Baciarsi rafforza l’organismo e ci rende più sani

Amore, scambiamoci un po’ di batteri”. Presumibilmente non è la frase più romantica da dire alla propria ragazza e può anche costarvi un ceffone ben assestato, ma il proposito non è per nulla negativo, perché il bacio è anche questo.Gli studi dell’esperta Susan Erdman rammentano infatti che lo scambio di milioni di microbi che avviene con il bacio è un vero toccasana per il nostro organismo.Il nostro corpo, che piaccia o no, è abitato da centinaia di milioni di microbi e benché si associ la parola “batterio” ad un concetto negativo, la grande maggioranza  di essi aiuta organi e tessuti a svolgere al meglio le loro funzioni.Le cose migliorano poi se ai “nostri” batteri aggiungiamo quelli benigni provenienti da un altro organismo.In che modo? Ma attraverso i baci ovviamente!La conferma è avvenuta anche attraverso gli esperimenti effettuati dalla Dott.ssa su alcuni topolini da laboratorio alimentati con bibite probiotiche Alla fine del ciclo di sperimentazione infatti, i topolini maschi avevano sviluppato pelo lucente ed un’andatura da veri “macho”.Quello che un poeta definì “un’apostrofo rosa tra le parole t’amo” ci aiuterebbe dunque ad avere un umore migliore, una pelle più liscia e una maggiore desiderabilità, perché, si sa, stare in salute ci rende anche più belli!Se dunque vi serviva un ulteriore motivo per dare un bel bacio di durante il Kiss World Day o San Valentino alla vostra ragazza non indugiate. Baciarvi fa bene alla salute!

 

 

Cioccolato e…..San Valentino

La cioccolata piace ai più e quindi rappresenta un regalo sicuro per la festa di San Valentino. Sono ormai storici i binomi cioccolato e personalità, e perfino cioccolato e sesso! Il terapeuta neozelandese M. Langham, certo delle potenzialità del cioccolato, ha addirittura messo a punto dei test in cui sono usati i cioccolatini, catalogati per forma, ripieno, cacao usato e tipo di involucro. Al termine delle sedute, fatte di assaggi, si dice in grado di tracciare un profilo psicologico del paziente! Accertato comunque risulta il binomio cioccolato e desiderio: la fenilalanina, presente nel cioccolato, è prodotta anche dal nostro cervello in fase di innamoramento. Certo è inoltre l’effetto del fenolo  una delle infinite molecole contenute nella cioccolata  come protettore del cuore, e quello della teobromina che, pur agendo come la caffeina, non induce aumento della frequenza dei battiti cardiaci. In realtà le quantità irrisorie di queste molecole per singolo cioccolatino non hanno effetti determinanti, resta però l’effetto psicologico legato all’ appagamento del gusto.

Hearts of chocolate

La città degli innamorati

La città degli innamorati? Più che a Verona, città natale di Romeo e Giulietta, il titolo di capitale dell’amore spetta a Terni, dove tra il II e III secolo nacque Valentino, vescovo e martire, che a furor di popolo, nel corso dei secoli, si è guadagnato l’appellativo di patrono, non solo di tutte le coppie che si amano sul serio ma anche difensore, dei matrimoni “misti”, oggi di grande attualità, perchè celebrò il matrimonio fra il soldato romano Sabino ed la giovane cristiana, Serapia.A Valentino toccò la palma del martirio il 14 febbraio 273 d.C. per ordine del prefetto Furio durante le persecuzioni accese dall’imperatore Aurelio. Era stato accusato di aver sostituito con un rito cristiano l’antica ricorrenza pagana dei Lupercalia, dedicati al dio Lupercus, protettore della fertilità. Ma la notorietà internazionale di San Valentino si deve alla leggenda, nata secondo alcune fonti nei paesi anglosassoni, per cui il santo era solito donare un fiore del suo giardino ai giovani che andavano a trovarlo. Sembra che tra due di questi giovani visitatori sbocciasse l’amore e che essi convolassero lietamente a giuste nozze. Da allora gli innamorati, che in segno di buon augurio, si recavano far visita a San Valentino, divennero così numerosi da indurlo a dedicare un giorno dell’anno a una benedizione nuziale generale.

Sta per arrivare San Valentino….ditelo con un viaggio

Se Cupido, alla faccia della crisi economica, fa ancora scoccare le sue frecce, i fiorai incrociano le dita e fanno scongiuri sperando di vendere qualche rosa rossa in più dell’anno scorso. E se l’omaggio floreale, resta in cima alle preferenze degli innamorati di ogni età, le agenzie di viaggio offrono pacchetti low cost per tutte le tasche, a Parigi o Venezia, da sempre, classiche mete di “fughe d’amore”. Non mancano offerte per week end “roventi”, magari a Sharm El Sheik. Tra le proposte più sfiziose, mini soggiorni alle terme o in una spa, tra saune e massaggi profumati da condividere con l’amato .Pare che l’ultima tentazione sia il fine settimana in un agriturismo con annessa beauty farm che offre un trattamento a base di vino terapia, capace di regalare una pelle di velluto, per provare l’ebbrezza di un bacio durante un idromassaggio al vino doc. Come tradizione comanda molti ristoranti ed enoteche offriranno cenette romantiche a lume di candela Ma c’è chi allegramente preferisce “snobbare” San Valentino ed è il 40 per cento dei giovani italiani tra i 20 e i 30 anni secondo un indagine Doxa  che dichiara di non festeggiare in nessun modo l’evento, evidenziando come il capriccioso dio dell’amore non abbia bisogno di feste comandate….amare è per sempre…

Date libero sfogo al vostro lato creativo

Se pensate di non essere persone creative, vi state sbagliando. In ognuno di noi risiede una buona dose di creatività, il problema è che non ce ne accorgiamo perché non gli diamo spazio a sufficienza. Ritagliatevi un’oretta alla settimana per dedicarvi a quelle attività che magari avete abbandonato da quando eravate bambini. Ecco alcuni esempi di attività creative: disegnare e fare collage; cantare suonare uno strumento; ballare; dedicarvi al fai da te, cucinare piatti elaborati, o piatti semplici ma gustosi. Tutte queste attività possono essere tranquillamente svolte a casa propria, in un angolo della casa che potrete adibire esclusivamente a questo scopo es. lo studio, lo sgabuzzino, la cantinetta, il garage. Se quando pensate al disegno, o ad una qualsiasi altra attività creativa, sentite una vocina dentro di voi che vi dice: “Ma cosa fai, tu non sei bravo a disegnare!”, non fateci caso e mettetevi lo stesso all’opera. Lo scopo di queste attività non sarà quello di produrre delle opere d’arte, di diventare ballerini professionisti o cose simili. Sarà quello di riportare la vostra mente al momento presente, mettendo da parte tutti quei pensieri legati al passato ed al futuro che normalmente non ci danno tregua. Dopo una sessione creativa vi sentirete più leggeri e soddisfatti. Provare per credere.

Mangiare avocado fa dimagrire?

Negli ultimi anni mangiare avocado è diventato molto di moda. Peccato siano molto costosi, ma se vi dicessimo che potreste ricevere uno stipendio per assaggiarli ? L’avocado è stato più volte definito il “frutto dei millennials”. Ogni persona di massimo trent’anni che si rispetti non è nessuno se non apprezza il guacamole o se non mette la polpa di avocado nell’insalata. Il frutto viene messo anche dentro al sushi altro cibo molto in voga tra i ragazzi nei panini, nelle zuppe e nei dolci. Di avocado è pieno Instagram, Pinterest, Tumblr e Facebook: gli manca solo l’account ufficiale. In che modo mai c’è stato questo boom di questo alimento? Non si sa bene: certamente è molto buono, sicuramente fa bene, sicuramente però costa anche tantissimo. Tanto che un multimilionario ha addirittura detto che il motivo per cui i millennials non riescono a comprarsi una casa è per il loro smodato consumo di avocado. Sebbene l’avocado sia un frutto, è un alimento molto grasso. Alcuni scienziati però, pensano che il suo consumo possa far ridurre la massa grassa. Quattro università americane hanno deciso quindi di selezionare un gruppo di persone inclini a mangiare avocado per vedere cosa accade al corpo umano quando questo frutto viene mangiato usualmente. Il campione può scegliere se mangiare un avocado al giorno per sei mesi o due avocado al mese per lo stesso periodo di tempo. La ricompensa è di trecento dollari e ventiquattro avocado. Speriamo che i ricercatori riescano a dimostrare che l’avocado ha proprietà dimagranti, altrimenti ai partecipanti toccherà spendere i trecento euro per pagare un nutrizionista e una palestra una volta finito l’esperimento. Qualche dubbio però viene, dato che la ricerca è stata finanziata da Hass Avocado Board, un “gruppo di promozione dell’agricoltura” il cui scopo è “promuovere il consumo di Hass Avocados negli Stati Uniti”. Insomma, se non potete stare senza il guacamole questo potrebbe essere il lavoro che fa per voi. Basta mettere in conto un aumento della morbidezza durante i mesi invernali ed è fatta.