Una guida per uscire dal caos domestico per pulire in modo intelligente addirittura in 8 mosse in 8 minuti facendo in modo di avere tanto tempo libero per godersi una casa brillante. Un metodo che, va detto, prevede concentrazione e velocità e zero interruzioni (vedi: telefoni che suonano, bambini tra i piedi, familiari che entrano in bagno mente noi come furie tempestose ci accingiamo a pulire wc e lavello in 60 secondi…) Ecco alcuni suggerimenti: Punto di partenza: avere un ripostiglio ben disposto con il necessario per le pulizie, in un punto facilmente accessibile. Avere tutto a portata di mano permette di non perdere troppo tempo a cercare il detersivo giusto e la relativa spugna o spazzola Avere una mini lista di cose da fare tutti i giorni per evitare di trovarsi a fine settimana davanti a una casa in cui sembra sia passato l’uragano Sandy. Un esempio? Rifare il letto al mattino. Si tratta di impiegare un paio di minuti per fare una cosa che poi avrà benefici a fine giornata Le pulizie non si fanno una volta a settimana, ma tutti i giorni. Pena: trasformare il sabato mattina in un nuovo orrido lunedì! Bagni brillanti: spolverare prima di pulire. Metà dello sporco è solo polvere…Per pulire l’acciaio provare: acqua, un panno in microfibra e un goccio di olio per neonati. Cattivi odori casa sporca. Vietato mascherarli con profumi per ambienti. Aprite le finestre per almeno 20 minuti al giorno, tende e divani e tappeti che assorbono gli odori e li diffondono in maniera esponenziale…Infine lista delle cose da fare tassativamente ogni giorno? Rifare i letti, lavare i piatti, buttare la spazzatura, ripulire il tavolo delle cucina…La morale? Un po’ di pulizie al giorno, tolgono lo sporco di torno.
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Mettere in ordine i cassetti
Almeno una volta al mese può tornare utile cercare di mettere ordine nei cassetti, per riordinare e pulire la casa senza troppa fatica. Ma, come ordinare i cassetti nel modo giusto? Vediamo, quindi, alcuni consigli per ripristinare l’ordine all’interno di comodini e mobili e averli sempre tutti in ordine.In primo luogo, è necessario svuotare i cassetti uno alla volta, avendo cura di buttare tutte le cose che non ci servono e mettendo da parte le cose che vogliamo conservare. Nel caso in cui troviamo carte quali scontrini, ticket e ricevute, sarebbe bene custodirli suddividendoli a seconda dell’anno di emissione, magari dentro una cestina o una scatola. Per quel che riguarda i vestiti, occorre differenziare tra abbigliamento invernale e abbigliamento estivo: a essi vanno destinati cassetti diversi, caso mai ricorrendo al sottovuoto per ridurre gli spazi. Nei cassetti andranno piegati i maglioni (sotto), le magliette a maniche corte e le camicie che comunque possono anche essere appese con delle grucce nell’armadio. L’intimo deve essere distinto: quello che viene utilizzato più spesso deve essere a portata di mano, mentre quello riservato alle occasioni speciali può essere messo in cassetti che vengono aperti raramente .In ogni caso, è consigliabile profumare tutti i cassetti con del deodorante o del pot-pourri.
Infondo riportare ordine all’interno dei cassetti non è difficile, a patto di seguire un criterio preciso. Sarebbe importante, per altro, evitare di buttare cartacce o rifiuti nei cassetti, preoccupandoci ogni volta di gettarli immediatamente nel cestino dell’immondizia: così facendo, le operazioni di riordino risulteranno più semplici e potranno essere svolte anche con una frequenza inferiore.
Casa vita amore….
E’ Venerdì pomeriggio. Si fa sera, quando arrivi a casa abbandoni, ad una ad una, le scarpe sulla porta. Acqua bollente per una tazza di thè. Una passata di smalto, una rosa rossa. E vecchie canzoni.L’acqua calda nella vecchia teiera fra vapore e profumo di vaniglia. Acqua che ti bagna i pensieri e vorresti stenderti al sole come bucato steso ad asciugare. Cerchi nel cassetto qualcosa da sgranocchiare, fra croccantezza e dolcezza come amore e odio, dolce e salato, acqua e fuoco.Si fa sera, e la tavola diventa ritrovo per raccontarsi, con la voglia, semplice eppure mai fino in fondo, di assorbire e fare proprie nuove storie. Dalla cucina, si diffonde l’aroma del riso sul fuoco. Un servizio di piatti decora la tavola. Una birra ghiacciata fa bella mostra di sé in attesa che i desideri si facciano realtà fra zucca e radicchio di treviso, fautori del gusto che tutto comprendono. Ci sono chicchi di riso ovunque. Un chicco dopo l’altro, l’aroma che si spande sul fuoco e nell’aria in questa cucina che profuma di amore e amicizia, una di quelle cose a cui non possiamo e non vogliamo rinunciare. La nostra realtà che sia cibo o vita
L’olfatto questo meraviglioso senso..
Quante volte immergendoci in un ambiente diverso dal nostro abituale, ci siamo soffermati a respirare a pieni polmoni le fragranze permeanti nell’aria? Viaggiando non solo si incontrano nuovi profumi e nuovi odori, ma viviamo sulla nostra pelle vere e proprie esperienze olfattive che ci permettono di ricollegare, anche a distanza di molto tempo, un profumo particolare ad un determinato luogo che abbiamo visitato. Nelle grandi città è possibile entrare in contatto con svariati odori che si sovrappongono, creando un mix variegato di sensazioni olfattive. A Vienna, ad esempio, l’odore che prevale è quello del caffè che filtra dalle numerose caffetterie del centro storico della città. Nocciola e cioccolato, invece, sono odori tipici del quartiere di Ottakring. Questa dolce fragranza si va a mescolare con l’intenso odore di luppolo del vicino birrificio, situato in una delle strade principali. Roma, invece, profuma principalmente di storia, di antichità. Gli odori del passato glorioso si mescolano perfettamente a quelli delle pietanze tipiche del centro Italia provenienti dalle varie osterie del centro storico. Ad Amsterdam, l’odore che fa da padrone è l’aroma di cannabis che fuoriesce dai coffee shop dei quartieri del centro. L’odore della foglia a cinque punte si mescola perfettamente a quello dei tulipani venduti nei chioschi della capitale olandese e degli stand di patate fritte disseminati in ogni dove. L’importanza dell’olfatto è altamente valorizzata in Inghilterra, dove nelle principali città vengono organizzati veri e propri tour olfattivi. Spesso ci soffermiamo a guardare incantati i paesaggi e le meraviglie che ci si prospettano davanti agli occhi, ma ciò che veramente ci portiamo a casa dopo un viaggio, sono un insieme di esperienze sensoriali tra le quali l’odore è destinato a rimanere per sempre nella nostra memoria.
Odori insistenti
A volte, quando capita di entrare in cucina e avvertire odori insistenti, E importante individuare il loro punto di provenienza: bisogna controllare il contenitore della spazzatura, il frigorifero, la lavastoviglie e il forno. Una volta individuata è necessario intervenire in modo rapido e mirato. Se gli odori provengono dal frigo bisogna aprirlo e ripulire con cura tutti i ripiani: aiutatevi con una spugna inzuppata in una soluzione di acqua e aceto o di acqua e limone. L’aceto e il limone sono alleati ideali nella lotta ai cattivi odori. Una volta terminata la pulizia, lasciate un bicchiere di plastica, contenente del bicarbonato, sul ripiano più alto: in poco tempo il vostro frigorifero avrà di nuovo un bel profumo di pulito. Se gli odori provengono da dei residui localizzati nel forno, bisogna intervenire nuovamente con una soluzione di acqua e aceto. Conclusa la pulizia, posizionate al centro del forno un bicchiere di acqua bollente con qualche goccia di limone: in un’ora il forno tornerà ad avere un profumo gradevole. Controllate bene anche la lavastoviglie: svuotatela e fate un lavaggio a vuoto, lasciandola poi aperta qualche ora per permetterle di asciugarsi completamente. In questo modo sarà più semplice rimuovere tutti i residui di acqua stagnante che spesso sono la prima causa di cattivi odori nella Se avete da poco cucinato aglio, cipolla, pesce o verdure stufate, l’odore del cibo riempirà in modo insistente la stanza. Per eliminare gli odori dovete spalancare la finestra e lasciar circolare l’aria: se avete una ventola servitevi anche di quella. Un altro consiglio molto utile riguarda la pulizia degli utensili da cucina: ricordate sempre di utilizzare un po’ di limone per sgrassare pentole, posate e padelle. Un altro valido alleato nella lotta agli odori è la vaniglia: tenete sempre nella vostra cucina un barattolo contenente delle bacche di vaniglia e, in caso di odori sgradevoli ed intensi, lasciatelo aperto per un po’. La fragranza di vaniglia renderà tutta la cucina molto profumata.
Primi passi per degustare un buon vino…
Anche se non siamo dei sommelier stellati ecco alcuni suggerimenti per imparare a gustare e riconoscere un buon bicchiere di vino…Il bicchiere va riempito per un terzo. Poi prendete il calice per lo stelo, portatelo all’altezza degli occhi e inclinalo contro un fondo bianco per farne risaltare meglio la tonalità, Ora fate ruotare lentamente il bicchiere in modo da “avvinarne le pareti”: gli archetti che si formano sul vetro ti svelano la viscosità e il grado alcolico: più gli archetti sono lenti e stretti, più il vino è strutturato e alcolico. Odorate il vino a bicchiere fermo. Inspirate lentamente e intensamente, allontanando il naso dopo qualche secondo per non assuefarti. La prima impressione del bouquet è basilare Quindi fate roteare il bicchiere con un movimento lento e ampio, in modo da sprigionare tutte le sostanze volatili, e avvicina nuovamente il naso a intervalli. I parametri da valutare sono: il profumo (può essere pieno, nobile, pronunciato, delicato, sottile, tenue, sfuggente, ed è descritto per analogia con i profumi della natura, per esempio aromatico, fruttato, speziato, erbaceo, tostato, minerale, etereo…); l’intensità definisce quanto fortemente vengono percepiti gli aromi; la persistenza quanto “resta” nel naso; la complessità cioè il numero dei profumi; la qualità è un giudizio sul bouquet, da “comune” fino a “eccellente” si beve!!! È arrivato il momento di assaggiare il vino. Prendete un sorso e trattenetelo un po’ in bocca per consentire alle papille e al palato di avvertirne il sapore, l’intensità, le sensazioni tattili: il vino può essere più o meno dolce, morbido se lascia una sensazione vellutata o spigoloso, più o meno astringente per via dei tannini, fresco o acidulo, strutturato o leggero in base alla sua apparente corposità o peso.
Bellezza fai da te…
Osservando alcuni dei traguardi cui è giunta la cosmesi, si sarebbe indotti a credere di trovarsi in un libro o in un film di fantascienza: specchi che scannerizano la pelle consigliando come trattarla, stampanti 3D che aiutano a monitorare i risultati nel tempo e apparecchiature che miscelano ingredienti all’istante per creare la crema o il siero in base alle proprie esigenze. Un mondo virtuale e diagnostico, dunque, al servizio della pelle e prova del gran fermento in atto nel mondo della cosmetica In particolare, si segnala il contagio tra mondi diversi, da quello medicale al food. La società di ricerche Mintel in un suo rapporto dello scorso anno sugli scenari futuri della cosmetica, aveva segnalato la tendenza a prendere dal comparto food tecniche da applicare ai cosmetici per arrivare alla creazione di processi che vanno oltre il concetto del “fai da te” applicato alla cura della pelle, con formule preparate al momento da consumatrici, nella loro cucine. “Immagina un mondo in cui uomini e bellezza sono così connessi da trasformare l’intera casa in un laboratorio creativo” in virtù i fai date tutto questo il mercato ha spinto le aziende a fornire ingredienti naturali, liofilizzati o freschi, da mixare nei propri bagni, sempre più simili a cucine, giocando con detergenti e profumi e sperimentando una nuova dimensione della bellezza e sta sempre più avanzando il concetto di “fai da te” in un dimensione del tutto nuova, sotto la spinta dei grandi brand cosmetici che stanno lanciando sul mercato prodotti da assemblare a casa, kit con ingredienti da miscelare a seconda del momento e delle esigenze
Ottimizzare i tempi e gli spazi
E’ risaputo che il bagno è uno di quegli ambienti dove lo sporco, le muffe e gli acari si insinuano nei posti più impensati. Sicurezza è anche sinonimo di ‘praticità’ dei prodotti di immediato utilizzo nel momento del bisogno, senza perdere tempo nel cercarli nei meandri dei cassetti quando servono. Le sostanze liquide rappresentano l’elemento di disturbo maggiore nell’armadietto, soprattutto se saponi, liquido per lenti, profumi e detergenti si rovesciano o non sono chiude bene. Se lo spazio a disposizione è poco, tieni a portata di mano solo lo stretto necessario alla cura quotidiana e riserva i cassetti e altre collocazioni ai prodotti periodici. In generale, la regola base prevede la collocazione alla propria altezza dei prodotti più usati, mentre in alto quelli a frequenza minore. Soprattutto in bagno, al mattino, la praticità è la parola chiave. Disponi i cosmetici, gli elastici e le forcine in cestine apposite dove trovare subito ciò che cerchi. Utilizza i bicchieri per disporre i pennelli e i trucchi. Il bagno è la stanza più umida della casa e la formazione della muffa si rivela particolarmente favorita. Un rimedio naturale all’insorgere di queste problematiche potrebbe essere quello di tenere sempre un deumidificatore ma anche una pianta, molto utile ad assorbire l’umidità e rilasciare ossigeno nell’aria di questo ambiente, inoltre controlla spesso i tubetti e i flaconi, ed elimina periodicamente quelli finiti o vecchi, che possono rivelarsi pericolosi se applicati sulla pelle.In questo modo, non solo salvaguarderai la tua salute, ma ottimizzerai lo spazio a tua disposizione..
Operazione cattivi odori zero.
Quante volte ti è capitato di “sentire l’odore di casa” anche a distanza? L’odore di casa è unico e caratterizzante, ha il magico potere di richiamare subito alla mente immagini, ricordi e sensazioni. Ma cosa fare se gli odori in casa diventano sgradevoli? A volte i cattivi odori possono infestare intere aree della casa, come l’armadio, il baule, la scarpiera, la cucina, la camera da letto. La formazione di odori sgradevoli può avere diverse cause. Vediamo insieme quali sono le più diffuse e i metodi più pratici per eliminarli. Se hai appena acquistato dei mobili e vuoi eliminare l’odore di nuovo, ripassa il loro interno con una spugna umida di acqua e aceto diluite in parti uguali. Lascia asciugare, e inserisci alcuni gessetti profumati.Vuoi riutilizzare una vecchia credenza, che tenevi in cantina? Elimina la puzza di muffa facendo bollire del latte e lasciandolo raffreddare all’interno della credenza. Per contrastare la formazione dei cattivi odori negli armadi causati dall’umidità, procurati un deumidificatore. In commercio trovi anche i prodotti specifici quali deodoranti spray, diffusori e gel che ti aiutano a mantenere i cassetti e gli ambienti privi di odori sgradevoli
Anche in auto si può fare il caffè
Volete dormire qualche minuto in più e non rinunciare al caffè prima di recarvi al lavoro? L’idea potrebbe essere quella di bere il caffè in auto. Grazie ad una società francese, ora è possibile prepararsi un caffè espresso nella comodità della propria auto. Ammettiamo di non essere sicuri che sia un oggetto così necessario, e che secondo noi se si è stanchi durante un viaggio è forse meglio fermarsi piuttosto che prepararsi un caffè mentre si guida, ma va dato atto che il meccanismo di funzionamento è piuttosto semplice, ed anche il costo (circa 150 euro) non è stellare La macchina si collega alla presa accendisigari dell’auto, si inserisce la cialda del caffè e poi la macchinetta scalda l’acqua e fa un ‘bip’ quando è pronta a versare il caffè, operazione che deve essere fatta manualmente dato che per motivi di spazio non c’è un porta-tazzina. E poi la vostra auto sarà avvolta dall’inebriante odore del caffè espresso. Soprattutto se nell’operazione lo avete versato sui sedili.