Zuppe creme e vellutate

Zuppe, creme e vellutate sono dei veri e propri must della tavola in autunno ma anche in primavera o estate se presentate come antipasti. Insomma: un bel piatto allegro perfetto per mettere di buonumore se stessi e gli altri commensali.La tradizione culinaria made in Italy è ricca di zuppe, creme o vellutate “intramontabili”: dalla zuppa di cavolo nero al classico passato di verdure, passando per la zuppa d’orzo, la zuppa di funghi, piatti che ormai nel vocabolario corrente vengono definiti comfort food, cibi che fanno bene prima di tutto all’anima oltre che al corpo.Broccoli, cavolfiori, carote sono ortaggi che si prestano per questo tipo di piatti: hanno infatti proprietà benefiche, molto spesso legate alla depurazione e contengono vitamine e minerali. Con i legumi particolarmente indicate per una dieta vegetariana, quindi, per dare il giusto sostegno a livello di proteine, i legumi sono tra gli alimenti più indicati. In più, contengono fibre e minerali.  Con le spezie. Zenzero, paprika, curcuma: sono sempre più presenti nelle nostre dispense, anche perché è ormai riconosciuto il loro apporto benefico. Oltre a insaporire i piatti possono infatti diventare un’alternativa al sale hanno soprattutto proprietà antinfiammatorie, disintossicanti e antiossidanti.

Cucinare ci rende tranquilli e rilassati

Cucinare è un piacere, a volte una vera e propria passione. Ma qual’è il vero motivo per cui ci piace preparare piatti prelibati? In passato preparare il pranzo e la cena era considerato un dovere. Ma anche in quel tempo le donne si dilettavano a cucinare cibi speciali per poi farsi onore durante feste e banchetti. Saper cucinare era considerato una grande dote che ogni donna sognava di avere. Oggi la società è cambiata. Gli uomini sanno cucinare quasi più delle donne. Il lavoro non permette di spendere molto tempo alla preparazione degli alimenti ma quando si tratta di invitare amici e parenti bisogna esibire le nostre doti culinarie. Allora si sfogliano libri e siti di cucina per dare il massimo di noi . In realtà saper cucinare è una dote innata che ognuno di noi ha. Il motivo è molto semplice. Quando noi gustiamo un piatto ne apprezziamo a primo impatto l’aspetto, l’odore, il sapore, l’emozione che evoca. Quando cuciniamo succede la stessa cosa. Cerchiamo di produrre l’aspetto che noi vorremmo, di creare il gusto che a noi piace e di trasmettere l’emozione che noi proviamo. Forse non tutti siamo in grado di dosare in maniera esatta tutti gli ingredienti ma quando lo facciamo con il cuore i risultati sono per la maggior parte dei casi positivi. Ci piace cucinare perché ci piace gustare prima di tutto e poi ci sentiamo soddisfatti quando gli altri apprezzano le nostre specialità. E’ un modo per sentirci apprezzati e valorizzati. Aumentiamo la nostra autostima e ci allontaniamo dai sintomi della depressione.

Heme

Carne o non carne? Questo uno dei dilemmi più discussi del trascorso anno. Gli ordinamenti sono molteplici e originali, ma la realtà dei fatti è una sola: gli animali stanno finendo. E a breve non sarà più una questione di morale ma di mera necessità trovare un’alternativa alle nostre tanto amate bistecche. Nell’oceano di proposte veg si fa stada Impossible Foods, azienda californiana con un unico obiettivo: creare un hamburger di verdure per gli amanti della carne. Pare ci siano riusciti ponendosi un semplice interrogativo: cos’ha la carne che le verdure non hanno? Il sangue. E nel sangue è contenuta l’Heme. Questa molecola, che fa parte dell’emoglobina, è presente in tutte le creature viventi, e aggiunta all’hamburger di verdure sembrerebbe conferire un gusto identico alla carne, guadagnandosi il podio delle proteine veg.

Alternative gustose in cucina

Ecco alcuni interessanti trucchi  in cucina: cuoci le verdure a pezzi più grandi per conservarne di più i benefici: pezzi più grandi o l’ortaggio intero significa minore perdita di nutrienti durante la cottura. E non dimenticare di cuocere le patate con la buccia, per trattenere più fibre. Il bonus extra? Meno lavoro per sbucciare e tagliare! Sostituisci i dolciumi con uno snack di muesli al cioccolato Preparare degli snack di muesli in casa è più semplice di quanto credi. Metti in una ciotolina frutta secca e semi (come noci brasiliane, mandorle e semi di girasole) insieme alla tua frutta disidratata preferita e qualche scaglia di cioccolato fondente.  Et voilà: hai appena creato uno snack salutare perfetto da sgranocchiare di fronte alla TV. Se ti organizzi e lo metti in una bustina di plastica da cibo, puoi anche tenerla in borsa per tirarti su durante la giornata. Sostituisci parte dello zucchero nei dolci con le verdure Ti piace la torta alle carote, ma perché fermarsi qui? Aggiungere della zucchina grattugiata al pan di spagna lo renderà incredibilmente soffice, mentre una purea di barbabietola è eccellente nei dolci al cioccolato. Le verdure non solo aggiungono dolcezza e vitamine in modo naturale, riducendo le calorie, ma mantengono i tuoi dolci umidi e freschi più a lungo. Provare per credere!  Sostituisci il purè di patate con quello di fagioli bianchi Lo sapevi che i fagioli in scatola contano come porzione di frutta e verdura giornaliera delle cinque raccomandate? Con i fagioli bianchi puoi fare un cremoso purè, schiacciandoli e ripassandoli in padella con olio, aglio e un po’ di burro per ammorbidire. Abbandona il bianco per il sorprendente integrale Sai già che pane, pasta e riso integrali contengono il doppio delle fibre rispetto al tipo bianco, ma sapevi che ci sono anche altri cereali integrali altrettanto buoni? Ormai li trovi dappertutto: quinoa,  kamut, farro

Golden Milk il latte d’oro

Dopo l’avocado, la quinoa, le bacche di Goji, la nuova food mania sta tutta in un bicchiere. Dentro ci sono latte, miele e curcuma: ecco il golden milk, il latte d’oro. Per il colore, ma anche perché come l’oro è prezioso, valutato un vero elisir di lunga vita. Ora tutti lo cercano, tutti lo fotografano provare su Instagram #goldenmilk per credere, ma dall’altra parte del mondo questa bevanda si beve da molto prima che divenisse di moda nel mondo occidentale.I primi a sfruttarne i benefici sono stati i medici ayurvedici che da tempo consigliano ai propri pazienti il latte d’oro, che in particolare deve la sua “magia” alla curcuma, pianta usata in India da più di 5000 anni.La corcumina, il suo principio attivo, ha infatti proclamate proprietà curative: potente antiinfiammatorio, analgesico, antiossidante, aiuta a curare i disturbi più vari, dai dolori articolari a quelli mestruali, disturbi intestinali e respiratori, mal di denti, e aiuta a tenere a bada anche trigliceridi e colesterolo. E anche se non si soffre di nessuno di questi disturbi fa comunque bene perché rafforza il sistema immunitario, e migliora il metabolismo Per provarne gli effetti, oltre che pura sotto forma di pasta  la cormumina si può anche assumere bevendo una tazza, nel golden milk appunto, che rafforza le sue proprietà naturalmente curative con quelle antibiotiche del miele. Chi ci ha provato suggerisce di berlo almeno una volta al giorno, meglio a stomaco vuoto, e con regolarità almeno per un mese. Non resta che provare per credere.

Arriva il pokè

Che piaccia o no, gli Stati Uniti sono sicuramente il maggiore esportatore di tendenze, avviene grosso modo in ogni ambito e quello alimentare non fa eccezione. Dal proliferare dei fast food di qualche decennio fa, al più attuale interesse nei confronti del barbecue, sono diverse le mode che hanno investito anche il vecchio continente. Direttamente dalle Hawaii, che dell’America sono pur sempre il cinquantesimo stato, arriva il Pokè: una specialità tipica di quelle isole, già molto di moda nella West Coast, che immancabilmente sta iniziando ad essere apprezzata nel resto del mondo. Alla lettera Pokè significa “tagliato a cubetti”, si pronuncia poh-kay ed è il pasto tradizionale dei pescatori hawaiani. Si tratta di pesce crudo marinato in un mix di spezie esotiche, lime, zenzero, olio e semi di sesamo, cipollotti e l’inevitabile salsa di soia. Servito in ciotole, ha un aspetto invitante e colorato; la base è quasi sempre riso, ma i veri protagonisti restano tonno, gamberi o salmone, mentre gli accompagnamenti più comuni sono avocado, cipolle rosse e alghe. Il target di riferimento è inevitabilmente quello degli amanti di sushi e sashimi, di ceviche peruviano e, più in generale, di quelli che cercano cibo esotico In Italia i Pokè sono arrivati prima a Milano, e in seguito a Roma, Le composizione delle bowl sarà appannaggio dei clienti. Nel quartiere Prati invece fervono i preparativi per l’inaugurazione di Mama Pokè, primo “Poke Shop” in città, con un format simile a quello del meneghino in pratica, dove si potrà decidere tra proposte predefinite sei ricette salate e una dolce o, anche qui, combinazioni personali della propria bowl scegliendo la base riso sushi, integrale, quinoa, misticanza, la componente “proteica” salmone, tonno, gamberi, tofu, il tipo di marinatura salsa di soia, olio di sesamo, latte di cocco e molto altro, il “topping” cavolo viola, avocado, wakame, edamame Ad accompagnare il tutto un’offerta di bevande altrettanto focalizzata sull’ aspetto salutare con centrifughe, estratti e succhi ad alto contenuto energetico.

 

Idee per gustose insalate fredde

L’estate è la stagione del sole, del caldo, delle vacanze lunghe o delle gite brevi, di giornate intere al mare o in campagna, in compagnia di amici o da soli in relax. Sono i giorni in cui aumenta la voglia di cibi freschi, dissetanti e leggeri. La natura ci mette a disposizione frutta e verdura in grande varietà ma spesso solo la frutta o le verdure non riescono a tenere un pasto intero, a placare la fame per più di qualche ora, a meno che se ne consumi in quantità spesso ingestibili dal punto di vista organizzativo. Per questo l’estate è anche la stagione delle insalate fredde che, alle verdure, abbina i cereali, in grado di avere tempi di digestione più lunghi, pur mantenendo la leggerezza del pasto e la freschezza. Il riso è il cereale ideale per le insalate fredde: è un classico che tutti abbiamo cucinato e portato con noi, nei nostri pic-nic almeno una volta. Per chi però si è invece un po’ stufato del solito riso, ma non vuole rinunciare a una insalata gustosa e sana, si possono usare altri cereali o alimenti in chicco, meno conosciuti e meno diffusi, ma ugualmente versatili e gustosi, quali: il miglio: privo di glutine e ricco di proteine, è  indicato per chi soffre di acidità di stomaco; il grano saraceno: un cereale non cereale in chicco, versatile e dal caratteristico sapore, è un alimento molto equilibrato per l’alta percentuale di proteine e ricco di minerali quali calcio, magnesio, fosforo, zinco, e vitamine del gruppo B: la quinoa, come il grano saraceno, è ricca di vitamine e magnesio, e costituisce una fonte proteica per vegani e vegetariani; inoltre è priva di glutine e questo la rende adatta a diete per celiaci; insomma insalate gustose da servire in appositi ciotolini che renderanno allegra la tua tavola.