Gustare una cena con sushi, sashimi ecc. In modo elegante, proprio come fanno i giapponesi? Non è impossibile: se sapete tenere in mano le bacchette…il resto è tutto in discesa! Ecco alcune regole più importanti per consumare una vera cena giapponese rispettando il bon-ton: Utilizzate la salvietta calda e bagnata che vi portano per pulire le mani.Non chiedete mai le posate occidentali. Fate di necessità virtù e, osservando chi è intorno a voi, ce la farete: sembra più difficile di quel che è in realtà. Se vi trovate in difficoltà, piuttosto usate le mani, è tollerato. Ogni pezzo di sushi e sashimi va mangiato in un sol boccone. Non si fuma mai in un ristorante giapponese. Non rifiutate mai un brindisi e riempite sempre il bicchiere di chi è più anziano di voi: se siete astemi, portate il bicchiere alla bocca e vi inumidite semplicemente le labbra. Le fettine di zenzero vanno consumate tra una portata e l’altra, per “ripulire” le papille gustative. In Giappone non miscelano la salsa di soia con in wasabi: la salsa va versata, con parsimonia, nel piattino apposito, mentre il wasabi viene preso a piccoli ciuffi con i bastoncini. Nella salsa di soia si intinge sempre e solo il pesce, mai il riso, che infatti si sfalda, creando un pasticcio. Non infilzate il cibo con le bacchette: anche in questo caso, se siete in difficoltà utilizzate piuttosto le mani. L’usanza di infilzare il cibo con le bacchette è riservata alle cerimonie in cui si offre cibo ai defunti. Tra una portata e l’altra riponete le bacchette a lato del piatto e non sul piatto.
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Facciamo festa…Pizza con l’anguria
In estate i gusti freschi e poco pesanti sono quelli che il nostro palato preferisce. Il caldo ci invoglia infatti a optare per piatti leggeri e per quanto possibile anche dissetanti, a base di frutta e verdura di stagione, che ci aiutano a reintegrare le vitamine e i minerali persi con il sudore. Ma l’estate è anche la stagione della creatività in cucina. Per evitare l’effetto noia e rifugiarci sempre nelle solite portate, possiamo infatti puntare sulle diversità, talvolta anche ardite, di alcuni classici. Da una fusione geniale, anche se forse un po’ azzardata, nasce ad esempio la pizza di anguria, che usa il frutto come base per mille farciture diverse. Le virtù di questo piatto sono che è veloce da fare, salutare, molto fresco e praticamente senza cottura, salvo grigliare per pochi minuti l’anguria sul barbecue o su una teglia in ghisa o acciaio. I condimenti sono poi a nostra completa discrezione, escogitiamo, dandoci l’opportunità di variare con una certa facilità i sapori. In fondo l’anguria ha un gusto dolce ma neutrale, che si sposa benissimo anche col salato. Qualunque farcia decidiamo di usare per insaporire la nostra pizza di ci sono alcuni passaggi standard da eseguire prima di condirla e mangiarla, come la grigliatura con olio o marinata. Un idea potete condirla con cipolle rosse, formaggio erborinato e noci tritate.
Cous Cous Fest
Vino, frutta e Cous Cous: ecco il tris vincente di San Vito Lo Capo, location dell’ormai famoso Cous Cous Fest, il Festival internazionale dell’integrazione culturale. Un appuntamento di musica, gastronomia e mondanità con un’area vip allestita in riva al mare. Un cibo etnico gustoso e che fa tendenza. Il cous cous ormai non è più uno straniero sulle nostre tavole, ma è quasi un simbolo di armonia, integrazione, conoscenza reciproca. Star indiscusso dell’evento è ovviamente il cous cous, piatto ricco di storia e simbolo di apertura culturale. Ma è la splendida cornice di questo borgo marinaro che, con il suo clima caldo, il mare cristallino e la bellezza delle sue spiagge, fornisce la location ideale per il successo dell’iniziativa. Una zona di relax e abbandono, ma anche uno spazio di contaminazione dove atmosfere etniche si fondono gradevolmente con la linearità del design moderno creando un ambiente chic e trendy. Se in riva al mare la mondanità è protagonista, il villaggio gastronomico offre Cous Cous per tutti i gusti. Quattro sono le “case del Cous Cous” dell’edizione di quest’anno: la “casa del Cous Cous sanvitese” che lo preparato con pesce e incocciata; per la variante trapanese, invece, bisognerà rivolgersi alla “casa del Cous Cous trapanese e del Maghreb”, mentre ci si può tuffare nel gusto del Cous Cous dei paesi rivieraschi nella “casa del Cous Cous del Mediterraneo”. Infine, presso la “casa dei Cous Cous dal mondo”, si potranno assaggiare i Cous Cous più esotici. Oltre agli appuntamenti fissi di scoperta delle ricette tradizionali e locali del piatto della pace, verrà costruito un focus sul Cous Cous dell’Alaska al salmone. Elegante, confortevole, esclusiva, San Vito si trova Castelluzzo. Spiagge bianchissime di sabbia fine, calette di ciottoli, scogliere profumate, mare limpido e inviolato.
Voglia di Orientale…. il Pad Tahai
Il pad thai è probabilmente il piatto thai più famoso al mondo ma la verità è che i thailandesi non lo considerano come piatto nazionale. A qualcuno piace tantissimo e ciò che lo rende un piatto così particolare e gradevole è proprio la tipica salsa, che si ottiene grazie a un equilibrio di sapori tra la pasta di tamarindo, la salsa di pesce e lo zucchero. Nei negozi orientali, potete trovare direttamente questa miscela che si chiama “salsa pad thai”. Il pad thai può essere accompagnato dai gamberi, come in, oppure dalla carne di pollo, di maiale o di manzo oppure nella versione vegetariana solo con uovo. In Thailandia, viene accompagnato dai germogli di soia nella fase finale di cottura e il tutto avvolto da una omelette cotta al momento, Servita a piacere con lime, coriandolo e arachidi sbriciolati.
I cibi afrodisiaci…fanno bene all’amore
I cibi afrodisiaci fanno bene all’amore e lo sanno bene i seduttori, che utilizzano quest’arma per fare colpo sull’amato. Ci sarà dunque qualcosa di vero nel vecchio detto che “un uomo si prende per la gola”. È un piccolo trucchetto, ma funziona, e può essere anche un modo per dire addio a sciocchi travestimenti, pillole blu e giochetti psicologici,. Ma come si può sedurre un uomo con la cucina? Ci sono dei segreti, ..Stuzzicarlo a tavola non vuol dire cucinargli il suo piatto preferito, soprattutto se è lo zampone con le lenticchie. Il calo della libido sarebbe immediato. Il vostro lui non deve addormentarsi sul divano strofinandosi la pancia, ma deve aver voglia di gustare il dessert tra le lenzuola. In questo caso, il pesce ci viene incontro con il sorriso sulle labbra. Preparate una pasta con gli scampi o una degustazione di carpacci o di sushi. La preparazione della tavola, inoltre, è basilare,La vostra cena vale sempre non deve servire anche per parlare. Quindi, vestitevi in modo carino, magari concedete una scollatura generosa, e intrattenete il vostro partner anche con la conversazione. Il cibo può essere la scusa per “attaccare bottone” e magari proporre una gita in un posto delizioso per assaggiare in loco un vino pregiato. Non deve essere tutto perfetto. Se il piatto non è cotto a regola d’arte, non importa, purchè sia commestibile e se vi siete sporcate, non fa nulla. Ridere di voi è sicuramente un modo intelligente per creare una certa intesa e alleggerire l’atmosfera. Ci vuole davvero poco per rendere la serata unica. Inoltre ricordate: il vero cibo afrodisiaco siete voi.
La storia della Pizza
Lo sapevate che oggi la pizza non sarebbe la stessa se non ci fossero stati gli Egizi e se Cristoforo Colombo non avesse scoperto l’America? Se oggi possiamo gustare questo piatto, simbolo del made in italy e della dieta mediterranea è proprio grazie a un trascorso glorioso che ha permesso la diffusione della pizza in tutto il mondo. Agli antichi Egizi si deve la scoperta del lievito, in grado di rendere gli impasti morbidi dopo la cottura. Grazie alla scoperta dell’America, sulla pizza è arrivato il pomodoro importato dal lontano Peru nel Regno delle Due Sicilie. Nel 1889, in occasione della visita a Napoli di Re Umberto I e sua moglie Margherita. Raffaele Esposito, considerato il miglior pizzaiolo dell’epoca, servì la pizza ai sovrani. La Regina Margherita, apprezzò così tanto il gusto di quel piatto che ringraziò Esposito per iscritto. Il pizzaiolo napoletano per ricambiare i ringraziamenti della sovrana chiamò la pizza con pomodoro e mozzarella con il nome della regina. Fu allora che nacque la Pizza Margherita.
Sushi all’Italiana
Il sushi all’italiana è uno squisito antipasto. Con un pizzico di fantasia e creatività la ricetta giapponese si può trasformare in chiave “tricolore”!
Si usano le bietole da foglie al posto dell’alga nori; la bietola ha la consistenza ideale e dona al sushi un’estetica simile a quella originale. Infatti una volta pronto l’aspetto del vostro sushi all’italiana sarà simile a quello dell’hosomaki
Le foglie di bietola sono ideali per contenere il riso per il sushi e un cuore di salmone per crearne il ripieno. Il salmone è pesce da utilizzare per la riuscita del piatto e per gustare il sushi all’italiana in tutta sicurezza, deve comunque essere acquistato freschissimo e “abbattuto” correttamente. E’ bene congelarlo per almeno 96 ore a -18 gradi prima di scongelarlo ed utilizzarlo nella preparazione! Portate in tavola questo antipasto raffinato e d’effetto da solo o accompagnato con salsa di soia, o in alternativa con zenzero marinato!
Dolce d’acqua
Dopo una gradita cena con amici a base di, sushi abbiamo finito con una grossa goccia d’acqua appoggiata sul piatto, in realtà era un dolce. Ed è delicato come sembra, perché se non lo si mangia entro mezz’ora, si trasforma in una pozza d’acqua. Il dolce è realizzato con la base di farina di riso e polvere di soia, che di solito è di colore giallo, con una consistenza gelatinosa I creatori di questa variante sono riusciti a realizzarne una versione utilizzando acqua di sorgente particolarmente pura, pochissimo zucchero e gli ingredienti appena necessari a dargli una forma. Il sapore è estremamente delicato, anche se divide un po’ le opinioni di chi lo ha provato: da un lato chi lo giudica “assolutamente incredibile”, altri che ironizzano sul fatto che il dolce è composto per lo più di acqua e lo considerano un costoso bicchierino d’acqua solidificato
Riso…e salute
La cucina macrobiotica è di per se equilibrata e disintossicante. Per questo, ci si avvicina essa spesso per motivi di salute o perché si ricerca uno stile alimentare sano e completo. Il tratto che contraddistingue la macrobiotica è che non prende in esame solo l’aspetto nutritivo del cibo, ma anche quello calorico. Lo Yin e lo Yang sono le due energie che contraddistinguono l’universo e tutto ciò che esso racchiude, noi compresi. Più queste energie sono in equilibrio, più riusciremo a conservare uno stato di buona salute. Quando si parla di Yin pensiamo alla leggerezza alla fluidità alla dolcezza, all’ espansione, lo Yang è invece più pesante, contratto forte. Ci vuole armonia anche nel nostro piatto. Come spesso accade, il segreto per trovare l’equilibrio perduto sta nel tornare alla semplicità delle cose. E qui scopriamo che l’alimento per eccellenza che può aiutarci a ripulire il nostro organismo e la nostra mente da scorie e tossine è il riso, e ancor di più quello integrale un alimento in perfetto equilibrio tra Yin e Yang. Quindi, se vogliamo mantenere a riposo il nostro organismo e ripulirlo dagli eccessi, scegliamo un riso integrale condito con del gomasio. Il gomasio si trova in vendita oppure si prepara facendo tostare i semi di sesamo con una piccolissima parte di sale e poi pestandoli
Pronti al rientro
Quando finiscono le vacanze, l’umore tende a colorarsi di grigio e nero. Separarsi dalle atmosfere magiche del mare o dalle emozioni di un’altissima montagna, provoca sempre una fitta al cuore. E questo sofferenza aumenta se si pensa al rientro al lavoro e alla solita quotidianità da dover affrontare ogni giorno. Però, questa prospettiva può essere facilmente ribaltata introducendo nuove abitudini nella vita di tutti i giorni, piccoli ma significativi cambiamenti all’insegna del benessere fisico ed emotivo. Non è necessario diventare atlete o guru dell’alimentazione , basta davvero poco per sentirsi più felici al rientro, cercate di mantenere qualche abitudine che avevate in ferie, Apparecchiatevi la tavola con tanta verdura che farà colore e con piatti carini e ben accomodati, che vi faranno tornare il buon umore trattenetevi a tavola un po’ più a lungo parlando delle cose belle che avete fatto nella giornata trascorsa, aiutatevi con il vostro partner e i vostri figli a fare progetti positivi, le vacanze vi sembreranno più vicine…. Provare per credere.

