolta dai campi alla tavola, insomma, gli studiosi dell’Università di Gottinga non hanno trovato alcuna differenza: la varietà di pomodoro è l’unico fattore più importante. I ricercatori si sono affidati sia a un panel sensoriale di esperti che ad analisi chimiche, con l’obiettivo di valutare se e come gusto e proprietà nutrizionali livelli di carotenoidi e concentrazioni di zucchero possano essere influenzate dal tipo di conservazione.Il sapore di pomodoro è una complessa interazione di aromi volatili e gusto, che è influenzata anche da segnali visivi e materici nel cervello. Finora, nei pomodori sono stati trovati oltre 400 diversi composti organici volatili, sebbene solo un piccolo numero contribuisca al caratteristico sapore. E non solo: anche le condizioni di conservazione possono influire sulla qualità dei frutti di pomodoro Esistono, specificano gli studiosi, due condizioni di manipolazione comunemente utilizzate per conservare i frutti di pomodoro in casa, in frigorifero (4–8° C) o a temperatura ambiente (circa 20° C).Per cui nello studio ogni campione è stato conservato per quattro giorni a temperatura ambiente o quattro giorni in frigorifero a 7° C. Ebbene, i risultati hanno smentito alcuni studi precedenti che avevano scoperto che la refrigerazione ha avuto un impatto negativo sul sapore di un pomodoro: fuori o dentro il frigo, secondo i ricercatori tedeschi, il risultato non cambia a patto che la conservazione sia a breve termine.

Fresh cherry tomatoes on the vine

Grigliate… speciali

Le fantastiche giornate di sole, le notti ancora piacevoli sono gli ingredienti essenziali per una bella grigliata in giardino in compagnia di amici Avete mai pensato di grigliare anche la frutta e prepararci un dessert da leccarsi i baffi che stupirà i vostri invitati?? Le pesche grigliate sono una leccornia: gustose, dolci e saporite, vi stupiranno con un tocco affumicato che mai avreste immaginato. Vediamo come prepararle!! Vi servono pochissimi ingredienti e un barbecue caldo ma spento, altrimenti le pesche bruciano subito. Procuratevi 1 pesca noce bella matura ogni due persone, zucchero semolato, cannella panna fresca da montare e miele.In una ciotola versate la panna fresca fredda da frigo, addolcitela con due cucchiai di miele e una spruzzata di cannella. Montatela a neve e lasciatela in frigo. Tagliate a metà le pesche noci, togliete il nocciolo e passate la parte della polpa sullo zucchero semolato, avendo cura di ricoprire uniformemente tutto il lato. Ponete le pesche sulla griglia calda ma spenta, dalla parte del lato ricoperto di zucchero, che piano piano si scioglierà e si caramellerà. Girate quindi dal lato della buccia e lasciate qualche altro minuto. Servite calde e ricoperte di panna montata!!

Il frutto più popolare…il pomodoro

Il frutto più popolare al mondo? Sembrerà strano ma è il pomodoro. Che per molti è… verdura. In realtà il problema è culturale: frutta e verdura sono definite in modo diverso nell’orto o in cucina. Oltre ai pomodori anche cetrioli, peperoni, zucca, piselli e melanzane sono frutti: crescono dai fiori e hanno semi.
Che cos’è un frutto e che cos’è una verdura? Secondo i botanici, infatti un frutto è la parte della pianta che si sviluppa da un fiore ed è anche la sezione della pianta che contiene i semi. Le altre parti delle piante sono considerate verdure e includono gambi, foglie e radici.Negli Stati Uniti non è così: il pomodoro è stato classificato ufficialmente come verdura dalla suprema corte nel 1893, per questioni economiche di tassazione.

 

Cucinare in estate con il top della fantasia

Con il caldo mettersi ai fornelli è un’impresa epica. A casa o in vacanza, in città o al mare, gli alimenti freschi sono l’ideale per un pranzo leggero e anti-afa. Ma per un’idea diversa dal solito e incredibilmente sana, al posto dei classici pomodori e mozzarella perché non provare un gustoso carpaccio di frutta? Un piatto unico per un pranzo leggero, oppure una merenda gustosa o, perché no, un aperitivo a basso contenuto calorico. Si può realizzare sia in versione dolce che salata, perché moltissimi frutti si prestano ad essere conditi con un emulsione: provare per credere. Carpaccio di frutta dolce Se preferite una versione ‘classica’, ovvero dolce, potete procedere in questo modo. Preparate un condimento, uno sciroppo che renderà la frutta più gustosa. Basterà frullare dello zucchero di canna con abbondanti foglie di menta fino ad ottenere una sorta di granella profumata. Spremete quindi un limone grande, filtratelo, mescolateci la granella di zucchero. Lavate e tagliate a fettine sottili, molto sottili, un mix di frutta di stagione. Pesche, melone, anguria, prugne, albicocche. Aggiungete anche un tocco tropicale, magari con ananas, mango, kiwi, banane. Distribuite la frutta su un piatto come preferite e irroratela con lo sciroppo di menta e limone. Se volete dare un tocco ‘esotico’ unite una grattugiata di zenzero e qualche granello di pepe rosa pestato. Per una versione salata potete utilizzare frutti che ben si abbinano all’aceto balsamico. Parliamo per esempio di fragole, mele, pere, avocado, pesche, melone. Unite al piatto misto anche qualche foglia di lattuga e qualche ‘sfoglia’ di carota tagliata con il pelapatate. Insaporite la frutta con una vinaigrette, che otterrete mescolando bene in una ciotola: olio extravergine di oliva, sale, pepe, aceto balsamico. Versate il condimento sul carpaccio di frutta e lasciate insaporire per una mezz’oretta prima di mangiare.

Dieta con pollo e verdure.

La dieta con pollo e verdure è un percorso alimentare che permette di perdere peso, ma anche di fare qualcosa di buono per la propria salute prevenendo una malattia grave come il diabete.Questo regime vede al centro dell’attenzione una carne dalle proprietà straordinarie. I nutrizionisti sono molto chiari in merito: la carne di pollo è un vero e proprio super food. Contraddistinta dalla presenza di proteine altamente digeribili, fibre, vitamine del gruppo B, si caratterizza anche per il contenuto di minerali, in particolare ferro e zinco.Un ipotetico menu della dieta con pollo e verdure può prevedere una colazione a base di biscotti integrali accompagnati con una tazza di o una di caffè. Come spuntino va benissimo un frutto, mentre per pranzo si può portare in tavola del petto di pollo alla griglia (100/120 grammi) accompagnato con verdure lessate o con un’insalata fresca.Per cena, invece, si può scegliere sempre del petto di pollo, accompagnando questa straordinaria carne con una verdura diversa. Il fabbisogno di carboidrati può essere soddisfatto con una fetta di pane integrale.Da seguire per un numero limitato di giorni – si tratta comunque di un regime restrittivo – la dieta con pollo e verdure chiama in causa un alimento estremamente benefico rappresenta un ottimo elisir per la prevenzione del diabete grazie soprattutto al suo carico glicemico nullo.Come ricordato tra le righe di un documento pubblicato nel 2015 e firmato da diversi esperti italiani, alcuni dei quali attivi presso la Nutrition Foundation , il suo consumo, soprattutto se associato a quello di verdure, ha effetti positivi sulla riduzione del rischio di diabete di tipo II, la carne di pollo ha anche il vantaggio di essere economica.La dieta che la vede protagonista indiscussa assieme alle verdure va ovviamente seguita eliminando alcolici, bevande zuccherate, dolci industriali e iniziata dopo aver chiesto il parere del proprio medico curante

Belli e buoni

Magari siete abilissimi a preparare torte, biscotti e dolci al cucchiaio ma non sapete come impiattarli per servirli al meglio ai vostri ospiti. Non è poi così difficile, spesso basta riesumare gli antichi accessori, oltre che gli antichi sapori ! Provate, ad esempio, a presentare il vostro tiramisù non nella tipica coppetta ma in una barattolo di vetro, uno di quelli in cui la nonna metteva la marmellata appena fatta, con il tappo a chiusura ermetica: basterà decorare il contenitore con un nastrino e non vi servirà altro per rendere il vostro dessert davvero speciale. Un’altra idea? Sistemate una fetta di torta al cioccolato su un lato del piatto, guarnitela con un lampone e decorate l’altra metà del piatto con un ciuffo di crema chantilly, lasciando il centro libero per una spennellata di salsa alla frutta con cui potrete anche osare una firma d’artista o qualunque altra cosa vogliate scrivere o disegnare: il piatto sarà così bello da far venir voglia di lasciarlo intero! Se decidete di preparare le porzioni per ogni ospite scegliete sempre un piatto capiente e cercate di disporre le pietanze distanziate l’una dall’altra, con la vostra preferita al centro e le altre intorno, optando per quantità capaci di sfamare ma al tempo stesso senza esagerare per dare comunque un’impronta elegante al piatto. Bastano pochi elementi disposti in modo ordinato, il più possibile colorati e dalle forme varie e fantasiose. Adesso tocca a voi, buon divertimento!

 

La curcuma

È una pianta a foglie larghe dai fiori gialli o fucsia, coltivata in Asia e in alcuni Paesi dell’Africa a clima caldo umido, e appartiene alla famiglia delle Zingiberacee, come cardamomo e zenzero. Stiamo parlando della curcuma, le sue proprietà della curcuma vanno dalla cucina alla colorazione fino alla cosmetica, ma sull’uso medico ci sono ancora dubbi Dalla Curcuma longa o domestica si ottiene la spezia usata in cucina, importata in maggior parte da India e Cina, detta anche zafferano delle Indie o zenzero giallo.Della pianta si usa il rizoma, parte nascosta del fusto che contiene le sostanze di riserva a forma cilindrica e di colore giallo vivo, con odore pungente. Il rizoma può essere usato fresco o bollito per circa 40 minuti, asciugato in forni caldi e ridotto in una polvere color oro brillante, dal gusto leggermente dolce; per quanto doni ai piatti un bel colore simile allo zafferano, è molto meno costosa e con un profumo più deciso. Per il suo potere colorante è usata anche per la tintura delle stoffe, la colorazione della carta e la cosmetica.Facile da reperire e con il colore resistente alla cottura, la curcuma in polvere è usata da millenni nei Paesi di origine, per molte ricette a base di riso, carni e pesce. Le proprietà della curcuma sono molte in cucina: è uno dei componenti di base della miscela di spezie detta curry e l’industria alimentare la usa come colorante per formaggi margarine, senapi, liquori.La curcuma è anche usata nelle ricette vegane per simulare la colorazione gialla del tuorlo d’uovo. Ultimamente ha riscontrato una notevole diffusione anche nelle nazioni occidentali e si trovano facilmente in vendita sia il rizoma che la polvere. Da secoli la curcuma è un elemento fondamentale per la salute nella cultura orientale e araba. Nella medicina ayurvedica, il latte d’oro, bevanda a base di curcuma, acqua, pepe nero e latte caldo, è considerato un rimedio efficace per stanchezza, depressione, problemi di fegato e intestino, capace di attenuare i dolori muscolari e l’infiammazione delle articolazioni.