Arriva la pizza volante

La catena Domino’s Pizza sta sperimentando l’utilizzo di droni e di elicotteri radiocomandati   per consegnare le pizze a domicilio. Per quanto sicuramente sia un’idea orientata in primo luogo a far parlare di sé, non si può negare che l’idea è interessante e ben studiata: si evitano i problemi di traffico, le distanze vengono coperte in linea d’aria e non con i vincoli delle strade. L’elicottero è dotato poi di un ripiano riscaldato, per assicurare che la pizza arrivi a destinazione calda. Noi di Domino’s siamo sempre alla ricerca di modi innovativi di consegnare le pizze e il DomiCopter rientra indubbiamente in quest’ottica, ha dichiarato il suo ideatore. “Cosa c’è di meglio per evitare il traffico che volare e consegnare pizze calde come appena sfornate quando sedete in pizzeria?” Niente da dire un idea geniale chissà il suo costo e se insieme potrà essere consegnato un bicchiere di birra…..

Il ristorante senza cucina

Ci sono diversi tipi di ristoranti, ma il denominatore comune è sempre uno: sono locali dotati di una cucina dove vengono preparati dei pasti. Eppure anche a questa caratteristica basilare c’è un’eccezione: si tratta di un “ristorante” di Helsinki, dove i camerieri prendono le ordinazioni, ma invece di portarle in cucina, le girano ad uno dei 20 ristoranti associati in giro per la città. Il locale si chiama “Take In”, che è un gioco di parole con “take out”, che è il cibo da asporto, in questo caso consumato in un altro locale. Il locale ha aperto lo scorso novembre e rimarrà attivo fino alla fine di maggio di quest’anno. L’idea è sponsorizzata da American Express e Wolt, una applicazione per ordinare cibo da asporto. Se l’idea di ordinare del cibo da asporto e consumarlo in un altro locale può sembrare quasi sciocca, a ben vedere porta dei vantaggi non proprio banali. E’ vero che normalmente si ordina del cibo da asporto quando non si vuole uscire, ma in questo caso la possibilità di ordinare da 20 diversi ristoranti permette di mettere d’accordo tutti quando si vuole uscire ma ciascuno vorrebbe andare in un posto diverso. Allo stesso tavolo si possono ordinare pizza, hamburger, cinese, vegano vegetariano praticamente qualunque tipo di piatto. Vogliamo essere un salotto in città. Sappiamo come succede: state per uscire e uno vuole pizza, uno sushi, uno provare quel nuovo ristorante, un altro vuole mangiare vegano. Cosa puoi fare? La soluzione è andare al Take In, perché puoi fare tutte quelle cose assieme”, ha spiegato il suo creatore

 

 

 

Popoli a confronto

Un gruppo di studiosi ha messo a confronto le abitudini di noi Italiani e dei nostri amici Inglesi. Ne sono venuti fuori interessanti dati…leggete un po’…..Aggiungi un posto a tavola? Una pratica meno diffusa di quanto si pensi uno dei luoghi comuni è quello secondo cui noi italiani siamo sempre pronti a invitare in casa a mangiare amici e parenti. E invece non è proprio così. Anzi, gli Inglesi anche se di poco ci superano nell’accoglienza degli ospiti. Solo l’11% degli italiani, infatti, afferma di avere invitati spesso o molto spesso (contro il quasi 13% dei Britannici) e il 19,7% ammette di non invitare mai nessuno (in UK non lo fa il 17,8% degli intervistati). Pensi prima di aprire la bocca? Metà degli Italiani dice tutto quello che pensa senza pensarci troppo, contro 1 Inglese su 4. E solo l’8% degli abitanti del nostro Paese poi si pente di quello che ha detto, contro il 16% degli Inglesi che prova rimorso dopo aver parlato. In tutt’e due i Paesi comunque 1 abitante su 4 sta molto attento a quello che dice. Ecco, infine, qualche dato sulla birra in Italia.Gli italiani “Beer Lover”, ovvero quelli che preferiscono la birra ad altre bevande, sono ben 4,7 milioni.il 27,6% degli Italiani (gli Inglesi sono il 37,7%) la beve almeno una volta alla settimana e il 3,9% una tutti i giorni (il 5,4% fra il popolo anglosassone). L’83% di chi beve birra lo fa quando mangia la pizza o consuma altri pasti veloci. La birra è scelta come aperitivo dal 23,8% degli Italiani, mentre il 26% degli intervistati dichiara di bere birra durante i pasti, grazie anche al contributo di importanti chef e sommelier che propongono abbinamenti ad hoc di diverse birre con piatti particolari.

Idee per una piacevole domenica…

La vostra domenica pomeriggio può variare in base al periodo dell’anno, alle condizioni climatiche e al luogo in cui vivete. Se state in città, perché non dedicare qualche ora alla scoperta della storia più profonda del luogo? Visitare il centro storico o i musei può essere molto istruttivo ed arricchente. E dopo qualche passeggiata per la città, potreste rilassarvi in qualche parco. Se il clima è mite, potete recarvi a prendere un buonmagari accompagnato da dei biscottini o pasticcini oppure sorseggiate qualcosa di fresco in compagnia o assaporate un bel gelato. Se avete figli, cani, e adesso anche gatti potreste andare, dotandovi di un bel cesto da pic-nic colmo di leccornie, tutti insieme al parco per una bella merenda sul prato e divertirvi insieme in totale spensieratezza. Se il tempo non dovesse essere clemente, esistono comunque molte opportunità per attività al coperto. Il cinema è sempre un’ottima scelta. Molte multisala offrono anche una varietà di servizi per la ristorazione. Quindi organizzate una domenica pomeriggio al cinema con in vostri amici, magari concludendo la serata con una bella pizza insieme. Se il tempo è davvero spietato, anche la nostra casa può diventare un ottimo luogo di ritrovo. Preparate qualche stuzzichino, delle bibite e invitate un gruppo di amici. Potreste dedicarvi a qualche gioco di società oppure ad una maratona di film/serie TV. Ma naturalmente, la domenica, è anche il giorno in cui si gioca il campionato di calcio. Se avete amici appassionati, dunque, potreste vedere una partita tutti insieme.buona-domenica-16

 

Pizze pazze!!

La pizza è uno dei cibi più semplici ed economici da gustare in compagnia in un ostello o da mangiare mentre si è in giro tra le vie della città. La fantasia dei produttori (stranieri) di pizza si sbizzarrisce in una miriade di ricette curiose o assurde. Prendi per esempio la pizza Happy Meal di McDonald: è fatta con snack di pollo, patatine, hamburger e, naturalmente, formaggio. In Italia però non si trova (per fortuna).Ed anche in Islanda sicuramente famosa per geyser, vulcani e ghiacciai, scatena sul web una polemica alimentare che sembrerebbe più adatta ad altre latitudini: come l’Italia, o forse le Hawaii. Visitando una scuola il presidente Gudni Johannesson chiede agli alunni quale sia il loro cibo prediletto, e quando gli rispondono “pizza all’ananas” il capo dello Stato esplode, proclamando che, fosse per lui, la vieterebbe. Naturalmente la legge islandese non glielo consente; e si tratta soltanto di una battuta. Ma è presto rimbalzata su Twitter e di lì è dilagata sul web, raggiungendo la Bbc a Londra e facendo il giro del mondo. «L’ananas sulla pizza ci sta benissimo», replicano in tanti. «Sulla pizza ci si mette quel che si vuole», commenta qualcuno. Dunque anche la pizza “hawaiana”, come viene chiamata sui menù delle non poche pizzerie che la servono appunto con l’ananas.La polemica non è nuova. A ogni nuovo ingrediente aggiunto a mozzarella, pomodoro e basilico, saltano fuori puristi che lo contestano e innovatori che lo difendono come un segno di inevitabile progresso. In realtà la notizia, in questo caso, è “dentro” la notizia: consiste nella scoperta che la pizza, con ananas o meno poco importa, è il piatto preferito anche per gli scolari di un’isola ai confini d’Europa, anticamente colonizzata dai vichinghi Dimostrazione di più, se era necessario, che il piatto inventato (o reinventato) a Napoli ha ormai assunto una dimensione universalepizza-ananas-ev

Consigli utili per semplificarti la vita

Pensi di conoscere tutti i trucchi e suggerimenti che ti agevolano la vita di tutti i giorni? Scordatelo, Internet e la blogosfera sono pieni di consigli validissimi ed alcuni sono spaventosi per quanto siano indispensabili. Puoi superare piccole preoccupazioni quotidiane e renderti la vita molto più semplice. Qui abbiamo selezionato alcuni dei migliori tra migliaia disponibili. Eccone alcuni tra i più curiosi….Quando riscaldi qualcosa nel forno a microonde come una fetta di pizza, metti un bicchiere d’acqua all’ interno del microonde così la pasta della pizza rimarrà croccante. Appendi una pallina da tennis in garage nel punto in cui l’automobile deve fermarsi per non andare a sbattere sistematicamente contro mobili o elettrodomestici. .Aggiungi un cucchiaio di bicarbonato di sodio nell’acqua di cottura delle uova e ti sarà più facile togliere il guscio. Ricordati di aggiungere il bicarbonato di sodio quando l’acqua è ancora fredda perché se lo metti in acqua bollente l’acqua potrebbe uscire dalla pentola a causa dell’effervescenza. Rimuovere i gambi delle fragole non è mai stato così semplice. Prendi una cannuccia e spingila dalla base della fragola fino in fondo per eliminare il gambo in modo semplice e pulito.x240-clb

Curiosità dal mondo cosa si ricerca su internett

Italiani pizza e mandolino, tedeschi grandi bevitori di birra, inglesi grandi bevitori di …e via di seguito. I luoghi comuni fondamentali delle percezioni dei vari paesi in giro per il mondo sono piuttosto noti. Quello che ha cercato di capire Fixr.com un sito di stima dei costi, è invece quali siano le parole più cercate su Google secondo la formula “Quanto [nome della cosa] costa in [nome paese]”. Certo, il risultato va preso con le pinze perché, come sottolinea un’altra casa ricercatrice, non valuta il peso del perfezionamento automatico nelle analisi, che a sua volta cambia in base a un notevole numero di variabili. Tuttavia, il risultato può essere spassoso per farsi un’idea sulle opinioni che le persone nel mondo hanno di determinati paesi. Per esempio, la gente si chiede quanto costi una rinoplastica in Corea del Sud. Mentre le preoccupazioni in Nord America riguardano viaggi e logistica. In Brasile si cerca soprattutto il costo della prostituzione curioso sapere che si chieda anche quanto può costare guidare un caccia in Russia (???). Mentre pare che sull’ Italia le domande vertano sulle quattro ruote.globo

 

La storia della Pizza

Lo sapevate che oggi la pizza non sarebbe la stessa se non ci fossero stati gli Egizi e se Cristoforo Colombo non avesse scoperto l’America? Se oggi possiamo gustare questo piatto, simbolo del made in italy e della dieta mediterranea è proprio grazie a un trascorso glorioso che ha permesso la diffusione della pizza in tutto il mondo. Agli antichi Egizi si deve la scoperta del lievito, in grado di rendere gli impasti morbidi dopo la cottura. Grazie alla scoperta dell’America, sulla pizza è arrivato il pomodoro importato dal lontano Peru nel Regno delle Due Sicilie. Nel 1889, in occasione della visita a Napoli di Re Umberto I e sua moglie Margherita. Raffaele Esposito, considerato il miglior pizzaiolo dell’epoca, servì la pizza ai sovrani. La Regina Margherita, apprezzò così tanto il gusto di quel piatto che ringraziò Esposito per iscritto. Il pizzaiolo napoletano per ricambiare i ringraziamenti della sovrana chiamò la pizza con pomodoro e mozzarella con il nome della regina. Fu allora che nacque la Pizza Margherita.Pizza margherita, close-up, fuoco selettivo

Pizza che passione

Gustosa sempre ma in particolar modo, in estate,  la pizza è ormai un cult si mangia in ogni momento della giornata e in ogni luogo magari anche mentre si passeggia  e un ventunenne di Jesolo, Nele Alihodzic ha brevettato un curioso cartone per contenere la pizza quando non è possibile usare il tradizionale piatto, il  cartone è dotato di una sorta di bretelle, in modo da poter così “indossare” la pizza e mangiarla comodamente durante una passeggiata. Del contenitore è stata sviluppata anche una variante per fast food, dotata di appositi spazi per tenere fermi bibite e patatine, Immaginiamo che l’idea sia venuta a Nele in modo da potersi godere una buona pizza durante le passeggiate sul litorale della cittadina balneare dove vive, quel che sappiamo di sicuro è che l’idea, per quanto possa apparire semplice, ha richiesto un paio d’anni per essere messa a punto: ora però dovrebbe finalmente diventare disponibile sul mercato, e non solo italiano: il ragazzo infatti ha avviato le procedure anche per il brevetto europeo.pizza-da-passeggio-da-facebook-1200x785