Per favorire il sonno occorre mangiare bene e seguire alcune regole

A cena preferire cibi leggeri e cucinati in modo semplice perché un pasto abbondante o ricco di grassi aumenta i tempi di digestione, influenzando negativamente il sonno. Consumare alimenti che favoriscono il sonno come uova, pesce soprattutto tonno, latte, yogurt, formaggi, legumi e frutta secca. Questi cibi contengono triptofano, un aminoacido che stimola la produzione di serotonina, una sostanza che, tra tante funzioni, regola anche il ciclo sonno-veglia. Oltre a questi alimenti, è utile consumare cereali come orzo e riso, frutta, verdura ed in generale cibi che contengono carboidrati ovviamente prestando attenzione a non esagerare con le quantità perché contengono la vitamina B6 che favorisce l’assorbimento del triptofano Mangiare cibi ricchi di potassio e calcio che favoriscono un soddisfacente sonno fisiologico. Come consigliato dalle Linee Guida alimentari, diventa particolarmente importante consumare 5 porzioni tra frutta e verdura e 3 di latte e/o yogurt al giorno. Bere una tisana rilassate dopo cena: camomilla, valeriana, verbena, passiflora, tiglio o fiori d’arancio Evitare gli alcolici e le bevande eccitanti come caffè, tè. In generale tutte le bevande che contengono sostanze come caffeina, teina, taurina, sono eccitanti del sistema nervoso e quindi vanno moderate Non mangiare troppo tardi la sera. Sarebbe meglio andare a dormire dopo almeno 2 ore dal pasto e possibilmente sempre allo stesso orario. Abitudini regolari aiutano a mantenere un corretto ciclo sonno-veglia.

Giornata dedicata all’autismo

Il 2 aprile si celebra la giornata dedicata all’autismo, un disturbo che colpisce decine di milioni di persone in tutto il mondo. E la scienza lancia l’appello per dire basta a pregiudizi e informazioni errate.Voglio usare una metafora enologica: il vino lo possiamo versare in una bottiglia e nelle damigiane. Se con bambini ‘normodotati’ possiamo fare come con la damigiana, cioè versare il liquido in abbondanza, anche velocemente, con i bambini autistici dobbiamo farlo come con la bottiglia, cioè con maggiore cura, pensando bene quanto liquido ci sta dentro e dosando con calma. La regola indispensabile quando si ha a che fare con un bambino autistico? Non serve fare tanto e tutto insieme. Bisogna fare poco per volta. La cosa più importante è la serialità dell’apprendimento e la sua costanza. Gli autistici sono bambini e ragazzi molto delicati, perché sono spesso iper-sensoriali: il loro cervello è fatto in modo da percepire tutti gli stimoli udito, gusto, olfatto, vista insieme e questo genera in loro una grande confusione: è fondamentale non presentare attività in parallelo, per non mandare in tilt il loro cervello”¸ spiega Lucio Moderato, psicologo e psicoterapeuta.L’importante è fare una cosa alla volta: usare poche parole, solo quelle assolutamente necessarie. Aspettare con calma e pazienza la loro risposta, verbale o non verbale. Non affrettare mai il processo. Dire a un ragazzo una frase come ‘Mi ascolti? Allora, guardami in viso e ascoltami’ è un non-sense: sono troppe informazioni tutte insieme. Un bimbo autistico, anche lieve, non è in grado di fare due cose contemporaneamente. Essendo individui iper-sensoriali, cioè con uno sviluppo di tutti i sensi che è molto più ampio rispetto al nostro e che va in cortocircuito, gli autistici sono ragazzi molto delicati, spesso nervosi e agitati. Sanno essere anche violenti. Spetta a noi evitarle. Come? Cominciando a ripulire il mondo intorno a loro”. Per un autistico il mondo esterno ‘è troppo’: non a caso spesso tendono a mettere le mani sulla fronte o sugli occhi per ripararsi dalla luce oppure si mettono le mani sulle orecchie per attutire i suoni. Il lavoro dei genitori dovrebbe essere quello, almeno in casa, di ridurre l’intensità di tutti gli stimoli esterni”.Dunque la casa “va ‘bonificata’: via tutti gli ornamenti inutili, via i soprammobili, via i giocattoli, via le ceste piene di peluche. L’ideale per un autistico sarebbe vivere in una celletta monastica, mi si passi il paradosso. La cameretta dei bambini deve avere colori neutri, tenui, luce soffusa, mai troppo abbagliante e mai al neon. No ai giochi con suoni forti e ai display che emettono luce molto forte, ai giochi elettronici e digitali in genere”.

Una domenica diversa

Rispettosi delle raccomandazioni per la prevenzione del corona virus,emanate dal ministero della Salute, oggi molti Italiani stanno passando una domenica tra le mura domestiche. Questa è sicuramente la giusta giornata  per chi ama trascorrere il tempo libero tra i fornelli in una cucina al quanto creativa, la cucina deve essere organizzata in maniera intelligente, riponendo gli utensili nei cassetti e lasciando in bella vista soltanto gli strumenti di lavoro utilizzati quotidianamente. Pelapatate, posate, mestoli e mixer possono essere facilmente posizionati all’interno di cassetti e armadietti, mentre il set di coltelli troverà la giusta collocazione dentro al tagliere e ai vassoi. E’ il momento giusto di mettervi comode in poltrona, sfogliare il libro di ricette della nonna e circondate il vostro piano da cucina con accessori da pasticcera montate le uova con lo zucchero, aggiungere farina, cioccolato e burro fuso,  mescolare il tutto delicatamente con un cucchiaio di legno e…tanto amore e godervi dopo averlo cotto un fantastico e delizioso dolcetto

Le buone maniere non vanno mai fuori moda!

Quali sono le regole del galateo per chi viene invitato o invita a cena? L’invito si può fare per telefono, via e-mail o per messaggio, meglio evitare la chat di Facebook. La risposta va data con lo stesso strumento, avendo cura di ringraziare sempre e di dare una risposta cortese e non di chiusura in caso di rifiuto.Nel galateo classico, si usava sedersi a tavola in base al titolo onorario, oppure in base ai rapporti. Quindi, marito e moglie ai capotavola e via via tutti gli amici ai lati. Gli invitati si vestono casual tra amici, oppure eleganti.Si dovrebbe sempre portare un presente, che sia un gioco per i bambini, un mazzo di fiori oppure qualcosa per la casa. Mai portare vini o dolci. La tovaglia si può evitare se il tavolo è in legno, altrimenti si può puntare sul servizio buono e sulla tovaglia bianca classica.Per le portate e le posate, qualche consiglio: i bicchieri vanno messi in obliquo, con quello del vino a destra e quello dell’acqua vicino al coltello. Il sottopiatto evita rumori e fastidi, oltre a essere bellissimo da vedere.Le posate vanno con le forchette a sinistra e i coltelli a destra. Le forchette a destra significa che si stanno per servire le ostriche.Naturalmente, ci sono delle regole  importanti, come non usare lo smartphone e soffiarsi il naso solo con i fazzoletti, non grattarsi, stare composti e non cercare l’attenzione a tutti i costi. Servirsi solo dopo che lo hanno fatto i padroni di casa e, ovviamente, mandare un messaggio di ringraziamento il giorno dopo.L’obiettivo delle regole del galateo è quello di rendere il mondo un luogo più civile, rispettoso ed educato. A volte, l’acquisizione di queste buone maniere può essere difficile o potrebbe essere necessario un po’ di tempo, ma con un po’ di pazienza tutti possiamo migliorare. Questo sarà un grande tratto della tua personalità.Ricorda, le buone maniere non vanno mai fuori moda!

 

Impiattare con eleganza

L’abitudine ci porta spesso a impiattare il cibo, compreso l’arrosto, mettendolo al centro del piatto, ma le ultime tendenze in fatto di arte culinaria dicono anche altro: a volte, infatti, basta decentrare la pietanza per creare un effetto sorpresa e dare un tocco giocoso alla vostra ricetta. Provate quindi a dividere mentalmente in tre parti un piatto piano e disponete in un angolo una fetta di arrosto guarnita con il suo sughetto e negli altri due spazi un contorno di patate al forno, ad esempio, e una buona crema d’accompagnamento, magari una piccante salsa chili. Infine abbellite il bordo del piatto con peperoncini rossi e rametti di rosmarino. In alternativa, potete disporre le fettine d’arrosto in modo circolare a partire dall’esterno del piatto verso l’interno, lasciando la parte centrale libera per il contorno, il sugo o la decorazione. Ricordate che con i secondi di carne, a maggior ragione, è molto importante giocare con i colori: la carne, infatti, spesso di colore marroncino, deve essere servita in un piatto chiaro anziché scuro, così da creare un contrasto cromatico. Se l’arrosto è di carne bianca, invece, per vivacizzarla occorrerà guarnire il piatto con altri elementi colorati: erba cipollina, un pizzico di pepe nero e una julienne di carote, ad esempio.

Vivere più a lungo

L’aspettativa di vita si è allungata di molto rispetto ad alcuni anni fa. Non solo per le malattie distrutte, la sanità migliorata, la qualità di vita e di lavoro meno usuranti. Ma anche perché abbiamo capito il valore di uno stile di vita più sano. Alcune abitudini possono farci vivere più a lungo, e bene. Come guadagnare qualche anno? Ecco alcuni consigli su come allungare la vita che si vanno a sommare ai ‘classici’ mangiare sano, non bere e fumare, fare attività fisica. Uno studio ha riscontrato che chi ha una migliore percezione della propria età tende a vivere di più di chi si comporta da ‘vecchio’. Invecchiare è senz’altro un processo genetico, ma è spesso anche questione di abitudini, di stile di vita. Gli 80 enni che viaggiano, fanno esercizio, hanno una vita sociale attiva sono più in salute dei coetanei che si ritirano a vita privata. Comportarsi come se si fosse più giovani riduce lo stress, fattore che influisce molto sul sistema immunitario. Inoltre un atteggiamento negativo induce all’isolamento, l’inattività e alla depressione. Per la stessa ragione appena esposta, lavorare mantiene ‘giovani’ un attività di giardinaggio, un impegno sociale sono. Il punto di partenza contro l’inattività, e una spinta alla vita sociale contro l’isolamento.Uno studio svedese ha sottolineato che chi ha una famiglia allargata in età avanzata può contare su una rete di supporto molto importante. Chi si sente solo, finisce spesso per essere vulnerabile. E le emozioni hanno un ruolo importante nell’allungare l’aspettativa di vita. Il consiglio quindi è di fare figli, ma anche di mantenere rapporti con altri. Secondo alcuni studi britannici le persone anziane escono dall’ospedale peggio di quando sono entrate. Come è possibile? Gli ospedali sono luoghi dove si annidano batteri e virus, e le persone delicate di salute come gli anziani malati possono finire per peggiorare la propria condizione. Sono tantissimi gli studi che confermano i benefici del camminare. Fare attività fisica in generale fa bene al cuore, ai muscoli, ai polmoni, al cervello e naturalmente all’umore. Ma camminare in particolare permette anche di stare all’aria aperta e molto spesso di socializzare.Infine, il sonno. Per vivere più a lungo bisogna dormire bene, meglio evitare piccoli pisolini più volte al giorno sul divano e farsi invece una sana notte di sonno. Lo confermano decine di studi. Il riposo aiuta a combattere malattie cardiovascolari, ipertensione, depressione, stress, persino l’obesità.

 

L’affinità di coppia

A ciascuno di voi è riservata una persona speciale. A volte, ve ne sono due o tre o anche quattro. Per ricongiungersi a voi, viaggiano attraverso i mari del tempo e gli spazi celesti. Vengono dall’altrove, dal cielo. Il vostro cuore le ha già accolte come parte di sé. Tra voi c’è un legame che attraversa i tempi dei tempi: non sarete mai soli.” Brian Weiss. Anime gemelle. Fiamme Gemelle. C’è di tutto e di più. E regolarmente la psicologia si confonde con la spiritualità. Ci piace pensare che esistano spiriti predestinati, altri uniti da una profonda affinità. Tuttavia, ci rendiamo conto che la New Age ha semplificato eccessivamente le cose confondendo i piani. Si fa a gara a chi trova la famosa anima gemella, la fiamma, l’uomo del destino. E tutti ne danno definizioni diverse affermando di sapere precisamente di che si tratta. Che dire poi del fiorire di leggi spirituali grazie alle quali, stando a un guru o all’altro, potremmo favorire l’incontro predestinato. C’è chi consiglia di abituarsi a dare anziché pretendere. Chi afferma che quello che facciamo agli altri torna indietro come un boomerang. Chi sostiene che ogni tentativo di cambiare l’altra persona sia controproducente. E che l’idealizzazione faccia male al rapporto. Tutte cose interessanti Qualcuno osa spingersi oltre affermando che quando vogliamo qualcosa profondamente, alla fine lo otteniamo, sempre che non subentrino eventuali resistenze. Logica che funzionerebbe anche con il partner del destino. Insomma, l’amore si cerca, e si trova, a suon di strategie. Ci piace pensare invece, che l’amore sfugga a tutte queste regolette e sia la sua capacità di spingerci oltre a renderlo un’esperienza tanto meravigliosa quanto sconvolgente. E poi diciamolo, che importanza ha che lui/lei sia davvero un’anima gemella, fiamma gemella, altra metà della mela? Qualunque persona entri nella nostra vita lascia un segno. Persino le relazioni più difficili, hanno un loro valore fate tesoro di chiunque transiti nella vostra vita, ognuno a modo suo lascerà un segno…prendetene e custoditene solo il meglio

 

Se vuoi sapere di più di una persona …mangiaci insieme

Come capiamo davvero i nostri simili? Facile, invitandoli a tavola. La tavola è uno dei luoghi in cui involontariamente riveliamo noi stessi, ci esponiamo, a volte –purtroppo– ci smascheriamo. Può bastare una cena consumata insieme per capire se lui/lei/loro sono le persone che crediamo oppure no. Questi sono alcuni comportamenti da tramandare, da insegnare ai figli, da far ripassare alle mamme e ai papà, che faranno piacere ai nonni, al capufficio e ai fidanzati, alle suocere e ai colleghi. Prima regola il cellulare sul tavolo A volte è difficile resistere allungo alla tentazione di controllare se è arrivato un messaggio del fidanzato o della propria amata su What’s App, ma trattenetevi il più possibile. Seconda regola, aspettate che inizi a mangiare la padrona di casa. E’ lei che apre le danze. Dopo essersi assicurata che tutti siano stati serviti e si siano sistemati comodamente, fa un bel sorriso e comincia a mangiare. Terza regola Non arrivare in ritardo e mai troppo presto. Quarta regola Aspettare che tutti si siano serviti prima di buttarsi sul cibo. Quinta regola Non parlate con la bocca piena. Sesta non soffiatevi il naso né starnutite nel tovagliolo. Poche norme che rispecchiano la nostra educazione e cultura…anche a tavola d81f6d4fad4ef2d3752831407be92432.jpg