Sono arrivate le rondini

Volete vedere tanti nidi e tante rondini? Andate a cercare nelle vecchie stalle, magari nel Chianti dove potrete fare un bel pic-nic, degustare un ottimo vino ed ammirare questi uccelli che tanto ci fanno capire che è arrivata la primavera. Uno studio, durato più di un anno, è stato condotto in 125 fattorie e ha stabilito un rapporto tra la presenza di alcune variabili ecologiche e le rondini Queste variabili sono la presenza di mucche o maiali nella fattoria, di campi di foraggio intorno alla cascina, di stalle costruite seconde tecniche tradizionali. E i risultati hanno stabilito che le rondini, che sono molte legate al luogo in cui sono nate e ritornano al nido in cui hanno deposto le uova, sono tradizionaliste anche per quanto riguarda le strutture dove costruire il nido. Le rondini preferiscono infatti le vecchie stalle in cui abitano da alcuni anni mucche o maiali, con molti campi di foraggio che circondano la cascina. In più, nelle fattorie dove ci sono animali da allevamento ci sono molte più prede di quelle prive di animali. Lo studio ha stabilito che le vecchie stalle sono calde e confortevoli; in questi ambienti i genitori depongono prima le uova, e i nidiacei crescono meglio.

 

I dolci tipici

La Pastiera è uno dei dolci simbolo della tradizione napoletana in cui si incrociano le tradizioni familiari e la scuola pasticcera classica. Secondo una antica leggenda, nasce quando una volta sulla spiaggia le mogli dei pescatori lasciarono nella notte delle ceste con ricotta, frutta candita, grano e uova e fiori d’arancio come offerte per il “Mare”, affinché questo lasciasse tornare i loro mariti sani e salvi a terra. Al mattino tornate in spiaggia per accogliere i loro coniugi notarono che durante la notte i flutti avevano mescolato gli ingredienti ed insieme agli uomini di ritorno, nelle loro ceste c’era una torta: la Pastiera. Sicuramente questo dolce, con il suo gusto classico poco zuccherino e rinfrescato dai fiori d’arancio, accompagnava le antiche feste pagane per celebrare il ritorno della Primavera: la ricotta addolcita è la trasfigurazione delle offerte votive di latte e miele tipiche anche delle prime cerimonie cristiane. a cui si aggiungono il grano, augurio di ricchezza e fecondità e le uova, simbolo di vita nascente. L’acqua di fiori d’arancio è l’annuncio della Primavera. La versione odierna, fu messa a punto in un antico monastero napoletano rimasto ignoto. Comunque sia andata, ancor oggi sulla tavola pasquale dei napoletani questo dolce non può mancare.

 

 

Serre e verande oasi meravigliose

Le serre e le verande chiuse, separate dalla casa o al suo interno, sono luoghi ideali per circondarsi di verde, spazi deliziosi dove fare la colazione nelle mattine di primavera, leggere un libro al tramonto, chiacchierare con gli amici.. Oggi avere una serra fredda o una veranda chiusa è un “sogno” realizzabile, specie se la costruite addossata all’ edificio. Alla serra va dedicata la stessa attenzione che a un’altra stanza della casa, anzi di più. Come sanno bene tutti coloro che hanno una serra o un giardino Molte piante, poi, non amano il sole diretto, per cui dovrete pensare a un sistema di ombreggiamento, che può variare dal tendaggio al canniccio avvolgibile, alle persiane, alle tapparelle, o ai moderni infissi a doppio vetro con all’interno tapparelle regolabili. Le piante potranno essere coltivate tutto l’anno o semplicemente ricoverate nei mesi invernali e riportate fuori in primavera. In quel caso dotate i vasi di sostegno con rotelle.Ricordate inoltre anche che le sedute devono essere in linea con lo stile: più piccolo è l’ambiente più leggere otticamente dovranno essere. Quindi bene a vimini, rattan, midollino, ghisa lavorata, ma anche materiali nuovi e tecnologici.

Arriva la primavera prendiamoci cura di piedi

La zona dei piedi è la più importante del nostro corpo e, anche se abitualmente viene considerata una parte forte, è quella che ha bisogno di maggiori cure e attenzioni. Prendersi cura dei piedi significa aumentarne la resistenza di fronte alle fatiche e agli sforzi quotidiani, Molte persone si dimenticano di prendersi cura della salute e dell’aspetto dei loro piedi. Inoltre, ignorano l’esistenza di diversi rimedi casalinghi per la salute e il benessere non solo di questa zona, ma anche di tutto il corpo quindi affrontare in modo migliore e con maggiore comfort il tran tran di tutti i giorni. Vi diamo alcuni suggerimenti per prendervene cura Evitate di camminare scalzi sulla spiaggia o su altre superfici calde (piscine, saune, o anche casa vostra); se durante la notte avete i piedi freddi, indossate dei calzini. Non usate borse dell’acqua calda per scaldare i vostri piedi ed evitate il ghiaccio per raffreddarli. Evitate di avere i piedi troppo umidi o troppo secchi  Quello che dovete fare è assicurarvi che la pelle dei piedi sia sempre ben idratata e morbida Indossate scarpe adeguate, sia quando dovete uscire sia quando restate a casa. Se le scarpe sono nuove, non utilizzatele subito per tanto tempo, ma gradualmente. La cosa più importante è essere costanti e scrupolosi per quanto riguarda la cura dei vostri piedi, non ha importanza dove vi troviate. Non dimenticate di controllarli, di accarezzarli o massaggiarli e di valorizzarli come parte del corpo. In casa usate delle pantofole e delle ciabatte comode. Infine, cercate di seguire una dieta equilibrata perché, anche se sembra paradossale e lontano dall’avere a che fare con i piedi, fare attenzione all’alimentazione significa prendersi cura di tutto il corpo, senza eccezioni.

Evviva è arrivata la primavera !!

L’Equinozio di Primavera è arrivato e la primavera è astronomicamente iniziata.  È uno degli eventi astronomici meno rari (avviene due volte all’anno), ma è sempre uno spettacolo e un piacere. Ieri alle 11.29 del mattino il Sole ha determinato l’equinozio di primavera, ovvero, il Sole ha attraversato, passando dall’emisfero australe a quello boreale. Questo momento non è fisso sul calendario, ma cambia perché ovviamente il calendario non riesce a misurare con perfezione il moto della Terra attorno al Sole (per questo ci sono gli anni bisestili). Fino al 2102 l’equinozio di primavera sarà sempre il 20 o qualche volta il 19. Il 21 marzo, invece, è la data ufficiale e convenzionale con cui inizia la primavera, e la primavera è tempo di grandi risvegli… e di grande pigrizia. L’amaca ne diviene subito icona. Sapevate che la sua invenzione è dovuta addirittura a Cristoforo Colombo? In questo modo scongiurò la pericolosa abitudine dei marinai di dormire per terra…..

 

5 cose per essere felici

A volte, basta poco per modificare un sorriso accennato in un’arma contagiosa di felicità e piacere, ecco 5 consigli semplici per “per procurarsi intensi momenti di non secondaria felicità” I ritmi di vita frenetici in cui spesso siamo scagliati ci impediscono il più delle volte di destinare del tempo al nostro corpo. È invece importante ritagliarsi ogni giorno almeno mezz’ora per se stessi: un bagno caldo immersi in oli profumati, uno scrub al viso, una seduta di manicure ma anche un po’ di autoerotismo con il giusto sex toy. La mattina decidete di far suonare la sveglia un po’ prima dell’ora prevista per godervi il tepore delle lenzuola e concedervi ancora qualche minuto di relax in vista di un’intensa giornata lavorativa. Se avete qualcuno con cui condividere questo momento e trasformarlo in coccole, la felicità è doppiamente assicurata. Bere del buon vino, in piccole quantità, fa bene alla salute e allo spirito. Il vino infatti contiene una gradazione alcolica equilibrata che, se assunta nelle giuste dosi, stimola una sensazione di euforia simile alla felicità. Se poi il vino è accompagnato da un piatto afrodisiaco. La magia dei tramonti, specie quelli primaverili ed estivi quando il sole cala a ore più tarde, è una gioia per gli occhi e per l’animo. Un paesaggio mozzafiato o un fenomeno naturale alimentano un senso di libertà e felicità unici, specie se condivisi con qualcuno che si ama

Couple at outdoor party with white wine laughing

Simpatici amici in giardino

Il riccio è un animale comune in campagna, facile da trovare al margine dei boschi ma anche nei giardini domestici, dove cerca chiocciole, lumache, insetti e vermi, il suo cibo preferito! Ficca il naso in tutti i buchi, perseguitando i topi e le talpe che hanno paura dei suoi aculei. Anche le bisce scappano di fronte al riccio. Ha abitudini prevalentemente notturne, riesce a dormire oltre 12 ore durante il giorno! Per questo potrebbe sembrare un animale fugace e misterioso, in realtà si lascia osservare senza problemi se non lo disturbate È l’unico insettivoro che va in letargo, in un periodo compreso tra novembre a marzo che varia secondo l’andamento climatico stagionale. Pur essendo timido, non è difficile da manipolare se si usa una grande delicatezza Il riccio è famoso perché ha un’eccezionale mossa difensiva in caso di pericolo: è dotato di particolari muscoli dorsali che gli permettono di appallottolarsi e rizzare gli aculei diventando una palla pungente quasi inattaccabile, è per questo che non conoscendo la differenza tra le strade dove passano le automobili e i sentieri dove non passano. Non passeggiano sempre sulle nostre strade solo perché hanno paura del rumore. Ma di notte, quando tutto è tranquillo, ne approfittano anche loro per spostarsi più velocemente. Se arriva un’automobile il riccio si spaventa per il rumore e il suo istinto gli suggerisce di usare la difesa migliore, la palla di aculei, che contro i predatori naturali funziona bene. Questa difesa è eccellente nei confronti dei suoi predatori naturali ma non contro le nostre auto. Capita spesso purtroppo di vederli schiacciati ai margini delle strade.

 

La Toscana

Toscana:  arte e cultura e storia racchiuse in una sola parola. Il fascino e la suggestione che rievoca al solo nominarla non può essere descritto neanche con miliardi di parole. E’ qualcosa che bisogna provare per poterlo comprendere, non basta il semplice racconto di chi ci è già stato, di chi ci vive, o un articolo che tenta di raccontarne le bellezze artistiche e i paesaggi con fugaci giochi di parole. La Toscana va vissuta, perlustrata, condivisa. E’ un patrimonio a cui bisogna voler bene, che bisogna tutelare e proteggere dall’inesorabile trascorrere del tempo e l’inevitabile stupidità umana; un patrimonio da preservare. A partire dal 1982, l’Unesco  ha inserito nella lista dei siti dichiarati, appunto, Patrimonio dell’Umanità, 6 luoghi della Toscana aggiungendovi, proprio nel 2013, anche le Ville ed i Giardini Medicei per arrivare a 7 siti. Un viaggio in Toscana potrebbe essere, quindi, un’ottima ragione per approfittare delle prime giornate di primavera , sempre più calde e miti, e partire alla scoperta delle 7 meraviglie di Toscana, magari gustando una bistecca “Fiorentina” e bevendo un buon bicchiere di vino Chianti ….Vi aspettiamopaesaggiotoscana

 

IL TUO COLORE PORTAFORTUNA

Hai già scelto il colore portafortuna per la primavera? Il color lavanda, con le  sue una sfumature delicate di viola, è molto femminile. Poichè il viola è il colore dei reali, il color lavanda significa anche eleganza, raffinatezza e lusso. I fiori color lavanda significano ricchezza e saggezza se vengono donati. Capace di far ricordare per il suo  intenso profumo i cassetti della biancheria delle nostre nonne è in grado di portare una ventata di buon umore fra le pareti di casa. In alternativa,  al lilla punta su rosa, l’azzurro cielo, il verde chiaro. Giocare con le tue sfumature preferite è divertente, solleva il morale e ti aiuta a cambiare la routine. E per
una cena speciale insieme a famiglia e amici accendi delle candele, per illuminare e rendere fantastica l’atmosfera di casa. Usa dei semplici vasi: aggiungi una base di muschio fresco, foglie oppure bacche. Infine, posiziona una candela. Per un tocco di poesia non dimenticare un mazzo di fiori freschi. Perfetti per questo periodo, i tulipani le calle e anche le begonie oppure le piante aromatiche particolarmente  profumate.10454160_10202402014154925_1448163055615914733_o

25 Aprile 2016

Sembra incredibile ma oggi 25 aprile 2016 giornata dedicata alla festa della Liberazione anziché svegliarci con una splendida giornata di primavera ci siamo risvegliati in pieno inverno… sulle nostre montagne del Pratomagno una coltre di neve a reso questa giornata fredda e pungente.  Le piante da frutta poste nei nostri orti e giardini si trovano in una fase di ripresa vegetativa particolarmente delicata e sono molto sensibili alle gelate tardive che pregiudicano i raccolti estivi. Il caldo inverno di questi giorni  ha anche anticipato l’arrivo di molte primizie nei campi che adesso rischiano di essere danneggiate dal maltempo. Si tratta degli effetti dei cambiamenti climatici che in Italia da qualche anno si manifestano con  sfasamenti stagionali ed eventi copiosi, e anche con il rapido passaggio dalla siccità all’alluvione. Aspettiamoci domani, magari,  una bella giornata di sole62156373-720x432