Il mare ci rende felici e fa bene al nostro cervello.

Il mare ci rende felici e fa bene anche al nostro cervello. A rivelarlo una ricerca scientifica secondo cui il mare ha un influsso benefico su corpo e mente. A spiegare questo legame primordiale fra l’uomo e l’acqua è un, ricercatore Wallace J. Nichols presso l’Accademia delle Scienza della California.  Secondo lo studioso l’acqua opererebbe in modo profondo sull’essere umano, agendo sui processi fisiologici e cerebrali. Non a caso la vicinanza al mare è fondamentale per aumentare la creatività, la generosità e l’empatia, ma anche per diminuire ansia e stress. L’acqua avrebbe anche la capacità di migliorare la nostra salute e il nostro benessere personale, rendendoci più positivi e vincenti. Secondo Nichols il genere umano ha una mente blu, ossia collegata all’acqua, ma è per lo più schiavo della mente rossa, che lo porta lontano dalla natura e lo carica di stress. Il segreto per essere felici sarebbe quello di ritornare a usare la mente blu e lasciare che l’acqua diventi uno degli elementi più importanti della nostra vita.Il perché il mare ci fa così bene è stato dimostrato da diversi studi scientifici che hanno portato alla luce l’importanza dell’acqua per corpo e mente. Innanzitutto il colore blu rilassa la nostra mente, ponendoci in uno stato di tranquillità e positività. Tutto merito delle aree del cervello attivate alla vista del mare, in grado di calmare il nostro subconscio. Non solo: il mare aiuterebbe anche ad essere più produttivi, e più felici, come illustra la ricerca condotta da Mappiness sulle persone che vivono vicino a corsi d’acqua.

 

 

Creare le giuste atmosfere

Nelle grandi città, molto spesso non si può godere di abitazioni con spazi esterni in cui coltivare il proprio pollice verde. Ecco, quindi, delle soluzioni originali per portare un pizzico di natura a casa vostra: giardini in miniatura. Se amate un angolo verde, ma non siete dotati di un vero e proprio “pollice verde”, la soluzione ideale è creare uno spazio con delle piante grasse. Questa tipologia di pianta non richiedono cure ed attenzioni particolari, ma al contempo creano colori e sfumature molto piacevoli. Inoltre queste piantine possono essere introdotte sia in contesti più ampi cesti, vasi grandi o veri e propri angoli verdi in casa, oppure possono essere utilizzati come centritavola o piccoli elementi decorativi. Utilizzare queste piantine come decoro potrebbe essere un’idea regalo particolare ed unica per le feste di Natale Realizzare una composizione con le piantine grasse è molto semplice: prima di tutto decidete quale contenitore voler usare. Il contenitore può essere come preferite, l’importante che lo puliate per bene, evitando così il contagio di malattie. La base su cui poggeranno le piantine è formata da un primo strato di ghiaia che va a coprire il fondo del contenitore. Dopodiché bisogna stendere del substrato per cactus lasciando circa un cm dal bordo del contenitore. Le piantine andranno ripartite all’interno del contenitore a seconda dell’utilizzo che verrà fatto della composizione. Nel caso in cui verrà utilizzata per ornare una stanza le piantine saranno posizionate partendo dalle più bassa arrivando alle più alte disposte dietro. Se in vece si vuole creare un centrotavola, le piantine più alte dovranno essere inserite al centro del contenitore. Una volta inserite le piante stendere un altro strato di terriccio, ghiaia e a piacere dei sassi. Altra idea simpatica ed originale per donare alla casa un tocco di verde senza cadere nella banalità, è ricreare un mini giardino all’interno di una bottiglia. Anche questa idea non richiede una particolare cura. All’interno della bottiglia si verrà a creare autonomamente un vero e proprio habitat speciale. In questo caso oltre al proprio gusto andranno considerati anche dei dettagli importante per realizzare con facilità e successo il giardino. Innanzitutto la bottiglia dovrà essere di vetro e con un collo abbastanza largo da poter inserire facilmente tutti gli elementi. Ad esempio potrebbero essere utilizzate delle damigiane, ampolle per pesciolini rossi o un grande barattolo. Aiutandosi con un cucchiaio, inserire all’interno della bottiglia un primo strato di sabbia che deve poi essere coperta con del compost. Tutto ciò servirà ad ospitare le radici delle piante. Infine posizionare delle piante, sceglietene alcune piccole che possano passare dalla bocca del contenitore senza subire alcun danno. Per fare questa manovra potete ricorrere all’utilizzo di un bastone o delle pinze da cucina fine. Inserite le piantine aggiungete della ghiaia, annaffiate con cura. Questo contenitore dovrà essere esposto alla luce ma in un luogo fresco.

 

Le Maldive sono anche in Italia …..

Impossibile dire di non andare alle Maldive ma il nostro paese vanta di meravigliose spiagge e di un mare da fare invidia …. anche alle Maldive. Sono molte le spiagge italiane che assomigliano a veri e propri paradisi ma queste lo sono di più. Non può mancare nell’elenco, ad esempio, il mare della la Sardegna con i suoi meravigliosi angoli magici situati in 4 punti dell’isola: Cala Mariolu,Cala Cipolla,Porto Giunco, La Pelosa ognuna con delle caratteristiche particolari ma un elemento importante in comune: il paesaggio mozzafiato e l’acqua del mare trasparentissima. Lo stesso vale per la Sicilia con le sue coste dorate meravigliose che non hanno proprio nulla da invidiare alle spiagge tropicali oltreoceano dalla spiaggia dei Conigli  di Lampedusa con la sua interessante storia oppure Cala Rossa , nelle Isole Egadi, che si distingue per la sua splendida spiaggia di sabbia e roccia e il panorama mozzafiato. Imperdibili poi nella parte meridionale della penisola italiana, le spiagge belle e tropicali del Salento , in  Puglia come Porto Selvaggio  in quel di Nardò Qui sarete accolti da un contesto  marino e naturalistico davvero straordinario nonostante la mancanza di sabbia.Anche la Calabria  ha le sue bellezze, però, e un po’ più a sud, troviamo Tropea, in provincia di Vibo Valencia, dove turisti italiani e stranieri ogni anno prenotano le loro vacanze. Anche il centro Italia non manca di spiagge bellissime. Tra queste non possiamo dimenticarci della spiaggia di Chiaia Di Luna a Ponza  la più famosa e amata del litorale pontino,  si può raggiungere solo dal mare. Una volta arrivati però verrete completamente conquistati dalla bellezza dell’acqua e dal meraviglioso paesaggio naturale che vi attende. Mete  balneari top si trovano anche lungo la Riviera del Conero  e la selvaggia spiaggia delle Due Sorelle  è proprio tra queste, anch’essa raggiungibile soltanto via mare. E anche voi sicuramente conoscerete altre candidate a “Maldive d’Italia” fateci sapere.

 

Unghie perfette….. smalto estate

Blu mare, arancio tramonto e rosso cocomero. Le unghie si vestono dei colori rigogliosi dell’estate per accentuare al massimo l’ abbronzatura e aumentare il buonumore L’estate è la stagione del colore, anche sulle unghie. A questo proposito il 2018 si rivela all’insegna delle tonalità vibranti e vigorose, in una gamma completa di sfumature catturate dai frutti, come quelle golose del rosso, il ciliegia, il fragola e l’anguria, fino a quelle calde e solari dell’arancio, del mango e dell’albicocca, passando per le sfumature della terra, ocra, sabbia e terracotta.Tutti colori in versione lucido metallico come ricordano le tendenze, da indossare su unghie non lunghissime e dalla forma, a mandorla, completando sempre l’applicazione con un fissante che sigilla il colore e lo preserva dai raggi, dalla salsedine, dal cloro e dalla sabbia che lo scolorano e lo rendono opaco.Tenendo presente che, se i colori vivaci sono perfetti da indossare 24 ore su 24, i lucidi metallici, di tendenza per l’estate, danno il meglio al calar della notte per valorizzare al massimo la tintarella alla luce della luna.

La Pelosa

La spiaggia la Pelosa di Stintino è situata nel golfo dell’Asinara, a circa 2 chilometri dal centro turistico di Stintino, all’estremità nord-est di Capo Falcone. E’ protetta dal mare aperto da una barriera naturale formata dai suggestivi faraglioni di Capo Falcone, dall’isola Piana e dall’Asinara. Questa posizione, naturalmente riparata, trasforma la spiaggia della Pelosa in una vera piscina a cielo aperto, con fondali bassi per centinaia di metri, acque sempre calme non disturbate dal vento di maestrale, sabbia candida e morbida. Questa splendida spiaggia di sabbia bianca, riflessa in un mare turchese dalle sfumature tropicali, si raggiunge comodamente da Porto Torres e da Stintino. Da Stintino la si raggiunge anche con comodi e veloci servizi di navetta. Da quest’anno per preservarla asciugamani e borsoni sono vietati, obbligo di lavarsi i piedi all’uscita e guardie giurate a controllare che i turisti non sgarrino.  il piano che il Comune di Stintino e la Regione Sardegna sta mettendo a punto per salvare la spiaggia de La Pelosa, uno tra gli arenili più famosi e belli d’Italia. Che però sta lentamente scomparendo a causa del maxi afflusso di turisti, che anche involontariamente si portano via la sabbia.

Come realizzare un giardino fai da te

Anche il vostro giardino può diventare un’oasi di pace e tranquillità oggi parliamo di un giardino in perfetto stile orientale. Il giardino giapponese è un giardino tradizionale che crea paesaggi in miniatura, per il piacere estetico di creare un luogo quasi surreale e idealizzato. Il giardino è legato alla cultura zen giapponese, ed è visto come un luogo dove ritrovare un contatto con sé stessi e la natura che vi circonda. Non esiste un’unica tipologia di giardino giapponese ma ne esistono tanti in base al loro concetto.  Quello legato all’arte del giardinaggio tradizionale è il Karesansui, creato essenzialmente da pietre e sabbia bianca.La semplicità del giardino giapponese rende la sua creazione molto più facile del previsto, perché sono necessari pochi elementi.L’acqua è un elemento molto importante nella creazione del giardino giapponese. Ha lo scopo di donare armonia e contrapporsi alla staticità delle pietre intorno. Lo scorrere dell’acqua inoltre riprende il concetto del “tutto scorre” per indicare il continuo flusso della vita inarrestabile.Non è necessario avere uno spazio grande per creare un piccolo laghetto, e potrà essere delle più svariate forme. Si può decorare con pietre, statue, e piante. Se lo spazio ve lo consente, un piccolo ponte che lo attraversa sarebbe davvero meraviglioso, avvicinandovi ancora di più al tradizionale disegno di questo giardino.Tra le piante da mettere nel vostro giardino giapponese ci sono: il bamboo, il ginepro, la magnolia e i tipici bonsai.

Opere d’arte incredibili

Andres Amador è un artista contemporaneo che utilizza la sabbia sulla spiaggia per creare le sue incredibili opere d’arte. È uno degli artisti moderni che esplora tanti modi insoliti per raccontare se stessi e la propria unicità. Invece di tele e pennelli, Andreas Amador usa la sabbia della sua città natale, San Francisco, e crea i suoi “quadri larghi”. questo artista ha scelto di combattere assiduamente contro le maree, sapendo di perdere in partenza. Ma quello che riesce a realizzare, per quanto temporaneo, è un vero capolavoro, come tela per i suoi quadri in grande scala ha scelto la sabbia di affascinanti spiagge che ricerca scrupolosamente. Attrezzato solo delle sue mani e di un rastrello, passa ore e ore a disegnare forme geometriche, mosaici e simboli che dopo poco verranno per sempre cancellati dalle onde del mare. Ogni creazione di Andres richiede un’attenta scelta di tempi e luoghi, in quanto per realizzare le sue opere necessita di intere porzioni di costa che restino libere dalle acque il tempo necessario per concedergli di tracciare ogni singola forma che con le altre andrà a comporre il gigantesco quadro. Per questo motivo, una volta individuato il luogo, l’artista aspetta pazientemente una notte di luna piena per iniziare il suo lavoro, quando la bassa marea lascia aperti ampi tratti di spiaggia deserta.

Single non è obbligatoriamente favoloso, ma può essere ok

Single non è obbligatoriamente favoloso, ma può essere consciamente ok senza dover dare troppe spiegazioni. Per cominciare a vederla così ci sono delle cose che si possono fare, da soli, senza dover attendere qualcuno. Soprattutto nel week end, ecco come godersi il proprio tempo Cercate un museo, un monumento, un palazzo nella vostra città che non avete ancora visitato e fatelo. Da soli. Non dovrete aspettare nessuno, non dovrete correre o stare ai tempi di nessuno. Solo al vostro. Il vostro migliore amico, è il divano e il telecomando a seguire. Fate attività. Fate lunghe lunghissime colazioni, magari fuori casa e leggendovi un giornale. Cominciare la giornata senza dover guardare l’orologio sarà il mantra del sabato-domenica. Andate al parco e osservate la gente. Look azzardati e vari deliri personali portati nei giardini pubblici non mancano e sono sempre materiale per future conversazioni o ricerche sociologiche personali, magari portate con voi il cestino da pic-nic e approfittatene per mangiare all’aria aperta. Se invece avete bisogno di una ricarica, andate in una Spa e regalatevi un massaggio. Lasciate lo smartphone chiuso e lontano da voi e godetevi il relax;Mangiate un dolce o portatelo a casa e gustatevelo in tutta tranquillità davanti al vostro talk show preferito. Fate un corso in palestra, di quelli con la musica che vi fa orrore e che vi ricorda che siete scoordinati senza speranza. Nel week end le classi sono meno affollate e con meno invasati. L’entusiasmo da post allenamento vi farà comunque credere per circa mezza giornata che lo seguirete fedelmente per il resto dell’anno. Serve per arricchire la lista dei buoni propositi;Non andate a lavare la macchina e se proprio volete, non rimanete dentro mentre i rulli lavano il vostro veicolo. No, questo no. Aggiornate la vostra playlist e andate a correre, se avete la fortuna di avere il mare vicino fatelo sulla sabbia, se state in città fatelo al parco, se avete una campagna vicina fatelo su di un prato magari la sera trattenetevi più a lungo e godetevi un meraviglioso tramonto….e domani si ricomincia.

Giardini bellissimi dl mondo

Ci sono nel mondo giardini bellissimi di ogni dimensione e tipologia,tra i più quotati in questa arte vi sono sicuramente  i giardini giapponesi  Lontano dal Paese del Sol Levante fioriscono e danno spettacolo rigogliosi giardini coltivati secondo tradizione. Ma se credete che giardino giapponese voglia dire solo giardino zen, vi sbagliate. Bisogna innanzitutto sapere che quelli che da noi sono considerati appunto giardini zen, non sono affatto zen. Chiamati karesansui si distinguono per la mancanza di acqua corrente e quindi per le distese di ghiaia e sabbia, pettinata dai rastrelli e tra cui spunta, di tanto in tanto qualche solitario arbusto. In realtà i karesansui non sono esclusivi dei templi zen, e viceversa i templi zen presentano molti altri tipi di giardino. Dunque come giardino giapponese valgono a pieno titolo tutti quelli che, dal karesansui, al roji, al kaiyu-shiki-teien, ne rappresentino principi compositivi. Ve ne suggeriamo alcuni magari da visitare. Con i suoi 100 anni di storia, Huntington, a San Marino in California, è il posto giusto per fare il giro dei fiori del mondo. Oltre ai incantevoli Desert Garden e persino Shakespearian Garden, non poteva mancare in Japanese Garden. Il classico ponte a mezzaluna sul laghetto zen in cui nuotano le multicolor carpe koi, nonché la casa storica giapponese, la sala da tè e un bellissimo giardino di bonsai hanno attirato, dal 1928, più di 20 milioni di visitatori. L’Anderson Japanese Gardens a Rockford è di certo uno dei più suggestivi. Anche in questo caso si cerca l’armonia tra tre elementi principali: l’acqua, la terra e la vegetazione, ove vengono immersi con grazia i manufatti umani, come pagode, lanterne e ponti. Forte del recente ampliamento ad opera di Kengo Kuma, il Portland Japanese Garden si presenta ancora una volta ad essere il più bel giardino orientale fuori patria. Ben otto varietà di giardini diversi tra cui non mancano quello di sabbia e il flat garden, con arbusti bassi e piatti, o il natural garden, concepito per far riflettere sulla brevità della vita

Le sculture della terra

Spiral Jetty è una scultura in terra costruita nell’aprile 1970 che è considerata l’opera centrale dello scultore americano Robert Smithson. Costruito sulla sponda nord-orientale del grande lago di sale vicino a Rozel Point in Utah interamente di fango, cristalli di sale, rocce di basalto e acqua, il molo a spirale forma un muro di 460 m Bobina in senso antiorario che sporgeva dalla riva del lago. Il livello dell’acqua del lago varia con precipitazione nelle montagne che circondano l’area, rivelando il molo in tempi di siccità e sommersa durante i periodi di precipitazione normale. I landartisti intervenivano direttamente sul paesaggio rendendolo non solo il protagonista principale dell’opera, ma usando i suoi elementi costituivi sabbia, terra, acqua, arbusti, tronchi di legno, sassi per dare forma al loro progetto artistico. La Land Art agiva modificando spesso, e in certi casi per sempre, la morfologia del luogo scelto per la realizzazione della creazione artistica.  Originariamente roccia di basalto nero contro acqua ruddy, Spiral Jetty è ora largamente bianco contro rosa a causa di incrostazione di sale.