Piccoli trucchi in Cucina

In cucina utilizzare piccoli trucchi che ci semplificano la vita può diventare davvero indispensabile. Tra i fornelli possiamo sperimentare sempre qualcosa di nuovo, quindi perché non imparare da chi ha fatto della cucina un mestiere? Ecco alcuni suggerimenti rubacchiati a un amico chef Per ottenere una polenta senza grumi, versatela a pioggia nell’acqua calda ma prima che cominci a bollire. Per evitare che il soffritto si bruci, aggiungete all’olio due cucchiai di acqua. Per soffriggere l’aglio ma ottenere un sapore meno forte, utilizzatelo “in camicia, cioè con la buccia. Per mantenere tenera la carne bollita, aggiungete all’acqua due cucchiai di acquavite per ogni mezzo chilo di carne. Per tagliare meglio il petto di pollo, ponetelo nel congelatore per 15 minuti. Per raffreddare più velocemente il vino in un secchiello, aggiungete al ghiaccio una mangiata di sale: in soli 6 minuti sarà raffreddato. Non buttate mai le croste di grana o di parmigiano: potete usarle per insaporire zuppe e minestre, aggiungendole a metà cottura. Per capire se una torta è pronta utilizzate al posto dello stuzzicadenti  uno spaghetto crudo. Se bollite le patate, non aggiungetele all’acqua già calda: riscaldate insieme all’acqua ancora fredda. Per riscaldare qualcosa che è stato fritto in precedenza, utilizzate il forno con funzione grill.

I falsi miti del cibo

Quando si tratta di cibo, i “falsi miti”, ovvero le affermazioni di cui praticamente tutti siamo convinti ma che non sono, sono davvero tanti. Qualche esempio? La buccia di mele e pere è ricca di vitamine. Falso, ce ne sono di più nella polpa. Il glutammato provoca il mal di testa. Non è vero. Lo zucchero di canna è migliore di quello bianco. Non è scientificamente provato. La fettina di vitello è il tipo di carne più nutriente. Tranquillizzatevi, non è così. L’anemia si cura mangiando spinaci. Ma anche no…La nostra lista di smentite “controcorrente” potrebbe continuare a lungo. Sorpresi? Probabilmente si?. Il mito diventa credibile quando si innesta su qualcosa di cui sono tutti sicuri: per esempio il fatto che l’intervento dell’uomo peggiori il prodotto, mentre di solito nell’industria alimentare vale esattamente il contrario spiega Ghiselli, medico. Bio o non bio? La moda del cibo biologico e la fissazione per tutto ciò che è “naturale” a volte può far perdere il senso della realtà e far temere la chimica presente nei prodotti alimentari industriali. Ma anche in natura esistono, in piccole quantità molecole addirittura cancerogene, come nel succo d’arancia e nel basilico. Niente paura, quindi a usare lo zucchero raffinato: la sua molecola è identica a quella dello zucchero grezzo e non va demonizzato, ma solo consumato con misura. E ancora, il glutammato, tanto temuto e colpevolizzato, è un sale presente in molti alimenti  pomodori, parmigiano, pesce  e non è cancerogeno o allergenico, e giusto per sfatare un altro falso mito  smontando un’ultima “certezza”: Non è vero che le ostriche hanno poteri afrodisiaci. Per diventare infaticabili amanti, meglio la polenta!

La polenta con i funghi

La polenta coi funghi è un piatto iper-classico, soprattutto nelle regioni montane; ma non c’è angolo d’Italia in cui, specialmente nei mesi freddi, non venga proposta. Un vero comfort food, dal sapore familiare, la consistenza che è quasi una coccola, e una notevole facilità di realizzazione. Vi proponiamo quindi un modo di presentare la polenta coi funghi ‘al contrario’: ovvero riempiendo i funghi con la polenta, e mettendo tutto in forno in modo che diventino dei mini-tortini.  si possono usare i funghi champignon, ma occorrerà prepararne molti. Potete cucinare questo piatto anche se avete amici vegani, ma chi ama il formaggio può abbondare con la grattugiata finale Spazzolate delicatamente i funghi per rimuovere eventuali impurità, e togliete i gambi facendo attenzione a non rompere il cappello. Foderate una teglia con carta da forno, adagiateci i funghi con la parte spugnosa rivolta verso il basso, solo un filo di olio e un pizzico di sale. Fate cuocere in forno statico per 20 minuti a 150°, girateli e proseguite la cottura altri 5 minuti. Dovranno ammorbidirsi ma non cuocere troppo: devono mantenere la loro forma.Nel frattempo, preparate la polenta istantanea nulla vi vieta di realizzare quella tradizionale, la cui preparazione sarà però più lunga. Mettete a bollire l’acqua, salatela, e una volta giunta ad ebollizione gettate la polenta a pioggia, mescolando costantemente. In 5-8 minuti si addenserà, sobbollendo, e potrete spegnere. A questo punto, se lo desiderate, potete rendere cremosa la polenta con formaggio. Prendete quindi i funghi e con delicatezza riempiteli con la polenta, generosamente. Fate una sorta di cupoletta. Di nuovo, è il momento del formaggio. Infornate nuovamente la polenta coi funghi al contrario per pochi minuti accendendo la funzione grill. Appena la superficie della polenta sarà dorata, potete togliere dal forno e servire in tavola

Cosa mangiare quando fa freddo

Con un freddo come questi giorni, l’unica cosa che ci andrebbe di mangiare è la polenta. Ma non pensate che questo sia l’alimento che riuscirà a combattere la morsa del freddo. Pioggia, neve e gelo dettano la dieta per 3 italiani su 4 che si dichiarano pronti a modificare il carrello della spesa quando la colonnina di mercurio scende drasticamente, come sta avvenendo in questi giorni. Una vera e propria dieta anti-Burian che spinge ad acquistare più frutta, verdura e legumi ma anche tanto pesce soprattutto quello ricco di grassi. In queste ore è importante un’alimentazione ricca di sostanze antiossidanti, per rafforzare a tavola le difese immunitarie. E visto che le vitamine sono l’alleato migliore in questo periodo, arriva il manuale per sapere quali ne contiene ogni singolo alimento. Tra i cibi da inserire nella lista della spesa, segnalano le associazioni di categorie che stimano consumi in aumento per frutta e verdura del 40%, ci sono arance, clementine e kiwi, perché ricchi di vitamina C Per fare il pieno di vitamina A ottimi spinaci, cicoria, zucca, ravanelli, zucchine, carote e broccoletti. La vitamina B, che aiuta nel trasformare il cibo in energia, si trova soprattutto in cereali integrali, avena, carne rossa, verdure a foglia verde come cavolfiori, broccoli, spinaci, tuorlo d‘uovo e ceci. Perfetti pesce, latte e uova per un giusto apporto di vitamina D per sostenere il sistema immunitario. Frutta secca e olio extra vergine di oliva per la vitamina E. Legumi come fagioli, ceci, piselli, lenticchie, fave secche sono ideali per l’apporto di ferro. Quanto al pesce con il freddo disco verde alle specie con oltre al 10% di grassi come aringa, anguilla, sgombro; bene anche quelle semigrasse, come dentice, triglia, tonno, pesce spada, salmone, sarde. Insomma, per combattere il freddo c’è solo un modo, oltre al solito e ottimo rimedio del lettone pieno di coperte con tanto di borsa calda, una dieta corretta che potrà quindi produrre tutte le calorie necessarie per una passeggiata al freddo e al gelo, o semplicemente per pulire dalle abbondanti nevicate il vialetto di casa.

La polenta

La polenta, classico e gustoso piatto squisitamente italiano, ci sa regalare il colore e il calore del sole nei piatti durante i freddi d’inverno. Spesso trascurata per la lunga preparazione, non è poi così laboriosa come si crede. Tradizionalmente la polenta si cuoceva in un paiolo di rame sospeso sopra al camino. Oggi si ottengono ottimi risultati in un paiolo elettrico o una pentola .Scegliete una pentola a bordi alti per contenere meglio eventuali schizzi bollenti. Per mescolare bene la polenta, servitevi di un cucchiaio di legno robusto e di misura adeguata alla pentola.
Riscaldate l’acqua su fiamma alta fino a quando vedrete delle colonne di bollicine d’aria salire verso la superficie. Abbassate la fiamma al minimo e versate la polenta a pioggia, una manciata per volta, mescolando bene con un cucchiaio di legno.
Portate la fiamma a fuoco medio, facendo attenzione a che non prenda bollore vivace. La polenta è pronta in circa 40 minuti, quando il mais è ben cotto e la polenta inizia a staccarsi dalle pareti, versatela su di un tagliere e servitela in tavola… Buon appetitopolenta