Il rosè il vino che crea atmosfera..

lo pensava anche Hemingway, che nel suo Il Giardino dell’Eden aveva definito il rosé “un ottimo vino per persone innamorate”. E chi siamo noi per contraddire Hemingway? Senza dubbio il rosé, nel suo destare ancora tanta curiosità, è certamente legato a quel mondo lì: primavera-estate, cene all’aria aperto, chiacchiere a voce bassa, candele accese al principio del tramonto, ascoltando bella musica.Ma i vini rosé meritano molto più di tutto questo. Piano piano, i mercati lo stanno capendo. Vietato trascurare il rosè!, ha scritto il food writer John Mariani. Produrre un vino rosé è un’arte che richiede grandi capacità e passione, sia nella corretta selezione degli uvaggi che nella tecnica di produzione in cui l’uva a bacca rossa è vinificata in bianco, lasciando le bucce a macerare con il mosto per un tempo più o meno breve. Non si tratta di una miscela di uve bianche e rosse, come molti credono I vini rosé hanno sicuramente un pregio indiscusso: creano atmosfera….. “tanta roba”.

Pasta pesce e frutta rivoluzione sulle nostre tavole

Il clima del sud si sposterà verso nord e tutto si risistemerà felicemente. O forse no. Il futuro fa paura e, se proprio non si riesce ad avere una sensibilità ecologica all’altezza del problema, che per lo meno ci si interessi alla pancia. Le colture che nei millenni hanno alimentato non solo lo stomaco, ma anche ricche tradizioni culinarie, affronteranno il riscaldamento globale diventando prodotti di lusso o, semplice, morendo. Un aumento della temperatura porterà ad una riduzione dei raccolti e, così, la ricchezza della nostra tavola potrebbe essere stravolta. Impoverita, per la precisione.Un piatto di  pasta costerà di più, perché nelle regioni mediterranee si avrà un calo dei raccolti di frumento di conseguenza il mais che viene usato soprattutto per i mangimi determinerà una riduzione della produzione così ci sarà  un aumento di prezzo del mangime, dunque si tradurrà in una crescita dei costi e, infine, di carne, latte e derivati, la produzione di fagioli scenderà del 25% e un calo importante si registrerà anche per tutti i frutti con il nocciolo, visto che necessitano di giornate invernali che favoriscano l’impollinazione senza interruzioni improvvise causate da una strana, calda, imprevista notte di calore.Mangiare pesce diventerà sempre più difficile e costoso. Come per la terra, anche per i mari e gli oceani, non si risolve tutto con la ricollocazione delle specie, poiché l’habitat è questione molto più complessa di una temperatura. Le acque calde faranno saltare  i cicli riproduttivi di salmoni e merluzzi, con conseguente riduzione delle specie e aumento dei prezzi. Intanto, l’anidride carbonica, ovunque in aumento, si scioglierà nei mari rendendoli più acidi, indebolendo le formazioni coralline e tutta la vita che gira intorno ad esse.Prepariamoci ad adeguarci anche con il vino, la cui produzione è roba abbastanza complicata che non si risolve prendendo una vite e piantandola dove capita, solo perché le temperature dovrebbero essere le stesse del luogo d’origine. Saremo poi costretti anche a rivedere il dolce, dato che i prezzi del cacao e del caffè saliranno: due gradi in più metteranno a rischio gli alberi di cacao del Golfo di Guinea, mentre il caffè sarà aggredito dai funghi che tanto prolificano con il caldo, quando la pianta, fiaccata dalla siccità, inizia a cedere. Il quadro tracciato dall’Onu è troppo scuro? Guardiamo all’anno che è alle nostre spalle; poi diamo un’occhiata ai frantoi, dov’è finito l’olio extravergine italiano? La mosca olearia, complice la stagione, ha distrutto uno dei principali prodotti di qualità della nostra agricoltura, dalla Toscana alla Puglia, zanzare e parassiti in generale non conosceranno più stagioni nelle quali le rispettive popolazioni saranno decimate dal freddo: prolificheranno per gran parte dell’anno diventando sempre più dannose per i raccolti.

Partire a Settembre

Il mondo si divide in due: chi viaggia a giugno, massimo inizio luglio, e chi affonda la testa nel lavoro per tirare il fiato a settembre. In entrambi i casi complimenti!. Peccato che il 79 % degli italiani viaggi in agosto quindi il mondo delle partenze intelligenti è davvero poco abitato. Perché andare in vacanza a settembre? Perché costa meno, è meno frequentato e, spesso, più soddisfacente. Certo ma se non tutti viaggiano nelle due finestre da imbarco i motivi sono principalmente: figli e scuole, ferie obbligate per chiusure aziendali. Anteposto ciò, dedichiamo i nuovi sogni di un’estate che si allunga fino ai primi giorni d’autunno. In pratica: dove andare in vacanza a settembre visto anche che non esistono più le mezze stagioni. E questi luoghi confermano.Salento. Parliamo un attimo del Salento? Recale è l’angolo di Puglia salentina che non dovrete ignorare. Ora che nessun trentino posta più tramonti con hashtag in dialetto pugliese. Ora che la stragrande maggioranza è stata in Puglia ad agosto godetevi gli animi più sinceri, il mare più azzurro i caffè  locali. California. Lontana, ma così vicina  A Malibu il mare vi aspetta sempre e si surfa tutto l’anno. A Los Angeles nessuno sposta la scritta Hollywood dalla collina. A San Diego nessun tacos bar vi negherà un Margarita se il calendario segna la metà  di settembre. Tokyo. Sì!  picchi da brividi da metà aprile per la fioritura dei ciliegi fino ai primi di luglio. Poi stop per il troppo caldo e a Natale non fingete neppure di crederci: settembre è il mese che vi vuole nipponici. Tour: Tokyo, Kyoto, Osaka semplicemente meraviglioso . Pantelleria. L’isola dei non locali, l’isola dove i dammusi sono diventati resort privati affittati nei mesi più torridi a cifre…torride. A settembre i tramonti più spettacolari del Mar Mediterraneo vi attendono, le vigne di passiti hanno assorbito tutto il sole del mondo. E i dammusi in questione, a stagione finita, costano decisamente meno.Namibia. Mal d’Africa farsi travolgere nel profondo. Le silhouette lunghe delle giraffe, le ombre introvabili dei rinoceronti, le meraviglie di madre natura nel Parco Nazionale d’Etosha. La Namibia a settembre è la meta dove non farsi rintracciare dalle mail, da Facebook, dai Whatsapp etc. Il deserto più vecchio del mondo con le migliori amiche. Può bastare?

Isole…..

Immaginate di stendere un telo di velluto azzurro su un piano e sparpagliarvi sopra dei diamanti. Probabilmente, questa è la metafora migliore per descrivere le numerose isole minori italiane, dove “minore” fa riferimento unicamente alle ridotte dimensioni geografiche. Alcune di queste isole sono a se stanti, altre sono riunite in arcipelaghi dal fascino smemorato. Circondate dalle acque più azzurre, la bellezza ed i tesori di questi orli di terra hanno affascinato l’essere umano fin dall’alba dei tempi. Le Egadi ne sono un esempio, questo arcipelago si trova in Sicilia, ma fa riferimento alle province di Trapani e Marsala. La storia delle Egadi  non è meno affasciante o antica di quella delle Eolie Naturalmente nei secoli hanno seguito la storia della Sicilia, subendo varie dominazioni che hanno lasciato splendide tracce archeologiche. La bellezza delle Egadi risiede nel fatto che la mano dell’uomo non si è ancora appropriata di tutto il paesaggio, per cui il visitatore può godere non solo del mare più cristallino e dei suoi fondali incantevoli, ma anche dei paesaggi terrestri e dedicarsi a passeggiate o trekking immersi nella natura incontaminata; un’esperienza che non potete assolutamente perdervi è la scalata a dorso d’asino. Dopo un’impegnativa giornata dedicata all’esplorazione delle bellissime spiagge e calette o trascorsa in barca, avrete sicuramente fame: sappiate che oltre ai tradizionali piatti a base di pesce come il pesce spada arrosto e il figatello di tonno fritto, la cucina delle Egadi ha mantenuto tracce della dominazione dei Mori e quindi le pietanze caratteristiche sono a base di couscous.

Luoghi che fanno innamorare

Con la sua affascinante storia, il suo mare e le sue pianure, la Calabria sembra essere la cornice perfetta per trascorrere momenti indimenticabili in compagnia della persona speciale. È una regione piena di poesia, immersa nel verde dei suoi alberi e dei suoi panorami da togliere il fiato, che creano un’atmosfera tale da pensare di essere in un posto incantato. Ma ammettiamolo pure. Ci sono luoghi che sono più suggestivi di altri, perché hanno la capacità di regalare quel tocco in più di romanticità e di emozioni. Posti dove poter ammirare uno splendido tramonto, un panorama mozzafiato, magari un posto dove poter fare una passeggiata romantica e intima. Insomma, la Calabria è una terra tutta da scoprire, meglio se in dolce compagnia. E allora qual è il posto migliore per trascorrere momenti davvero unici con la persona che si ama? La Chiesa di Santa Maria è il luogo più ambito per celebrare le nozze. Posta su un’imponente rupe a strapiombo sul mare, raggiungibile attraverso una scalinata, una volta arrivati in cima è possibile ammirare il mar Tirreno in tutto il suo splendore. Il panorama che si può gustare, soprattutto se al calar del sole, è davvero unico e meraviglioso. Si può vedere il sole tramontare e dipingere così di rosso e di arancio tutta l’isola, quasi avvolgendola in silenzio. Non esistono parole che riescano a descrivere quello che si può provare. Tutto è perfetto: dalla location al panorama, dall’atmosfera romantica all’amore. Arco magno a San Nicola Arcella Giurarsi amore eterno sotto l’Arco Magno a San Nicola Arcella è senza dubbio qualcosa di emozionante e romantico. La bellezza selvaggia ed integra di questo luogo, lo rende un angolo di paradiso. Esso sembra uno scorcio creato apposta per gli innamorati. All’interno troverete un’incantevole laguna e sulla sinistra invece una grande grotta naturale, detta “Grotta del Saraceno” che ha al suo interno una piccola sorgente d’acqua. Il posto ha il suo effetto per la bellezza pura e per l’ambientazione veramente da paradiso terrestre. Pensate l’Isola di Dino con poca gente o addirittura vuota e voi soli con la persona che amate. L’atmosfera che si va a creare sarà senza dubbio romantica e suggestiva. Qui tra il silenzio e il tramonto vi sembrerà di essere catapultati all’improvviso in un’altra dimensione dove l’amore sarà la vera protagonista. Se volete giudicarvi amore eterno, questo è uno dei posti che vi consigliamo per la sua straordinaria unicità!

Isole….

Immaginate di stendere un telo di velluto azzurro su un piano e sparpagliarvi sopra dei diamanti. Probabilmente, questa è la metafora migliore per descrivere le numerose isole minori italiane, dove “minore” fa riferimento unicamente alle ridotte dimensioni geografiche. Alcune di queste isole sono a se stanti, altre sono riunite in arcipelaghi dal fascino smemorato. Circondate dalle acque più azzurre, la bellezza ed i tesori di questi orli di terra hanno affascinato l’essere umano fin dall’alba dei tempi. Le Egadi ne sono un esempio, questo arcipelago si trova in Sicilia, ma fa riferimento alle province di Trapani e Marsala. La storia delle Egadi  non è meno affasciante o antica di quella delle Eolie Naturalmente nei secoli hanno seguito la storia della Sicilia, subendo varie dominazioni che hanno lasciato splendide tracce archeologiche. La bellezza delle Egadi risiede nel fatto che la mano dell’uomo non si è ancora appropriata di tutto il paesaggio, per cui il visitatore può godere non solo del mare più cristallino e dei suoi fondali incantevoli, ma anche dei paesaggi terrestri e dedicarsi a passeggiate o trekking immersi nella natura incontaminata; un’esperienza che non potete assolutamente perdervi è la scalata a dorso d’asino. Dopo un’impegnativa giornata dedicata all’esplorazione delle bellissime spiagge e calette o trascorsa in barca, avrete sicuramente fame: sappiate che oltre ai tradizionali piatti a base di pesce come il pesce spada arrosto e il figatello di tonno fritto, la cucina delle Egadi ha mantenuto tracce della dominazione dei Mori e quindi le pietanze caratteristiche sono a base di couscous.

 

I posti dove il vostro uomo dovrebbe portarvi

La Sardegna una delle isole più belle del mondo talvolta è capace di tingersi di soffici colori, dolci ed avvolgenti. Il romanticismo è incastonato nella terra. Le montagne e le acque del mare si trasformano in palcoscenici di eccezionale bellezza da assaporare e vivere in compagnia della vostra dolce metà.Tra profumi e tramonti, sapori e rumori lasciatevi incantare dall’isola che non c’è, cullata dalle onde del mar mediterraneo e sempre osservata dalle stelle. Ci sono quei posti dove l’amore è un’esplosione di colori, da scoprire, esplorare e vivere. Il Faro mangiabarche Questo meraviglioso faro bianco che spezza il blu monocromatico del mare e del cielo. Un retroscena perfetto per lunghe passeggiate o lunghe ore seduti a parlare e semplicemente trascorrere del tempo insieme. Quando il mare è quieto, l’atmosfera è dolce e romantica, il mare è sfiorato dal passaggio di qualche magnifica barca a vela e il silenzio circostante è unicamente infranto dal suono delle onde. Altrettanto meraviglioso anche con il mare in tempesta, quando piove e le onde si infrangono. Il lato nascosto dell’amore, quello acceso, libero e passionale.  Tutta la forza della natura che vi farà scorrere veloce il sangue nelle vene, mano nella mano. Cala Luna Indiscutibilmente una delle spiagge più belle della Sardegna, nascosta e raggiungibile solo via mare. Un posto fuori dal mondo, isolato ma incredibile. Sempre poco frequentato e, se siete fortunati, potreste giungere sul posto e scoprire che è completamente deserto. Le sue grotte naturali sono un fresco rifugio dal sole caldo, e il suo mare cristallino sono un incanto. Gita in barca, pic-nic, un tuffo nel mare e una sera abbracciati a fissare il tramonto in uno dei posti più intimi, privati e romantici dell’isola. Castelsardo Nel nord dell’isola, questo è uno dei posti più romantici della Sardegna da vivere almeno una volta nella vita. Le antiche strade e luci soffuse sono maestre di momenti indimenticabili, scenario perfetto per immortalare momenti di pura magia. Il suono del mare del golfo dell’Asinara è l’accompagnamento perfetto. Che siano lunghe passeggiate, scatti fotografici o cene a lume di candela, questo è il posto perfetto per stare in due, tutto è magnifico, tutto è profondamente romantico.

Le Maldive sono anche in Italia …..

Impossibile dire di non andare alle Maldive ma il nostro paese vanta di meravigliose spiagge e di un mare da fare invidia …. anche alle Maldive. Sono molte le spiagge italiane che assomigliano a veri e propri paradisi ma queste lo sono di più. Non può mancare nell’elenco, ad esempio, il mare della la Sardegna con i suoi meravigliosi angoli magici situati in 4 punti dell’isola: Cala Mariolu,Cala Cipolla,Porto Giunco, La Pelosa ognuna con delle caratteristiche particolari ma un elemento importante in comune: il paesaggio mozzafiato e l’acqua del mare trasparentissima. Lo stesso vale per la Sicilia con le sue coste dorate meravigliose che non hanno proprio nulla da invidiare alle spiagge tropicali oltreoceano dalla spiaggia dei Conigli  di Lampedusa con la sua interessante storia oppure Cala Rossa , nelle Isole Egadi, che si distingue per la sua splendida spiaggia di sabbia e roccia e il panorama mozzafiato. Imperdibili poi nella parte meridionale della penisola italiana, le spiagge belle e tropicali del Salento , in  Puglia come Porto Selvaggio  in quel di Nardò Qui sarete accolti da un contesto  marino e naturalistico davvero straordinario nonostante la mancanza di sabbia.Anche la Calabria  ha le sue bellezze, però, e un po’ più a sud, troviamo Tropea, in provincia di Vibo Valencia, dove turisti italiani e stranieri ogni anno prenotano le loro vacanze. Anche il centro Italia non manca di spiagge bellissime. Tra queste non possiamo dimenticarci della spiaggia di Chiaia Di Luna a Ponza  la più famosa e amata del litorale pontino,  si può raggiungere solo dal mare. Una volta arrivati però verrete completamente conquistati dalla bellezza dell’acqua e dal meraviglioso paesaggio naturale che vi attende. Mete  balneari top si trovano anche lungo la Riviera del Conero  e la selvaggia spiaggia delle Due Sorelle  è proprio tra queste, anch’essa raggiungibile soltanto via mare. E anche voi sicuramente conoscerete altre candidate a “Maldive d’Italia” fateci sapere.

 

La pizza più piccante del mondo

Ha un gusto pugliese la miglior pizza piccante del mondo: la coppia formata dai pizzaioli Fedele Guida, di Gravina in Puglia e dal collega foggiano Antonio Scapicchio, si è aggiudicata la coppa per nazioni nell’ambito della diciassettesima edizione del campionato mondiale di pizza tonda piccante. Ma per gli amanti del gusto piccante, la pizza più hot del mondo, è stata presentata durante una competizione chiamata “Death by Pizza” dove un gruppo di temerari ha provato ad assaggiarla. L’ingrediente principale della pizza è il peperoncino “Scorpione di Trinidad”, considerato uno dei più piccanti del mondo, che ha addirittura causato attacchi cardiaci ad alcune persone in passato. La particolarità di questo peperoncino è che può pure far sanguinare la lingua e la bocca a chi lo mangia, a causa della sua enorme concentrazione di capsaicina. Il pizzaiolo ad aver creato questa pizza è stato James Broderick, il quale usa dei guanti speciali per mettere gli ingredienti. Infatti la piccantezza di questi peperoncini è pari a 12 milioni di Unità, a confronto il peperoncino calabrese ha un valore pari a 30.000 e lo spray al peperoncino utilizzato dalla polizia raggiunge al massimo un valore di 5 milioni! 

L’orchidea “fantasma” è riapparsa

È pugliese la scoperta naturalistica più interessante degli ultimi mesi. Siamo nello splendido scrigno floristico del Gargano che continua a stupire e a regalare esemplari unici. La natura questa volta ha regalato per la prima volta al territorio pugliese una nuova e rarissima orchidea. Il suo nome è ‘Epipogium aphyllum Sw.’, comunemente chiamata ‘Orchidea Fantasma’ proprio per la sua straordinaria rarità e per la difficoltà di essere individuata nei tappeti di foglie nei quali vive, fiorendo solo negli anni in cui si verificano particolari condizioni climatiche. La piccolissima Orchidea Fantasma (10 cm di altezza) cresce nella lettiera di foglie del faggio, ed essendo una pianta senza clorofilla, riesce per anni a fare vita sotterranea per poi riapparire improvvisamente con la sua elegante fioritura. Proprio nella faggeta di Monte Spigno è stata rinvenuta o meglio scovata da due botanici di San Giovanni Rotondo.  La notizia della scoperta è stata pubblicata sulla rivista Italian Botanist. Questo fiore raro arricchisce il patrimonio floricolo: nel Parco nazionale del Gargano sono censite circa novanta specie di orchidee spontanee. Questa orchidea è già nota ai molti per essere stata citata più e più volte in alcuni romanzi di Stout e di Orlean, rispettivamente nei racconti di “Wolf” e ne “Il ladro di orchidee”, nel quale il protagonista è un trentacinquenne della Florida con la passione delle orchidee, di cui è accanito collezionista.